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da Santa Maria di Leuca a Trieste in bici da strada

15/09/2022 16:20 #1 da velobicide
Ciao a tutti, ho iniziato a programmare l'avventura nell'oggetto.
Ok Google, ok le riviste di settore, ok i vari libri e opuscoli ma...la testimonianza diretta di chi ha già effettuato il percorso è impagabile.
Vi chiedo, per favore, di darmi tutte le dritte che potete (anche se avete effettuato il giro al contrario o per tratti parziali).
Grazie di cuore a tutti, quando avrò portato a termine "l'impresa" stilerò un diario a uso e consumo di altri -avventurieri-.
Ciao.
Velobicide1

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30/09/2022 19:35 #2 da MyBikeHappyDays
Ciao,
ah che ricordi, Palmanova (UD) -> Santa Maria di Leuca è stato il mio primo viaggo "lungo" in bici, ma si parla ormai di 20 anni fa... dopo Padova avevo attraversato il delta del Po, che già allora meritava, poi poco dopo Ravenna, decisi di abbandonare la costa, troppo monotona e a quel tempo priva di piste ciclabili, per inoltrarmi verso il centro e i sali e scendi sugli Appennini: San Leo, Urbino, Gubbio (ho dormito sulle mura, sotto le stelle, sacco a pelo e via... ah la gioventù) Gualdo Tadino, Assisi, Foligno (dopo aver dormito la notte nel parco cittadino, al mattino i carabinieri mi pedinarono fuori dal paese e con una scusa attaccarono bottone per fare un controllo, tutto regolare) Macerata, Pescara...(la ciclabile dei Trabocchi è venuta dopo, non esisteva ancora) poi Vasto e i Laghi sul Gargano (misi la tenda in spiaggia troppo vicino la riva, durante la notte fui svegliato dalle onde dell'alta marea) Foggia, Castel del Monte (l'accesso alla zona attorno al castello era ancora libera, dormi anche lí all'aperto) Castellana Grotte, Alberobello, Brindisi, Lecce, Gallipoli, Santa Maria di Leuca ed infine Otranto dove presi il treno per il ritorno (1 giorno e mezzo, bici solo sui regionali... un'odissea, mi rubarono anche gli occhiali da vista).

Essendo passati cosi tanti anni, non saprei consigliarti sui percorsi ciclabili, allora erano praticamente assenti, cercai di seguire quasi solamente strade secondarie poco trafficate.
Mi permetto però di consigliarti vivamente di passare nell'entroterra e visitare i centri sull'Appennino, certo c'è da faticare un po', ma secondo me ripagano della fatica.

Il tratto in cui "soffrii" maggiormente fu in Puglia, era piena estate e qualche volta rimasi a secco (mea culpa, ero ancora novellino), ma la gente del posto è stata sempre gentile: borraccia riempita e intanto che si raffredda nel frigorifero, quattro chiacchiere con chi aveva fatto il militare su al nord.

Dovrei recuperare da qualche parte le foto e gli appunti di viaggio, ma in formato digitale ora come ora non ho nulla.

Buone pedalate e divertiti!
Edoardo
Ringraziano per il messaggio: velobicide

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