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DomApr15
Lui ti fissa con aria di sfida, tu deglutisci preoccupato, lui è il più grande deserto salato del mondo, tu solo un cicloviaggiatore dei tanti che, dopo centinaia di chilometri, ha raggiunto la superficie candida e brillante del Salar de Uyuni. In bicicletta ti fermi sul bordo, tremi, sei incapace di controllare le emozioni... un sogno si sta avverando e non ti sembra ancora vero. Ti dai un pizzicotto, prendi tra le mani sudate una scaglia bianca, l'assaggi, è davvero sale... non è immaginazione: la distesa di Uyuni è davanti alle tue ruote, non ti resta che partire per una nuova avventura.
LunFeb19
Alcuni la odiano, altri se ne innamorano perdutamente, altri  vi perdono la ragione... la ruta de las Joyas, conosciuta come strada delle lagune in Bolivia, è una delle più terribili e magnifiche sterrate mai percorse in bicicletta nella mia vita. In un'area desolata  della nazione sudamericana, questa lunga carretera sterrata corre tra lagune, voli di fenicotteri rosa e opere artistiche di roccia, create da Madre Natura per ammaliare i  cicloviaggiatori.  Se deciderai di affrontare questa strada ci saranno istanti nei quali maledirai te stesso e la tua intraprendenza, inveirai contro la sabbia e urlerai contro il cielo... ma alla fine scoprirai di aver vissuto una delle più indimenticabili esperienze della tua vita.
MerNov08

Il Cile è una terra meravigliosa da visitare in bicicletta. Punteggiato da vulcani, laghi salati e geyser, questa nazione è anche attraversata dalla superba catena montuosa delle Ande che corre dal Grande Norte alla Tierra de Fuego, nell’estremo sud. Tra le montagne si trovano strade spesso sterrate e queste lingue di terra battuta, polverose e sassose, superano non di rado i 4000 m di altitudine. Vedere il nord del Cile in bici non è uno scherzo ma le bellezze naturalistiche che arricchiscono il territorio hanno un’unicità tale da inserire questo lembo di terra tra i must da fare almeno una volta nella vita a due ruote.

LunMar06
Giallo, rosso e verde sono i colori che sventolano fieri sulla bandiera della Bolivia, o meglio lo Stato Plurinazionale della Bolivia, nazione del Sud America racchiusa tra la catena delle Ande e la foresta pluviale.
Con capitale La Paz, la Bolivia non ha sbocchi sul mare ma vanta vette che superano i 6000 metri e luoghi remoti da scoprire in sella.
Cosa vedere in Bolivia durante un viaggio in bicicletta dipende dalle passioni di ciascuno di noi, dall'itinerario prescelto e dall'equipaggiamento con cui pratichiamo cicloturismo. Posso però dirti che alcuni luoghi situati sull’altoplano andino sono davvero imperdibili nonostante si debba sudare sette camicie prima di riuscire a raggiungerli.
VenSet30
La superficie dell'acqua appare immobile da lontano. Le ruote delle nostre biciclette scivolano lente, soddisfatte di fronte all'immensa area occupata dal lago Titicaca, un nome mitico e un curriculum di tutto rispetto: 3812 metri di quota, 281 m di profondità massima, 18° tra i laghi più grandi del mondo, sul gradino più alto del podio per essere il lago navigabile più alto della Terra. Il lago Titicaca è diviso tra Perù e Bolivia e i peruviani scherzano dicendo che la loro parte è il Titi mentre il Caca è dei vicini boliviani. Su questa immensa distesa sorgono decine di isole, alcune delle quali abitate, altre addirittura... galleggianti.
MerGiu15
Accarezzato dall'oceano Pacifico, percorso da fiumi senza fine, solcato da montagne che bucano le nuvole solleticate dal vento, il Perù è il paese del grande impero Inca e di oltre 300 specie di patate, è la terra di Machu Picchu e del nevaio Mismi dove nasce il Rio delle Amazzoni, il fiume più lungo del mondo.
Visitare il Perù in bicicletta è una vera avventura: puoi decidere di attraversare le valli più isolate delle Ande su sterrati impossibili o pedalare sulle principali vie di comunicazione, spesso poco battute e sicure, puoi esplorare i siti inca e la valle Sacra o arrampicarti sulle mulattiere dell'entroterra cercando di avvistare un condor... qualunque itinerario sceglierai finirà con il lasciarti senza fiato per la meraviglia ( e la quota!). Dalla foresta pluviale ai 6746 metri della montagna più alta ti consigliamo 10 luoghi da vedere in un viaggio in bici in Perù.
LunMag30
Che sapore ha percorrere 3200 km attraverso le Ande in bici partendo da Nazca, la cittadina resa famosa dalle linee tracciate sul terreno in epoca pre-incaica, e raggiungendo a Salta, conosciuta anche con l'appellativo de "la linda"?
Ha un sapore dolce come un fumante mate di coca a 4000 metri, ha un sapore intenso come gli sterrati della Bolvia, sabbiosi e sassosi, ha un sapore duro come i tratti dei campesinos andini, senza età, con la pelle bruciata dal sole, ha un sapore che ti lascia senza fiato come le salite per raggiungere l'altiplano e i valichi che sfiorano i 5000 metri di quota.
MerMar02
La sagoma imponente del vulcano Sajama ci accompagna per giorni nel nostro viaggio in bici sulle Ande. Tra tutte le altre vette dei dintorni spicca con il suo panettone innevato e il suo aspetto da vecchio saggio. Alla sua vista la pedalata sembra più sicura, nonostante le insidie del terreno...
GioFeb25
Il viaggio in bici attraverso le Ande prosegue. Il riferimento resta la Croce del Sud e le due ruote, lasciata Cusco, solcano la via di comunicazione principale tracciata centinaia d’anni prima dagli Inca. Qualche giorno di pedalata ci porterà a raggiungere un’altra meta mitica, sognata fin da bambino: il lago Titicaca!
MerFeb03
Gli esagoni candidi si alternano fin oltre l'orizzonte nel deserto salato più grande del mondo, il Salar de Uyuni. Il salar è un luogo impressionante dove il corpo e lo spirito sono rapiti da un vortice di emozioni contrastanti impressionante... Attraversarlo in bici poi ha un sapore forte di misticismo e alienazione.
LunFeb01
Il rio Urubamba scorre placido nella verde e fertile vallata che collega Cusco a Machu Picchu. Questa è la valle Sacra degli Inca, il cuore di quella civiltà e la storia si respira in ogni pietra, in ogni terrazzamento, in ogni volto scavato dalle rughe. Choquequirao, Pisac, Ollantaytambo, Moray, Chinchero… nomi che ai più risuoneranno sconosciuti ma che secoli fa costituivano una rete di fortezze difensive inespugnabili, rese vane dalla cieca e malriposta fiducia di Atahualpa nei confronti di Pizarro.
GioGen28
La televisione dell'ostello sta trasmettendo il telegiornale peruviano e le notizie sono come al solito di cronaca nera. Il divanetto è tutto per me e ne approfitto occupandone più della metà. Non so dove sia Leo, forse sta già dormendo, alla fine della trasmissione indagherò. Un formicolio al braccio mi impone di cambiare posizione ed è allora che la vedo. La grossa tarantola pelosa spunta dalle pieghe dei cuscini, disturbata nel mezzo della notte, mi fissa e poi, inaspettatamente, salta verso di me. Un urlo agghiacciante echeggia per la stanza buia.
"Vero, Vero stavi sognando?". Madida di sudore e stordita dal risveglio improvviso mi guardo intorno in cerca del nemico a otto zampe, non lo vedo e allora lentamente mi ricompongo cercando di togliere dalla testa l'immagine del ragno gigante. E' quasi ora di alzarsi e non credo riuscirò più a dormire ormai...
GioGen21
La strada tra Nazca e Cusco incontra, all'incirca a metà del suo cammino, un canyon che è chiamato dai suoi stessi abitanti Quebrada Linda (Bella valle). Effettivamente, dopo aver percorso questa vallata del Perù in bici non possiamo che confermare le parole dei suoi abitanti.
LunGen18
Il pappagallo dell'hostal Riso è già sveglio quando carichiamo l'ultima borsa sul portapacchi. Il proprietario sdentato sorride augurandoci un buon viaggio mentre socchiude la porta in legno dipinto di blu e bianco. Le venditrici di quinua sono già appostate agli angoli della strada aspettando i primi clienti della giornata e sperando, dopotutto, che non siano i due ubriachi che ci vengono incontro barcollando.
LunDic21
Le prime pedalate del nostro viaggio in bici attraverso le Ande ci hanno portato subito a raggiungere quote impensabili in Europa. Dopo il lungo avvicinamento, già da solo un'avventura, siamo partiti da Nazca e abbiamo attraversato la Riserva Nazionale di Pampa Galeras.
Beh, già dal secondo giorno abbiamo capito che il Perù in bici non sarà una passeggiata!
VenNov27
Siamo persone fortunate, viviamo in una parte di mondo in cui i sogni, a volte, si possono realizzare. Da domani, fino a fine gennaio, un altro nostro sogno uscirà da quel cassetto stracolmo.
Nella nostra vita abbiamo sempre cercato di seguire l'istinto, di non farci sopraffare dalla società che impone comportamenti e convenzioni. Abbiamo inseguito la Felicità e continuiamo a farlo, mettendo bene a fuoco le priorità di una vita troppo breve per essere vissuta nel rimpianto. Non sempre riusciamo a raggiungerla, ma spesso è solo questione di scelte. Noi abbiamo scelto di provarci fino in fondo, di non rinunciare a quel batticuore che ti assale quando ti catapulti in una nuova avventura.
Siamo persone fortunate perché abbiamo una famgila che non ci ha mai messo il bastone tra le ruote (in tutti i sensi!) nonostante a volte non comprendesse le nostre scelte.
Siamo persone fortunate perché abbiamo scelto di vivere la miglior vita possibile ed abbiamo trovato l'uno nell'altro un solido trampolino verso l'ignoto.
Questa volta l'ignoto si chiama Perù, si chiama Bolivia e poi forse Cile ed Argentina... saranno due mesi d'esplorazione, di pedalate e di scoperte.
VenNov20
Gli ultimi giorni prima della partenza sono sempre frenetici. Organizza il viaggio, sistema gli ultimi impegni di lavoro, riordina un minimo la casa per lasciarla in condizioni accettabili, controlla tutti i diecimila siti bellissimi che hai trovato sulla meta del tuo viaggio in bici e soprattutto... prepara il bagaglio, che sia esso stipato nelle borse laterali oppure in un carrello.
La cosa che più mi fa angosciare ma anche divertire è il controllo finale del materiale da portare e da lasciare a casa: c'è sempre qualcosa che oggi includo e domani escludo. Una volta in viaggio inoltre finisco sempre per ricordare di aver lasciato a casa qualcosa che avrei dovuto portare!
Questo esercizio d'equilibrismo (tra peso/volume e comodità) si ripete ad ogni partenza e così in questo caso abbiamo deciso di tradurlo in una checklist del cicloturista mettendo nero su bianco tutto ciò che potrebbe essere utile in un viaggio in bici.
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