10 agosto, San Lorenzo: la notte delle stelle cadenti, la notte degli sguardi persi a cercare una scia nel cielo punteggiato di minuscole luci! Ogni anno per l'occasione vengono organizzate serate di festa in tutta Italia e quest'anno proprio il giorno di San Lorenzo è in programma una nottata speciale a Baita Cargoni, in Trentino...
Venerdì 10 agosto 2012 sarà una delle notti più attese dell'anno visto che ricorre San Lorenzo e milioni di persone staranno immobili ad osservare la volta celeste sperando di osservare qualche scia luminosa, qualche stella cadente! In Trentino, a Baita Cargoni il Gruppo Astrofili dell'Alto Garda ha organizzato un ritrovo per ammirare le stelle. Spesso alzo lo sguardo al cielo cercando di scorgere qualche movimento fugace ed individuare qualche stella conosciuta ma poi mi rendo ben presto conto di non riuscire a riconoscere quasi nulla, ci vorrebbe proprio una guida all'osservazione delle stelle! Questa iniziativa della Sat di Arco è quindi l'occasione giusta per approcciarsi al mondo degli astri nella notte a loro dedicata. Il programma della nottata inizierà con la cena di montagna a base di orzetto, pane e formaggio ed omelettes dolci. Alle 21, quando il cielo sarà un manto punteggiato di stelle, si procederà all'osservazione guidata degli astri. Il costo di partecipazione alla serata è solo l'equivalente del prezzo della cena: 5,00€!
Come raggiungere Baita Cargoni: da Arco di Trento si imbocca la strada per Varignano, si oltrepassano Padaro e Mandrea fino alla località San Giovanni al Monte. Una volta parcheggiata l'automobile, si segue il sentiero 408b procedendo a piedi oltre la sbarra che impedisce il passaggio ai veicoli. In meno di un chilometro (circa 30 minuti) si raggiunge Baita Cargoni a quota 1185 metri.
Cosa portare: indossate scarpe comode e portate con voi una felpa pesante ed una pila/torcia per percorrere il sentiero fino a Baita Cargoni. Per chi ama la fotografia consigliamo cavalletto e scatto remoto per le lunghe esposizioni alla volta celeste!
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03 Giugno 2024
Vero
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
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19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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