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Zaino in spalla: come riempirlo per un trekking di più giorni

Arriva l'estate e gli scarponcini da montagna scalpitano all'idea di trascorrere qualche giorno in montagna dove non c'è inquinamento acustico (purtroppo non dappertutto!) e l'aria è più frizzante e pulita! L'idea di camminare per più giorni ci attrae davvero, ma il problema di cosa o non cosa portare con noi ci attanaglia... Zaino in spalla pronto per trascorrere qualche giorno sui monti?!?
 
 
Le escursioni in montagna regalano sempre forti emozioni: un animale scorto con la coda dell'occhio, un fiore appena sbocciato, un gigante di roccia che ci osserva impassibile. I trekking di più giorni offrono la possibilità di vivere la montagna più a fondo: di salutare il giorno da luoghi privilegiati sia al tramonto che all'alba, di incontrare altri appassionati dell'alta quota, di spendere lunghi momenti in solitudine completamente immersi nell'ambiente alpino. Quando si decide di organizzare qualche giorno sui monti bisogna prima di tutto pianificare dove sostare (almeno avere un paio di opzioni perchè non si deve rischiare di rimanere senza un alloggio quando scende la notte e le temperature diminuiscono drasticamente!): rifugio, bivacco, campeggio, albergo, foresteria... inoltre dovrete già sapere per quanti giorni starete via e valutare la possibilità di incontrare una giornata di pioggia sul vostro cammino, una giornata da spendere nella struttura o da utilizzare per continuare il trekking?!?
Valutiamo una cosa alla volta...

Alloggio:

Ad influire sulla scelta della sistemazione durante un trekking di più giorni è certamente la stagione. In inverno molte strutture ricettive come i rifugi montani d' alta quota sono chiusi e quindi bisogna organizzarsi in altri modi: bivaccando o sfruttando i locali invernali che dovrebbero essere presenti in ogni rifugio delle Alpi. In primavera (ma controllate sempre sul sito web del rifugio o chiamando i gestori) ed in estate, la maggior parte dei rifugi è aperta ed offre un servizio di ristorazione oltre che camerate o camere doppie calde e confortevoli, il tutto ha però un costo...
Se l'idea è quella di fermarsi in bivacco/locali invernali dovrete aggiungere al vostro zaino: una coperta pesante (talvolta sono presenti negli edifici in montagna, ma non sempre!), una torcia (anche se è meglio averla sempre dietro!), vestiti pesanti per tenervi caldo durante la notte quando ad alta quota la temperatura scende di parecchi gradi, il tutto oltre ad un sacco a pelo pesante che può essere sostituito anche da uno più leggero o da un sacco lenzuolo in estate.

Alimentazione:

Le vostre sistemazioni condizioneranno anche le vostre scelte in quanto a cibarie e scorte alimentari: i rifugi dispongono di cucina (se sono aperti) e di solito cucinano pietanze abbondanti in grado di far recuperare bene le enrgie spese durante la giornata. Inoltre l'atmosfera è solitamente rustica e piacevole e si corre spesso il rischio di conoscere gente interessante con cui passare ore ed ore a chiacchierare di natura ed avventure. Quando il pernottamento avviene invece in bivacchi o strutture temporaneamente chiuse, bisogna pensare al proprio fabbisogno energetico con alimenti trasportati nello zaino. Se il trekking dura più di tre giorni ed intendete bivaccare, portatevi dietro il fornellino con pasta, cuscus che cuoce in fretta, condimenti, barrette energetiche e cioccolato, tonno  e qualunque cosa crediate possa servirvi. Cercate di non esagerare e di variare gli alimenti: magari un pezzo di formaggio, un salamino, zucchero e bustine per preparare un the caldo (vi assicuro che la sera, al freddo, è la cosa più bella del mondo!)... L'acqua è spesso presente lungo i sentieri di montagna ed è, nella maggior parte dei casi, soprattutto ad alta quota, sicura e pulita, ma anche riguardo la presenza della nostra bevanda preferita informatevi prima e portate con voi sempre almeno 2/3 ltri, incideranno molto sul peso del vostro zaino, ma sono indispensabili! Se l'area nella quale prelevate l'acqua non vi convince, prima di berla bollitela per 2/3 minuti!

Equipaggiamento:

Oltre all'abbigliamento che indosserete durante il trekking come gli scarponcini, pantaloni antivento o corti in base alla stagione, maglietta a maniche corte o capi di vestiario a cipolla in caso di freddo, dovrete assolutamente ricordarvi delle ciabatte o infradito per lavarvi e per far riposare i piedi una volta terminata la vostra giornata di trekking, un ricambio (al massimo due magliette) per cambiarvi e togliervi il sudore di dosso, una ventina contro la pioggia ed il vento, occhiali da sole (e berretto contro il freddo), racchette da nordic walking se ne usate di solito, ma in certe escursioni ed in caso di stanchezza aiutano(!!!), macchina fotografica ben protetta per evitare che subisca urti o si bagni durante un temporale improvviso (assolutamente il cavalletto se volete fare lunghe esposizioni in notturna, video o HDR) e, se lo usate, un bel binocolo per individuare gli animali selvatici distanti. Se lo avete è divertente portarsi dietro anche un gps per segnare il percorso e vedere quanta strada avete già fatto e la vostra altitudine (se è provvisto di barometro!). Ricordatevi anche una bustina per l'igiene intima con il minimo indispensabile: saponetta, spazzolino e dentifricio, crema solare e doposole..., una salvietta in microfibra che asciugano subito e pesano poco ed un piccolo kit di pronto intervento con un po' di disinfettante, cerotti e qualche pillola non troppo maligna contro mal di testa o febbre.

Come scegliere lo zaino:

Per salire su sentieri impervi, attraversare ghiaioni e pietraie, saltare da una parte all'altra del ruscello cioè, in poche parole, per vivere la montagna, uno zaino comodo è in assoluto quello che ci vuole! La misura ideale per un trekking di qualche giorno si aggira intorno ai 50 litri anche perchè, se lo zaino è troppo grande, sono certa che finirete con il riempirlo ugualmente ed alla fine vi porterete su per i monti alcuni chili inutili che peseranno sulle vostre spalle e sulla vostra schiena per tutto il tragitto.
Prima di acquistare uno zaino, controllate che abbia alcune caratteristiche che vi aiuteranno nella vostra impresa. Prima di iniziare ogni escursione è importante controllare la regolazione dello zaino (sugli zaini moderni di medio livello troverete senza dubbi la possibilità di regolare la posizione dello zaino sulle spalle a vostro piacimento) attraverso le bretelle posteriori e quelle situate al livello del bacino. Comodo è uno schienale traspirante in modo che il sudore non rimanga incollato alla vostra schiena per troppo tempo...
Indispensabile è distribuire il peso dello zaino in modo corretto: l'attrezzatura più pesante va sempre posizionata sul fondo dello zaino il più vicino possibile al vostro corpo in modo che non vi sbilanci e facciate meno fatica nel trasporto. I nuovi zaini sono forniti di tantissime tasche, cercate di equilibrare bene i pesi e non fatevi prendere dalla foga della preparazione!!! Se uno zaino viene riempito in maniera corretta durante il vostro trekking lo porterete molto più volentieri sulle spalle... in caso contrario non vedrete l'ora di toglierlo ed, oltre al dolore che vi procurerà, non riuscirete nemmeno a godervi la bellissima esperienza!!! Prima di acquistare uno zaino, controllate che sia fornito di coprizaino impermeabile che è davvero utile quando ci si imbatte in una pioggia improvvisa, cosa non così rara ed impossibile in montagna!

Quale trekking scegliere?!?

Di possibili trekking di più giorni ne esistono un'infinità sia in Italia che all'estero: molto scenici ed ambiti il giro del Monte Bianco, del Cervino e del Rosa, del Monviso... in Piemonte ed in Valle d'Aosta. Fra Trentino, Alto Adige e Veneto si sviluppano le alte vie delle dolomiti, la Translagorai e moltissimi altri sentieri interessanti... anche circuiti che vi permettano di partire da un punto per ritornarvi qualche giorno dopo! Se è la vostra prima esperienza e volete affrontare un percorso più semplice ma comunque divertente ed interessante, potete optare per, ad esempio, il Sentiero del Viandante che corre parallelo al ramo di Lecco del Lago di Como oppure il Sentiero Jacopeo di Anaunia o... beh di scelte ne avete anche troppe... la cosa importante è scegliere un percorso adeguato alle capacità, all'allenamento ed all'esperienza perchè con la montagna non si scherza mai! Bene, zaino in spalla e... si parte!!!

Molti sentieri adeguati ai trekking sono percorribili anche in MTB, ma come si prepara uno zaino per più giorni di bicicletta?

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Veronica

Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. 
Da sempre col pallino per l'avventura (nessun albero poteva resistermi!) ho avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i miei genitori e poi, per la maturità, mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano verso la Russia.
Ho vissuto 6 anni in Trentino godendo della bellezza della Natura, delle montagne e, devo ammetterlo, della MTB! Al momento ritenuto giusto, ho mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
Su lifeintravel.it trovi tutti i nostri grandi viaggi insieme (e non)!
Carpediem e buone pedalate!

 

             

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