Tra le numerose piste ciclabili dell'Alto Adige, il percorso che collega Caldaro a Bolzano non si può certo annoverare tra i più conosciuti eppure è un tracciato suggestivo che si sviluppa in gran parte sul sedime dell'ex ferrovia dell'Oltradige. Non molto lungo, esso è un ottimo percorso per una gita fuoriporta di un solo giorno ma può rappresentare anche un'interessante deviazione per chi stesse viaggiando sulla pista ciclabile dell'Adige: attraverso un collegamento su strade secondarie da Ora è infatti è possibile costeggiare il lago di Caldaro e raggiungere con un percorso alternativo il capoluogo dell'Alto Adige.
L'evoluzione dei trasporti, la rivoluzione della gomma e il conseguente abbandono delle tratte ferroviarie, nel corso degli anni ha portato ad una trasformazione: alcune ferrovie dismesse sono state riqualificate diventando tracciati ciclopedonali. Anche in Italia questo piccolo cambiamento ha avuto importanti riscontri nello sviluppo e diffusione del cicloturismo: dove esiste un percorso sicuro per biciclette arrivano i curiosi e i viaggiatori e l'indotto turistico cresce...
In Italia esistono decine di vecchi tracciati ferroviari abbandonati alle ingiurie del tempo e dell'uomo che attendono solo di essere ripristinati o riconvertiti in un itinerario ciclabile. La giornata nazionale delle ferrovie dimenticate 2016 quest'anno si svolgerà nel lasso di un mese, dal 6 marzo al 6 aprile, il mese della mobilità dolce. Nell'arco di questi 32 giorni in tutta Italia si terranno eventi per promuovere i percorsi ciclabili nati proprio sulle ceneri delle vecchie ferrovie italiane: dalla Spoleto - Norcia in Umbria, alla Via delle risorgive in Piemonte alla Randazzo - Alcantara in Sicilia.
La pista ciclabile del Garda collega la Valle dell'Adige al lago di Garda passando per Mori, il biotopo del lago di Loppio e il passo di San Giovanni. Di facile percorrenza, breve ma piacevole da seguire in bicicletta nelle giornate soleggiate, il percorso ti offrirà uno scorcio inedito su un Trentino molto amato anche dai cicloviaggiatori stranieri. Potrai iniziare il tuo viaggio in bici a Rovereto e terminarlo in costume da bagno sulle rive del lago di Garda sotto un sole caldo dopo meno di 20 km.

Puntuale come sempre torna anche quest'anno la Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate 2015, una domenica in cui valorizzare le vecchie ferrovie abbandonate percorrendole in bicicletta o a piedi. L'Italia è punteggiata da decine di binari in disuso che, per questioni storiche, sociali o semplicemente a causa di cambiamenti, non sono più percorribili dai vagoni ferroviari ma perchè lasciar morire questo tesoro?

Sono tante e sparse per tutta la nostra penisola, le vecchie ferrovie, spesso dimenticate, potrebbero essere una preziosa risorsa per il cicloturismo in Italia ma frequentemente non vengono riadattate ad itinerario ciclabile o conservate e finiscono con il cadere nel dimenticatoio. La tratta ferroviaria Mirandola – Finale Emilia è stata invece ripristinata e convertita in pista ciclabile senza però dimenticare il proprio passato: oggi rappresenta un bell'esempio di recupero e riadattamento del territorio...
Sono più di 2200 i chilometri un tempo percorsi dalle vecchie locomotive spagnole ed ora trasformati in itinerari ciclabili. 2200 km sparsi per la tutta la Spagna. In bicicletta o a piedi, questi itinerari che variano in lunghezza sono chiamate Vias Verdes e sono percorsi che corrispondono più o meno ai nostri tracciati ferroviari riconvertiti in ciclopedonali. Percorrere le Vias Verdes in bicicletta significa scoprire luoghi non accessibili ai veicoli a motore, luoghi dove solo i treni, anni fa, potevano passare...
 
Il 2 marzo 2014 si terrà la giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, un'occasione interessante per iniziare a conoscere (o riscoprire!) i vecchi percorsi ferroviari convertiti in itinerari ciclabili e ciclopedonali. Con l'avvicinarsi della data fatidica ho iniziato ad informarmi sulla percorribilità ed il tipo di tracciato di alcuni itinerari italiani ed ho deciso di iniziare dalla mia regione di origine, la Lombardia. Oltre alle grandi città, ai centri commerciali e alle aree industriali, la Lombardia può vantare un territorio molto variegato: dalla pianura ai ghiacciai, dalle risaie ai pascoli di montagna, dalle ciclabili ai vecchi tracciati ferroviari come l'ex ferrovia Valmorea che collegava Castellanza a Mendrisio...
Il 2 marzo torna la Giornata Nazionale delle ferrovie dimenticate, quei percorsi (ciclabili) un tempo solcati da binari e da treni, oggi abbandonati a se stessi. Come le passate edizioni anche quest'anno ci sarà la possibilità di percorrere diversi itinerari in bicicletta o a piedi scoprendo zone inaspettate e bellezze naturalistiche spesso rimaste nell'ombra, un modo efficace per stimolare il recuperi delle ferrovie dimenticate!
La Liguria è una terra racchiusa tra montagne e mare dove i luoghi incontaminati spesso si trovano appena dietro l'angolo. Grazie al recupero del vecchio tracciato ferroviario in una zona piuttosto turistica della regione, è stata allestita la ciclabile Framura - Levanto che può essere facilmente percorsa anche da famiglie con bambini o da persone che non amano particolarmente la salita. La ciclopedonale è un itinerario senza dubbio molto interessante per scoprire uno scorcio di Liguria in modo alternativo!
Sono tante e talvolta non si sà nemmeno della loro esistenza nonostante si viva a due passi da loro... sono le ferrovie dimenticate, quelle che hanno avuto qualche anno di gloria ma delle quali nessuno ormai parla più. Binari nascosti dal prosperare della natura, binari danneggiati dal tempo, binari scomparsi... le ferrovie dimenticate sono parte della nostra storia ed, per un giorno all'anno, tornano a vivere ancora...
La Parenzana era una vecchia ferrovia a scartamento ridotto che collegava la città di Trieste a Buie e Parenzo, in croato Porec (da qui il nome di Parenzana!). Costruita dall'impero austro-ungarico nel 1902, fu la più lunga ferrovia a scartamento ridotto da 760 mm. Oggi i resti della tratta ferroviaria sono ancora ben visibili ed una delle attrattive turistiche più interessanti è quella di percorrere l'intero o parte del tracciato in bicicletta!
In primavera i percorsi in MTB in Trentino vanno valutati attentamente cercando alternative stimolanti ma che allo stesso tempo non raggiungano altitudini eccessive, dove è possibile trovare l'ostacolo della neve. Quella descritta di seguito rientra sicuramente tra le opzioni più succulente: partendo da Ora si segue il tracciato della "Vecia Ferrovia" della val di Fiemme che sale fino al passo S. Lugano. Di lì si scende a Molina di Fiemme dove si imbocca statale che conduce in val di Fiemme. Poche centinaia di metri ed un sentiero si inerpica nel parco naturale del Monte Corno fino al paese di Anterivo. Di qui si ridiscende fino al passo di S. Lugano per rientrare a Ora dalla stessa strada percorsa in salita.
Il viaggio lento su un treno, il rumore ritmato dei binari che scorrono e delle stazioni che scompaiono veloci alle nostre spalle, la scoperta dei ricordi custoditi in pezzi di ferro incastrati l'uno all'altro per formare un percorso lungo centinaia di chilometri, percorsi ormai dimenticati. In Italia sono tantissime le ferrovie dismesse un tempo utilizzate quotidianamente per i trasporti ed ora lasciate scomparire fra l'erba alta e le radici degli alberi. Il nostro sarà un viaggio lungo seguendo questi percorsi in bici, ma soprattutto lento, come quelle carrozze che procedevano su questi binari per giorni interi e che ormai non esistono più.
Siamo in Umbria dove non si vede il mare ma le colline, le aree protette, gli splendidi borghi appollaiati sui promontori... di certo non mancano! Corre l'anno 1926 ed è un autunno pieno di novità per questa area dell'Italia centrale: la ferrovia Spoleto - Norcia, a scartamento ridotto a trazione elettrica, è pronta per iniziare la sua breve storia nel panorama delle ferrovie italiane ormai dimenticate!
Sono ormai trascorsi tre anni del viaggio che mi ha condotto alla scoperta della Nuova Zelanda in bicicletta ma periodicamente è piacevole rispolverare l'album (digitale) dei ricordi e sfogliare le foto di quell'avventura. E' stato durante una di queste pause amarcord che mi sono capitate sotto gli occhi le immagini di uno dei tratti di percorso che ricordo con più piacere: l'Otago Central rail trail. Questo tratto di vecchia ferrovia utilizzata per il trasporto di minerali dalle regioni centrali fin sulla costa è oggi stata dismessa, riadattata ed attrezzata con svariati punti di ristoro per poter essere fruibile da turisti ed amanti della mountain bike (o del trekking) che vogliano regalarsi qualche giorno di pedalata lontani dal traffico ed immersi in un paesaggio suggestivo. Vediamo nel dettaglio dove si trova, come raggiungere e come percorrere il tracciato, diventato un'attrazione particolarmente apprezzata dai cicloviaggiatori di tutto il mondo.
 

Foto del mese

Lago d'Iseo in due

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