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Viaggio alle Seychelles in bicicletta | Mare, natura e due ruote!

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Mare cristallino, natura incontaminata, animali incredibili... le Seychelles sono un arcipelago dell'oceano indiano, un paradiso naturalistico dove etnie europee, asiatiche ed africane convivono fra di loro in armonia. Prepararsi per un viaggio alle Seychelles in bicicletta non è un'impresa da titani e permette di scoprire l'isola da un punto di vista alternativo e piuttosto piacevole.
Cercate un buon volo e preparate la vostra bicicletta, l'eden vi attende...
ritorno a occidente indice Georgia
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Mahè in mountain bike

 
In bici alle seychelles Quando un viaggiatore giunge a Mahè si sente subito a casa: l'aria salmastra riempie le narici, i colori, vivaci conquistano l'attenzione, i suoni e la lingua incuriosiscono, i lineamenti dei locali invitano a presentarsi!
Se viaggiate con la vostra bicicletta al seguito assicuratevi di averla imballata a dovere per il volo in aereo e, una volta atterrati, sarà pronta a condurvi nell'esplorazione dell'isola. 
Devo ammetterlo, Mahè non è il luogo più facile da girare in bicicletta: molte strade seguono il profilo armonioso delle colline salendo e scendendo a ritmo piuttosto regolare, la massima altitudine dell'isola la si ha con il monte Morne Seychellois, 905 metri sopra il livello del mare.
Mahè è ricca di sentieri e strade incredibili: il mezzo ideale per scoprirli è una mountain bike con sella comoda ed ammortizzatori. Partendo dall'aeroporto internazionale, pedalate verso sud e godetevi i bei panorami sul mare di Anse Aux Pins e Turtle Bay (un buona location per vedere anche l'alba e fare una nuotata!!!).
Lungo l'itinerario ciclabile potrete dedicare un pochino di tempo alla visita di case tradizionali e villaggi di artigiani... durante un viaggio alle Seychelles non si possono proprio perdere!Paradiso Seychelles Spiagge sabbiose si alternano ad altre di roccia, ma il colore cristallino dell'acqua è sempre lo stesso!
Dopo circa 13 km di pedalate e paesaggi mozzafiato raggiungerete un bivio che conduce nell'entroterra: da Anse Bougainville inizia il Chemin Val D'Endor che in 6 km di foresta tropicale, minuscoli agglomerati di case e natura selvaggia approda alla Baia Lazare.
Prendetevi un po' di tempo per fare due passi lungo la baia e scattare qualche fotografia!
Continuando verso nord poi, in poco tempo si arriva ad incontrare sulla sinistra il Chemin Anse Soleil. Una manciata di chilometri e la spiaggia di Anse Soleil si mostrerà in tutto il suo candore. Bagno e relax sulla sabbia sono caldamente consigliati prima di risaltare in sella e completare il circuito via Anse a la Mouche, dove è possibile fare una pausa per bere qualcosa di fresco e la località di Monte Cristo.
Il giro completo è di circa 40 km... ed innumerevoli scorci da mozzare il fiato!!!
Prima di partire per il vostro itinerario in bici per Mahè, cercate la sistemazione più adeguata a voi su Seyvillas, dei veri specialisti degli alloggi in questo paradiso tropicale!
Ricordatevi di portare con voi la crema solare, il caschetto e di riempire le borracce d'acqua fino all'orlo... le Seychelles hanno un clima sempre caldo anche se gli alisei (ottobre- marzo e maggio-settembre) allietano la pedalata!
 
Mappa Mahela-digue-map
 

Pedalando su la Digue

 
panorama seychellesCi troviamo nel cuore delle Seychelles fra l'isola di Praslin e quella di Felicitè. La Digue è un luogo tranquillo e poco affollato, conta infatti solo 2000 abitanti, l'ideale da esplorare in bicicletta! Partendo dal jetty ci sono tre alternative di percorso: la prima è quella di scoprire la parte più incontaminata dell'isola a nord-est, la seconda è quella di visitare la famosa Gran Anse e poi proseguire a piedi verso la Petiti a sud-est e l'ultima possibilità è quella di pedalare verso sud e la Source D'Argent. Ognuno degli itinerari di La Digue è di grande fascino e piuttosto semplice da seguire in bicicletta eccezion fatta per la strada che conduce alla Grand Anse, ripida a tratti e più faticosa!
Per questa volta vi suggeriamo di seguirci a nord-est dove si incontrano spiagge e luoghi insoliti, poco battuti dal turismo ma non per questo meno affascinanti. Il percorso che pedaleremo è lungo meno di 10 km ed è fatto proprio per tutti.
Se non avete portato la vostra bici da casa, non disperatevi: ne troverete senz'altro una a noleggio nei pressi del molo. I requisiti indispensabili che il vostro velocipede dovrà avere sono gli ammortizzatori, visto che l'itinerario è in parte sterrato e le gomme ben gonfie. Se la bicicletta è dotata di cestino... potrete portare con voi anche un telo mare, maschera e boccalio senza doverveli caricare in uno zaino sulle spalle.
La prima tappa lungo il nostro itinerario è Anse Severe con la sua bella vista sull'isola di Praslin. La spiaggia è ampia e bianca e, in certe ore della giornata, camminarci a piedi nudi è davvero difficile per la temperatura della sabbia! Anse Severe invita ad una sosta riflessiva... approfittatene!tartaruga-gigante-seychelles
Dopo esserci lasciati Anse Severe alle spalle, proseguiamo fino alla punta estrema a nord di La Digue dove, per non cadere in acqua, dovremo proseguire sul percorso a sud-est. E' questione di poche decine di metri e, appena oltre il Patatran village, si incontra una scaletta nascosta che permette l'accesso ad una graziosa spiaggetta. La particolarità di questo luogo è che in certe ore della giornata la sabbia viene inghiottita dal mare, ma nel pomeriggio riemerge come per magia!
La stradina in terra battuta dove ci troviamo è una striscia che avanza tra la fitta vegetazione tropicale ed il mare e percorrerla in bicicletta è davvero un must!
Se avete con voi maschera, pinne e boccaglio, il cestino della bici a noleggio sembra, come vi ho già scritto prima, fatto apposta, l'ampia area fra Anse Severe e Anse Patate è ottima per praticare un po' di snorkeling... ma fate attenzione agli orari delle maree.
Una volta arrivati ad Anse Banane rilassatevi sulla battigia: ammirate Felicitè e la più piccola e lontana isola di Marianne o leggete un buon libro... vi sentirete in paradiso!
Se vi fermate qualche giorno su La Digue, non mancate di fare un salto a visitare la riserva dell’Union: potrete essere fortunati e scorgere cavalli selvatici, il rarissimo pigliamosche del paradiso delle Seychelles e, nei recinti del parco, le tartarughe giganti!!! Se volete nuotare con questi fantastici rettili vi consigliamo invece, l'isola di Felicitè!
Una volta in loco, per spostarvi da un'isola all'altra potete imbarcarvi sui traghetti che collegano abbastanza regolarmente le principali località dell'arcipelago.
Per visitare le isole più piccole ed incontaminate invece, spesso dovrete affidarvi a dei tours organizzati ma, navigando con altri viaggiatori, risparmierete parecchio!

 
 
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  • Questo commento non è pubblicato.
    · 9 anni fa
    Apprezzo come scrivi, sono sicura di tornare qui a leggere altri articoli

    Grazie mille Martina e a presto ;-)
  • Questo commento non è pubblicato.
    · 10 anni fa
    Apprezzo come scrivi, sono sicura di tornare qui a leggere altri articoli
Vero

ITA - Correva l'anno 1983 quando ha sorriso per la prima volta alla luce del sole estivo. Da sempre col pallino per l'avventura, ha avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i genitori e poi, per la maturità, si è regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano verso la Russia. Al momento giusto ha mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ha viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ha provato per la prima volta l'esperienza di un viaggio in bici e, da quel momento, non ne ha potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 è partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, il Sudafrica-Lesotho e #noplansjourney. Se non è in viaggio, vive sul lago d'Iseo! Carpediem e buone pedalate!

EN - It was 1983 when he smiled for the first time in the summer sunlight. Always with a passion for adventure, she had the good fortune to travel around Europe and Italy with her parents and then, for maturity, she took a trip in 2 horses from Milan to Russia. At the right moment he quit his job with no regrets to fly to New Zealand where he traveled for five months alone. In 2007 she tried the experience of a bike trip for the first time and, from that moment on, she couldn't do without it ... so, after some short experiences in Europe, in 2010 she left with Leo for a long cycling trip in South East Asia, the first real great adventure together! Asia was followed by the Andes, Morocco, South Africa-Lesotho and #noplansjourney. If he's not traveling, he lives on Lake Iseo! Carpediem and have good rides!