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Viaggio in bici fra terra ed acqua: da Ala a Valeggio sul Mincio 1° tappa

Stà diventando una sana e piacevole abitudine quella di prendere la bicicletta, montare il portapacchi, caricare le borse piene e partire per raggiungere una meta prefissata poco prima, forse un giorno o due, al massimo una settimana! E se poi questo viaggio in bici si trasforma in un'esperienza indimenticabile perchè vissuta con una persona speciale, allora il lento partire si trasforma in qualcosa di indimenticabile. Tre giorni sulla strada, sui sentieri, con la bicicletta infangata ed impolverata, con le borse cariche, con la pioggia e con il sole... tre giorni di pedalate in libertà!

Mappa

 
Quando il virus (contagiosissimo) del cicloviaggio prende possesso del tuo corpo, della tua mente e del tuo spirito… è proprio la fine. La voglia di pedalare è costantemente presente, quando pensi alla bicicletta ti si illuminano gli occhi ed inizi a sbavare come un cane rabbioso, se poi sei costretto a salire su un autobus o un treno, le braccia e le gambe ti si riempiono di macchie rosse e gialle ed il prurito diventa insopportabile. Avete mai avuto questi sintomi? Se la risposta fosse affermativa… sareste proprio spacciati!!!
 

Partenza da Ala con furore lungo la ciclabile dell'Adige

 
L'appuntamento è per le 9, ma una serie di sfortunati eventi ci fa ritardare la partenza costringendoci ad accorciare la tappa: è autunno e le giornate son sempre più corte, ahimè! Ste non hai mai affrontato un viaggio in bici in vita sua ed io sono emozionata quanto lei: spero davvero che si diverta e che si ammali di bicicletta ed avventura proprio come me! Da Ala diamo un ultimo sguardo al castello di Sabbionara sulla destra orografica dell'Adige a ridosso delle montagne, imbracciamo la bici, saltiamo in sella e partiamo barcollanti sotto il peso delle borse.
Un cartello indica lavori in corso sulla ciclabile dell'Adige, ma ci arrischiamo a proseguire per la nostra strada sperando di non trovare ostacoli insormontabili. La temperatura è piacevole anche se il cielo uggioso non è certo fra i migliori che questo autunno possa offrire. Avanziamo con un buon ritmo, la pista ciclabile è deserta. Il cartello di ingresso in Veneto decreta la fine del percorso dedicato ai ciclisti, un vero peccato.
Pedaliamo da soli pochi chilometri ma decidiamo che, visto l'orario, sia meglio pranzare per poi riprendere il viaggio a pancia piena! Le automobili ed i camionisti oggi sono proprio gentili: allargano la la traiettoria quando ci sorpassano, ci strombazzano e ci salutano...
Ad un pugno di chilometri dai forti Rivoli e San Marco rientriamo sulla ciclabile rossa di foglie appena cadute dagli alberi, mancano poche pedalate all'inizio della breve ma intensa (soprattutto con i bagagli!) salita ai due edifici difensivi, ce la faremo?
 

Cercando l'Eurovelo 7

 
Il panorama sulla valle sottostante è sempre più suggestivo ma abbiamo ancora tanta strada da fare ed un'altra sosta non ci è concessa.
Cerco di seguire l'itinerario ciclabile Eurovelo 7, quello che inizia a Capo Nord e scende fino a Malta. Un semaforo per le bici all'altezza di Coletto mi fa sorridere ma poi, durante uno strappetto in collina, perdiamo la strada. Un simpatico cicloamatore si offre di scortarci fino alla vecchia stazione di Affi dove un'antica locomotiva è ormai da anni in pensione. Mi ricordo questo luogo, ero passata qui la scorsa estate per seguire un percorso in mountain bike verso Caprino Veronese. Da Affi procediamo verso Cavaion ma la minaccia della terribile gardesana è ancora presente.
L'ultima volta che ho pedalato lungo queste strade sono distrattamente finita sulla SR249 comunemente detta Gardesana, una strada anti-biciclette.
Mi concentro, guardo il gps e, con l'aiuto di Ste, riesco a trovare una via alternativa che corre parallela al lago. Inizia a piovigginare, ma non importa! Peschiera è vicina ed una volta raggiunta la località decideremo se fermarci o proseguire ancora un po' verso sud.
La fitta pioggerellina autunnale ci scorta fino al centro di Peschiera del Garda, la cittadina sul lago dove nasce il fiume Mincio e con lui la ciclabile in direzione di Mantova.
Ci rifocilliamo in un bar del centro: Ste è davvero in forma, entusiasta per la nuova esperienza e piena di energie... ma quanto mangia?!?
La guardo stupida ma, dopotutto, deve reintegrare... vero?
La discesa sterrata che da appena fuori le mura di Peschiera ci porta sull'argine del Mincio mi eletrizza: sembro una bambina sulle montagne russe, peccato sia così corta!
La ciclabile del Mincio è deserta, con questo tempo dubbio, hanno deciso tutti di disertare! Pedaliamo lungo il fiume, le nostre biciclette scivolano leggere fra le foglie rosse e gialle cosparse sull'asfalto.
Valeggio sul Mincio non è distante e visto l'orario ancora favorevole, decidiamo di procedere con calma e goderci il paesaggio.
I lampioni iniziano ad accendersi ed in pochi minuti ci ritroviamo nell'oscurità. La salita al paese di Valeggio è abbastanza illuminata, ma per sicureza decidiamo di utilizzare il frontalino per farci vedere anche dagli automobilisti. Il bed and breakfast che abbiamo scelto dovrebbe trovarsi vicino al centro ma con questo buio cercare qualsiasi cosa diventa dieci volte più complicato.
Ripercorriamo diverse volte la stessa strada finchè non scoviamo il nostro tetto per la notte.
Il B&B Dolce Vita è un posto davvero accogliente: ben arredato, pulito e molto economico! La notte al caldo ci costa 20€ a testa e siamo proprio soddisfatte.
 

Salto nel buio a... Borghetto!

 
La giornata è stata una buona prova per Ste che ha testato la propria resistenza in bicicletta. 69 km non sono male come inizio!
Dopo cena ci raggiunge Daniele che abita in zona, anche lui è un folle appassionato di mountain bike e viaggi in bici, una persona interessante e sempre sorridente, un cicloviaggiatore che ti mette di buonumore. Daniele si offre di accompagnarci a Borghetto, un posto davvero speciale! A Borghetto stasera non c'è nessuno, Borghetto è tutta nostra. Le ruote d'acqua dei vecchi mulini sono ancora ben conservate e l'atmosfera di religioso silenzio ricorda quella di un paese del passato, forse dimenticato! Io e Ste siamo ammaliate e ci perdiamo ad osservare dettagli talvolta forse, anche insignificanti. Chissà domani dove ci porterà la strada...
Dopo essere arrivate a Valeggio del Mincio siamo ripartite per la seconda tappa di un viaggio in bici di tre giorni fra Trentino, Veneto e Lombardia! Continuate a leggere la seconda tappa del nostro racconto di viaggio pedalando con noi fino a Castelnovo Bariano.
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Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), dopo aver vissuto 6 anni in Trentino, da 3 anni scorrazziamo in MTB sui sentieri del Lago di Iseo.
Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca).
Ho lavorato in tanti posti diversi ma poi, al momento che ritenevo giusto, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho viaggiato per cinque mesi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e poi non ne ho potuto più fare a meno così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico.
Su lifeintravel.it trovi tutti i nostri grandi viaggi insieme (e non)

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