Pierre-Yves è un amico conosciuto nelle lontane lande della Nuova Zelanda. Come spesso capita, la malattia del viaggio resta ancorata come un cancro benigno in chi ne viene colpito e, per uno strano caso del destino, la mia strada e quella di Pierre si sono incrociate, questa volta solo simbolicamente, un'altra volta. Mentre io ero in viaggio nel Sudest asiatico in bici anche lui ha iniziato una pedalata piuttosto impegnativa...
Chi sei?
Ciao, sono Pierre dalla Bretagna, in Francia ed ho 27 anni.
Cosa hai fatto la scorsa estate?
La scorsa estate ho fatto un viaggio in bicicletta della durata di 4 mesi... uhm in realtà il viaggio è iniziato molto prima, circa 1 anno prima della mia partenza quando ho deciso di costruirmi un recumbent per raggiungere Capo nord, in Norvegia. L'8 di maggio ho iniziato il mio viaggio attraverso Francia, Belgio, Olanda, Germania, Danimarca, Norvegia, Finlandia ed indietro attraverso Germania, Belgio e Francia percorrendo 8363 km e avendo la fortuna di ammirare paesaggi spledidi.
Quale paese è stato il più interessante?
La nazione che più mi ha colpito è stata la Norvegia con spettacolari fiordi, montagne ed il mare. E' stato davvero emozionante pedalare in questa area.
Un episodio curioso?
In Norvegia l'acqua aveva esondato e la strada è rimasta tagliata per oltre 100 metri. L'acqua era profonda almeno 50 cm così ho aspettato circa mezz'ora per decidermi se attraversare o fare 15 km in più superando una montagna sull'altro lato. Improvvisamente è arrivato un ragazzo con una jeep e mi ha proposto di salire sul cassettone per attraversare il fiume. Io ho subito accettato e devo dire che è stato veramente divertente!
Piani per il futuro?
Per il momento non ho un piano specifico ma so che prima o poi tornerò a pedalare una bici in viaggio ma per il momento devo lavorare e riflettere sul posto in cui voglio andare
Grazie e a presto
Pierre Yves ha raccontato in diretta il suo viaggio sul blog pybenvadrouille.jimdo.com (io purtroppo mi trovo in difficoltà essendo solo in francese), dove trovate anche un breve video ed i link alle foto della sua avventura.
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
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19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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