Bici da viaggio: come scegliere quella giusta

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Con questo articolo cerchiamo di colmare una lacuna che stona molto su un sito che parla di cicloturismo! Finora non avevo trovato il “coraggio” per trattare quest'argomento, soprattutto perché sono conscio della delicatezza e della soggettività dello stesso. La domanda però è tra le più frequenti tra i cicloviaggiatori e di seguito cercherò di darle risposta: come scegliere la bici da viaggio giusta?

Salta in sella e pedala

Posto così questo quesito non ha risposta e va approfondito, facendo delle precisazioni e delle distinzioni. Prima di entrare nel merito però è giusto fare una premessa: il cicloturismo è nato a fine Ottocento ed in quegli anni non si aveva di certo la possibilità di scegliere la bici giusta tra un ampio ventaglio di proposte come quelle che il mercato offre oggi... era già tanto avere una bicicletta.
Questo significa che chiunque può partire con qualsiasi ferro dotato di due ruote e una trasmissione: ne è la dimostrazione il “nostro” Girumin che ha fatto gran bei viaggi in Graziella. Puoi dunque rispolverare il cancello che il nonno teneva in cantina dalla fine della Prima Guerra Mondiale, oliare un po’ qua e là e partire! Se però hai qualche soldo da parte, lo spazio in cantina e la voglia di utilizzarla per più di un weekend all’anno, allora ti consiglio di fare un investimento duplice: leggi questo articolo fino in fondo, spendi qualche ora a riflettere sulla bici da viaggio che fa per te e poi apri il portafoglio, anche senza svenarti, per acquistare il mezzo più adeguato ai tuoi scopi. 
Girumin in graziella

Cicloviaggio che fai... bici che usi

Esistono diversi tipi di cicloviaggio e a ognuno di essi si può associare una tipologia di bici. Per brevità, pur consapevole di non essere esaustivo, suddividerò i viaggi in bici nelle seguenti categorie:
  • viaggi lenti o viaggi veloci;
  • viaggi su strada o fuoristrada;
  • viaggi a breve o lungo termine;
Solitamente i viaggi a breve termine sono anche viaggi veloci ma la specifica se “da strada” o “da fuoristrada” rimane. Nei viaggi brevi e/o veloci si viaggia leggeri, con pochi bagagli o con l’assistenza di un mezzo di supporto che aiuta nel trasporto degli stessi. In questo caso il mio consiglio è di orientarti su una bici più leggera e performante, che ti permetta di fare più chilometri e risparmiare fatica nei pochi giorni che avrai a disposizione.
Se prediligi lo sterrato, magari con qualche sentiero, scegli una mountain bike con forcella ammortizzata. Se sai di voler affrontare solo strade asfaltate o piste ciclabili opta per una bici da turismo o ibrida.
In generale sconsiglio sempre di viaggiare con le bici da corsa: la posizione non è studiata per il comfort ma per la prestazione. Le uniche eccezioni sono nel caso in cui tu faccia un viaggio per allenarti, per battere un record oppure nel caso in cui sia l’unica bici a tua disposizione e tu non voglia affrontare un’altra spesa.
ciclyng flanders
Se ti stai preparando ad affrontare un viaggio più lungo dovrai pensare soprattutto alla solidità della bici da viaggio e lasciare in secondo piano la leggerezza. In questo caso la parola chiave è “lentezza” e quindi qualche chilo in più sui mozzi e sul telaio non farà alcuna differenza... smaltirli dalla pancia potrebbe essere la soluzione! In questo caso acquista una bici da viaggio robusta come quelle che trovi in questo elenco, che ti darà meno problemi in futuro, riducendo la manutenzione e le probabilità di rottura.
Nella scelta della bici da viaggio giusta dovrai valutare la qualità dell'intero mezzo passando però per un giudizio sui singoli componenti ed in particolare considerando:
  • il telaio
  • la sella
  • il manubrio
  • le ruote e gli pneumatici
  • i pedali
  • i freni
  • la guarnitura

Il Telaio

L'acciaio è un materiale ancora piuttosto utilizzato nelle bici da viaggio, soprattutto in quelle adatte alle grandi spedizioni che richiedono solidità ed affidabilità. Il materiale più diffuso oggi nella realizzazione di bici è l’alluminio mentre il carbonio viene sempre più diffusamente utilizzato soprattutto nelle bici top di gamma, molto leggere. Per la pratica del cicloturismo evita di acquistare una bici in carbonio data la fragilità del materiale. Esistono bici in titanio ma il budget è tutt’ora da capogiro mentre telai in legno o bamboo restano adatti ad una ristretta nicchia di collezionisti.
Il grande vantaggio dell'acciaio è la sua relativa facilità di saldatura: se dovessi avere problemi o rotture in paesi poco evoluti dal punto di vista ciclistico, ti sarà piuttosto semplice trovare un fabbro capace di saldare il telaio in acciaio, più difficile trovarne uno che sappia mettere mano ad un telaio in alluminio e praticamente impossibile trovare qualcuno che sistemi telai in carbonio o titanio.
santos bici da viaggio
 
In definitiva, se pensi di effettuare spedizioni o viaggi anche in paesi del sud del mondo il mio consiglio è quello di pensare seriamente ad una bici in acciaio, altrimenti “accontentati” di una bici in alluminio che solitamente è il miglior compromesso tra qualità, prezzo e peso.
Avendo parlato di telaio, viene spontaneo chiedersi quale sia la misura giusta di un telaio. La risposta è estremamente difficile e per un approfondimento sul tema ti rimando ad un altro articolo: Misure del telaio: come calcolare quella giusta.
La corretta posizione in bici in ogni caso viene ormai considerata una scienza ed ognuno ha delle specificità che non sono risolvibili con una semplice formula quindi se hai problemi di postura vi sono numerosi esperti di biomeccanica che ti potranno aiutare se lo desideri.
 

I componenti

Ai giorni nostri le maggiori aziende producono telai in serie di poche taglie differenti e quindi è fondamentale utilizzare i vari componenti per adattare la postura in base alle tue misure. Scelto il telaio, i componenti che influenzano la posizione sono pricipalmente tre:
  • la sella, regolabile in altezza, inclinazione e avanzamento;
  • il manubrio, regolabile in altezza e avanzamento tramite;
  • la pipa che collega manubrio e forcella;
  • le pedivelle.

La sella

Per essere comodi in bicicletta è fondamentale regolare correttamente la posizione della sella ed è per questo che ti consiglio di leggere i suggerimenti su come regolare la posizione in sella.
Prima di regolarne la posizione però è importante acquistare la sella migliore per il tuo comfort in viaggio. Come per il telaio, anche in questo caso non esiste un procedimento standard per la scelta. Come simpaticamente dice un nostro amico: «A ogni culo la sua sella!». Detto in termini più tecnici, a seconda dei punti di appoggio di ogni singolo individuo, la sella adatta varia per forma e imbottitura. L’obiettivo è quello di ottenere una riduzione della pressione sui tessuti molli e sulle arterie, in maniera tale da migliorare il flusso sanguigno nella zona perineale.
Spesso molti negozianti hanno a disposizione delle selle per test, che lasciano ai propri clienti per individuare quella adatta alla propria anatomia. In generale lascia perdere il carbonio, molto rigido, ma non esagerare nel senso opposto: selle eccessivamente larghe o molto imbottite, pedalando per molte ore al giorno, causano problemi di sfregamento all’interno coscia e provocano fastidiose irritazioni.
selle royal respiro emozionale 

Il manubrio

La scelta è personale. Noi finora abbiamo sempre utilizzato un manubrio dritto da MTB ma ci rendiamo conto dei suoi limiti. Un manubrio stile “strada”, con le pieghe, permette di avere due posture in sella ma la posizione, a nostro giudizio, è troppo limitativa per un uso cicloturistico che dovrebbe permetterti di godere del paesaggio attraversato.
Nei paesi nordici e sempre di più anche da noi vanno di moda manubri con estensioni a otto (o a farfalla), che permettono di variare la posizione delle mani e garantiscono comunque una postura piuttosto eretta sulla sella, più adatta al viaggio. Se dovessi darti un consiglio ti direi di optare per quest'ultima soluzione, magari con una pipa regolabile.
 

Le ruote e gli pneumatici

Le ruote della bici sono uno dei componenti a cui i professionisti ed i cicloamatori guardano con più cura. In effetti il peso sugli elementi rotanti è quello che riduce di più l'efficienza della pedalata facendoci faticare di più. Ancora una volta però, non essendo la prestazione un obbiettivo di chi pratica cicloturismo, consiglio di puntare più alla solidità che alla leggerezza. Un cerchio ed un mozzo solido ti permetteranno di prendere qualche botta in più ed aumentare il carico senza paura mentre un buon numero di raggi ti assicurerà la prosecuzione del viaggio anche in caso di rottura di uno di essi (almeno per finire la tappa).
Per quanto riguarda gli pneumatici, la scelta dipende molto dal tipo di viaggio che vorrai affrontare, ma la soluzione ideale per conciliare scorrevolezza e tenuta è un compromesso tra le due.
I copertoncini da viaggio sono numerosi e molto diversi fra loro. Personalmente utilizzo sempre coperture che presentano una tassellatura non eccessiva, per una migliore aderenza nei tratti fuoristrada, prediligendo dimensioni del battistrada inferiori ai due pollici per garantire anche una buona scorrevolezza. Anche in questo caso non bado molto al peso e spesso cerco di montare pneumatici da viaggio rinforzati per evitare o ridurre al minimo la possibilità di foratura.
beaver

I pedali

Le tipologie di pedali tra cui scegliere sono due:
  • i pedali a sgancio rapido, nel caso tu sia già abituato ad utilizzarli. Evita pedali da bici da corsa e orientati su quelli per MTB, tipo SPD o Crank Brothers, meglio ancora se dotati di “gabbia” per migliorare l’appoggio sul pedale stesso.
  • i pedali flat (con o senza pin) per migliorare l’aderenza della scarpa al pedale. Questa è la soluzione da prediligere se non hai mai usato gli agganci. Si ha qualche perdita nella spinta ma possono essere utilizzati con le scarpe che usi sempre, senza doverne acquistare di specifiche.
La soluzione che potrebbe unire la comodità dei flat con l’efficienza dello sgancio rapido è quella rappresentata dai pedali misti, con un lato libero e l’altro con attacco. Questa opportunità ti permetterebbe di utilizzare l’attacco durante i tratti di pedalata più lunghi e di lasciare il piede libero, ad esempio, durante la visita a una città o a un sito d’interesse, casi in cui si sale e si scende spesso dalla bicicletta.
 

I freni

Anche in questo caso la tua scelta sarà ristretta, se vuoi restare sul classico, tra due tipologie: i VBrake o i freni a disco. Sempre pensando di mantenere la bici il più semplice possibile per non incorrere in problemi durante il viaggio, i freni V-Brake sono quelli meno complessi. I freni a disco hanno una frenata più efficiente e rapida ma ripararli potrebbe diventare un po' più complesso. Inoltre i V-Brake hanno anche il vantaggio di essere più leggeri dei freni a disco.
 

La guarnitura

Per quanto riguarda la guarnitura, ti suggerisco di scegliere la tripla con rapporti agili come quelli montati su una mountain bike, soprattutto se si pensa di affrontare viaggi con salite e discese. Il peso del bagaglio influisce molto sul rapporto che si riesce a spingere: anche su salite asfaltate non troppo pendenti può capitare di scendere ad andature inferiori ai 10 km/h.
 

Guida all'acquisto

Dopo aver speso qualche ora a cercare i componenti più adatti a te, anche testandoli sul campo, dovrai passare all'acquisto. Potrai comprare la bici da viaggio già assemblata ma in questo caso non la potrai personalizzare con componenti specifici da te scelti. Se hai deciso di acquistare i vari componenti ed il telaio per poi assemblarla personalmente o con l'aiuto di un meccanico di fiduci, potrai acquistare il materiale anche via internet: in questo caso assicurati di farlo da un rivenditore affidabile e non farti abbagliare da prezzi troppo bassi.
Piuttosto ti consiglio di trovare il miglior codice sconto ed utilizzare quello come è capitato anche a me: si possono fare dei buoni affari e risparmiare un po'!
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Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it

Persone in questa conversazione

  • bello molto utile l'articolo, con molti suggerimenti per me che sono un neofita ho fatto solo il Danubio con un gruppo organizato l'anno scorso.Prediligendo io e mia moglie strade asfaltate o strade bianche mi hanno suggerito bici da ciclocross o gravel bike volevo sapere che ne pensate grazie

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  • Ciao Alessandro,
    dipende dal loro utilizzo. La usereste solo per viaggiare? Oppure anche per fare escursioni giornaliere a casa? Pensi di montare le borse o preferisci viaggiare con trasporto bagagli e/o leggero (zainetto o bikepacking?)
    A mio parere se lo scopo principale della bici è il viaggio non terrei in considerazione una bici da ciclocross, più votata all'agonismo mentre puoi fare un pensierino alle gravel. Però personalmente (ma è un giudizio soggettivo e va preso come tale) preferisco una bici da viaggio che abbia una postura più eretta, magari con un manubrio a farfalla e delle ruote scorrevoli.;)

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  • grazie LEO proverò a cercare una gravel ne ho viste alcune e non mi dispiace l'idea di avere una bici semi corsa ma con la possibilità di montare porta pacchi e borse

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