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Itinerari in mountain bike in Italia e nel mondo, tecnologia e recensioni

Le Dolomiti trentine sono un piccolo paradiso caratterizzato dalla possibilità di realizzare splendide escursioni in MTB/E-Bike. Durante il periodo estivo offrono innumerevoli possibilità di pedalare lungo vallate più o meno frequentate, con una variabilità di paesaggi incredibile, garantendo di fare uscite in giornata di grande soddisfazione.
Dolomit-E-bike tour in Trentino Alto Adige - 3.3 out of 5 based on 3 votes
Oggi è la volta del comprensorio dello Zoncolan, che scopro fra l’altro essere diventato un bike park. La fama del monte Zoncolan, sua maestà Lo Zoncolan, è dovuta al giro d’Italia, in quanto le sue ascese sono entrate a pieno merito nella leggenda. Per la precisione sono tre le ascensioni che si possono effettuare in bici da corsa da Ovaro, Sutrio o Priola. Quest’oggi dimostrerò che oltre a queste salite c'è dell’altro, un magnifico modo sommerso fatto di strade forestali e sentieri grazie ai quali è nato il comprensorio dello Zoncolan in mountain bike.
Il comprensorio dello Zoncolan in mountain bike, alla scoperta della Carnia - 5.0 out of 5 based on 2 votes
La Panoramica delle Vette, la strada carrozzabile più alta del Friuli Venezia Giulia con i suoi sette chilometri sul filo dei duemila metri, è una di quelle vie montane che tutti dovrebbero conoscere e percorrere. Io stesso mi sono chiesto: “Ma perché vengo a sapere della sua esistenza solo ora?”.
Il suo panorama stupisce ed emoziona anche la persona più distratta e razionale. L’indifferenza non è contemplata, spazio alla suggestione ed alla contemplazione della natura e dell’infinito lungo questo itinerario gravel/MTB tutto da gustare.
Il San Primo è la montagna più alta e rappresentativa del Triangolo Lariano, porzione di territorio lombardo condiviso dalle province di Lecco e di Como e che ha la forma di un triangolo con due lati bagnati dai due rami del Lago di Como – detto anche Lario – e con Lecco, Como e la ridente Bellagio a definirne i vertici. Nonostante il percorso più conosciuto da effettuarsi con la MTB sia la cosiddetta “dorsale” da Brunate a Bellagio con rientro su strada asfaltata o eventualmente con il traghetto (verificare se è possibile trasportare le bici), io propongo una variante al tema che permetta di evitare un lungo ritorno su asfalto percorrendo una parte della dorsale (con l'aggiunta della vetta) e completando il giro sfruttando le piste sterrate che si ramificano dal paese di Albavilla.
Come ogni anno, anche quest'anno a fine agosto volevamo festeggiare il compleanno di Vero in sella alla nostra mountain bike e quindi abbiamo iniziato a pensare ad un itinerario di un paio di giorni in zona... alla fine siamo finiti a percorrere il GAS, Grande Anello dei Sibillini in MTB in cinque giorni, portando con noi anche Nala, il nostro cane di un anno e mezzo e avendo come compagnia altri tre amici bikers che hanno avuto la pazienza di aspettarci nonostante fossero molto più allenati di noi... ecco com'è andata.
G.A.S. in MTB: il Grande Anello dei monti Sibillini - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Un percorso MTB suggestivo e tecnico, per chi ama i sentieri e non si tira indietro se c'è da scendere ogni tanto di sella. Il Furggu pass è un bel passo impegnativo ma asfaltato su strada poco trafficata, al confine tra Italia e Svizzera e permette poi di scendere verso Sempione ed imboccare la Via Stockalper in MTB, antico tracciato che univa la Svizzera alla val d'Ossola attraverso le gole di Gondo per ritornare al punto di partenza. 
Erano anni che ne parlavamo, ne discutevamo e sognavamo ammirando immagini altrui. Finalmente siamo riusciti a concederci tre giorni tra Svizzera e Val d'Ossola per andare a percorrere quello che per me è uno dei più spettacolari sentieri delle Alpi: il sentiero panoramico dell'Aletsch Arena in MTB, che restando in quota costeggia il gigantesco ghiacciaio svizzero e offre vedute stratosferiche su numerose vette oltre i 3000 m.
 
Il Monte Fogliano in mountain bike è il principale attore di questa limpida e calda giornata di luglio. Di origine vulcanica fa parte della riserva naturale regionale del lago di Vico e sfiora quota mille metri. È un sito di importanza comunitaria coi suoi boschi di cerro, faggio e castagno. Due sono invece i siti storici che andremo a toccare. Alle sue falde corre inoltre la Via Francigena...
Questi due circuiti con partenza da Vetralla, cittadina di modeste dimensioni sulla via Cassia, a 70 km circa da Roma, possiedono un valore aggiunto, che può diventare (per qualcuno lo è già) un apprezzabile volano economico che si basa sull’esplorazione gentile del territorio.
Questa risorsa si chiama Via Francigena, una via di fede, spiritualità, silenzio e ricerca interiore. L'antica via nel Medioevo univa Canterbury a Roma. Dal secolo scorso è stata riscoperta da coloro che si mettono in cammino, a piedi e in bici. Un vero viaggio nel cuore dell’Europa, nella natura e nella storia...
È la prima volta che mi trovo a pedalare nella provincia di Biella in Piemonte. Per questa prima uscita ho deciso di calcare una parte del tracciato della granfondo Prevostura mountain bike, una gara nazionale tra le più importanti in Italia e tra le maggiori in Piemonte, che si corre a fine stagione.
Il mio secondo giro in terra piemontese, nella parte orientale della provincia di Biella, mi ha portato ad esplorare le Rive Rosse in bici. In molti mi avevano consigliato di visitare questa zona e l’interesse che avevo trovato pure in Internet, devo dire, è pienamente motivato.
Ora infatti mi sembra d’aver pedalato su un altro pianeta; quale? Marte naturalmente
Le Dolomiti lasciano sempre il segno: ogni itinerario MTB percorso in prossimità dei Monti Pallidi riempie gli occhi di meraviglie oltre, ovviamente, a mettere alla prova la resistenza fisica dei bikers. Il giro del Sass de Putia in MTB è un tracciato ad anello che si sviluppa dalla Val di Funes altoatesina, costeggiando le vette rocciose del gruppo delle Odle e regalando scorci indimenticabili sulle montagne della regione.
Giro del Sass de Putia in MTB | La Val di Funes fuoristrada - 3.5 out of 5 based on 2 votes
Questo percorso si snoda sugli sterrati e i sentieri della val di Gresta,  tra l'alto Garda e la Vallagarina. Vista la posizione geografica e la quota può essere facilmente accessibile tutto l'anno. La prospettiva spazia da ovest verso est, dal Brenta al monte Stivo, dal monte Baldo sino ai Lessini.
Il Monte Arsenti ed il suo trail park sono diventati negli anni un caso atipico nel panorama massetano; non per niente il rilievo è conosciuto a livello internazionale da coloro che praticano enduro. Già dal 2008 si sono svolte gare di questo genere. La sua particolarità sta nell’essere una collina coi 4 "lati" disponibili per la risalita mediante delle strade sterrare bianche che lo tagliano nei due sensi, salita praticabile anche dal bike shuttle. Un discorso simile lo si può fare pure per Monte di Muro e Buca della Neve nella zona di Scarlino, zone organizzate tracciate sempre da Simone nel 2008. Le quote, fra i 500 e 600 metri, permettono discese lunghe sino a 5 km.
Monte Arsenti in MTB ed il suo trail park - 4.0 out of 5 based on 1 vote
Con estrema gioia ritorno in Toscana, e per la precisione a Massa Marittima, in Maremma. La regione presenta una storia millenaria, tutta da riscoprire in bici.
Si perché questo per me è il territorio dei mille sentieri, e ciò deriva dalla sua peculiare storia. Il Massetano è luogo di attività mineraria praticamente da sempre. I primi infatti che ne compresero le potenzialità furono gli Etruschi. Le attività estrattive diventarono intensive nel medioevo, con l'insediamento della sede vescovile nell'XI secolo, e riprendettero vigore intorno alla metà dell'ottocento coi Lorena. Le colline metallifere brulicavano di pozzi di estrazione, di teleferiche che portavano i carrelli carichi di miniere sino al mare, e di sentieri in ogni dove, che consentivano lo spostamento dei minatori dalle loro case alle miniere. Purtroppo sono piuttosto scarse sul territorio le testimonianze di questo passato fatto di fatica e privazioni, sono rimasti invece i sentieri, mille e più sentieri nella macchia mediterranea che rappresentano il valore aggiunto di questa zona.
Il comprensorio Ponte di Legno Tonale, rinomata meta sciistica invernale, in estate cambia pelle per diventare un vero parco giochi per i cicloturisti, di tutti i generi. Nel primo weekend di Luglio ho avuto il piacere di partecipare ai Ponte di Legno-Tonale Bike Days e toccare con mano questa realtà.
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