Tour della Scozia in bici: intervista a Raffaele

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Raffaele, un amico oltre che un grande cicloviaggiatore, ci aveva già anticipato la sua volontà di percorrere la Scozia in bici, anzi in mountain bike per essere precisi, qualche mese fa ed al suo rientro lo abbiamo sentito per chiedergli come sono andate le cose. La pioggia non ha rovinato il sogno di Raffaele che ha percorso la Scozia in bici da sud a nord e viceversa. Dopo aver vagato per mezza Europa ed oltre, quest'anno si è concesso un tuffo nella storia...



Innanzitutto, ci dici chi sei e quali sono le tue esperienze di viaggio?

 
Sono un comunissimo appassionato di mtb: da quando ho 17 anni ho scoperto che pedalare era il modo più bello per conoscere il mondo. Ho iniziato girando i dintorni della mia città natale, Mirandola, poi ho scoperto la montagna. La maggior parte dei miei viaggi si è svolta in Italia, per il semplice fatto che esco in ogni occasione di tempo libero. Ogni anno mi organizzo per una tappa estera: sono stato in Australia, Perù, Marocco, e quasi tutti i paesi dell’europa occidentale.

Perchè ami viaggiare in bicicletta?

La bici è il miglior mezzo biomeccanico inventato dall’uomo, e ti permette di avere un reale rapporto con la natura. Ma quando parlo di bici intendo solo la mtb perché permette di inoltrati nei veri territori: e l’emozione che mi piace di più è correre e saltare nei boschi come uno stambecco. Non potrei fare diversamente: sono allergico ad asfalto e cemento.

Quest'anno dove sei stato?

E’ stato l’anno della Scozia: ho realizzato il sogno che coltivavo da tempo, mettere le ruote sulla terra della “Perfida Albione”: è un’esperienza che non può mancare, stiamo parlando di un paese che ha deciso i destini del mondo.

Quali difficoltà hai trovato in Scozia?

In Scozia non manca nulla, tranne il sole. Però ci si abitua e dopo la pioggia tutto si asciuga e puoi anche sfrecciare sulle rocce bagnate in mezzo al bosco.

Quale è stata l'emozione più forte provata in questo viaggio?

La visita al monumento di Wallace (il personaggio storico cui si ispira il film Braveheart) è stata elettrizzante: come se la storia ti percorresse dentro.

Come ti prepari per un viaggio di questo genere?

Non mi preparo, parto e basta. Quello che mi serve è già dentro di me: ed è la voglia di scoprire. Evito sempre di farne una cosa troppo muscolare, e anche come alimentazione sono molto sobrio ed essenziale. L’importante è tornare con serenità e soddisfazione.

Viaggi sempre in solitaria? Perchè?

Non potrei fare diversamente: in situazioni come queste voglio essere solo con me stesso perché paradossalmente è tutto più semplice e anche meno rischioso perché per forza di cose sei più prudente. Sono esperienze che ti scavano nel profondo proprio perché impari a conoscere te stesso. Con gli altri è sempre molto difficile andare d’accordo se devi condividere ogni minuto del viaggio per tanti giorni di seguito.

Ci racconti come è composto il tuo bagaglio?

E’ un racconto brevissimo: vestiti, tenda, sacco a pelo ed equipaggiamento base da ciclista…niente di speciale, metto tutto in due borse.

Programmi futuri?

Penso che per un po’ starò nella vecchia Europa, ma nei miei sogni c’è sempre il Colorado Trail.

E per finire... se dovessi definire il viaggio in bici con una frase o una parola, come lo descriveresti?

Illuminante


Grazie Raffaele e buoni cicloviaggi.
Ecco il video del viaggio in bici in Scozia di Raffaele

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Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it

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Commenti  

# 0 WYW 2012-08-16 15:36
Bellissima esperienza anche con la pioggia! Noi siamo stati in Scozia con l'auto, ma devo dire che abbiamo preso la bici per fare il giro delle Orcadi e mentre il vento contro ci faceva pendalare anche in discesa, vedavamo i superorganizzati come voi che sembrassero pedalare senza fatica anche con un vento fortissimo, che che invidia :). Concordiamo sul Wallace Monument, favoloso!!
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