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La Repubblica Ceca si conferma la nazione che soddisfa appieno le mie passioni. Dopo una lunga assenza sono tornato nel 2015 e nel 2017 per motivi musicali, godendo appieno dell’ottimo rapporto qualità prezzo offerto dal festival cui partecipai. Con la scusa ebbi modo di rivedere Praga (città che non ha bisogno di presentazioni) e soprattutto di visitare una piccola fetta del paese, rendendomi conto della pulizia, delle ricchezze architettoniche, della natura… come pure dei contrasti, immancabili ed innegabili… 
Oggi torno in Repubblica Ceca in MTB per scoprire i sentieri della regione di Vysocina.
Repubblica Ceca in MTB: percorso nella regione di Vysocina - 5.0 out of 5 based on 1 vote
La caratteristica peculiare delle Alpi Occidentali è di possedere dei percorsi sterrati che raggiungono quote importanti, prossime ai 3000 m ed anche oltre, dove la vegetazione si riduce a qualche stelo d'erba e la respirazione si fa più affannosa. Tra gli itinerari di questo calibro ne esiste uno nell'area del Moncenisio che consente di pedalare fino ai 2913 m del Mont Malamot, sulla cui cima si ergono i ruderi di una caserma difensiva ottocentesca.
A seguito del Trattato di Parigi del 1947 i confini vennero spostati, per cui tutti i forti italiani giacenti nell'area del Moncenisio – Malamot compreso – passarono sotto la bandiera francese.
La dove c'era un binario, ora c'è... una pista ciclabile! La nostra penisola è punteggiata da vecchie ferrovie che il tempo ha fatto diventare obsolete. Il romanticismo di un viaggio in treno, lento e singhiozzante (mi viene in mente l'avventura di Paolo Rumiz a zonzo per l'Italia in seconda classe!) è purtroppo quasi un ricordo. La vita dell'uomo contemporaneo è fatta di continue corse contro il tempo come se potessimo anche solo pensare di vincere una partita contro le lancette di un orologio, impossibile! Per vivere meglio, per cominciare nuovamente a godere di ciò che ci circonda è necessario rallentare e la bicicletta, come ben sai, è il mezzo ideale; se poi si riesce anche a coaduviare la bici alle vecchie ferrovie riconvertite in tracciati ciclabili...
Un luogo immerso nella Natura, a picco sul mare, un lembo di terra ligure dove i bikers possono sentirsi a casa. Il Salto della Lepre in MTB si raggiunge dopo diverse fatiche tra le quali una ripida e insidiosa discesa, il tutto è però ripagato dalla bellezza del luogo, dal silenzio, dai colori. Questo itinerario MTB è consigliato a chi ha voglia di verde e di blu, a chi si diverte sui tracciati più ostici, a chi vuole terminare un'uscita fuoristrada con un tuffo nelle acque cristalline del Tirreno, a chi ha voglia di recuperare le energie spese nel trail con un pezzo di focaccia e una birra gelata.
Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare di bikepacking, questo modo di viaggiare in bicicletta senza portapacchi, con borse attaccate direttamente al telaio o ai componenti della bici. C'è chi usa il bikepacking per viaggi veloci, chi per uscite fuoristrada che con le borse classiche da cicloturismo sarebbero difficoltose e chi semplicemente per moda. In ogni caso, questo modo di spostarsi in bici con bagagli disposti in apposite sacche è una realtà sempre più diffusa anche in Italia ed è per questo che è doveroso capirne di più distinguendo le varie tipologie di borse da bikepacking presenti sul mercato, le caratteristiche e gli utilizzi consigliati.
Borse da bikepacking: guida alla scelta - 4.5 out of 5 based on 2 votes
Spesso, soprattutto durante la stagione estiva, si sente parlare di integratori sportivi e del loro utilizzo durante una giornata di attività sportiva come può essere quella dedicata ad un'uscita in mountain bike o bici da corsa. Premesso che per i bikers, e in generale tutti gli sportivi, è importante affiancare all'attività fisica una corretta idratazione oltre che alimentazione, qual è la reale funzione degli integratori sportivi? Quali sostanze contengono? Qual è il loro corretto utilizzo?

Oggi proverò a raccontarti un'esperienza incredibile che si può vivere pedalando all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio. Mi trovo in alta Valle Camonica, territorio che cela una perla di grande valore – la Val Grande – nota sia per la sua lunghezza che per le rocce rossastre tipiche del parco, ma soprattutto per la folta presenza di cervi, i veri padroni di questo areale! Consiglio di percorrerla durante la stagione autunnale, ricca di contrasti cromatici, tra l'esplosione dei colori del bosco, una piccola spruzzata di neve sulle cime più elevate e il cielo blu intenso.

Val Camonica in MTB: La Val Grande e il Bivacco Saverio Occhi - 5.0 out of 5 based on 1 vote

L'area geografica del Lago Maggiore, diviso tra Piemonte e Lombardia, è ricca di itinerari ciclabili e per mountain bike, tracciati poco conosciuti e strade militari.  Abbiamo percorso parte della famosa Linea Cadorna in MTB portandoci fin sulla cima del Monte Morissolo, un incredibile balcone panoramico sul Lago Maggiore.

Ingredienti: gruppo di amici affiatati, percorso storico e condizioni climatiche perfette ed ecco servito un trail che gli amanti della mountain bike devo fare almeno una volta nella vita.
In totale 2 giorni sulla Via del Sale in MTB in autosufficienza per 120 km e quasi 3.000 m di dislivello.
La Via del Sale in MTB: da Limone Piemonte a Ventimiglia - 4.0 out of 5 based on 1 vote
Talvolta non serve andare dall'altra parte del mondo per trovare itinerari MTB meravigliosi... basta semplicemente girare l'angolo dietro casa. Il tour della Concarena è un percorso MTB impegnativo ma di grande bellezza. Questa dorsale montuosa in calcare e dolomia delle Prealpi bergamasche separa la Valle Camonica dalla Val di Scalve, la provincia di Bergamo da quella di Brescia.
La forma seghettata inconfondibile del massiccio domina da ovest la media Valle Camonica, dove corre la strada che collega il lago di Iseo al Passo del Tonale, e sembra sfidare con la sua sagoma imponente quella del Pizzo Badile che svetta sul versante opposto della vallata e nei dintorni del quale si trova il Rifugio Colombè, luogo già visitato a due ruote. Il punto di partenza del nostro tracciato MTB è la località di Cemmo, una frazione di Capo di Ponte...
Se pensi alla Liguria pensi inevitabilmente alle 5 Terre e al lungomare di Levante dove l'acqua cristallina risveglia la voglia di tuffarsi ad ogni ora del giorno. Anche per la mountain bike e la bicicletta questi luoghi racchiusi tra mare e monti offrono tanti sentieri pedalabili, soprattutto da chi è mediamente esperto e ha già una certa esperienza in discese insidiose. L'Alta Via delle 5 Terre in MTB è un itinerario impegnativo che, tenendosi in quota sopra il mare, permette di attraversare fuoristrada la dorsale che sovrasta il litorale ligure, patrimonio UNESCO. Il nostro percorso inizia a Levanto, il paese di Barnaba Guano che fu doge di Genova nel XV secolo e, invece che scendere a Riomaggiore o LaSpezia, raggiungerà la rinomata Portovenere, una delle mete da non perdere durante un viaggio in Liguria.
Alta Via delle 5 Terre: da Levanto a Portovenere in MTB - 3.6 out of 5 based on 5 votes
Livigno è un piccolo paradiso per bikers, è la verità. Centinaia di MTB, ciclisti su asfalto, intere famiglie in bicicletta, cosa chiedere di più da una cittadina tra le Alpi?
In questo itinerario di due giorni siamo partiti proprio da Livigno in MTB per risalire la Val Alpisella e raggiungere i cangianti laghi di Cancano. Dai bacini lacustri artificiali, oltrepassate le suggestive Torri di Fraele, abbiamo percorso la Decauville per approdare nella Val Viola Bormina. Una notte in quota e una ripartenza a 6°C sono quello che ci vuole per affrontare con entusiasmo la seconda giornata tra i single trail della Val di Camp, l'asfalto pungente del Passo del Bernina e la salita tra le nuvole della Val da Fain per concludere l'anello nuovamente a Livigno.
Livigno in MTB: 2 giorni tra Val Viola, Passo del Bernina e Val da Fain - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Ad inizio luglio ho avuto la possibilità di trascorrere un weekend in bici tra Ponte di Legno ed il passo del Tonale durante i bike days, una manifestazione in cui le varie facce della bicicletta si sono riunite ai piedi dell'Adamello. E' stata l'occasione per festeggiare le due ruote e riscoprire un territorio che è conosciuto soprattutto per le sue attrattive invernali ma che ha molto da offrire, soprattutto a noi ciclisti, anche nella stagione calda.
Ponte di Legno Tonale bike: vivere la bici a 360° - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Erano anni che desideravo fare il giro del Latemar, gruppo dolomitico dalle alte guglie e boschi rigogliosi, con quella gemma azzurra incastonata che porta il nome di lago di Carezza. Viene sempre presentato con percorrenza in senso orario avvalendosi così della cabinovia che conduce al rifugio Gardonè e quindi passo Feudo. Noi invece, uomini duri, la affronteremo in senso antiorario.
Giro del Latemar in MTB in senso antiorario - 4.0 out of 5 based on 1 vote
In una giornata di inizio luglio che promette acqua ho il piacere di tornare in Val di Fassa, per la precisione a Moena, per una due giorni di fuoco. Il primo percorso MTB in Val di Fassa mi farà tornare su strade e sentieri che mi videro protagonista nel lontano 1995/96 a quella che un tempo si chiamava Rampilonga ed oggi, con qualche cambiamento, si chiama Val di Fassa Bike. Paradiso per i ciclisti, ma dovrò sfatare anche alcuni miti mio malgrado
Moena, passo Lusia e località Penia in MTB - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Mi diverto spesso a creare itinerari e studiare nuovi percorsi per futuri viaggi in bici e nonostante io non creda che Google Maps sia lo strumento più professionale, la sua intuitività e le sue potenzialità lo rendono uno dei programmi più utilizzati per realizzare mappe online. In questo articolo vedremo quindi passo passo come creare una mappa con Google My Maps per poi poterla condividere, scaricare o semplicemente per salvarla nel proprio Drive ed analizzare un possibile itinerario di viaggio.
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