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Giovedì 1 luglio 2010 – gg 261

Giornata tranquilla, seduti su una panca vicino alla scala che scende verso la cripta dove sarebbe stata seppellita la vergine Maria veniamo avvicinati da un connazionale con una fotografia mano. -“Volete vedere la foto? L’ho scattata a Medjugorje.” -“Veramente ne farei volentieri a meno, però se insiste?” … insiste !! -“Non vede niente?” -“Cosa devo vedere? c'è il suo faccione, è un po' buia, avrei usato un pochino di flash, è composta male e l'orizzonte è storto!” -“No dico, non vede niente di strano? non vede quella sagoma sfocata sullo sfondo che sembra un uomo con una tonaca? ... è Gesù Cristo che si è materializzato nella mia fotografia.”

Lunedì 28 giugno 2010 – gg 258

Masada. Comodamente raggiungibile in un'ora e mezza, con un autobus dal terminal principale, risulta poi essere un cumulo enorme di sassi al sole collegati al resto del mondo da una funivia. Nonostante il significato storico e il contesto naturalistico notevole, a noi non trasmette moltissimo e dopo una breve visita decidiamo di tornare alla meravigliosa Gerusalemme vero cuore pulsante del paese.

I viaggi sono i viaggiatori; ciò che vediamo è ciò che siamo. Quel che troverete di seguito non è la verità ma la mia personale interpretazione delle sensazioni che in quei luoghi ho avuto. È stato scritto per permettere allo scrittore di ricordare, ed è stato reso pubblico per poter forse ispirare chi sceglierà di leggere.

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