Dal 21 aprile al 28 aprile i luoghi della cultura italiani, come il nostro Castel Beseno, saranno completamente presi d'assalto da centinaia di Invasioni digitaliorganizzate da invasori digitali, una specie di eroi moderni la cui missione è liberare la cultura per renderla accessibile a tutti! Dal Trentino alla Sicilia sono previste oltre 150 invasioni digitali, ma la nostra attenzione è rivolta soprattutto al nostro territorio trentino... anche perchè, chi invaderà con noi, potrà scegliere se farlo a piedi o in bicicletta!!! Scoprite come partecipare!
E' deciso: il giorno 25 aprile invaderemo il Trentino a piedi ed in bicicletta!
Il programma dell'invasione digitale in bicicletta
Il punto di ritrovo per iniziare la nostra invasione sulle due ruote è in Piazza Duomo a Trento presso la Fontana del Nettuno (ma sono certa che ci riconosceremo!!!) alle ore 9:15.
Dal centro città ci sposteremo sulla pista ciclabile in direzione di Rovereto e di Castel Beseno. Preparate smartphone e macchina fotografica per documentare l'evento ed invadere la fortezza che raggiungeremo intorno alle 10:30.
Dalla ciclabile dell'Adige sotto Castel Beseno continueremo la nostra invasioni sui cavalli d'acciaio verso il Mart di Rovereto che potremo invadere dalle 12 alle 13.
Preparate un paio di panini per rifocillarvi prima di tornare verso Trento e la meta finale: Palazzo Roccabruna.
Per le 17 invaderemo anche il mitico palazzo, sede di eventi spesso legati all'enologia. Il brindisi finale chiuderà la giornata di invasioni digitali sulle due ruote.
Con chi preferirà tornare a Trento in treno da Rovereto, ci daremo appuntamento a Palazzo Roccabruna per le 17.
Se volete diventare invasori ma non in bicicletta, potete comunque partecipare da "appiedati" e spostandovi con il treno!!!
Come organizzarsi per l'invasione digitale in bicicletta
Ognuno degli invasori dovrà raggiungerci con la propria bicicletta o in caso noleggiarla presso il Comune (qui le indicazioni C'entro in bici). Per non rimanere a piedi in caso di foratura inaspettata, portate con voi anche una camera d'aria di scorta.
Per l'invasione digitale ogni invasore dovrà avere con sè il proprio smartphone o cellulare collegato ai propri profili social per twittare in diretta, per postare su facebook ed instagram le immagini dell'invasione. L'hashtag ufficiale da utilizzare su twitter è: #invasionidigitali
Al punto di ritrovo portate con voi una maglietta bianca che non usate o userete in altre occasioni... gli invasori digitali agiscono in gruppo e non si nascondono!!!
Portate con voi uno zainetto con pranzo al sacco, macchina fotografica se siete appassionati e volete documentare l'evento e lucchetto per la vostra bicicletta!
Tanta voglia di divertirsi e di invadere il Trentino!
Come partecipare alle invasioni digitali del Trentino
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
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19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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