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Ven31Ago
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Crosso: cosa c'è di diverso sulle nuove borse per bici Expert

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 Crosso è un'azienda che produce borse per bici da viaggio ormai da un bel po' di anni. Personalmente abbiamo utilizzato i loro modelli Twist ed Expert da quando, nel 2010, i ragazzi polacchi ci avevano spedito due coppie di borse in sostituzione delle nostre vecchie e logore fin nel Sud Est Asiatico. Da allora ne siamo rimasti sempre molto soddisfatti, tanto che quest'anno abbiamo deciso di acquistare i nuovi modelli Expert appena usciti per il prossimo nostro grande viaggio. In questo articolo vedremo quindi le principali innovazioni e differenze introdotte nel 2018 su queste borse da bici.
 
Prima di entrare nel dettaglio, premetto che non ho ancora utilizzato il mio ultimo acquisto e che quindi non ne posso dare un giudizio pratico: per ora quindi mi limiterò ad indicare le differenze sostanziali con la prima versione delle borse per bici Crosso Expert da 66l.

Nuovi supporti per le tasche esterne

Una delle caratteristiche che più mi piace delle Crosso Expert è la presenza di due borselli che possono divenire autonomi e che, quando si è in sella, vengono agganciati posteriormente alle borse. L'attacco di queste tasche sterne ha subito le modifiche maggiori e più evidenti, anche perché probabilmente era l'anello "debole" delle Expert. Il principale problema di questi due borselli era proprio il loro aggancio alla borsa principale, realizzato con delle cinghie in nylon cucite sul rivestimento in cordura della sacca più grande. I borselli venivano agganciati su queste cinghie tramite un gancio in plastica che però, caricando troppo il borsello e con le continue sollecitazioni della borsa rischiava  di tagliare il nastro o strappare la cucitura (a me è capitato... anche se dopo 5-6 anni di intenso utilizzo).crosso expert confronto tasche esterne
Nelle nuove Crosso Expert le cinghie di attacco sono stateo sostituite con un involucro in cordura, esteticamente forse meno accattivante ma sicuramente più resistente ed utilizzabile anche senza borsello, per trasportare ad esempio una bottiglia extra di acqua o un cavalletto per la macchina fotografica. La sede in cui vengono inserite le fibbie (6) di questo involucro, sempre in cordura, è termosaldata alla borsa e quindi sicuramente più resistente.

Tasca interna nella copertura

Un'altra caratteristica migliorata è sicuramente la tasca interna presente sulla copertura delle borse. Nel modello vecchio questa tasca era realizzata con una retina di plastica che permetteva di vedere ciò che era presente al suo interno ma che non era impermeabile e nemmeno troppo pratica: personalmente ad esempio inserivo cavi e caricatori per i vari gingilli elettronici che mi porto in giro, ma spesso le prese si incastravano nella retina divenando un po' scomode da estrarre... non un grosso problema ma comunque una piccola scocciatura.tasca interna crosso expert confronto
Nelle borse per bici Crosso Expert di nuova generazione la rete è stata rimpiazzata da una tasca in nylon termosaldata con cerniera impermeabile: a mio parere un dettaglio molto apprezzabile!

Cinghie e fibbie di chiusura

Le cinghie in nylon di chiusura delle borse prima venivano fatte passare sotto alle borse per essere agganciate posteriormente, con il risultato di avere un sacco di nastro in eccesso che, con borse scariche o aperte, avrebbe potuto agganciarsi qua e là diventando fastidioso.
Nelle nuove Crosso Expert questo problema è risolto poiché sono state introdotte delle fibbie passanti saldate sulla parte anteriore della borsa, dove le cinghie vengono agganciate. Questo riduce l'ingombro, permette una chiusura più precisa ed ermetica ed anche esteticamente migliora molto la qualità della borsa stessa.cinghie di chiusura crosso expert confronto
Inoltre sia le cinghie di chiusura anteriori sia il "manico" per trasportare la borsa quando non è agganciata al portapacchi, nella prima versione erano fissate con due rivetti insieme al sistema di aggancio in metallo. Nella nuova gamma il manico è tutt'ora agganciato ai rivetti mentre la chiusura ha una sua fibbia in plastica apposita a fianco del gancio metallico e questo alleggerisce la pressione sui rivetti stessi.Fibbie chiusura crosso expert confronto

Anche con il click system

In realtà questa non è una vera e propria novità perché è qualche anno che Crosso ha introdotto due versioni delle sue borse per bici: una con il sistema di aggancio metallico con cui io devo dire mi trovo molto bene e l'altra con click system in plastica che blocca le borse al portapacchi e che ho deciso di provare sulle Twist anteriori più piccole (30l), acquistate insieme alle Expert da 66l, più per curiosità che per esigenza.click system crosso expert confronto

Un tasto dolente

Un tasto dolente a mio parere c'è ed è il prezzo. Le Crosso Expert Big da 66l non sono così economiche come lo erano un po' di anni fa. Sarà perché l'azienda polacca è riuscita a ritagliarsi un nome in Europa, sarà perché la Polonia stessa è in forte crescita economica ed i costi di produzione sono lievitati ma comunque le borse da bici Crosso sono aumentate di prezzo.
Tutt'ora sono più convenienti delle rivali più blasonate Ortlieb (che di recente ha prodotto un paio di borse da bici posteriori da 70l, superando la capacità di queste borse) ma se si acquista un paio di Crosso Expert con sistema click system si deve mettere in conto una spesa di circa 170€. Un po' di risparmio (oltre che, a mio parere, una gran comodità) si ha acquistando le borse con il sistema di aggancio tipico delle Crosso in metallo (io le ho acquistate su bikejamming dove costano circa 150€).
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Crosso Expert v1 vs v2 lifeintravel.it
Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.

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