La pista ciclabile del Garda collega la Valle dell'Adige al lago di Garda passando per Mori, il biotopo del lago di Loppio e il passo di San Giovanni. Di facile percorrenza, breve ma piacevole da seguire in bicicletta nelle giornate soleggiate, il percorso ti offrirà uno scorcio inedito su un Trentino molto amato anche dai cicloviaggiatori stranieri. Potrai iniziare il tuo viaggio in bici a Rovereto e terminarlo in costume da bagno sulle rive del lago di Garda sotto un sole caldo dopo meno di 20 km.
Se provieni dalla pista ciclabile dell'Adige troverai il bivio per la ciclabile Garda all'altezza di Mori, a sud di Rovereto. Un tratto promiscuo, ma per nulla pericoloso, permette di raggiungere facilmente il paese di Mori dopo aver attraversato il fiume Adige e il canale. Prima di entrare nel borgo però, poco dopo aver incontrato il cartello che decreta il chilometro 0 del tracciato, ti consigliamo una piccola deviazione verso la chiesetta medievale di San Biagio che conserva ancora il pittoresco campanile. San Biagio è circondata da un parco verdeggiante dove è davvero piacevole fare una sosta prima di riprendere a pedalare verso la il lago di Garda.
A Mori è possibile acquistare pane fresco, dolci o qualche squisitezza da consumare lungo la pista ciclabile. L'itinerario oltrepassa l'abitato per poi proseguire in sede propria costeggiando un torrente limpido che taglia distese di vigneti e alberi da frutto. Per chi avesse gamba e voglia di fare un'altra deviazione, appena usciti dal paese è possibile lasciare la pista ciclabile Garda per salire alla Grotta del Colombo, risalente all'Età del Bronzo.
La vecchia ferrovia M.A.R. (R.A.R.)
Forse non tutti sanno che dove oggi si si pedala sulla ciclabile Garda, un tempo correvano i binari della ferrovia M.A.R. (Mori, Arco, Riva) che collegava quella del Brennero alla riva nord del Garda. Si trattava di una ferrovia a scartamento ridotto e rimase in funzione dal 1891 al 1936 unendo Riva del Garda a Mori e, a partire dal 1925 sotto la gestione delle ferrovie italiane, anche a Rovereto. Lo sviluppo e diffusione del trasporto automobilistico e su strada causò la crisi della linea che nell'anno 1936 fu sospesa. Abbandonata a lungo venne poi convertita in anni più recenti, in pista ciclabile dalla Provincia autonoma di Trento. Per saperne di più sulla vecchia ferrovia puoi consultare l'articolo il Vecio Trenin di Cornelio Galas.
Il Biotopo di Loppio
La pista ciclabile varca presto località Loppio dove si possono riempire le borracce con acqua fresca e dove si trova l'omonimo biotopo, una zona umida protetta nonchè la più grande area palustre del Trentino. Il biotopo del lago di Loppio ogni primavera è il luogo di ritrovo di migliaia di rospi comuni che giungono qui per riprodursi nelle sue acque.
L'area naturale è anche la porta d'accesso, se così la possiamo chiamare, al Passo di San Giovanni che sfiora i 287 metri ed è il culmine dell'unica vera salita del tracciato. Breve ma intenso, lo strappo che conduce al valico di San Giovanni tocca il 10% di pendenza ma con il giusto ritmo di pedalata è fattibile da chiunque. Al passo potrai goderti una sosta più che meritata in prossimità dell'antico capitello-edicola dedicato a San Giovanni Nepomuceno, il protettore dei viandanti.
Discesa da Nago a Torbole
Dal Passo di San Giovanni la ciclabile Garda prosegue in leggero saliscendi fino a Nago, amena località panoramica sul lago di Garda.
A Nago termina l'itinerario dedicato esclusivamente ai ciclisti ma, seguendo la vecchia strada conosciuta con il nome di Torbole vecchia che si incontra appena sotto il forte austro-ungarico di Nago, si può scendere velocemente a Torbole evitando la trafficata statale.
Torbole sorge adagiata sul lago di Garda ed è un luogo imperdibile per chi ama l'outdoor e i panorami suggestivi. Da Torbole, attraversando il paese e seguendo la ciclopedonale lungo lago (in alcuni punti consigliamo bici a spinta per la presenza di moli pedoni soprattutto in alta stagione turistica), si attraversa il Sarca alla foce per poi ricollegarsi alla pista ciclabile della Valle dei laghi in direzione del lago di Toblino. Dal ponte sul Sarca è anche possibile proseguire sulla sinistra per raggiungere Riva del Garda e concedersi un bel cono gelato alla gelateria Flora.
Se stai visitando la zona e ami anche la MTB trovi molte tracce GPS sul lago di Garda nella mappa degli itinerari in MTB, mentre se vuoi proseguire su itinerari ciclabili puoi seguire la pista ciclabile della valle dei Laghi o la strada della Ponale verso la ciclabile della Val di Ledro.
L'antica chiesetta medievale di San Biagio
Biotopo lago di Loppio dove fare escursioni e birdwatching
Piccola deviazione per la grotta del Colombo risalente all'età del Bronzo
Sito archeologico sull'Isola di Sant'Andrea nel biotopo
In bici per le vie di Nago e di Torbole
Scorci indimenticabili sul lago di Garda e relax in spiaggia
Una sosta gelato a Mori prima di salire al Passo San Giovanni
Come raggiungo Rovereto? La città si può facilmente raggiungere con un regionale (che trasporta anche le bici con supplemento!) da Verona o da Bolzano. Da Rovereto si entra velocemente sull'itinerario ciclabile verso il lago di Garda
L'itinerario è segnalato? Si, il percorso proposto è segnalato e fa parte della rete ciclabile del Trentino.
Sono presenti fontane o fonti d'acqua in generale? Lungo l'itinerariosi trovano alcune fonti d'acqua sparse lungo l'itinerario ciclabile
Com'è la qualità della pista ciclabile Garda ? La qualità della ciclabile è discreta
Quanto costa dormire lungo la ciclabile Garda? Il Trentino è una provincia mediamente cara ma se si viaggia in bassa stagione è possibile trovare strutture anche a buon prezzo. Sul lago sono presenti anche campeggi.
Dove dormire lungo la ciclabile Garda?Rovereto, prima dell'imbocco dell'itinerario, è un buon punto tappa oppure si può scegliere Mori o sostare direttamente sul lago di Garda a Torbole. Se preferisci avere più libertà puoi invece prenotare un appartamento su AirBnB.
Se ti trovi a pedalare tra Mori e il lago di Garda dovrai assaggiare qualche pietanza tipica di questa area del Trentino. Noi ti consigliamo la buonissima carne salada magari con un filo di olio del Garda. Se ami il pesce, quello di lago potrebbe incuriosire il palato mentre, se non riesci a dire di no ad un buon bicchiere di vino, avrai una vasta scelta tra bianchi come il Traminer o il Moscato giallo (da dessert) o i rossi come il Cabernet e Merlot per non parlare del tipico Lagrein...
Visit Trentino: il portale ufficiale del turismo in Trentino dove trovi informazioni e suggerimenti su tutte le attività e luoghi da vedere
Garda Trentino: il portale di turismo del lago di Garda nella provincia autonoma di Trento
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
Su lifeintravel.it trovi tutti i nostri grandi viaggi insieme (e non)!
Ottimo!! Quest'anno voglio partire per una gita da Jesolo fino a Monaco di Baviera! La Claudia Augusta fino al confine va sicuramente easy ma dopo... haha vediamo!! Comunque seguo il blog sempre e mi ha aiutato giá alcune volte per i miei viaggi. Tanti saluti e avanti cosí! :)
19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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