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MerOtt30

Viaggio in bici fra terra ed acqua: da Valeggio a Castelnovo Bariano 2° tappa

... If the sun refused to shine I would still be loving you... la calda voce di Robert Plant esce dal telefonino di Ste mentre cerchiamo di capire chi sarà la prima ad andare in bagno. In questa seconda tappa del nostro viaggio in bici verso la Romagna raggiungeremo Mantova prima di proseguire sulla riva del Mincio e poi su quella del Po... ma sono le 7 del mattino e siamo ancora ignare dell'avventura che vivremo oggi!!!

Mappa

 
 

Zigzag sulla ciclabile del Mincio

 
Fare un'abbondante e lunga colazione è il modo migliore di iniziare la giornata, questo è uno dei momenti preferiti di Ste che degusta, assaggia, sorseggia per minuti che a me sembrano eterni. Se ci fossime preposte di lasciare il bed and breakfast entro le 10 e 30, saremmo state puntualissime, ma non è andata proprio così. Prima di riprendere la ciclabile del Mincio verso Mantova, decidiamo di dare uno sguardo diurno al sito di Borghetto. Dal ponte sulla strada Viscontea il minuscolo paese appare immobile e silenzioso: solo l'acqua del fiume scorre chiassosa verso il mare, ignaro di ciò che ruota intorno. In realtà i locali di Borghetto che a quest'ora servono la colazione sono già popolati da sguardi attenti e proiettati verso una nuova giornata lavorativa... proprio come noi, una nuova giornata sui pedali!!!
Inforchiamo le nostre mountain bike e ci rimettiamo in cammino: la ciclabile scivola noiosa fra i campi ingialliti dall'autunno e noi le andiamo dietro senza porre alcuna resistenza. Una manciata di chilometri ed il ritmo sostenuto al quale ci stavamo abituando cala drasticamente di fronte alla curiosità di scoprire la minuscola Massimbona, ad un tiro di schioppo dalla ciclabile.
 
Un anziano signore è seduto su una vecchia ed impolverata sedia, sussulta nell'incrociare il mio sguardo indagatore.
L'osteria-tabaccheria è l'unico negozietto di Massimbona, chissà che incontri si potevano fare qui ai tempi di Amarcord... avanzo timida ma poi ricordo di avere le scarpe sporche di fango e così mi immobilizzo sull'uscio. Chiedo se sia possibile visitare la chiesetta del borgo ed il mulino risalente all'anno 1000 e, dopo una prima risposta affermativa per il luogo sacro, mi viene comunicato che i proprietari del mulino sono deceduti qualche tempo fa lasciando l'edificio storico in vendita, che disdetta!!!
Avute le massicce chiavi dall'oste, con Ste intenta a cercare noci sul piazzale, decidiamo di aprire la porta della chiesetta restaurata da poco per esplorarla: San Pietro in Vincoli è di fondazione benedettina e cela, al suo interno, degli affreschi medievali inaspettati. Curiosiamo con discrezione perdendoci in dettagli poco importanti. Riporto poi le chiavi all'anziano signore ringraziandolo per la sua gentilezza. Io e Ste siamo due brave ragazze, ma di fronte ad un mulino così antico rischiamo di cedere alla tentazione di scavalcare la rete ed infiltrarci nella limitrofa proprietà privata... per stavolta lasciamo perdere, ma la prossima volta chi lo sà!
In meno di 5 minuti ritorniamo sulla ciclabile per proseguire il nostro viaggio in bici itinerante. Mantova non è così lontana, ma al nostro ritmo, lento  e meditato ci impieghiamo quasi 3 ore. L'ingresso nel centro storico cittadino avviene grazie ad un ponte e la città ci ammalia immediatamente.
La pancia brontola e la nostra priorità è quella di farla smettere!
 

Suggestioni mantovane

 
Mantova, la città dei Gonzaga, la bella Mantua, al nostro arrivo è animata più che mai. Sostiamo davanti al Palazzo Ducale per sgranocchiare una tortina fatta di mandorle e tagliolini secchi, seguiranno gelato e varie leccornie estratte dalla borsa. Ci riposiamo un po', anche se di chilometri non ne abbiamo fatti molto, ne abbiamo bisogno ugualmente!
La ciclabile del Mincio termina proprio a Mantova così il nostro itinerario dovrà proseguire su strade secondarie lungo il fiume, finchè non vedremo all'orizzonte il ben più ampio Po, il padre di tutti i corsi d'acqua italiani... ce la faremo a trovare la strada giusta? Lo scopriremo solo pedalando!
 
Mantova non è eccessivamente grande ma se non la si conosce bene, ci si può perdere ugualmente! Con un pizzico di fortuna riusciamo a raggiungere la zona sud-est del centro urbano ed un cartello marrone e blu con le stellinegialle indica che siamo sulla retta via, quella che porta a Ferrara ed in altri paesi dei dintorni lungo gli itinerari Eurovelo 7 (Mediterranean Route) e 8 (Sun Route).
 

In bici sul Mincio e sul Po

 
Mantova è chilometri dietro di noi quando giungiamo ad Andes, il paese che ha dato i natali al sommo poeta Virgilio!
Non sapevo assolutamente della provenienza del poeta ed è stata una sorpresa ritrovarmi davanti ad una statua in sua memoria.
Una viuzza secondaria ci spinge in prossimità del Mincio, lontani dal traffico e dallo smog della città, quel traffico nemico delle biciclette.
Seguiamo la destra Mincio ed i paesaggi della Pianura Lombarda si sussegguono uno dopo l'altro. Stiamo entrando in quell'estremo lembo di Lombardia che attira sempre l'attenzione quando si consulta una cartina geografica, viene quasi da pensare a chi abbia deciso i confini territoriali...
I paesi scivolano via senza lasciare tracce particolari nella memoria: San Biagio, Gazzo, Bagnolo San Vito... In cielo due rapaci si rincorrono stuzzicandosi mentre io e Ste, appena sotto di loro, continuiamo a pedalare verso il Po ed il Polesine veneto. L'argine, a tratti sconnesso e sterrato, è un buon punto di osservazione per ciò che ci circonda o accompagna lungo la via; il Po, da adesso in poi, sarà la nostra guida fino a Ferrara che, nonostante le buone intenzioni, oggi purtroppo non riusciremo a raggiungere.
Dopo aver attraversato il Mincio all'altezza di Governolo, in pochi chilometri ci troviamo a pedalare sulla sinistra Po senza però avvertire alcun repentino mutamento nel panorama: pianura era e pianura resterà per tutto il corso del nostro viaggio in bici!
 

Sinistra o Destra Po, questo è il problema!

 
L'argine continua a seguire il corso del Po e noi con lui fino a quando non appare Ostiglia e con la cittadina, un dilemma. Sinistra Po o destra Po?
La cartina che porto con me è della provincia di Mantova e, seguendo ciò che dice, dovremmo attraversare il ponte e proseguire sulla destra del grande fiume. Non avendo un secondo termine di confronto, dopo una veloce riunione pedalante con Ste, concludiamo che quella sia la via corretta.
I cartelli marroni (quelli della ciclovia del Po) infatti ci portano proprio ad attraversare il fiume sopra il ponte di Ostiglia dove, un passaggio ciclopedonale piuttosto comodo ci attende!.
Appena superato il Po è necessario deviare lungo una rampa in discesa. La si incontra subito a destra appena superata la scalinata ed il cartello che ricorda ai visitatori che questi sono i luoghi di Matilde di Canossa. Gli ultimi chilometri della nostra tappa trascorrono sereni fra paesi di tre case (non una di più!!!), campi, edifici abbandonati da decenni, stormi di uccelli migratori.
Continuiamo a pedalare nella provincia di Mantova, sulla Destra Po, lungo l'itinerario 8 dell'Eurovelo anche se, per trascorrere la notte, saremo costrette a tornare ancora sull'altra sponda. Il b&b scelto all'unanimità si trova a Castelnovo Bariano, nel Polesine veneto e prima di giungerci, ci attende ancora una bella sorpresa... Arrivate a Sermide nel buio più completo, tiriamo un sospiro di sollievo sapendo che oltre il ponte sul Po potremo finalmente farci una doccia e riposarci.
Il ponte è ampio e noi siamo certe della presenza del passaggio ciclopedonale... che non c'è! Come non c'è?!?! Dannazione! Ed ora come passiamo? Le alternative non ci sono: indossiamo il frontalino e spingiamo al massimo sui pedali per superare questo tratto di strada infuocata!
Sono quasi le 19 e gli abitanti dei paesi stanno tornando a casa: la strada è un inferno di fari e lamine, un vero e proprio tentativo di suicidio da parte nostra ma, dopotutto, che altro potevamo fare?!
Ste mi precede mentre io, indossato il frontalino come fosse la fascia di rambo, prego che ci vedano tutti!
Fortunatamente se ve lo stò raccontando è perchè siamo ancora vive e vegete!!! Il b&b Fiume si trova a due passi dal Po, isolato e silenzioso, invaso da simpatiche raganelle e rospi, colorato ed accogliente... proprio quello che ci voleva dopo una giornata così!
In ritardo (ancora!!!) sulla tabella di marcia, le nostre intenzioni erano quelle di terminare la tappa a Ferrara, un vero e proprio miraggio... per ora!
 
Da Valeggio sul Mincio a Castelnovo Bariano è la seconda tappa di un viaggio in bici di tre giorni fatto a cavallo fra Trentino, Veneto e Lombardia! Se non avete ancora letto la 1° tappa, da Ala a Valeggio sul Mincio, fatelo ora per restare a pedale!
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Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...

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