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Cicloturismo, vacanze e viaggi in bici in Tunisia

Sono steso su un letto in una cabina del traghetto, un cubicolo claustrofobico di pochi metri quadrati, uno striminzito corridoio centrale tra due ordini di letti a castello. Stiamo ritornando dalla Tunisia, è notte fonda e i miei amici dormono. Mi ha svegliato il brontolio lontano dei motori e la costante vibrazione che trasmettono a tutta la nave. Cerco di riaddormentarmi ma il pensiero corre a quello che ho vissuto nei giorni precedenti, alle fatiche affrontate, alle emozioni vissute, alle soddisfazioni godute, a quelle due notti trascorse in tenda nel deserto, quando solo un sottile telo mi separava dalla brezza notturna che accarezzava le dune e dalla luna piena che le satinava di luce, e a quando non avvertivo alcun rumore se non il soffio ritmico del respirare nelle tende accanto e il fruscio del vento tra la sabbia. Era una sensazione di benessere e libertà.
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