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Pedalare nel fango
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A volte, quando si esce in mountain bike, sopratutto se si pedala sui sentieri e sulle strade sterrate delle Alpi, è facile imbattersi in un temporale e doversi destreggiare nel fango. Logicamente, se possibile, sarebbe consigliato evitare terreni fangosi ma quando non si ha alternativa è bene sapere come comportarsi per divertirsi anche in situazioni particolari ed è quello che cercheremo di spiegare in seguito.
 
Spesso, durante le nostre escursioni in mountain bike in Trentino ed altrove, ci è capitato di imbatterci in un temporale: molte volte percorrendo ad esempio il classico (per noi) giro Le Grave ed il lago di S. Colomba, abbiamo incontrato terreni pregni di acqua e fango. Per prima cosa, nell'affrontare un sentiero di montagna dopo un'abbondante pioggia, si deve valutare se la via sia o meno percorribile. Se lo strato di fango è troppo spesso, scendete di sella e spingete la mountain bike, cercando di aggirare gli ostacoli e trovare una via alternativa dove passare.
Per divertirsi e riuscire ad oltrepassare i tratti di fango più agevoli, scalate il vostro rapporto su una marcia più agile e pedalate lentamente ma fermamente, senza indugiare e rischiare così di bloccarsi divenendo l'oggetto di scherno dei vostri compagni di escursione. Nei tratti in discesa, prestate molta attenzione poichè una caduta sul terreno reso scivoloso dalla pioggia potrebbe rovinarvi la giornata che, invece, potrebbe essere molto divertente e diversa dal solito: se non è troppo freddo ed a casa vi aspetta una doccia calda, un po' di acqua ed un po' di fango non hanno mai ucciso nessuno!!!
Dopo aver oltrepassato un tratto di fango, è importante rimuoverlo dalla nostra mountain bike in quanto potrebbe bloccare o rovinare cambio, freni e movimento centrale. Inoltre, dopo aver attraversato un sentiero bagnato, controllate i freni testandoli in pianura prima di affrontare una discesa. Indossate sempre il casco ed usate la testa evitando rischi inutili. Infine, una volta fatto rientro a casa, provvedete a lavare il vostro mezzo ed asciugarlo accuratamente, facendo particolare attenzione alle parti più delicate quali catena, cambio, freni....
Ultima modifica: 03 Giugno 2024
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Leo

Viaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide Dolomiti del suo Trentino, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, dopo un anno di Working holiday in Australia e dieci mesi in bici nel Sud est asiatico, ora sogna la panamericana... sempre in bici, s'intende!

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    · 12 anni fa
    Ciao Nebiros,
    personalmente utilizzo spesso l'idropulitore dell'autolavaggio per lavare la MTB: è vero, c'è chi lo sconsiglia ma se, come hai detto tu, si sta attenti a non avvicinarsi troppo con il getto alle parti più delicate della bici (io resterei almeno ad un metro di distanza) e si fanno le cose con un po' di cura, il risultato è ottimo... resta il fatto che dopo averla lavata, va asciugata per bene! ;-)
  • Questo commento non è pubblicato.
    · 12 anni fa
    Per lavarla va bene usare l'idropulitirice ad alta pressione tipo quella dell'autolavaggio? ovviamente a distanza non ravvicinata per non andare troppo pesante su cambio e deragliatore. C'è chi sconsiglia di usarlo ma mi sembra il metodo più adatto.
  • Questo commento non è pubblicato.
    · 13 anni fa
    Complimenti per l'articolo, è di una banalità e di una ovvietà che lasciano senza parole!

    Grazie fuzz per il commento,
    l'articolo comunque è inteso per principianti e ovviamente banale per chi se ne intende un po' di moutain bike. ;-)
    In ogni caso se avessi qualche consiglio più "tecnico" da dare saremo contenti di recepirlo e condividerlo!
  • Questo commento non è pubblicato.
    · 13 anni fa
    Complimenti per l'articolo, è di una banalità e di una ovvietà che lasciano senza parole!
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