Negli ultimi mesi ho parlato di due orologi sportivi che ho utilizzato recentemente, entrambi della nota linea PRO-TREK della casa giapponese Casio. Dopo aver maturato un po' di esperienza nell'utilizzo del Pro-Trek PRW-6000 1-ER e del Pro Trek PRW-3500 1-ER oggi vi propongo una personale comparativa tra i due modelli, per aiutare chi fosse interessato all'acquisto, nella scelta dell'uno o dell'altro.
I modelli che ho utilizzato sono il Casio PRO-TREK PRW-6000 1-ER ed il Casio PRO-TREK PRW-3500 1-ER. Di seguito troverete un riassunto delle caratteristiche comuni, delle differenze ed un mio personale giudizio. Per una recensione completa ed una valutazione più approfondita delle principali caratteristiche di ognuno, vi rimando alle recensioni già pubblicate, che trovate ai link precedenti.
PRW-6000 e PRW-3500: caratteristiche comuni
I due modelli a cui è dedicata questa “sfida” sono le ultime due novità in casa PRO-TREK e presentano molte caratteristiche comuni. Tra quelle principali ricordo:
la tecnologia Tough Solar che permette all'orologio di ricaricarsi con la luce;
la presenza di una funzione oraria mondiale attraverso la quale l'orologio si autoregola sul tuo fusorario;
la presenza del Triplo Sensore di nuova generazione per la misurazione di Direzione, Pressione e Temperatura:
il sensore di direzione incorporato rileva il nord magnetico e sugli orologi viene indicato lo scostamento in gradi rispetto a tale direzione;
il sensore di pressione atmosferica (campo tra 260 e 1100 hPa) permette la misurazione della pressione istantanea e la visualizzazione del suo andamento nel tempo su un grafico, utile per valutare il meteo nel breve periodo;
il sensore di pressione atmosferica permette anche la valutazione dell'altitudine (fino a 10000 m) con una precisione di 1 m ed il rilievo dell'altimetria in accumulazione durante le escursioni;
il sensore di temperatura tra -10°C e +60°C ha una precisione al decimo di grado;
la presenza del vetro minerale, antigraffio e robusto;
cassa e cinturino in resina.
Queste sono le principali caratteristiche comuni dei due orologio che presentano altre similitudini tra cui i 5 allarmi giornalieri a disposizione, il calendario automatico, l'indicatore del livello batteria, l'attivazione/disattivazione del suono dei tasti, l'illuminazione del quadrante. A questo punto ti chiederai: ma non è che ci stai parlando dello stesso orologio? No. Le similitudini finiscono qui ed ora andiamo invece ad analizzare le differenze.
PRW-6000 e PRW-3500: differenze
Dopo aver elencato le numerose funzioni comuni tra Casio PRO-TREK PRW-6000 1-ER e Casio PRO-TREK PRW-3500 1-ER, ora andiamo ad analizzare le principali differenze, sia dal punto di vista funzionale che da quello estetico e cerchiamo di farlo in una tabella schematica che risulti il più chiara possibile:
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Casio PRO-TREK PRW-6000 1-ER
Casio PRO-TREK PRW-3500 1-ER
Timer
Tempo impostato in secondi con anticipo fino a 1 ora
Tempo impostato in minuti con anticipo fino a 24 ore
Cronometro
Misure di 1/100 di secondo per un totale di 24 ore
Misure di 1/10 di secondo per un totale di 1000 ore
Funzione snooze
No
Sì
Lunetta direzionale
No
Sì
Visualizzazione Alba e Tramonto
No
Sì
Classificazione di impermeabilità
10 bar
20 bar
Quadrante
Analogico
Digitale
Dimensioni
57,9 mm x 52,1 mm x 12,8 mm (A x L x P)
56,9 mm x 53,4 mm x 14,5 mm (A x L x P)
Peso
72 g
89 g
In definitiva per quanto riguarda le misurazioni di tempo si può dire che il PRW-6000 è più preciso ma meno esteso nell'intervallo di tempo che può misurare, è classificato come impermeabile fino a 100 m (200 m per il PRW-3500) e manca di alcune funzioni aggiuntive quali la visualizzazione dell'ora di alba e tramonto, la lunetta direzionale e la funzione di snooze che riattiva l'allarme dopo qualche minuto se si spegne senza essere interrotto.
Il PRW-6000 1-ER è più sottile e pesa meno del PRW-3500 ed ha un quadrante analogico anzichè digitale.
Considerazioni finali: digitale o analogico?
Spero che l'analisi fin qui effettuata sia sufficientemente chiara ed abbia dissipato eventuali dubbi sui due modelli Pro-Trek. Risulta abbastanza evidente che le loro differenze funzionali sono minime anche se in taluni casi possono pesare nella scelta di alcuni specialisti (penso ad esempio all'impermeabilità che sale da 10 a 20 bar dal PRW-6000 al PRW-3500 oppure alla precisione nel cronometro che è di 1/100 di secondo nel PRW-6000 e "solo" di 1/10 di secondo nel PRW-3500). Personalmente, parlando da biker, al polso sento abbastanza la differenza di peso e di spessore tra i due orologi ed in questo frangente il PRW-6000 ne esce vincitore ma a mio parere la differenza che potrebbe influenzare maggiormente la tua scelta è anche quella che salta subito all'occhio: sei un tipo da orologio digitale o analogico? Numeri o lancette?
A te la scelta...
Ultima modifica:
03 Giugno 2024
Leo
Viaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide Dolomiti del suo Trentino, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, dopo un anno di Working holiday in Australia e dieci mesi in bici nel Sud est asiatico, ora sogna la panamericana... sempre in bici, s'intende!
19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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