Ferrovia Spoleto - Norcia in bicicletta

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Siamo in Umbria dove non si vede il mare ma le colline, le aree protette, gli splendidi borghi appollaiati sui promontori... di certo non mancano! Corre l'anno 1926 ed è un autunno pieno di novità per questa area dell'Italia centrale: la ferrovia Spoleto - Norcia, a scartamento ridotto a trazione elettrica, è pronta per iniziare la sua breve storia nel panorama delle ferrovie italiane ormai dimenticate!

Mappa

 

Dati tecnici

Ferrovia Spoleto - Norcia in bici

DETTAGLI ITINERARIO
Partenza/Arrivo  Spoleto/Norcia
Tempo 5 ore
Dislivello
650 m circa 
Lunghezza 51 km 
Tipologia di strada
Asfalto 15%
Sterrato 85%
VALUTAZIONE
Difficoltà Media
Panorama Splendido
QUANDO ANDARE
MarzoAprile MaggioGiugnoLuglioAgostoSettembreOttobreNovembre

Altimetria

Spoleto - Norcia in bici altimetria

Foto

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La ferrovia Spoleto - Norcia fu dismessa nel 1968 e per le sue caratteristiche può definirsi senza dubbio una ferrovia alpina (o appenninica?) con 19 gallerie e 24 ponti e viadotti.
Una particolarità unica della ferrovia Spoleto-Norcia è la pendenza del 4,5% che i binari raggiungono fra Spoleto e la valle del fiume Nera, una pendenza del tutto inusuale per una normale linea ferroviaria. Oggi in molti decidono di affrontare questo percorso in bicicletta (mountain bike o anche bici da cicloturismo come noi) lungo i 51 km dell'intera tratta ferroviaria fra la città di Spoleto, le colline dei dintorni, la Valnerina, uno dei luoghi più suggestivi dell'Umbria, la valle del fiume Corno e poi Norcia.
Da subito il percorso sale con la pendenza del 4,5% costante fino al viadotto del Cortaccione e prosegue fino a quello di Caprareccia tra scorci mozzafiato e gallerie dove il fondo a volte risulta un pochino insidioso. A bordo strada capita spesso di intravedere cartelli che citano le zone limitrofe il tracciato come riservate alla ricerca del tartufo. Il viadotto di Caprareccia anticipa la stazione ed il valico omonimi. Poco prima di giungere alla stazione di Caprareccia si ha la possibilità di abbandonare l'itinerario ciclabile e scendere ad Arezzola, per poi tornare a Spoleto.
Il valico si oltrepassa con una galleria lunga quasi 2000 metri, la più lunga del percorso ciclabile. Per superare questo tratto di ex ferrovia è necessario utilizzare un frontalino o una luce da bici perchè la galleria non è illuminata. Alla fine del tunnel, dopo circa 10 km di percorso, inizia la discesa verso Sant'Anatolia di Narco che, nell'ultima parte è particolarmente pendente. Suggestivo il "passaggio elicoidale" dell'ex ferrovia tra viadotti e gallerie. Fate attenzione a scendere nei tunnel in direzione di Sant'Anatolia di Narco perchè il fondo è talmente ricco di pietrine da far affondare gli pneumatici e far sbandare il mezzo, in particolar modo se carico.
 
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Dopo un brevissimo tratto sulla statale 685 (200-300 metri) si ritrova nuovamente il tracciato della vecchia ferrovia Spoleto - Norcia indicata anche dalla cartellonistica come Greenway n° 6. Su un bel fondo battuto che parte da Sant'Anatolia di Narco si continua a pedalare costeggiando la SS685 verso Castel San Felice, borgo pittoresco abbarbicato che il tracciato lambisce senza raggiungere. Il paese resta più alto alla destra ma se si ha abbastanza tempo, vale la pena visitarlo. L'itinerario ciclabile della vecchia ferrovia è entrato in Valnerina, la stretta valle che corre verso nord e che permette di avvicinarsi a Norcia. Velocemente, costeggiando il fiume Nera, si giunge prima a Piedipaterno e poi a Borgo Cerreto. Poco oltre spicca il paese di Cerreto di Spoleto arroccato sulla parete del canyon, un luogo ideale per controllare i passaggi nella valle in passato.
 
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A Triponzo si svolta bruscamente verso est lasciando il Nera e iniziando a costeggiare il fiume Corno che nasce sul monte Terminillo nel Lazio. 
Il tracciato è facile da seguire ancora per qualche chilometro finchè non si perde in un grande prato poco dopo aver superato una casa con cani minacciosi. Al bivio dove, il tracciato dritto davanti a voi muore nell'erba, mentre a sinistra sale verso la statale su un tratto breve ma ripido e sconnesso, svoltate a sinistra e proseguite fino ad imbattervi in un cancello che potrebbe essere chiuso (probabile in bassa stagione). In questo caso vi toccherà scavalcare con bici e bagagli come è successo a noi. Da questo punto in avanti la vecchia ferrovia Spoleto - Norcia non è ancora stata ripristinata e per continuare in direzione di Norcia ci si trova costretti ad imboccare la SS685. 7-8 km di strada trafficata e pericolosa (bisogna superare anche qualche galleria illuminata), divide la fine del tracciato da Serravalle, dove il percorso ricomincia. L'alternativa per evitare la SS685 è quella di seguire da Triponzo la Greenway del Fiume Nera (noi abbiamo già percorso il tratto dalla Cascata delle Marmore a Ferentillo) in direzione di Preci e raggiungere Norcia da nord anche se la strada si allunga.
 
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Cercate di pedalare questo tratto con la luce del giorno e di rendervi il più visibile possibile con giubbottini catarifrangenti. In estate la statale è molto battuta ma in bassa stagione, evitando gli orari di punta, potreste essere fortunati e non incontrare molti veicoli.
A Serravalle si ritorna a respirare riprendendo l'ultimo tratto della Spoleto - Norcia fino a Norcia, la nostra destinazione; si abbandona il fiume Corno e si seguono le indicazione lungo un sentiero nel bosco... è impossibile perdersi! Norcia, uno dei borghi più belli dell'Umbria si trova nel Parco nazionale dei Monti Sibillini ed è un buon punto di partenza per esplorare i dintorni in bicicletta (anche in mountain bike, noleggiandone una in paese).
 
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La ferrovia Spoleto - Norcia che si sviluppava su rotaia, oggi è un tracciato fuoristrada non particolarmente impegnativo, ma per affrontarlo è necessario avere un minimo di allenamento ed essere dotati di una bicicletta robusta. Portate con voi acqua in abbondanza soprattutto in estate e se fa molto caldo (ci sono due fonti lungo il percorso, diversi bar e poi si può far rifornimento nei paesi), cibarie varie ed una torcia elettrica/ frontalino per percorrere alcune gallerie piuttosto lunghe e prive di illuminazione. Il percorso non è ad anello quindi per rientrare alla base bisogna organizzarsi per tempo, a meno che non vogliate trascorrere una notte nella bella Norcia. La ferrovia si può percorrere in entrambi i sensi di marcia ma il classico è ovviamente con partenza da Spoleto. Iniziare il tracciato da Norcia è possibile ma da Sant'Anatolia a Caprareccia il fondo delle gallerie risulta difficoltoso da percorrere per l'enorme presenza di pietrine, quindi il consiglio è quello di affrontarlo in discesa. La segnaletica non è sempre presente soprattutto dove l'itinerario va a morire sulla statale, ma il percorso è facilmente intuibile e nell'insieme non abbiamo trovato particolari difficoltà nell'orientamento!
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Cosa vedere lungo la ferrovia Spoleto - Norcia

 
Spoleto, con il suo bellissimo duomo, la rocca albornoziana, i palazzi ed i suoi monumenti è sicuramente una delle cittadine di media grandezza più graziose dell'Umbria e vale la pena visitarla e magari trascorrerci un paio di giorni prima di partire per l'avventura lungo la ferrovia Spoleto - Norcia. Spoleto è anche raggiungibile da Assisi attraverso la pista ciclabile, ma ve ne parleremo in un'altra occasione. Lasciandosi alle spalle Spoleto, l'attenzione si focalizza soprattutto sulle opere ingegneristiche dei numerosi viadotti e ponti ferroviari con scorci davvero suggestivi sui borghi e paesi arroccati. La Valnerina, stretta e affascinante con i paesini di Castel San Felice, Borgo Cerreto..., la valle del fiume Corno fino a Serravalle rappresentano una delle meraviglie della regione e l'acqua limpida del Nera, nelle giornate più bollenti, vi inviterà ad un bagno.
Norcia si trova all'inizio del parco nazionale dei Monti Sibillini, un'area protetta di grande interesse per la biodiversità presente ed i paesaggi.
Piazza San Benedetto è il cuore pulsante di Norcia ed anche il luogo dove si trovano i monumenti più interessanti e curiosi oltre alle favolose norcinerie. Prima di tornare a casa non scordate di far incetta di Palle del nonno e cojoni di mulo.
Per trovare altri itinerari da percorrere in bici lungo i binari, puoi dare un'occhiata alla rubrica Ferrovie in bici
L'itinerario della ex ferrovia Spoleto - Norcia è stato inserito tra i percorsi cicloturistici perchè noi lo abbiamo vissuto da cicloviaggiatori con bicicletta carica. La casualità ha voluto che lo stesso giorno in cui abbiamo affrontato il percorso si disputasse l'edizione 2014 della Spoleto Norcia in Mtb! Il tracciato si presta quindi perfettamente ad essere affrontato anche durante un classico giro in mountain bike!
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Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...
Sito web: www.lifeintravel.it

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