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Desiderato. Temuto. Ed è subito viaggio. Un viaggio in bicicletta in Islanda non si affronta mai a cuor leggero, anche se si tratta della seconda avventura: la natura è selvaggia sia in quello che ti offre da vedere che nel clima, sempre avverso.
Troveremo pioggia, freddo e vento. Siamo già programmati a sopportare tutto, anche le notti ghiacciate in tenda. E tanta accortezza per i materiali: un piccolo problema potrebbe rivelarsi irrisolvibile in certe zone deserte.
Il progetto del viaggio prevede il deserto dello Sprengisandur con l’Askja e i fiordi occidentali.
Alla fine della nostra avventura i chilometri totali che percorreremo in 94 ore di pedalate saranno 1342, di cui 194 su strade di montagna e 130 su sterrato. Il dislivello positivo sarà di 11407 m.
(le rilevazioni sono state effettuate con Garmin Edge 520, senza correzioni di quota. )
Racconti di Islanda in bici: 1342 km di deserto e fiordi - 4.0 out of 5 based on 5 votes
Il tour dell'Islanda in bicicletta è stato realizzato insieme ad Emanuele Battistelli in due settimane, dal 30 giugno al 14 luglio, compresi i viaggi aerei di trasferimento. In definitiva, 12 tappe più una... "di scorta", ricavata dall'annullamento della tappa ad Husavik, per recuperare eventuali intoppi durante il percorso. 1532 i Km percorsi, 11256 i metri di guadagno di quota.
Islanda in bici: 1532 km in 13 tappe nella terra del ghiaccio - 4.1 out of 5 based on 9 votes
Ho sempre un po’ temuto l’idea di pedalare l’Islanda perché ciò che mi era stato raccontato mi spaventava, lo ammetto. Per la sua diversità da ogni altro luogo, la sua meteorologia imprevedibile, mi dicevano, ti sarà nemica e i suoi sperduti spazi con il nulla intorno saranno sconfortanti. Sono partito e ritornato e oggi mi sento di dire che l'Islanda si è rivelata al contrario un luogo dove non solo mi è piaciuto pedalare, ma piacerà tornarci per rivivere ancora emozioni, sorprese e scoprire altri segreti che la magia di quel luogo ha e sa regalarti. Una cosa, e non solo una, mi ha insegnato l'Islanda, che il cicloturismo NON è pianificare strade, tempi e risultati, NON è percorrere miglia in un’unica direzione prestabilita, nemmeno prefiggersi obiettivi per un applauso finale ma è più che mai lasciare che sia il luogo a decidere cosa è meglio fare dove andare e quando sostare.
Periplo islandese: Islanda in bicicletta - 4.4 out of 5 based on 7 votes
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