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MarFeb13

Thailandia in bici: 2780 km in 41 tappe da Bangkok a Chiang Kong

Mappa e diario
Se vuoi vedere il percorso completo del nostro viaggio in bici in Thailandia consulta la mappa mentre per avere maggiori dettagli puoi leggere il diario di viaggio dei nostri dieci mesi in bici nel sud est asiatico.

Visitare la Thailandia in bicicletta è una esperienza meravigliosa e variegata, diversa ad ogni angolo: dai parchi nazionali abitati da migliaia di animali, si pedala nella pianura centrale per poi lambire il confine con la Birmania e il Laos tra le montagne. I suoni della foresta o quelli del mare più a sud accompagnano il cicloviaggiatore alla scoperta dei contrasti e delle numerose richezze di questa nazione così suggestiva. 
Il quadro riassuntivo del nostro percorso in bici in Thailandia, in particolar modo della parte settentrionale della nazione, dove abbiamo pedalato per 41 tappe complessive (42 se si considera anche l'escursione al parco storico di Sukhothai - 34 km circa a/r dalla città) su 60 giorni di permanenza nel paese. La tabella seguente elenca distanze, dislivelli approsimativi e alcune note utili per chi volesse seguire le tappe da noi affrontate. La valutazione di ogni singola tappa, basata su paesaggio, strada, incontri e sensazioni, è puramente soggettiva, tant'è che il mio (Leo) giudizio era spesso in disaccordo con quello di Veronica. Oltre a questo, trovate anche il link per il download dei files GPX per dispositivi GPS.

Mappa

 
 

Thailandia in bici: il nostro itinerario

Da Bangkok, la capitale di questa grande nazione asiatica abbiamo seguito un lungo itinerario in bici verso la parte ovest del paese, al confine con la Birmania e, successivamente, la parte più settentrionale dove si trova il famoso Triangolo d'Oro, un'area spesso al centro di notizie. Dal fiume Mekong poi siamo entrati in Laos e Cambogia per poi tornare nuovamente in Thailandia, ma questa è un'altra storia e te la racconteremo più avanti. La Thailandia in bici , escludendo per ovvie ragioni Bangkok, è un paese piuttosto facile da girare: le campagne ricoprono ancora la maggior parte del territorio, tante cittadine sono piccole, a portata d'uomo, le bellezze naturalistiche, soprattutto se ami quelle selvagge e poco conosciute a noi occidentali, della foresta pluviale lasciano senza fiato. Abbiamo affrontato questo viaggio in bici in Thailandia ormai sette anni fa e qualcosa potrebbe essere cambiato nelle strade secondarie o in quelle sterrate da noi percorse, di certo non è cambiato il carattere ospitale e riservato delle persone e te ne accorgerai quando deciderai di affrontare questa magnifica avventura a due ruote...

 

Bangkok - Nakhon Pathom

Tappa 1 | 60 km | 200 m dislivello | Struttura

Il nostro viaggio in bici in Thailandia inizia in modo un po' turbolento: nel traffico di uscita dalla città di Bangkok. Mai avremmo immaginato di essere letteralmente accompagnati in autostrada da una pattuglia della polizia. E' chiaro che qui in Thailandia di bici e di cicloviaggiatori se ne vedono proprio pochi. Come potrai immaginare restiamo basiti nel superare il tratto autostradale a quattro corsie ma, nonostante questo trauma iniziale, l'accoglienza delle persone è così calorosa da scaldarci il cuore. A Nakhon Pathom siamo accolti dalla pagoda del Wat Phra Pathommachedi, si dice una delle più alte di Thailandia. Scopriamo da subito le birre thailandesi e, dopo una giornata in sella, ci dedichiamo alla degustazione: la Chiang, la Tiger e la Leo, da subito la preferita di Leonardo... chissà perchè!bangkok tappa 1 thailandia in bici

Nakhon Pathom - Kanchanaburi

Tappa 2 | 76 km | 150 m dislivello | Chitanum Guesthouse

A Nakhon Pathom tentiamo di prendere un treno ma il mezzo è così pieno che ci lasciano a terra. Iniziamo allora a pedalare verso il confine birmano tra le pianure di confine costeggiate da foresta pluviale. Il paesaggio è piacevole anche se il traffico sulla strada piuttosto sostenuto: non importa, la strada si è magicamente allargata e c'è un'intera corsia dedicata a noi ciclisti! A Kanchanaburi, cittadina vivace e carina, decidiamo di fermarci e visto che siamo arrivati piuttosto presto ci concediamo una visita più accurata del centro. Prima di entrare si trova anche un ufficio turistico dove chiedere informazioni sugli alloggi.tappa 2 thailandia in bici

Kanchanaburi - Monastero buddista di Muang Sing

Tappa 3 | 60 km | 500 m dislivello | Campeggio libero

A Kanchanaburi visitiamo il cimietro americano e poi, più avanti lungo la strada, il ponte sul fiume Kwai, un'opera davvero imnpressionante. Imbocchiamo la 323 verso Nam Tok e la strada è quasi solo per noi: all'orizzonte si iniziano a vedere le montagne ricoperte di una folta foresta verdeggiante. Al bivio svoltiamo sulla 3229 per visitare il tempio Wat Tham Phu Wha dove il Buddha è incastonato nella roccia. Dopo vari incontri e uno scroscio di pioggia ci ritroviamo a Muang Sing. Dopo una ricerca, nel buio delle tenebre, proviamo un'ultima disperata azione: chiedere ospitalità ad un tempio buddista. I monaci ci accolgono e, dopo averci sistemato in una stanzetta dove montiamo la tenda, ci offrono qualcosa da mangiare.gioia monsonica thailandia in bici

Monastero buddista di Muang Sing - Nam Tok

Tappa 4 | 42 km | 500 m dislivello | Sai Yok Noi Blue Mountains Resort

Ci svegliamo dopo una notte trascorsa nel dormiveglia tra rumori sconosciuti e lotte tra cani. Un'offerta ai monaci è doverosa prima della partenza. Il nostro itinerario oggi si svolge su una strada secondaria che costeggia la principale fino a Sai Yok. Dopo una sosta e quattro chiacchiere ci rimettiamo in sella raggiungendo la 323 oltre un piccolo valico lungo la 3343. Dal top inizia la discesa di 17 km tra foresta pluviale e paesaggi per noi assolutamente nuovi. Entriamo a Nam Tok, la stazione capolinea della ferrovia della morte. Le strutture turistiche si trovano tutte al limitare della strada principale ma prima di fermarci decidiamo di visitare le suggestive cascate di Sai Yok Noi, situate a poca distanza dal pigro abitato. La sistemazione del Blue Mountains resort è davvero piacevole con un bungalow in bamboo e la wifi libera. Prima di coricarci ci gustiamo una zuppa di noodles in uno dei banchetti sulla highway.4 thailandia in bici

Nam Tok - Sangkhlaburi in bus

Spostamento bus | 180 km | P. Guesthouse

Visto che il confine con la Birmania è chiuso e non si può entrare via terra, siamo consapevoli che dovremo ripercorrere la strada di oggi a ritroso e così cogliamo l'occasione per riposarci un po' viaggiando fino alla fine della Valle del fiume Kwai in autobus. Viaggiare in Thailandia in bici non è complesso ma il nostro visto dura due mesi e poi saremo costretti a lasciare il paese e i chilometri da fare sono davvero tanti. A Sangkhalaburi mangiamo qualche leccornia della cucina Karen e poi, mentre Leo riposa, io mi dedico alla lettura di Martin Eden di Jack London. Nel pomeriggio raggiungiamo il ponte in legno di Mon senza capacitarci di come possa restare in piedi. La cosa più folle è però un'altra: dei bambini si arrampicano lungo le travi mangiucchiate dal tempo del ponte e poi, dopo aver preso un lungo respiro, si tuffano nell'acqua sottostante. Aldila del ponte si trova un villaggio karen che vale la pena visitare. La sera ci rimpilziamo con riso fritto e manzo e un piatto di pad thai divini.

Sangkhlaburi - Parco nazionale di Khao Laem

Tappa 5 |37 km | 900 m | Campeggio libero

Lasciamo Sangkhlaburi con un po' di amarezza per non aver la possibilità di entrare qualche giorno in Birmania, pazienza. Iniziamo a pedalare sulla strada che ieri abbiamo percorso in bus e presto giungiamo alla deviazione per il confine birmano. Procediamo pronti ad affrontare la salita più tosta della giornata che ci costringe, a tratti, a spingere. Lentamente appare il lago Khao Laem e il paesaggio diventa mistico. Prima di raggiungere il parco costeggiamo la riserva di Pom Pe, parte integrante del Khao Laem. In 2 km siamo al centro visitatori che però è disorganizzato. Paghiamo la fee di ingresso e picchettiamo la tenda appena prima che inizi a piovigginare. In un attimo di tregua decidiamo di visitare delle cascate che non troviamo... in compenso restiamo meravigliati davanti alla biodiversità floreale e di farfalle della riserva. Dopo un bagno nel fiume e una doccia gelata ci corichiamo nella tenda cullati dai suoni della giungla.
5 thailandia in bici

Parco nazionale Khao Laem - dintorni delle Hin Dad hotspring

Tappa 6 |78 km | 1000 m | Campeggio

La nostra Thailandia in bici di oggi si svolgerà su variegati saliscendi e lungo la strada avremo tante sorprese. La prima è una bella cascata a ridosso della strada, le Kroengkrawia Waterfall. Mentre pedaliamo ancora all'interno dei confini del parco qualcosa ci attraversa la strada: è un granchio che da lontano poteva apparire come una tarantola. Il villaggio di Thong Pha Phum, a poche centinaia di metri dalla nostra strada, è il luogo del misfatto: ci fermiamo per mangiare qualcosa e scopriamo le banane fritte, un succulento snack che strega completamente Leo.... non ne potrà più fare a meno! Proseguiamo appesantiti fino alle piscine calde e decidiamo di entrarvi. Un'ora di rilassante acqua termale ci rilassa così tanto da non riuscire più a ripartire in bici. Pedaliamo a fatica ancora 10 km per trovare un piccolo campeggio costoso ma molto accogliente con un proprietario gentilissimo. Anche stasera notte tra i suoni della giungla.6 thailandia in bici

Dintorni delle Hin Dad hotspring - Nam Tok

Tappa 7 |67 km | 700 m | Sai Yok Noi Blue Mountains Resort

Partiamo pieni di energia per scalare l'Hellfire passa e per goderci la conseguente discesa. Al valico visitiamo il Museo dedicato ai caduti durante la costruzione della ferrovia della morte, una storia molto triste. La discesa dall'Hellfire passa è divertente e ci riporta a Nam Tok dove ci fermiamo allo stesso resort di qualche giorno prima. Per cena assaggiamo alcuni spiedini senza sapere di cosa siano fatti...7 thailandia in bici 1

Nam Tok - Bo-Phloi

Tappa 8 |78 km | 500 m | Struttura

Il fiume Kwai e la sua vallata restano alle nostre spalle mentre iniziamo a pedalare in direzione del Parco nazionale di Erawan. Ci troviamo su una strada stretta dove non passa neanche un'auto, immersi nella Natura thailandese. All'intersezione tra le strade 3457 e 3199 si incontra la deviazione per il parco nazionale. Noi avanziamo in direzione di Bo Phloi lungo la strada 3086. Le insegne delle strutture ricettive sono tutte in thai ma, chiedendo qua e là, ci viene suggerito un piccolo hotel, un po' caro ma ok.8 thailandia in bici

Bo-Phloi - Suphanburi

Tappa 9 |78 km | 200 m | Hotel Pachara

Da Bo-Phloi imbocchiamo la strada 3342 ed in 35 facili chilometri siamo a U-thong. Fuori dal centro abitato la campagna è rigogliosa con le risaie a dominare la vista. Tanti uccelli colorati, cicogne e iguane appaiono sul nostro cammino. Attraversiamo risaie animate da pescatori di granchi o molluschi. La tappa termina a Suphanburi.lucertola thailandia in bici

Suphanburi - Lopburi

Tappa 10 |96 km | 200 m | Noom Guesthouse

Pedaliamo con la mente frivola e leggera sfruttando la corsia di emergenza della strada. Dopo Ang Thong entriamo nuovamente in un ambiente rurale pedalando sempre sulla corsia riservata. Le persone ci salutano, ci sorridono, ci fermano per farci dei, l'ospitalità è incredibile! La strada , poco trafficata, inzia a seguire il corso di un canale in direzione di Lopburi. Ci godiamo i colori e i profumi: Lopburi è la città delle scimmie e ci accorgeremo subito del perchè del suo soprannome. Il tempio della città è completamente invaso dai macachi, ritenuti sacri. In loro onore, un po' in tutta la Thailandia, vengono organizzati banchetti e pranzi ricchi di leccornie. Il Phra Prang Sam Yot è il cuore del regno delle scimmie. Continuiamo a visitare Lopburi raggiungendo le rovine del Wat Phra Sri Rattana Mahathat dove è conservata una bellissima stupa. Parlando e animandoci di fronte ad una cultura così ricca e interessante ci ritroviamo davanti al Palazzo del Re Narai circondato da un bel giardino. Le vie di Lopburi sono intrecciate tra loro e noi ci perdiamo contranquillità assaggiando prodotti tipici e gustandoci, ancora una volta, l'ospitalità Thai. A Lopburi è possibile fare anche la lavanderia.10 thailandia in bici

Lopburi - Ayutthaya

Tappa 11 | 74 km | 100 m | Noom Guesthouse

Dalla città delle scimmie partiamo alla volta di Ayutthaya lunmgo una strada non particolarmente interessante. La vera attrazione è proprio la vecchia capitale dell'impero con il Wihan Phra Mongkhon Bophit e il suo grande Buddha seduto, il Wat Phra Si Sanphet, il tempio più sacro della città, con le sue tre pagode, il Wat Ratchaburana, situato anch'esso all'interno del Parco storico di Ayutthaya (Patrimonio UNESCO) e il Wat Mahathat con la famosa testa di Buddha incastonata in un albero cavo. Dopo una visita al parco decidiamo di raggiungere un tempio aldila del fiume sperando non sia allagato. Costeggiamo la strada fino al ponte sul Chao Phraya che è aperto e ci permette di raggiungere il tempio che sorge oltre l'acqua ed è visitabile e ben conservato7 2 thailandia in bici

Ayutthaya - Singburi

Tappa 12 | 80 km | 100 m | Hotel Garden's house

Ci troviamo nel cuore delle pianure centrali thailandesi e anche oggi non faremo dislivello. Partiamo da Ayutthaya superando il ponte sul fiume e proseguendo verso la periferia della città. Fuoti dal centro urbano ci si ritrova a pedalare tra alte palme e risaie a perdita d'occhio dove, ogni tanto, spunta un cappello di paglia insieme a centinaia di volatili acquatici. Iniziamo a seguire un canale che costeggia case e giardini curati e deliziosi, assorti nei nostri pensieri finchè quasi non cadiamo dalla bici: la coda di un gigantesco varano spunta dall'erba mentre il rettile è fermo a scaldarsi al sole. A Singburi troviamo tanta gente in strada, soprattutto nei pressi del mercato. Troviamo un hotel nel centro della cittadina: la camera non è bellissima ma per questa sera ci accontentiamo. Mentre camminiamo per le vie incuriositi da uova rosa e altre stranezze per i nostri occhi occidentali, notiamo che tutti ci fissano stupiti... non devono passare molti cicloviaggiatori da queste parti.7 thailandia in bici

Singburi - Phaisali

Tappa 13 | 118 km | 300 m | Struttura

Stiamo esplorando questo angolo di Thailandia in bicicletta nel periodo di fine monsone e le battenti piogge hanno allagato tantissimi villaggi. Seguiamo la strada del canale verso Inburi e la situazione non è delle più rosee sfortunatamente, ma la gente conserva il suo sorriso distintivo. Nell'acqua del canale scorgo due occhi che mi fissano: appartengono al cugino del varano di ieri... mi promette che ci rivedremo, io spero proprio di no. I chilometri passano veloci tra foto, avvistamenti di volatili colorati, chiacchiere e dopo 118 km giungiamo nei pressi di una stazione di servizio. 150 m più avanti un hotel ha bungalow disponibili e con 10€ abbiamo aria condizionata e frigo oltre ad un tramonto spettacolare.monsoni thailandia in bici

Phaisali - Chon Daen

Tappa 14 | 92 km | 200 m | Resort

Come in ogni viaggio in bici sono gli incontri a rendere davvero speciale un'avventura e la Thailandia ce ne sta riservando davvero tantissimi! Salutiamo la famigliola del resort e ripartiamo in direzione Petchabum. La strada è abbastanza trafficata ma c'è sempre la corsia per ciclisti e motorini a nostra disposizione. Procediamo tranquillamente mangiucchiando qualcosa qua e là e bevendo acqua a litri. A 15 km da Chon Daen acquistiamo due cappelli da mondina che ci accompagneranno per lunghe giornate sotto il sole cocente. L'ultima parte della giornata ci porta su strada davvero dissestata. Troviamo, grazie a due simpatici ragazzi sul motorino, un resort poco fuori dal paese e così la sera siamo costretti a tornare a mangiare a piedi. A circa 1 km dal resort troviamo un ristorantino e, dopo aver mangiato divinamente, il giovane proprietario si offre di darci uno strappo... in motorino. Con il ragazzo alla guida, Leo in mezzo e io in coda partiamo a folle velocità tra le risa generali. Il tratto finale in sterrato è micidiale e mi trovo costretta ad appoggiare il piede in curva per non cadere.thailandia in bici liberta

Chon Daen - Lom Sak

Tappa 15 | 93 km | 700 m | Hotel Sawang

Saltiamo in sella abbastanza presto e iniziamo a pedalare in direzione Petchabum. Dopo un tratto di saliscendi, comincia la vera e propria salita di 5 km. Dei ragazzi in motorino ci superano incoraggiandosi con il pollice alzato! Il resto della giornata prosegue tranquillo su strada mediamente dissestata anche a causa di lavori in corso. Troviamo un alloggio a Lom Sak dopo 93 km e 700 m di dislivello.

Lom Sak - Parco nazionale di Khao Kho

Tappa 16 | 40 km | 900 m | - Bamboo Camp

Da Lom Sak pedaliamo sotto nuvole scure e, dopo 5 km dalla partenza, iniziamo una salita impegnativa lungo la strada 12. La continua salita e due forature rendono ancora più faticosa la giornata. Per fortuna presto giungiamo al centro visitatori del Parco nazionale di Khao Kho. decidiamo di fermarci in prossimità del parco e nella nostra ricerca per la notte troviamo il Bamboo Camp dove piantare la tenda a 600 m.thailandia in bici luce

Parco nazionale di Khao Kho - Parco nazionale di Thung Salaeng Luang

Tappa 17 | 22 km | 400 m | - Campeggio libero

Giornata tranquilla, con pochi chilometri pedalati. 22 km di slaiscendi impegnativo ci conducono all'ingresso del Parco nazionale di Thung Salaeng Luang dal quale volevamo raggiungere la montagna omonima in bici lungo 40 km di sterrato. Il stagione con i monsoni ci ha impedito l'impresa, ma la consigliamo a chiunque. All'interno del parco troviamo un'area verde dove picchettare la tenda. Il primo villaggio è a 7 km ma, dopo aver scaricato le borse, decidiamo di raggiungerlo per un po' di spesa. Ci spingiamo ancora 2 km più avanti fino alle cascate ma l'ingresso è a pagamento e piuttosto costoso per il nostro budget, peccato. Rientriamo all'area verde distante 9 km dalla cascata.
11 thailandia in bici

Parco nazionale di Thung Salaeng Luang - Phitsanulok

Tappa 18 | 87 km | 400 m | - Struttura

Ripartiamo dopo aver salutato Pam, un addetto molto gentile del parco. La prima tappa sono le cascate di Kraeng Song, bellezza naturale a trelivelli (aperto solo uno all'epoca del nostro viaggio)... costosa e niente di speciale. Proseguiamo in discesa verso la città di Phitsanulok, oggi si ritorna in pianura. Superiamo altre due cascate più interessanti della prima visitata e ci rimettiamo in marcia. Raggiungiamo la città abbastanza presto, una città piuttosto animata. L'edificio che colpisce subito la nostra attenzione è una moschea pachistana con mura candide e tetti dorati. I profumi si fondono inebriandoci e disgustandoci. Mangiamo tanto e in stanza ci attende una sorpresa: una super blatta sta esplorando l'ambiente... sigh. Phitsanulok è la città ideale per provare gli insetti.18 thailandia in bici

Phitsanulok - Sukhothai

Tappa 19 | 66 km + 28 km| 100 m | - Garden House

Prima di partire visitiamo il Wat Rattaburana e il ben più famoso Wat Mahathat. Uscire dalla città è piuttosto facile: una grande strada corre verso la periferia per immergersi tra risaie e campi verdeggianti. Nei campi i contadini con i cappelli di paglia si muovono agilmente ed è un piacere osservarli anche se il volto resta nascosto sotto gli intrecci. La strada si affianca a numerosi villaggi con banchetti dove assaggiare qualche specialità. A Sukhothai è abbastanza facile trovare buone sistemazioni a prezzi economici. Il parco storico si trova a 14 km dalla città ed è Patrimonio UNESCO insieme a quello di Ayutthaya. Il sito è composto da tre "ale" e, per girarlo tutto, è necessaria almeno una giornata intera di visita.

Sukhothai - Tak

Tappa 20 | 84 km | 100 m | - Mae Ping Guesthouse

Ultima tappa di pianura prima delle montagne del nord. Giornata piuttosto facile, densa di incontri e uno spettacolare tramonto sul fiume Ping. A Tak ci si può rivolgere all'ufficio turistico TAT per informazioni turistiche.13 tramonto sul ping river

Tak - Kaeng Huai Tak forest park

Tappa 21 | 42 km | 300 m | - Campeggio libero

Costeggiamo il fiume Ping su una strada secondaria che si inoltra tra tranquilli villaggi assopiti nel verde. A Ban Tak facciamo scorta di viveri per trascorrere i prossimi giorni nella Natura. A 42 km dalla partenza, appena entrati nel parco forestale di Kaeng Huai Tak, chiediamo agli addetti se è possibile campeggiare. Loro rispondono affermativamente e inoltre è gratis! Nei dintorni si trova una bella cascata ed esiste la possibilità di cucinare.12 thailandia in bici notte in tenda

Kaeng Huai Tak forest park - Mae Tuen wildlife sanctuary

Tappa 22 | 35 km | 1200 m | - Campeggio libero

Dal parco forestale la strada si inerpica senza sconti fino ai piedi del Doi Soi Malai, 1600 m di montagna. Le prime rampe sono dolci, ma sono solo un'anticipazione delle successive decisamente più impegnative. La strada passa tra mille villaggi dove si raccolgono cavoli e si svolgono le solite mansioni quotidiane. Sulla strada troviamo un piccolo villaggio con tavolaccio in legno dove mangiare qualcosa. La gente da queste parti ha tratti asiatici meno marcati e la pelle scura dal sole. Raggiungiamo senza più fiato i 937 m (mica male!) Iniziamo la discesa verso il Wildlife Sanctuary dove campeggeremo. La strada passa vicino al confine birmano ed è pieno di posti di blocco. La discesa diventa pian piano sterrata con crateri pronti ad inghiottirci. Dopo 20 km dall'inizio della discesa raggiungiamo la nostra meta di giornata a 300 m. Campeggeremo a poca distanza da due orsi dal collare in gabbia, poveri!

Mae Tuen wildlife sanctuary - Tha Song Yang

Tappa 23 | 85 km | 1400 m | - B.P. Resort

Al mattino, un po' tristi partiamo in direzione ovest. L'asfalto che attraversa villaggi nascosti è punteggiato da createri incredibili. I saliscendi dei primi chilometri ci danno tregua ma poi la strada si impenna obbligandoci a scalare velocemente i rapporti. Sul nculmine, che raggiungiamo con non poca fatica, incontriamo 4 bikers locali che pedalano verso Chiang Mai. La strada prosegue ancora con saliscendi fino al paese di Mae Romat dove la salita lascia spazio alla sola discesa. Svoltiamo a destra per 4 km evitando così la cittadina. Per i successivi 45 km costeggiamo il fiume Moei al confine con la Birmania tra colline rigogliose, risaie e contadini al lavoro. Un villaggio con i tetti di paglia attira la nostra attenzione: è bellissimo ma recintato, perchè? Nel villaggio abitano i karen, un'etnia discriminata in Birmania. Proseguiamo tra mille pensieri e a Tha Song Yang ci fermiamo da un simpatico signore thailandese dai lunghi baffi.14 raccoglitore di zucche

Tha Song Yang - Parco nazionale di Mae Moei

Tappa 24 | 45 km | 1100 m | - Campeggio libero

Qualche serpentello attraversa la strada nella prima luce del mattino mentre pedaliamo tra campi e macchie di foresta pluviale. Costeggiamo il fiume Moei tra i villaggi dove etnie diverse dai vestiti colorati vivono in pace. In circa 30 km raggiungiamo il bivio per il parco nazionale di Mae Moei. Dopo il primo chilometro un viewpoint sulla vallata ci lascia a bocca aperta. La strada a tornanti in 11 km raggiunge l'ingresso del parco. Dopo i primi 6 km di saliscendi la strada diventa un muro dove dobbiamo letteralmente arrampicarci. Due maiali selvatici scappano impauriti al nostro passaggio ma noi siamo così concentrati da vederli di sfuggita. Al centro visitatori non parlano inglese ma c'è una buona segnaletica sui sentieri. Restiamo fermi un giorno nel parco per dedicarci ad un trekking lungo il Nature Trail (7 km e 800 m di dislivello), ne varrà la pena!

Parco nazionale di Mae Moei - 30 km da Sop Moei

Tappa 25 | 58 km | 1400 m | - Campeggio libero

Giornata impegnativa per i tratti molto pendenti e il sole battente. Percorriamo a ritroso gli 11 km di accesso al parco e siamo nuovamente sulla strada "principale". Per un primo tratto si costeggia ancora il fiume Moei ma poi, deviando verso l'entroterra thailandese, la strada inizia a salire a strappi che tagliano le gambe. Uno, due e tre. Il sole è alto e l'umidità ci stordisce. Dopo oltre 1000 metri di dislivello (saranno 1400 m in tutto) avvistiamo una collina verdeggiante, il posto ideale per piantare la tenda.

30 km da Sop Moei- Mae Sariang

Tappa 26 | 28 km + 42 km autostop | 1400 m | - Garden House

La strada inizia scendendo per poi riprendere a salire a strappi. L'umidità è ancora altissima e facciamo davvero fatica. Un banchetto appare come per magia: vende bibite e dolcetti così ne approfittiamo. Si scende su pendenze che sfiorano il 20% e i freni scivolano via. Il sollievo è breve perchè appare un'altra salita. Due forature e altri problemi tecnici ci consigliano di chiedere un passaggio e un giovane Thailandese ci scorta fino a Mae Sariang dove troviamo alloggio. Ora ci serve un negozio di bici per acquistare qualche pezzo di ricambio.

Mae Sariang - Mae La Noi

Tappa 27 | 30 km | 500 m | - Resort Heru Tai

Usciamo dalla guesthouse senza aver risolto i nostri problemi meccanici e magicamente compare un negozio di bici. Il giovane ci chiede in inglese che problemi abbiamo e poi il padre, un vero simpaticone, ci sistemerà la bici in un paio di orette. La meta di oggi dista solo 30 km e la strada, nonostante sia tutta saliscendi, ènon presenta pendenze estreme. Il paesaggio si colora di giallo per i campi di girasoli. A Mae La Noi svoltiamo su una strada cementata in salita fino al nostro resort.

Mae La Noi - Khum Yuam

Tappa 28 | 79 km | 1500 m | - Hotel Mitr Khum Ywam

La prima tappa di oggi sono le Kaeo Komon Cave. Percorriamo i primi chilometri in sella su strada difficoltosa e poi siamo costretti (per fortuna) a depositare la bici e a prendere un taxi collettivo. Le grotte sono davvero belle, ma al loro interno non si possono scattare fotografie... peccato! Da qui ci mancano ancora 68 km alla meta di giornata e tra continui saliscendi non siamo sicuri di farcela. Percorriamo una valle stretta nata dal corso di un rio cristallino, un paesaggio idilliaco. L'itinerario di oggi prosegue facile e così riusciamo a giungere a destinazione.

Khum Yuam - Thung Bua Thong

Tappa 29 | 30 km | 1300 m | - Campeggio libero

Tappa molto dura in costante salita con tratto finale davvero impegnativo. Giornata consigliata solo a chi ama vuole godere della splendida fioritura dei girasoli. La strada si arrampica fino a 1600 m.

Thung Bua Thong - Mae Hong Son

Tappa 30 | 70 km | 1200 m | - Campeggio libero

Strada impervia prima in discesa e poi in salita. Sterrata per 18 chilometri tra l'ingresso delle cascate Mae Surin e la strada 108. Tratti a spinta e discesa folle su cemento. Adrenalina pura e immersione completa nella natura del Mae Surin National Park. Ultimi 40 km su strada principale tranquilla.8. Tratti a spinta e discesa folle su cemento. Adrenalina pura e immersione completa nella natura del Mae Surin National Park. Ultimi 40 km su strada principale tranquilla.19 thailandia in bici girasoli

Mae Hong Son - Soppong

Tappa 31 | 66 km | 1600 m | - Struttura

Partiamo in direzione delle Fish cave a 16 km da Mae Hong Son. L'attrazione non è niente di speciale. Proseguiamo per affrontare la vera e propria salita della giornata: 600 m di un colle. Dopo una breve discesa in paese (dove è possibile far pranzo), l'ascesa riprende più dura che mai sotto il sole cocente. Nelle ore più calde della giornata è meglio evitarla. Dopo lunghi attimi di fatica arriviamo al punto panoramico a 850 m. In circa 20 km scendiamo a Soppong dove troviamo una sistemazione accogliente tra i rumori della foresta.15 thailandia in bici

Soppong - Pai

Tappa 32 | 44 km | 1000 m | - Friend@ Pai

Ancora una volta la strada appare per la maggior parte in salita inerpicandosi fino ai 1450 m dai 500 di Soppong. Dal top il percorso sale e scende continuamente fino a superare un wildlife sanctuary e a precipitare fino ai 500 m di Pai. Pai è una colonia di giovani turisti, ma noi amiamo visitare i luoghi per conoscere i locali e qui sembra non essercene più quindi non resistiamo più di una notte.20 thailandia in bici

Pai - Ban Mae Sae

Tappa 33 | 48 km | 1500 m | - Struttura

Prima di lasciare definitivamente Pai decidiamo di visitare i dintorni dedicando un po' di tempo ad un ponte risalente alla 2° guerra mondiale ed ad un suggestivo canyon da vedere a piedi. Superiamo delle piscine termali e iniziamo una lunga salita sotto una fastidiosa pioggerellina. Finalmente, dopo un'ascesa faticosa, arriviamo al punto panoramico sulla vallata sottostante. La strada asfaltata prosegue in direzione di Ban Mae Sae dove, un po' stanchi, decidiamo di fermarci per la notte in una guesthouse dopo 48 km.21 1 thailandia in bici felicita

Ban Mae Sae - Parco nazionale Doi Suthep Pui

Tappa 34 | 50 km | 1500 m | - Struttura

Siamo ancora in alto e per raggiungere i geyser dobbiamo perdere quota. Abbiamo la fortuna di vedere il fenomeno del "Sea of mist" sulla vallata sottostante. Continuiamo a scendere fino a Ban Mae Lao dove si trova la deviazione per i geyser a 6 km. Tra buche giganti e sterrato giungiamo all'ingresso del parco che visitiamo attraverso un percorso da seguire a piedi. Lasciando il geyser ci rimettiamo in marcia verso il Parco nazionale dei Doi Suthep Pui, una delle mete da non perdere in un viaggio in Thailandia in bici. La strada di 2 km per raggiungere l'ingresso è una rampa impossibile e a tratti si è costretti a spingere. Nel parco si può campeggiare dopo per pochi spiccioli oltre potersi dedicare alla visita delle cascate Mork Fa e delle Bat Cave.17 thailandia in bici ragno

Parco nazionale Doi Suthep Pui - Chiang Mai

Tappa 35 | 57 km | 300 m | - Tapae Inn

Dal parco nazionale del Doi Suthep Pui inizia la discesa, e poi la pianura, verso Chiang Mai. La strada asfaltata diventa sempre più trafficata man mano che ci si avvicina alla città thailandese: i villaggi si susseguono uno dopo l'altro quasi senza interruzioni. A Chiang Mai si trovano tante sistemazioni per tutte le tasche. L'ideale è visitare Chiang Mai durante il Loy Kratong, il festival delle lanterne.loy kratong

Chiang Mai - Parco nazionale Khun Chae

Tappa 36 | 60 km | 800 m | - Campeggio libero

Dalla città di Chiang Mai imbocchiamo la strada 118 e, man mano che ci allontaniamo dal centro abitato, la strada inizia a salire più tranquilla. Dai 400 m circa di Chiang Mai saliamo fino allo scollinamento ai 1000 m prima di iniziare a scendere. Dopo appena 2 km dal valico, lungo la strada, vediamo le indicazioni di un parco nazionale chiamato Khun Chaen. Decidiamo di percorrere il chilometro fuorirotta per raggiungerlo. Al centro visitatori scopriamo che campeggiare costa pochissimo e decidiamo di approfittarne. Personale del parco disponibile e molto gentile.thailandia in bici khun chae national park

Parco nazionale Khun Chae - Ban Mae Chan

Tappa 37 | 80 km (+10km) | 200 m | - Struttura

Prima di ripartire per questa 37° tappa del nostro viaggio in bici thailandese decidiamo di seguire un breve trekking circolare di 2 km nella foresta. L'ambiente è selvaggio come piace a noi. Dopo aver smontato la tenda lasciamo il parco in discesa incontrando un buon numero di sorgenti termali. Al termine della discesa davanti a noi si staglia la pianura così, con facilità e poca fatica, giungiamo presto in prossimità di Ban Mae Chan dove troviamo un hotel a fianco della stazione di servizio.22 thailandia in bici

Ban Mae Chan - Chiang Rai

Tappa 38 | 53 km | 200 m | - Jitaree guesthouse

Tappa facile facile in pianura tra campi di maracuja e canali dove è possibile avvistare il martin pescatore! A Chiang Rai è possibile rivolgersi al Tat per chiedere informazioni sui luoghi da visitare e le sistemazioni turistiche.

Chiang Rai - Lago Chiang Saen

Tappa 39 | 60 km | 250 m | - Campeggio libero

A Chiang Rai si trova un tempio chiamato Wat Phrakeow che decidiamo di visitare ma in confronto all'omonimo di Bangkok non è nulla di speciale. Anche la tappa di oggi è tutta in pianura tra campi a perdita d'occhio coltivati ad ananas.Su strada facile, a tratti un po' trafficata, si giunge presto al lago Chiang Saen. Una sponda del bacino lacustre è percorsa da una striscia di erba perfetta per campeggiare.21 thailandia in bici

Lago Chiang Saen - Golden Triangle - Chiang Saen

Tappa 40 | 25 km | 200 m | - Ostello Tankun

Partendo dal lago, posto magnifico per la biodiversità sia vegetale che ornitologica, raggiungiamo in breve tempo il paese di Chiang Saen che non è niente di speciale ma si affaccia sul Mekong. Da qui Birmania, Laos e Cina sono davvero vicine. Prima di fermarci decidiamo di visitare il Triangolo d'oro, il punto sul Mekong dove si incontrano i tre confini di Laos, Thailandia e Birmania. Al triangolo d'oro è presente un interessante museo sull'oppio oltre ad un grande Buddha dorato. Per rientrare percorriamo la stessa strada tra i campi di tabacco.thailandia in bici triangolo d oro

Chiang Saen - Chiang Khong

Tappa 41 | 56 km | 800 m | - Ostello Tankun

Lasciamo Chiang Saen per la nostra ultima tappa in bici nella Thailandia del nord. Seguiamo la 1129, inizialmente pianeggiante, verso Chiang Khong. La 1129 nel primo tratto segue il Mekong poi si devia verso l'entroterra tra campi di granuturco dorati e risaie. Quando la strada inizia a salire scorgiamo campi coltivati a the. Giungiamo presto a 700 m dove sorge un villaggio di etnia Hmong. La discesa per Chiang Khong dura circa 10 km. In paese è facile trovare sistemazioni a buon prezzo.thailandia in bici giovani leo e vero

Ringraziamenti:
a Pom che ci ha fatto conoscere il fantastico Ka Prao Moo, ad Aob e suo padre per la rapida ed efficente sostituzione del portapacchi, a Tidtee per averci insegnato qualche parola di thailandese, all'anonimo automobilista che ci ha dato un passaggio verso Mae Sariang e a tutti quelli che nonostante ci abbiano incontrato sporchi, puzzolenti e sudati, ci hanno dimostrato la profonda ospitalità del popolo thailandese offrendoci dell'acqua fresca, del cibo o semplicemente sorridendoci ed incoraggiandoci.

Thailandia in bici: 2780 km in 41 tappe da Bangkok a Chiang Kong - 3.0 out of 5 based on 1 vote
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Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.

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