Borsa da manubrio per bici: come e quali scegliere

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Uno tra gli accessori più utilizzati nei viaggi in bici, dopo le borse laterali, sono le borse da manubrio che garantiscono la comodità di avere a portata di mano alcuni oggetti di rapido e frequente utilizzo. Ma quali sono i parametri da valutare quando si sceglie una borsa da manubrio per cicloturismo? Vediamo a cosa si deve fare attenzione al momento dell'acquisto e come scegliere quella giusta.

Come scegliere la borsa da manubrio per cicloturismo

Avere a portata di mano gli oggetti di prima necessità (portafoglio, telefono, cartina, chiavi, occhiali...) è comodo e ti evita di dover scendere dalla bici o contorcerti per raggiungere le borse posteriori nel momento del bisogno. Per questo noi utilizziamo le borse da manubrio durante la pratica del cicloturismo e per questo lo consigliamo anche a voi.
Non esiste uno standard adatto a tutti: a seconda dei viaggi in bici che intenderai affrontare e del tipo di cicloturismo che pratichi, dovrai scegliere la borsa da manubrio più adatta. Non ha senso agganciare al manubrio una borsa di 8 o 10 litri (molto capiente) se poi la utilizzarai solo per metterci dentro il portafoglio e le chiavi di casa nelle escursioni di uno o due giorni, così come ti sarà inutile acquistare una borsa da manubrio costosissima ed impermeabile per poi infilarci solo occhiali e chiavi.
 

Caratteristiche da valutare nelle borse da manubrio

Come abbiamo già visto per le borse da bici per cicloturismo, anche nel caso di borse da manubrio per bici è necessario valutare principalmente tre parametri:
  • capacità;
  • materiale;
  • attacco al manubrio.
Vediamo allora nel dettaglio queste tre caratteristiche:
Capacità
In linea di massima la capacità di questi borselli varia dai 2 agli 8-10 litri. Se vuoi trasportare una fotocamera reflex e magari anche un obiettivo, dovrai avere borse grandi e capienti. Viceversa, se ti serve soltanto per inserire occhiali e telefono, potrai accontentarti di un borsello da 2-3 litri.
Materiale
Punta su borse waterproof in poliestere o meglio ancora in cordura rivestite internamente di materiale impermeabile. In alternativa fai attenzione che la "rain cover" sia piuttosto spessa e solida. Controlla anche l’imbottitura interna: spesso gli oggetti contenuti in queste borse sono delicati e la protezione diventa importante. In genere, quelle di qualità presentano uno strato di gommapiuma rivestito. Un’alternativa sono le borse rigide che garantiscono una maggior protezione ma sono anche più fragili.
Attacco al manubrio
E’ l’elemento fondamentale, soprattutto se si trasportano pesi consistenti (2-3 kg) come una reflex con obiettivi. Spesso e volentieri un acquisto si rivela sbagliato per colpa dell’attacco: le borse scivolano verso il basso a causa del peso oppure si muovono lateralmente su terreni sconnessi, causando spiacevoli sobbalzi indesiderati. Di recente sono stati studiati numerosi attacchi validi. Questi sistemi, tra cui il più noto Klickfix, sono costituiti da un blocco, nella maggior parte dei casi in plastica, su cui la borsa viene agganciata a scatto (a volte è disponibile anche una chiave per bloccare la borsa ed evitare furti). Il blocco viene ancorato con due anelli o con un cordino metallico che avvolge il manubrio: in entrambi i casi è fondamentale che esista anche un cordino che passi sotto alla pipa del manubrio per dare maggior stabilità verticale all’attacco!
 

Borsa da manubrio per bici: cinque modelli molto utilizzati

Lasceremo ad un approfondimento successivo il confronto tra alcuni modelli di borse da manubrio per bici. Per il momento ci limitiamo a consigliarti cinque modelli tra i più utilizzati dai cicloturisti di tutto il mondo, adatti anche per viaggi di lunga durata

Arkel: l'azienda canadese è poco conosciuta in Italia ma è tra le più apprezzate oltre oceano per la solidità dei suoi prodotti. Non si può dire che il prezzo sia il forte di quest'azienda visto che le due borse da manubrio che produce costano di listino 125 € e 165 €, ma il sistema di attacco al manubrio in alluminio sembra davvero solido e stabile così come il materiale. La presenza di una retina laterale e di una tasca frontale ne aumentano la versatilità.
Trovate maggiori informazioni sul sito Arkel: attenzione ad eventuali tasse doganali se acquistate online.

borsa da manubrio bici arkel

Topeak TourGuide DX: ho utilizzato questa borsa da manubrio (capacità di quasi 8 l) dell'azienda taiwanese in Nuova Zelanda quando ancora non possedeva il cordino metallico che aiuta a sorreggere il peso degli oggetti trasportati e devo dire di aver avuto non poche difficoltà nel mantenere un assetto decente. Da qualche anno ho invece una più piccola Compact da 2 litri (quella della foto di copertina) con il famoso "cordino" e non ho più avuto alcun problema. Le borse Topeak a cui mi riferisco sono valide sia per imbottitura che per resistenza ma non sono impermeabili ed anche la rain cover che forniscono con le borse non regge temporali molto forti: in questo caso vi consiglio di realizzare una copertura più spessa e con miglior tenuta. In definitiva comunque il rapporto qualità-prezzo è a mio giudizio più che buono. Di recente anche Topeak ha immesso sul mercato una Drybag impermeabile da 7,5l di cui però non ho informazioni di prima mano.
Trovate su Amazon la Topeak Tourguide DX a circa 80€.

borse da manubrio topeak tourguide

Zixtro Photo Tourer: Possediamo questa borsa da circa tre anni e l'abbiamo maltrattata sulle strade d'Italia e d'Europa. Il maggior pregio è la sua rigidità che protegge ottimamente la fotocamera reflex o qualisasi cosa decidiate di infilarvi, mentre l'attacco manubrio senza cordino di passaggio sotto la pipa ne penalizza molto la stabilità quando viene caricata con troppo peso. Per maggiori dettagli abbiamo realizzato una recensione completa della Zixtro Pro Tourer

borse da manubrio zixtro photo tourer

Ortlieb Ultimate: per quanto riguarda le borse da bici l'azienda tedesca è, senza ombra di dubbio, la più conosciuta in Europa. I suoi prodotti sono di alta qualità ma questo non significa che siano i migliori ed il loro prezzo è spesso di molto superiore a quello di un prodotto meno conosciuto ma di pari qualità. Detto ciò, non possiamo esimerci dal citare le sue borse da manubrio dato che moltissimi cicloviaggiatori le utilizzano con soddisfazione. Personalmente non ci piace molto il loro sistema di aggancio al manubrio (la nostra idea è esattamente uguale a quella dell'amico Felino e per questo, se siete curiosi, potete leggere il suo articolo: Ortlieb da manubrio, una rogna importante) con la presenza del solo cordino metallico a dover reggere l'intero peso trasportato. Per il resto la chiusura magnetica ci sembra un'ottima soluzione così come il coperchio rigido.
Su amazon sono presenti svariate versioni della Ultimate, a partire da circa 70 €

borse da manubrio ortlieb ultimate

Vaude Aqua Box: la principale concorrente di Ortlieb nei paesi nordici è un'altra azienda tedesca. La borsa da manubrio Aqua Box di Vaude ha una capacità di 6 litri, impermeabile in polyestere con coperchio rigido e chiusura a magnete. Il vantaggio rispetto ad Ortlieb sta nel fissaggio manubrio Klickfix che a nostro giudizio è migliore. I dettagli (comparto portamappa trasparente, tasca con zip, tracolla staccabile per trasportare la borsa in spalla...) sono tutti molto simili alla diretta concorrente, così come il design.
La Borsa per bicicletta Aqua Box di Vaude è disponibile a partire da 87 € circa su Amazon

borse da manubrio vaude aqua box

Oltre alla borse da manubrio, nel cicloturismo sono fondamentali altri accessori. Vi potrebbero interessare:
Borse per bici: scegliere quella giusta Portapacchi per bici: quale scegliere Kit riparazioni da viaggio: in bici senza problemi! GPS outdoor: confronto tra le migliori aziende Casci da bici: come scegliere
Ed inoltre, l'elemento fondamentale, la bici da viaggio: Bici da viaggio: consigli per gli acquisti

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Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it
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