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Abbigliamento invernale ciclismo: vestirsi bene, non tanto!

Un nuovo inverno è alle porte e con esso la necessità di coprirsi durante le nostre uscite in bici. Sì, perchè l'inverno non è una stagione morta per il cicloturismo e la mountain bike. L'arrivo delle temperature rigide e della neve non significa affatto che la nostra due ruote vada messa in letargo fino al disgelo. Potremo continuare a pedalare, divertirci su strade secondarie e sentieri di montagna. L'importante quando si va in bici in inverno è vestirsi in maniera adeguata, che non vuol dire mettersi addosso tutto quello che si ha a disposizione nell'armadio. In questo articolo cercheremo di capire come vestirsi in bici inverno e quale sia l'abbigliamento da bici più adatto per la stagione fredda.
Come detto, l'inverno non deve essere una stagione morta per la bicicletta. Le nostre escursioni possono avere un fascino molto particolare in questo periodo, siano esse dei percorsi di cicloturismo su strade o ciclabili oppure degli itinerari MTB in montagna. Per evitare però spiacevoli code alle nostre scorribande (vedi giornate a letto con l'infuenza), diventa fondamentale vestirsi in maniera adeguata, senza lasciare spazio all'improvvisazione. Ormai il mercarto offre un abbigliamento invernale da ciclismo all'avanguardia e tecnologicamente avanzato. Di seguito proveremo a dare delle  linee guida generali che ti permettano di valutare di caso in caso quale sia l'abbigliamento da bici per l'inverno adeguato da indossare: non esiste infatti una regola ferrea e rigida ma esistono principi generali che ognuno deve cucire addosso a se stesso, imparando anche a conoscere il proprio fisico e le proprie esigenze. La percezione del freddo varia da individuo ad individuo e sulla base dell'esperienza che maturerai sarai in grado di scegliere quali sono i capi d'abbigliamento da bici più adatti a te.

Valutare il meteo

Il primo passo che si deve compiere quando si programma un'escursione in bici in inverno è la valutazione delle previsioni e condizioni meteo. L'Italia è un paese con un clima molto variabile da zona a zona e la stessa località può presentare in inverno giornate di sole e clima mite o giornate coperte con clima rigido. La temperatura, reale e percepita, può cambiare molto in inverno se il cielo è sereno oppure no. Il vento è un altro fattore che può modificare in modo consistente il nostro equilibrio termico. Non sempre la prima sensazione è quella corretta: di solito in inverno appena si esce di casa sembra che faccia un freddo tremendo, ma dopo aver pedalato per un po' ci si scalda e, se ci si è vestiti eccessivamente, si inizia a sudare pericolosamente. 
Le variabili metereologiche da considerare quando ci si prepara ad uscire e si sceglie l'abbigliamento invernale da ciclista, sono quindi le seguenti:

Temperatura

E' il primo fattore da valutare. A grandi linee potremmo utilizzare il principio del 10. Ogni dieci gradi, un indumento in più: sopra 30°C maglietta; tra 20°C e 30°C maglietta e intimo; tra 10°C e 20°C anche una maglia maniche lunghe leggera o i manicotti; tra 0°C e 10°C una maglia imbottita; sotto 0°C anche una giacca a vento. Chiaramente questo principio è molto aleatorio e indicativo... le nostre sensazioni personali e le altre variabili in gioco, di cui parliamo qui sotto, possono far variare la nostra scelta a parità di temperatura

Sole o nuvole

Se il sole splende in cielo, soprattutto su percorsi ondulati o in salita, il rischio è quello di vestirsi eccessivamente e sudare. Iniziata la discesa poi ci si raffredderà con conseguenze poco piacevoli. Nelle giornate nuvolose invece sarà meno probabile eccedere nell'utilizzo di indumenti tecnici e il rischio sarà opposto: utilizzare un abbigliamento invernale da bici troppo leggero potrebbe farci soffrire il freddo durante tutta la giornata in bici

Vento

Un altro fattore importante nelle nostre escursioni in bici in inverno è il vento. Se c'è, può ridurre di molto la temperatura percepita ed in questo caso sarà soprattutto importante coprire bene le estremità (mani, piedi, naso...), oltre ad utilizzare abbigliamento protettivo ma traspirante
bici sulla neve

I punti critici in bici in inverno

Tra le righe dovremmo aver già capito che i punti critici quando si esce in bici in inverno sono principalmente due:  il sudore e le estremità. Evitare il primo e coprire bene le seconde dovrà essere l'obiettivo per godersi al massimo la bicicletta anche in inverno.
Per non sudare troppo, come già detto prima, evitiamo di fare l'errore di partire troppo vestiti e se soffriamo molto il freddo, vestiamoci a cipolla portandoci uno zainetto dove riporre gli indumenti che ci toglieremo mano a mano che avanzeremo. Se nelle nostre escursioni è prevista anche della salita è normale che, per quanto faccia freddo, si sudi. Cerchiamo di farlo il meno possibile, togliendoci indumenti in eccesso ed eventualmente portiamo con noi un intimo di ricambio che possa essere indossato alla fine dell'ascesa: meglio restare a petto nudo per qualche secondo che tenere una maglietta bagnata addosso per ore!
Le parti del corpo più difficili da tenere al caldo sono sicuramente mani, piedi e testa. Le difficoltà si presentano soprattutto in discesa ed all'inizio dell'escursione mentre sotto sforzo il cuore dovrebbe pompare più agevolmente il sangue fino alle estremità. Guanti, berretto o passamontagna e calze pesanti sono d'obbligo nelle escursioni invernali ma ci sono altri accorgimenti che è utile prendere.

Come vestirsi in bici in inverno

Bene, abbiamo chiarito quali siano le considerazioni da fare prima di decidere come vestirsi, ma concretamente qual è l'abbigliamento da ciclismo invernale più adatto? Di seguito i nostri consigli per ogni parte del corpo:

Busto

La parte più importante del corpo per evitare di ammalarsi. Proteggere bene il busto significa evitare di sentire quella sensazione di freddo che penetra nelle ossa in tutto il corpo. Il capo d'abbigliamento più importante è sicuramente l'intimo: si può optare per una mezze maniche che può essere utilizzata anche nelle mezze stagioni oppure sceglierne una maniche lunghe specifica per l'inverno. L'importante in questo caso è che abbia un buon assorbimento e dispersione del sudore, in modo tale da evitare che resti a contatto con la pelle. Un'altra buona idea, anche se si sale con il prezzo, è quella di acquistare un intimo con la parte frontale in windstopper, ottima per proteggere il busto dal freddo e dall'aria.
Sopra all'intimo puoi indossare la maglietta estiva ed una maglia termica a maniche lunghe. Infine, a seconda delle condizioni meteo, della tua esperienza e del tratto di percorso che stai affrontando, potrai indossare una giacca a vento che ti protegga dall'aria.intimo-maglia

Gambe

La zona che va coperta per ultima. Le gambe sono la parte del corpo che lavora di più nella nostra attività in bicicletta e quindi esse vanno coperte solo quando è realmente necessario, anche per evitare di sudare troppo. Quando fa veramente freddo però è utile tenere al caldo le gambe per migliorare anche il rendimento dei nostri muscoli ed evitare possibili malanni muscolari come stiramenti o contratture. Le possibilità in questo caso sono principalmente due: gambali o pantaloni lughi. Nel primo caso essi possono essere a 3/4 gamba o completi. Nel secondo caso si può trattare di salopette o pantaloni antivento. Sta a te valutare, caso per caso, cosa sia più utile e comodo indossare.gambali

Testa

Tra le estremità, la testa è forse quella più semplice da scaldare soprattutto in salita: a volte è sufficiente indossare il casco per proteggersi dal freddo. In discesa sarà necessario prima di tutto avere la testa asciutta e quindi cerchiamo di togliere il sudore. Dopo questa operazione potremo indossare un copriorecchie che protegga anche la fronte in discesa. Se il freddo è pungente, per proteggere anche il naso potrebbe essere una buona idea l'utilizzo di un passamontagna.passamontagna-senza-cuciture

Mani

La cosa più difficile da ottenere nel caso della protezione delle mani è il giusto equilibrio tra calore e agibilità: un guanto troppo pesante può ridurre di molto la vostra sensibilità e di conseguenza rendervi le cose complicate nella guida della bici. Il problema è più marcato in discesa quando è necessario avere la massima libertà di movimento per operare sui freni ed allo stesso tempo la massima protezione dall'aria. Personalmente ho risolto utilizzando dei guanti intermedi che lasciano un'ottima mobilità delle dita e proteggono sufficientemente dal freddo: preferisco arrivare in fondo alla discesa con le dita fredde ma libere piuttosto che non avere il controllo del mezzo e le mani calde.guanti

Piedi

Ho lasciato in fondo le note dolenti. I piedi, almeno nel mio caso, sono sempre stati il punto più critico da riscaldare in inverno, soprattutto nelle uscite in mountain bike. La soluzione che trovo più utile è quella di utilizzare delle calze termiche, anche due su un solo piede. I copriscarpe sono scomodi soprattutto perchè durante le escursioni in MTB capita spesso di dover camminare e quindi dopo due o tre uscite sono già da buttare. L'alternativa potrebbe essere quella di acquistare delle scarpe invernali ma tieni presente che sono piuttosto costose e quindi può valerne la pena se ne fai un utilizzo intensivo durante la stagione invernale.sidi inverno 01

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    Ale · 6 anni fa
    Stampato e messo in bella vista!! Devo ammettere che io sono una di quelle che in pieno inverno si fa prendere dalla pigrizia, ma non ho abbigliamento così tecnico per le basse temperature!! Corro a provvedere ehjhh!!!
  • Questo commento non è pubblicato.
    Simona Lunardi · 6 anni fa
    L'articolo è ben informativo. Infatti io ho sempre problemii a vestirmi quando faccio il trekking dolomiti per esempio, alla fine mi prendo sempre un raffreddorone che metà besta. Ultimamente sono stato in un hotel a plan de corones e lil titolare dell'hotel, anche lui appassionatissimo di trekking mi ha ben istruito come proteggermi meglio e guarda caso ....il raffreddorone è sparito! Ciao
Leo

ITA - Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita. Sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato e dedica gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Europa, Asia, Sud America e Africa con Vero, compagna di viaggio e di vita e Nala.

EN - Slow cycle traveler with a passion for writing and photography. If he is not traveling, he loves to get lost along the thousands of paths that cross the splendid mountains of his Trentino and the surroundings of Lake Iseo where he lives. Both on foot and by mountain bike. Eternal Peter Pan who loves realizing his dreams without leaving them in the drawer for too long, has dedicated and dedicates a large part of his life to bicycle touring in Europe, Asia, South America and Africa with Vero, travel and life partner and Nala.

               

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