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Sono tanti, silenziosi ma sempre attenti a quello che capita intorno. Sono alti, alcuni raggiungono quasi i 4000 metri. Sono i vulcani in Indonesia, gli splendidi giganti di lava e roccia che dominano le isole del sud est asiatico. Molti vulcani hanno sentieri che vengono battuti costantemente da turisti e appassionati di montagna, altri sono isolati, lontani dalla civiltà e dallo sviluppo.
L'ultima meta del nostro vagabondaggio di dieci mesi nel sudest asiatico è stata l'Indonesia, un viaggio in bici che consiglieremmo a tutti. L'immenso stato che divide ed unisce il sud-est asiatico con l'oceania, è costituito da circa diciassettemila isole...noi in due mesi siamo riusciti a visitarne nove! Da est ad ovest, dalla punta settentrionale di Sumatra all'estremo oriente di Papua, la cintura vulcanica che affiora dall'oceano si estende per oltre 5000km costituendo uno dei paesi più estesi al mondo: capite bene quindi che scegliere dieci località da non perdere risulti decisamente riduttivo...in quest'articolo quindi vi consigliamo soltanto dieci tra le località più belle da noi toccate, restringendo il campo alla porzione di isole tra Giava, Bali e Flores... quelle da noi visitate.
Viaggio in Indonesia: 10 mete imperdibili! - 3.7 out of 5 based on 7 votes
L'isola di Flores è uno degli atolli più orientali dell'immenso territorio del sud est asiatico... Una strada impervia arranca lungo gli scoscesi pendii dei vulcani più furiosi d'Indonesia attraversando la totalità della verdeggiante terra dove vivono ancora i discendenti portoghesi dei navigatori europei.
I coni vulcanici dell'Inerie, delll'Ebulobo, del vulcano Wawo Muda, per citarne solo alcuni, vigilano su quest'isola ai limiti di uno stato ai confini del mondo, tesoro naturalistico dove prosperano uccelli endemici e dove sono celate spiagge nere e incontaminate... viaggiatori: benvenuti sulla splendida e scoppiettante Flores!!!
Prosegue il nostro viaggio a Sumbawa, un percorso a singhiozzo lungo la cintura di isole indonesiane che ritrova un po' di ritmo una volta giunti sull'isola. Quest'isola semisconosciuta giace nel limbo tra le turistiche Bali e Lombok (ad ovest) ed il parco nazionale di Komodo (ad est). Strade disastrose, panorami incantevoli e chilometri faticosi ci hanno accompagnato da ovest ad est, dal porto di Poto Tano a quello di Sape.
"Ma quale paradiso, questo è l'inferno!"
Queste sono le nostre parole quando (finalmente) lasciamo l'isola di Lombok verso Sumbawa. Abbiamo trascorso una decina di giorni tra le due isole più note e turistiche d'Indonesia, Bali e Lombok, rimpiangendo spesso la simpatia dei giavanensi e la meraviglia dei paesaggi dell'isola più abitata dell'intera nazione.
Bali e Lombok, il paradiso che non c'è - 2.0 out of 5 based on 1 vote
Gli ultimi giorni in bicicletta sono stati davvero brevi... volati via come le foglie dagli alberi in autunno! I paesaggi corrono veloci (dopotutto neanche così tanto!) intorno a noi e ci troviamo nuovamente a salire verso il villaggio di Moni, ad est dell'isola di Flores in Indonesia. La strada non è particolarmente scoscesa ma arranco lungo i 50 km che conducono allo scollinamento prima della discesa al paese... mi servono più pause per non decidermi a rinunciare eppure in questi mesi abbiamo ben appreso cosa significhi sudare e faticare come dei matti!
Un impatto duro, un pugno da ko tecnico alla prima ripresa... il traffico mostruoso di Surabaya ci ha investito non appena scesi dal traghetto che ci ha catapultato, come profughi in fuga, nel cuore pulsante dell'Indonesia: cento milioni di abitanti su un'isola più piccola della nostra Italia, l'isola di Giava è terra vulcanica così come i suoi simpatici abitanti. Il cambio di rotta (inizialmente pensavamo di fermarci su Sulawesi) ci ha concesso l'opportunità di scoprire la regione orientale e le sue meraviglie naturali prima di raggiungere le affollate Bali e Lombok.
Isola di Giava in sella... l'Indonesia che non ti aspetti - 4.0 out of 5 based on 1 vote
Parole di scherno, risate diaboliche, urla in una lingua a noi sconosciuta... risaliamo a fatica una ripida passerella di legno spingendo davanti a noi le bici cariche. Dopo sette ore di attesa siamo stanchi, veramente stanchi e basta una scintilla a far divampare il nervosismo. La maggior parte dei chiassosi passeggeri ha già conquistato il proprio cantuccio dove trascorrere la notte mentre noi, saliti in ritardo dopo l'orda barbara di indonesiani, non troviamo due posti vicini liberi. Le bici sono ingombranti e veniamo rimbalzati da un angolo all'altro finchè finalmente riusciamo a rifugiarci nei pressi della cucina, in due metri quadri liberi dove stendiamo i nostri materassini già sudici dai mesi scorsi, sul freddo pavimento della nave in partenza: il traghetto Pelni che da Tarakan nel Borneo indonesiano ci condurrà su Sulawesi e quindi su Giava.
L'isola di Sumbawa, prima di giungere a Flores, ci ha ospitato per quasi una settimana... selvaggia e poco abitata è stata una vera scoperta da percorrere in bicicletta!!! La notte più strana l'abbiamo passata in tenda all'interno della centrale di polizia di un paese dell'entroterra... per sfuggire ad un aguzzino che pretendeva un sacco di soldi per darci un materasso sudicio, siamo finiti a dormire accanto a cinque detenuti rinchiusi in due metri quadrati di cella.. beh non sto' a raccontarvi il via vai continuo alla nostra tenda per vedere se esistevamo davvero o si trattava di dicerie di paese...
Dopo la prima giornata devastante in Indonesia, persi nel traffico giavanese (altro che Napoli!!!), lasciamo la strada principale per inoltrarci nell'entroterra, verso il Monte Bromo: il vulcano attivo piu' famoso d'Indonesia! Faticosamente arranchiamo fino ai 2100 metri del paese di Cemoro Lawang, ai margini del parco nazionale Bromo-Tengger-Semeru, da dove si parte per salire poi al cratere della montagna.. un'altra emozione forte...il fumo e l'odore pungente dello zolfo ci accolgono non appena raggiungiamo questa enorme bocca dell'inferno...Leo non regge la vista ed e' costretto a sedersi, io non sto' piu' nella pelle...insomma non ce la passiamo poi cosi' male...
a presto con foto e news... per ora il computer dell'internet point non ci legge l'hardisk ed e' impossibile caricare qualsiasi cosa..doh!
 
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