Vota questo articolo
(0 Voti)

Dorsale triangolo lariano: trekking sul lago di Como

    Triangolo Lariano
    Una faticaccia! Questo è il primo pensiero che mi viene in mente se ripenso ai quei 38 km massacranti che da Brunate conducono a Bellagio sul lago di Como (che abbiamo visitato anche ad Immagimondo 2011). Certo, 38 km non sono molto in mountain bike ed in una mezza giornata di pedalata si possono percorrere tutti, senza poi cadere di sella una volta giunti al traguardo...ma invece che su una bicicletta, perchè non provate ad affrontarli a piedi tutti d'un fiato?!? Siete dei temerari? Allora ecco qualche informazione per organizzare la vostra traversata della dorsale del triangolo lariano a ruota libera!!!

    Dati tecnici

    Lombardia - Triangolo Lariano

    DETTAGLI ITINERARIO
    Partenza/ArrivoArrivo funivia Brunate
    Tempo11-12 ore a piedi; 6-7 ore in MTB
    Dislivello960 m
    Lunghezza38 km circa
    VALUTAZIONE
    DifficoltàDifficile
    PanoramaMolto Bello
    QUANDO ANDARE
    GennaioFebbraioMarzoAprileMaggioGiugnoLuglioAgostoSettembreOttobreNovembreDicembre
    Per riuscire ad intraprendere questa lunga escursione superando i quasi 1000 metri di dislivello in un solo giorno, è indispensabile partire presto al mattino per raggiungere Como e la funicolare per Brunate in un orario decente! Dalla stazione superiore della funicolare di Brunate avete due alternative di percorso: la dorsale classica, fattibile sia in mtb che a piedi o la dorsale per creste che affronta alcune semplici ascese ed è percorribile solo a piedi. Lungo il tracciato, i due percorsi si ricongiungono spesso e quindi, durante la giornata, potrete cambiare idea senza bisogno di decidere subito quale via seguire. Dalla stazione quindi, si segue il sentiero in direzione del Rifugio Cao oltrepassando la piazza di San Maurizio. In località Cao potrete dedicare un po' del vostro tempo all'interessante (e veloce) visita del santuario di Santa Rita, che risale al 1940 circa ed è il più piccolo d'Europa. Dalla baita Cao inizia uno sterrato abbastanza impegnativo che porta alla Baita Bondella ed alla Baita Boletto, a pochi minuti dalla vetta omonima a 1236 m. Se state effettuando la vostra escursione a piedi ed il meteo è favorevole, allungate il percorso fino alla cima. Dalle baite, con uno strappo in salita mozzafiato, si avrà la prima panoramica della giornata che, in caso di cielo terso, spazierà fino agli Appennini passando per la pianura padana. Tenete la sinistra sulla mulattiera e, dopo qualche scatto fotografico al sottostante lago di Como, proseguite fino alla Bocchetta di Molina ed alla Capanna di San Pietro (fin qui avete percorso circa 8 km!!!). Alla bocchetta di Molina si prosegue sempre sul sentiero di sinistra che và oltre il Monte Bolettone sul suo versante ovest. Ancora un bivio, ancora a sinistra sul sentiero che attraversa un bosco di faggi tra saliscendi leggeri ma continui. In 11 km circa si giunge alla Bocchetta di Lemna e, proseguendo dritti, ci si arrampica sullo sterrato fino ad un'altra bocchetta, quella di Palanzo in prossimità della vetta del Palanzone. Puntando ad ovest nuovamente si attraversa un pendio piuttosto erboso ed in un battibaleno ci si ritrova al Rifugio Riella (al termine di quasi 14 km). Non disperatevi, avete già percorso un terzo dell'intero tracciato!!! Nei pressi del rifugio, che è aperto tutti i giorni in agosto e nel fine settimana degli altri mesi (è possibile anche pernottare qui!), si intravedono molti gruppi montuosi fra i quali anche quello del Rosa. In circa un'altra ora di camminata ci si ritrova sulla vetta del Monte Croce dopo aver oltrepassato il colle di Faello (al monumento con le lapidi girate a destra) e la bocchetta di Caglio. Dalla cima del monte Croce (a 16,5 km dal punto di partenza) si ha una bella vista a 360° e questa vi ripagherà della fatica fatta fin qui. Si scende su mulattiera fino alla selletta dove potrete decidere se raggiungere la vetta dei monti Pianchetta e Falo. Se si vogliono evitare, basta continuare a sinistra dalla selletta e proseguire fino alla colma del Piano che si raggiunge in un'ora dal Monte Croce (19 km). Siete a metà percorso e, presso il ristorante La Colma potrete fare uno spuntino prima di seguire il sentiero a lato del locale. Si riprende a salire oltrepassando ben due Colme, quella dei Cippe e quella del Bosco fino all'Alpe Spessola (23 km) da dove si inizia la scalata al Monte Ponciv (piuttosto impegnativo) con i suoi 1453 m. Il monte Ponciv è il punto più alto dell'intero trekking ed è il luogo dal quale comincia una parte della lunga discesa verso Bellagio. Oltre il grande bosco di abeti bianchi del Parco di San Primo si raggiunge la strada asfaltata dove si tiene la sinistra in direzione dell'Alpe delle Ville. La tappa successiva è il Rifugio Martina dal quale si prende un sentiero sulla destra che finisce con l'immettersi sulla strada metà asfaltata e metà sterrata che porta a Rovenza. Dall'abitato si segue il sentiero lastricato fino alla località Perlo per poi terminare il tragitto a Bellagio.
    Se cercate un itinerario in zona potete pensare di salire al monte Barro, a picco sul lago di Como.

    Raggiungere Como: La città di Como si trova in Lombardia ed è il centro principale dell'omonimo lago (conosciuto anche come Lario). Se provenite dal Veneto, dal Trentino o dal Friuli, la strada più corta per arrivare a Como è quella di seguire l'autostrada A4 fino a Bergamo e poi prendere la tangenziale in direzione di Lecco. Dopo qualche chilometro la strada a scorrimento veloce diventa ad una sola corsia attraversando i paesi del bergamasco e del lecchese. Da Lecco poi prendete la statale SS369 che in 30 km vi porterà a destinazione (tempo di percorrenza circa 3 ore e 30'). Se volete risparmiare un po' di tempo, seguite l'A4 fino all'uscita di Sesto San Giovanni e poi scegliete la SS35 o la SS36 che passano rispettivamente per Cantù ed Inverigo prima di raggiungere Como.
    Da Milano e dai paesi lungo la linea ferroviaria che dal capoluogo lombardo conduce alla città lariana, il treno è sicuramente un'opzione appetibile visto il costo irrisorio e la distanza esigua. Per chi abita in paesi più isolati o in altre aree d'Italia, il mezzo di trasporto più comodo è l'automobile. La funicolare per Brunate si prende poco distante dal centro di Como, dal lungolago nei pressi del porticciolo turistico. Dall' 1/02/2011 entreranno in uso le nuove tariffe ed una corsa semplice di sola andata vi costerà 2,80€ (andata e ritorno 5,10€)..
    Lasciare Bellagio: Una possibilità per tornare a Como da Bellagio è quella di imbarcarsi sul traghetto che solca le placide acque del Lario. L'ultima corsa parte alle 18:05 (salvo casi eccezionali) e costa 8,30€ (per i dettagli sui costi consultate questo link). Se avete perso l'ultimo battello, appena fuori dal centro storico potrete prendere un autobus fino a Como.

    Come affrontare la dorsale in due giorni: Volete percorrere l'intera dorsale del triangolo lariano ma lavorate sabato mattina? Niente paura, grazie alla presenza del Rifugio Riella, che si trova a circa 3 ore di camminata da San Maurizio, è possibile trascorrere una notte al calduccio della baita per poi riprendere il tracciato il giorno successivo. Il rifugio ha 23 posti letto ed è aperto tutti i giorni di agosto ed i fine settimana di tutti gli altri periodi dell'anno. Per contattare il custode, il Signor Italo Brenna, potete chiamare questo numero: 031378600 oppure 3289391022. Lungo il sentiero che da Brunate conduce a Bellagio potrete sostare per la notte

    Evitate l'ascesa alle vette in inverno quando il rischio ghiaccio è elevato, portate con voi panini ed acqua abbondante se volete evitare di perdere tempo ad uno dei ristoranti lungo il tracciato.

    Veronica

    Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. 
    Da sempre col pallino per l'avventura (nessun albero poteva resistermi!) ho avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i miei genitori e poi, per la maturità, mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare, senza gravi conseguenze, su una strada slovacca).
    Ho vissuto 6 anni in Trentino lavorando in tanti luoghi diversi, scoprendo la bellezza della Natura, delle sue montagne e, devo ammetterlo, della MTB! Al momento che ritenevo giusto, ho mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! Da 3 anni scorrazziamo in MTB sui sentieri del Lago di Iseo, ma la prossima partenza per il #noplansjourney è alle porte...:) 
     Su lifeintravel.it trovi tutti i nostri grandi viaggi insieme (e non)!
    Carpediem e buone pedalate!

    Aggiungi commento

    Codice di sicurezza
    Aggiorna

    Torna su