Pomeriggio uggioso...non promette nulla di buono, ma l'idea che sia domenica e qualche spiraglio di sole fra le nuvole insistenti ci convince. Avio è un piccolo comune arroccato su un pendio appena sotto il medievale castello di Avio e si trova a circa 40 chilometri da Trento, ben più vicina alla veneta Verona, ma trentina nell'animo! Oggi si disputerà l'annuale Palio delle Botti del borgo, una manifestazione particolare durante la quale differenti squadre provenienti da altre città del vino come Avio, si sfideranno per le strette viuzze dell'abitato spingendo pesantissime botti...Chissà se il tempo ci concederà una tregua per questo pomeriggio...
Ad Avio c'è aria di festa e lo si nota fin da subito, nel momento in cui abbiamo bisogno di un parcheggio...l'afflusso per l'evento è stato enorme e noi ci ritroviamo a girovagare per il centro senza trovare una lingua d'asfalto libera! Improvvisamente un allargamento della strada e gioiamo come matti abbandonando il mezzo motorizzato a placare i bollenti spiriti da surriscaldamento. Da tempo immemore pensavo di visitare il maestoso castello, ma questa non si rivela l'occasione giusta: una breve, ma ripida passeggiata conduce fino all'ingresso del maniero ed, essendo a pagamento (5€ per gli adulti), decidiamo di rimandare ad una giornata più tersa la nostra incursione nella fortezza. Le vie del paese sono percorse da numerosi figuranti in abito medievale: alcuni vendono spade o golosi dolcetti casalinghi, altri danno dimostrazioni pratiche degli antichi mestieri ormai persi nel tempo. Ci avviamo verso la piazza principale dove sono già state disposte le transenne e le botti che, mediante estrazione, verranno assegnate alle varie squadre. Il cielo è sempre più scuro ed anche il presentatore della manifestazione con tanto di microfono nella mano destra ed ombrello, per ora chiuso, nella sinistra lancia scongiuri su scongiuri...se fossimo stati realmente nel Medioevo, sarebbe stato processato seduta stante dalla Santa Inquisizione! Due bambini del pubblico marciano intimiditi verso il luogo dove decideranno involontariamente le sorti dell'evento estraendo i bigliettini che stabiliranno la botte ed i due baldi giovani che la spingeranno. In pochi minuti la folla si accalca sulle transenne immobili, le coppie si schierano davanti ai loro grossi recipienti tondeggianti: mani tese in avanti pronte a dare la spinta iniziale, forse la più importante, forse quella che fin dalle prime battute della sfida decreterà i vincitori. Il percorso da affrontare, a suon di spinta di botte, si snoda per 800 metri all'interno delle serpeggianti vie di Avio un po' in leggera salita ed, a tratti, su dolce discesa. Tutto è pronto per la partenza, il megafono fischia, il giudice stà per dare il via e le nuvole, accalcate sopra le nostre teste per godersi lo spettacolo da una posizione privilegiata, iniziano a scaricare ettolitri di acqua sul pubblico rassegnato ed inerme. Tutti, anziani compresi, resistono qualche minuto, giusto il tempo di godere del brivido dell'inizio, del primo tocco già umido sul duro legno, prima di darsi ad un fuggi fuggi generale. Il centro della piazza si svuota ed i primi finiscono con il tagliare il traguardo solitari, vincitori assoluti! Un boato di assenso echeggia da sotto le grondaie delle case limitrofe alla piazza, ovviamente in onore dei due trionfatori! Noi fuggiamo imprecando senza capire chi abbia realmente vinto... se Corropoli o Vittorio Veneto (lo scopriremo entro la fine del mese?!?).
Domenica senza dubbio interessante e divertente: il paese di Avio, non solo il castello, è assolutamente da visitare per via degli antichi edifici e dei magnifici panorami sulla Valle dell'Adige... magari, però, sarebbe meglio esplorarle in una bella giornata autunnale; il Palio delle Botti è invece un evento particolare, meritevole di essere seguito se doveste capitare da queste parti l'anno prossimo...!
Se volete dedicarvi alla mountain bike nei dintorni potreste cimentarvi sul percorso di Caprino Veronese e le sue colline, poco più a sud.
Per avere qualche curiosità sul Palio delle Botti di Avio e la manifestazione Uva e dintorni del borgo trentino potete consultare il sito ufficiale dell'evento.
Per venire invece a conoscenza di altre sagre interessanti non solo in Trentino, ma anche nelle altre regioni d'Italia, potete collegarvi all'aggiornatissimo sito http://www.sagreinitalia.it/!!!
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
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19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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