Queste sono notizie che non si vorrebbero mai leggere perchè rattristano davvero. Etienne e moglie, due cicloviaggiatori francesi, stanno viaggiando in bicicletta da 11 mesi: 15000 km attraverso la Terra vivendo esperienze e visitando luoghi incredibili. I due giovani sono partiti per questa grande avventura da Hong Kong con l'obiettivo di pedalare fino alla Francia del Nord, ma il loro viaggio si è interrotto in Italia, sulla spiaggia del Lido Costazzurra a Castel Volturno perchè la bici di Etienne, come scrive sul proprio profilo il 1° di ottobre, è stata rubata.
Tante volte cicloviaggiatori alla prima esperienza ci hanno scritto chiedendo qualche idea per proteggere la bicicletta in viaggio dai furti e, a parte qualche suggerimento dettato dal buonsenso, non ci siamo mai spinti a consigliare soluzioni estreme. Il furto subito da Etienne Godard a Castel Volturno lascia tanta amarezza e subito una domanda mi sorge spontanea: "Perchè? Perchè bisogna approfittare della buonafede del prossimo? Perchè bisogna rovinare un viaggio in bici, un evento così coraggioso e importante allo stesso tempo, solo per appropriarsi di qualche oggetto di poco valore da rivendere? (senza poi la garanzia di riuscirci!)."
La speranza è che il giovane francese possa ritrovare la propria bicicletta per continuare il lungo viaggio verso casa e che avvenimenti del genere, in un paese come l'Italia, non accadano mai più.
Aiutiamo Etienne a ritrovare la sua bici: se vedi in giro una bicicletta che potrebbe essere quella del ragazzo segnalalo direttamente al proprietario e fai sapere ai tuoi amici del furto. Tutti possiamo fare qualcosa per questo cicloviaggiatore in difficoltà!
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
Su lifeintravel.it trovi tutti i nostri grandi viaggi insieme (e non)!
Sono Federico da Corciano e giro in bici anche io qualche volta in Italia e per ogni partenza mi spiazza sempre il cibo. Quale cibo scegliete per i vostri viaggi? Grazie :)
Sono Federico da Corciano e giro in bici anche io qualche volta in Italia e per ogni partenza mi spiazza sempre il cibo. Quale cibo scegliete per i vostri viaggi? Grazie :)
Ciao Federico, grazie per il tuo messaggio:) Noi amiamo assaggiare i piatti tipici quindi, sia in Italia che all'estero, qualche uscita culinaria ce la concediamo sempre (piuttosto cerchiamo di risparmiare sull'alloggio ehhe). Se campeggiamo liberamente invece di solito prepariamo un bel piatto di pasta o magari uova e verdure. Durante il giorno, nell'ultimo periodo almeno, stiamo mangiando cioccolato, pane e frutta. Buone pedalate e scrivici per qualsiasi altra domanda:)
19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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