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Escursioni, itinerari in mountain bike in Italia e nel mondo e consigli

Nelle (poche) splendide giornate di questi giorni di fine inverno riprendiamo a pedalare e lo facciamo in maniera soft, ma comunque divertente. La Valsugana presenta ottime opportunità e divertenti percorsi MTB anche a bassa quota ed è proprio lì che ci siamo concentrati. Per questa escursione di mezza giornata abbiamo scelto un percorso MTB al lago di Levico, su saliscendi divertenti e con alcuni punti d'interesse da non trascurare.
Chi non si accontenta del solito giro non resterà deluso da questo itinerario MTB in Emilia Romagna che si snoda tra i promontori rocciosi del primo appennino bolognese. A pochi km dal capoluogo emiliano, nelle terre che dettero i natali al geniale inventore del telegrafo, Sasso Marconi è la Mecca emiliana della MTB. In ogni periodo dell’anno l’esercito dei biker sormonta e scende lungo queste incantevoli colline adornate da un fittissimo intreccio di sentieri. Molto suggestiva è la cornice naturale in cui si svolge questo percorso: la “Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico”, area protetta e ritenuta di interesse comunitario dalla Comunità Europea.
Si tratta di un complesso di rupi e formazioni arenarie molto pittoresche, risalente all’epoca preistorica, originate dall’innalzamento dei fondi oceanici per opera dell’orogenesi. A rendere ancor più suggestiva questa ambientazione è la presenza di una folta macchia mediterranea autoctona piuttosto insolita per queste zone.
Per ogni salita c’è una discesa: la prima l’abbiamo affrontata nell’articolo precedente. La discesa in MTB è la parte del giro che dà maggiori emozioni, ma è anche quella dove occorre la maggiore concentrazione. Ancora una volta dobbiamo sfatare un mito, quello per cui “in discesa tutti i santi aiutano”: evidentemente i sostenitori di questo luogo comune non conoscono la discesa in mtb.
Dovendo escludere l’aiuto celeste, non ci resta che affidarci alla tecnica.
Uno dei motivi per cui abbiamo deciso di proporre questo percorso in da Rovereto fino al lago di Cei in MTB risiede nel voler promuovere una zona del trentino (la catena ad ovest di Rovereto, a metà tra il Bondone e il gruppo del Monte Stivo) inspiegabilmente trascurata dai bikers (e dagli escursionisti in genere) con conseguenti ripercussioni negative sulla qualità sentieristica.
Per andare in salita ci vogliono solo gambe? Introduco l’argomento cercando di sfatare uno dei più diffusi luoghi comuni.
Affrontare le salite in bicicletta comporta senza dubbio un notevole lavoro di gambe ma vediamo più in dettaglio in cosa consiste questo movimento: il nostro corpo si trasforma in una leva che aziona i pedali.
Si tratta di un movimento che interessa tutto il sistema muscolare: le gambe imprimono potenza, il bacino svolge un ruolo di perno, la schiena e le braccia sono la resistenza.
Itinerario “mare e monti” in mountain bike su uno dei promontori più conosciuti d’Italia: quello del Monte Argentario, un'oasi di increspature montuose circondate dalle acque del Tirreno. Punto di partenza è la pittoresca cittadina di Orbetello, sede in passato di importanti attività industriali e navali, si è oggi trasformato in un centro turistico di prim’ordine.
Scegliere una mtb non è una cosa semplice: richiede tempo, pazienza e momenti di introspezione. Una scelta mal ponderata o affrettata potrebbero allontanarvi prematuramente da questa bella attività, oltre a scoprire di avere fatto spese sproporzionate. La prima domanda che vi rivolgerà ogni buon rivenditore riguarderà la vostra attitudine ciclistica, il principio da cui si parte è: conosci te stesso. Valutate fino a che punto la vostra è una vera passione che sta maturando o una smania passeggera. Terminato l’esame di coscienza sgomberiamo il campo dai luoghi comuni: il detto “chi più spende meno spende”, nel nostro caso non risponde al vero. Diamo per scontato che cerchiamo un mezzo da usare e non un oggetto da esibire.
Dal contesto più unico che raro sull'isola lacustre più grande d’Italia e della più alta d’Europa, ti proponiamo questo itinerario su Montisola in MTB. Le acque che la circondano sono quelle oleose del Lago d’Iseo sulla linea di confine tra le province di Bergamo e Brescia, in una impressionante corona di complessi montuosi. Le basse quote e il clima mitigato ne fanno un giro adatto a tutte le stagioni. La scelta della bici impone a chi vuole farla tutta in sella una full, oppure dovrete mettere nel conto un tratto (non lunghissimo) da fare a piedi.
Nulla di quello che indossiamo nella vita di tutti i giorni è adatto per andare in mtb: dalla testa ai piedi. Esiste infatti un abbigliamento mtb specifico evoluto negli anni per garantire comfort e sicurezza. Ogni parte del corpo è sollecitata in modo diverso e richiede particolari esigenze che vanno dalla protezione alla agilità: tant’è che sarebbe più appropriato parlare di equipaggiamento anzichè di abbigliamento.
Torniamo nuovamente in quella zona di notevole particolarità geomorfologica che sono i Sassi di Roccamalatina sull’ apppennino modenese a poco meno di 30 km dal capoluogo per dedicarci a scoprire un po' di Emilia Romagna in MTB. Gli enormi speroni rocciosi sono di nuovo l'epicentro panoramico del nostro giro, ma con due nuove discese rispetto all’itinerario ad otto nel parco dei Sassi di Roccamalatina già raccontato.
Contatto con il terreno, è questa la funzione dei copertoni MTB: una scelta appropriata è alla base della sicurezza e del divertimento. Sono però tante le caratteristiche che possono decretare la scelta giusta o sbagliata di una gomma mountain bike. Ci sono sia fattori soggettivi come la propria impostazione di guida, sia fattori oggettivi quali il tipo di terreno o di bici. Sui primi aspetti lasciamo ognuno libero di sbizzarrirsi a seconda della propria tempra emotiva, sugli ultimi invece ci si può permettere qualche ravveduta considerazione.
Dalla valle dell'Adige, all’altezza di Ala-Avio, sulle pendici del Monte Baldo si staglia in tutto il suo ardito profilo il Corno della Paura che, a prima vista, appare come una impraticabile parete di roccia dove anche gli alberi si incurvano oltremodo per rimanere attaccati. Si tratta di un altro itinerario adrenalinico: per i panorami mozzafiato e per l'ebbrezza di una lunga e vorticosa discesa.
Apriamo le gabbie delle nostre “bestie selvagge” a Sabbionara frazione di Avio, dove parcheggiare non è un problema. Si attraversa il centro e si imbocca la Provinciale 208: questa serpentina d’asfalto sarà la nostra compagna fino alla fine della salita, sull’altopiano di Brentonico a 1.500 m.
Frenare è un gesto istintivo da cui dipende la sopravvivenza del biker: non tutti sono a conoscenza di alcuni utili accorgimenti per rendere meno drammatica questa fondamentale fase di guida.
Un bel giro ad otto in MTB tra i monolitici Sassi di Roccamalatina. Protagonisti di questo giro sono i famosi Sassi di Roccamalatina, massicci di arenaria che svettano per diverse decine di metri con le loro forme curiosamente arrotolate. Si tratta di formazioni molto rare e particolari, sopravvissute all’erosione per la maggior consistenza dei loro aggregati minerari: difficile non rimane soggiogati dalla loro maestosità. L’area è un’oasi naturale di verde ed acque incontaminate, grazie alla natura inospitale per gli insediamenti urbani… ideale invece per il falco pellegrino che qui ama riprodursi.
Il giro di Cima Breda e del Forte di Cima Ora non è un percorso per tutti: se soffrite di vertigini siete i primi ad esserne esclusi, è un consiglio che vi potrebbe evitare un colpo al cuore! La distanza non è proibitiva (27 km) ma se rapportata ad un dislivello di 1300 m vien da sé una certa selezione naturale. Lo scenario è quello del Lago di Idro sulla sponda occidentale: un tipico lago nordico di origine glaciale alimentato dal fiume Chiese che ne è anche l’emissario. In questo specchio d’acqua si riflettono le montagne di due province: quella di Brescia e uno spicchio di Trentino.
Questa primavera in occasione di una gara di mountain bike, parlando con un amico, vengo a sapere che stà organizzando la traversata dei monti liguri in mtb. Cosa sentono le mie orecchie!?!?! Erano anni che ci pensavo dopo avere letto un resoconto di un biker che l'aveva percorsa in solitaria qualche anno fa. Avrei voluto farla anche io ma un po' per l'inesperienza riguardo questo tipo di avventura e un po' per impegni di lavoro, avevo sempre a malincuore declinato. Ma questa volta combaciava tutto: compagni di viaggio esperti e 5 giorni di ferie proprio in quel periodo…

               

Storie a pedali

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