Dopo aver testato con soddisfazione la "sorellina" minore sottosella da 1 litro, ho deciso di alzare la posta e mettere alla prova la borsa "gemella" pensata per le lunghe distanze e i viaggi di più giorni: la CamelBak M.U.L.E. 9 Sideload Handlebar Pack.
In questo articolo
Se il borsello sottosella M.U.L.E. 1, ottima per le uscite giornaliere e minimali, serviva a contenere il minimo indispensabile, qui passiamo a una capacità di 9 litri, entrando a pieno titolo nel mondo del bikepacking più di lungo raggio e dell'avventura.

Prime impressioni e materiali: la famiglia ECOPAK™ cresce
Dal punto di vista estetico e costruttivo, il legame di parentela tra la CamelBak M.U.L.E. 9 Sideload Handlebar Pack e la M.U.L.E. 1 si nota subito. Ritroviamo lo stesso tessuto tecnico ECOPAK™ (riciclato e derivato dal mondo della vela) nella colorazione Wolf Grey. Nonostante il volume generoso, la borsa ferma l'ago della bilancia a 410 grammi, un peso competitivo per la sua categoria se si considera la robustezza della struttura.
La vera novità strutturale è il sistema di fissaggio in alluminio. A differenza di molte borse da manubrio morbide che tendono a ballare verticalmente sullo sconnesso e a infastidire il regolare flusso dei cavi davanti al manubrio in assenza di un supporto harness aggiuntivo, i supporti rigidi in alluminio di CamelBak creano un'ancora solidissima, distanziando leggermente la borsa per non schiacciare i cavi di freni e cambio.

Organizzazione degli spazi: il vantaggio del carico laterale (Sideload)
Chi fa bikepacking conosce il dramma delle borse a rullo classiche: per prendere un oggetto al centro bisogna svuotare tutto. CamelBak ha risolto parzialmente il problema progettando un sistema a carico laterale (Sideload) combinato con una capacità espandibile.
I 9 litri di volume sono perfetti per ospitare l'attrezzatura più ingombrante ma leggera, che tipicamente trova posto sul davanti della bici:
- Un sacco a pelo compatto o una tenda leggera da bikepacking.
- Il cambio per la notte.
Un altro prezioso dettaglio aggiuntivo della MULE 9 sono le tasche extra:
- Una tasca protetta con cerniera, perfetta per riporre in sicurezza oggetti piatti che si vogliono tenere a portata di mano (come lo smartphone, i documenti o le chiavi).
- Una tasca esterna in rete elastica, comodissima durante la marcia per infilare al volo una barretta, i guanti o una mantellina bagnata senza dover aprire il comparto principale.

Sul campo: stabilità e impermeabilità totale
Messa alla prova su tracce sterrate e singletrack anche accidentati, il sistema di ritenzione in alluminio sembra funzionare a dovere: l'oscillazione è ridotta al minimo, traducendosi in una guida molto più sicura e prevedibile, soprattutto nei passaggi tecnici dove il peso sul manubrio di solito si fa sentire.

Anche sul fronte meteo, le promesse vengono mantenute. La borsa vanta una certificazione di impermeabilità IPX5. Sotto un acquazzone estivo, il tessuto termosaldato ha respinto l'acqua senza esitazioni, mantenendo il sacco a pelo all'interno perfettamente asciutto.
Come per il modello sottosella, la finitura esterna è facilissima da lavare dal fango una volta arrivati a destinazione. Non mancano i dettagli riflettenti ad alta visibilità, essenziali quando la tappa si allunga oltre il tramonto.

Conclusioni
La CamelBak M.U.L.E. 9 è una borsa da manubrio matura, che corregge molti dei difetti tipici di questa categoria (instabilità e scomodità di accesso). Pur mantenendo la filosofia costruttiva ecologica e ultra-resistente della M.U.L.E. 1, offre lo spazio e la stabilità necessari per affrontare viaggi veri.
In definitiva, se avete già apprezzato il borsello M.U.L.E. 1 per le vostre uscite quotidiane e state pianificando la vostra prima avventura di più giorni, la M.U.L.E. 9 al manubrio è il completamento naturale del vostro set-up da bikepacking.










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grazie per il tuo aggiornamento sul percorso sempre molto molto utili!
Immagino tu sia andato in maggio, quindi un periodo ...