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Cicloturismo e viaggi in bici: diari di viaggio e racconti

Trinacria , il nome greco della nostra Sicilia, è l'isola più grande del territorio italiano: da est ad ovest, da nord a sud, questa terra emersa è ricca di siti archeologici, città culturali, spiagge incantevoli, riserve naturali ricche di fauna e biodiversità, per non parlare delle isole minori.... Visitare la Sicilia occidentale in bicicletta è un viaggio nel cuore della storia antica ma anche in quella più recente fatta di tonnare, saline e borghi marinari dal fascino sena tempo.
Gia una volta ho pedalato da Trento a Breganze per andare a trovare un amico che vive e lavora lì. Avevo percorso la Valdastico e, non me ne voglia chi vive da quelle parti ma, non mi è piaciuta per niente.
Ora ho in mente di ripetere la cosa, magari stavolta con qualche altro amico, passando sull’altopiano di Asiago in bici, dove non sono mai stato.
Viaggiare in bici da Budapest a La Spezia... prima della partenza mi sono posto una domanda: "Si può fare tutta su piste ciclabili?" Io ci ho provato e ho scoperto che...
Un viaggio a due ruote verso nel Mustang, uno dei 75 distretti del Nepal che fu un isolato reame ai piedi dell’Himalaya: qui, dove popolazione e cultura sono tibetane e la religione è buddista, convivono tradizione e globalizzazione.
Kathamandu ci accoglie una mattina d’ottobre in una nuvola di smog. La nostra avventura inizia nel traffico caotico e assordante della capitale nepalese, una città sovraffollata che cresce a un ritmo forsennato. 

Una breve ma esaustiva guida per viaggiare negli Stati Uniti in bicicletta, nata dall'esperienza di un viaggio in bici in Colorado, con partenza da Denver ed arrivo a Las Vegas. Un percorso di circa 1600 km in bici tra strade secondarie, sentieri e strade asfaltate, intervallato da alcuni spostamenti in shuttle

Ecco come organizzare e realizzare il tuo viaggio in Colorado in bici

Com'è pedalare nel deserto, di notte, con la luna piena, inseguendo le tracce evidenti di un leopardo? Com'è guardare il sole scendere veloce all'orizzonte su una macchina arrugginita, abbandonata nel mezzo del nulla? Com'è cercare un pizzico di ombra sotto le fronde di un albero pittoresco come il quiver? Tutto profuma di Natura, di avventura, di vita celata ai nostri occhi mentre pedaliamo nel tramonto o sotto le stelle, tutto profuma di Namibia in MTB e di questo incredibile parco trasfrontaliero condiviso con il Sudafrica.
“Prima volta in India? Hai fatto dei buoni esercizi spirituali?”
Il distinto ma scafato signore che vola di fianco a me, oltre alle raccomandazioni di rito, così mi introduce al nuovo mondo. “Yes, first time in India!” Arrivare direttamente a Srinagar, punto di partenza del nostro viaggio in bici in Ladakh, senza aver messo il naso fuori dall'aeroporto di Delhi, si rivela subito un'esperienza per palati forti. Non bastano gli occhi per osservare il mai visto prima, non basta il naso per cogliere tutti gli odori acri e pungenti che arrivano dalle botteghe o le orecchie per recepire l'ordalia di suoni dei clacson, delle urla nelle strade, oltre alle cantilene dei muezzin che a quattro megafoni salmodiano dai minareti. Vogliamo parlare delle no rules nel traffico delle doppie corsie? Da pazzi. Non sai se ridere o rimanere scioccato. Insieme al ragazzo che col Tuc Tuc (taxi biposto su Ape Piaggio) ci accompagna a comprare beni di prima necessità, ne prendiamo con buonumore l'aspetto più leggero e allegro...
Un viaggio in bici lungo la ciclovia del Danubio tra la sorgente del fiume da Donauetschingen a Ratisbona (Regensburg): una settimana di pedalate rilassanti tra padre e figlio. Cicloturismo in Germania, su un tratto meno noto (rispetto alla Passau-Vienna) ma non meno attraente della pista ciclabile più conosciuta e pedalata d'Europa.
“Dai, venite a Milano e poi torniamo insieme a Mola in bicicletta, ve lo organizzo io il percorso!”.
E’ la frase che puntualmente, ogni estate, Alessio, “emigrato” al nord, ripeteva sempre ai suoi amici del Sud, per convincerli a partecipare a quest’avventura o forse (come hanno spesso pensato i suoi amici) per evitare di pagare il biglietto aereo per il ritorno a casa durante le vacanze estive.
Il progetto, puntualmente, naufragava nel nulla, finché, ad inizio 2017, qualcosa sembra finalmente iniziare a muoversi.
“Ok, facciamo un viaggio in bicicletta ma il percorso lo decido io!” è la condizione che Giuseppe detta ad Alessio.
Ed è così, che giorno dopo giorno, trattativa su trattativa, ha preso forma il nostro primo viaggio in bicicletta.
Dove?
Un viaggio da Füssen a Wurzburg lun go la Romantische Straße in bici, la Strada Romantica percorsa da Bruno ( che sono io) sulla solita MTB da supermercato, Francesca in sella alla gialla bicicletta MTB anch’essa da supermarket e Piero sulla grandiosa bicicletta da turismo Trek.
Vento, pioggia, pascoli e campagne... l'Olanda in bici è tutto questo ed anche questo tour nel Nord del paese non si discosta dallo standard. Amsterdam, l'isola di Texel e Utrecht sono le mete principali di questo viaggio nella patria della bicicletta.
Il giro del lago di Costanza in bici è un tour circolare adatto a tutti da percorrere in cinque-sei giorni, diviso tra Austria, Svizzera e Germania. Si seguono principalmente piste ciclabili e strade secondarie che attraversano il territorio attorno al bacino lacustra senza mai impegnare troppo il cicloturista.
In questo ultimo articolo sulla mia esperienza in Repubblica Ceca farò una sorta di riassunto, o meglio un medley dell'ultima e  della prima giornata, più una serie di considerazioni.
Dunque inizio dall’ultimo giorno, quello ahimè del ritorno in aereo a Bergamo, ma anche quello che ci consegna alla storia l’ultimo bike park: il bike park di Tanvaldský Špičák.
Dopo l’adrenalina del Trutnov trail ed il cross country di Nove Mesto Pod Smrkem, oggi ci dedichiamo alla discesa veloce.
Ebbene alla fine la partenza per quello che io considero un vero e proprio “test” è arrivata.
Ho in mente un viaggio lungo, molto più lungo (circa 2.700 km), ma prima  di iniziare a programmarlo seriamente avevo bisogno di testare non solo una parte dell’attrezzatura che utilizzerò ma anche la mia tenuta fisica e perché no mentale, perché tutto è possibile se si ha la mente “programmata” per farlo.
Con l'arrivo dell'estate iniziarono le concertazioni per un nuovo viaggio in bici.
Adesso, scegliere una qualsiasi meta è un atto complesso, un gesto che fissa un punto nello spazio, lo dilata, traccia delle linee che sono orizzonti, prospettive di fuga. Venne l'idea di focalizzare l'attenzione sulla Germania, di calarsi dall'alto verso la cittadina di Ulm, e di raggiungere così proprio lui, il Danubio, seguendo le sue prospettive di fuga attraverso l'Europa. A favorire tale scelta dovettero concorrere nella mente del professor Lino la lettura pregressa del prezioso libro di Claudio Magris, un tuffo nostalgico nella Mitteleuropa, e più nell'immediato, una vecchia copia della rivista Airone dedicata al fiume, dalle sorgenti fino al Mar Nero. Il capitano Andrea accolse di buon grado l'ipotesi del viaggio all'estero ma forse si affidò troppo alle presunte capacità organizzative del suo compagno di avventure...
Ieri è stato bellissimo, ma non c’è tempo per sedimentare…
Sono pronto per una nuova avventura: signori e signori, benvenuti al bike park di Nové Město pod Smrkem, il più importante bike park della Repubblica Ceca.
Terzo giorno in Repubblica Ceca e primo in un loro bike park: il bike park di Trutnov.
Confesso subito che questa è stata la giornata in cui mi sono maggiormente divertito, senza nulla togliere alle altre, sia ben chiaro. I motivi sono indubbiamente personali ma possono essere pienamente condivisibili da chiunque quindi seguitemi nel ragionamento.
Per ragioni quasi insondabili sino ad oggi avevo ignorato i bike park. Non esiste una spiegazione puntuale, probabilmente trattasi di ignoranza, diffidenza, pigrizia… oppure semplicemente di inconsapevolezza. In una sola altra occasione ero sceso lungo i tentacoli di un bike park, in Trentino; molto bello, senza ombra di dubbio, ma diciamo che in quella situazione non avevo osato, non ero andato oltre l’asticella…
Oggi invece la condizione è diversa, da un punto di vista territoriale, materiale, sociale, mentale… davvero molto diversa, ma andiamo con ordine.
La locandina recitava “UN’AVVENTURA SENZA EGUALI AL MONDO:  la Toscana racchiusa in una pedalata lunga 540 km e 9.000 mt di dislivello dove sarà possibile attraversare foreste incantate e centri storici millenari. Una sfida con sé stesso, un’emozione da portare dentro.”
La Repubblica Ceca si conferma la nazione che soddisfa appieno le mie passioni. Dopo una lunga assenza sono tornato nel 2015 e nel 2017 per motivi musicali, godendo appieno dell’ottimo rapporto qualità prezzo offerto dal festival cui partecipai. Con la scusa ebbi modo di rivedere Praga (città che non ha bisogno di presentazioni) e soprattutto di visitare una piccola fetta del paese, rendendomi conto della pulizia, delle ricchezze architettoniche, della natura… come pure dei contrasti, immancabili ed innegabili… 
Oggi torno in Repubblica Ceca in MTB per scoprire i sentieri della regione di Vysocina.
Ogni partenza ha le sue emozioni ed ogni ritorno... idem. Emozioni diverse, la prima per l’incognita della scoperta, la seconda per avere scoperto l’incognita. Emozioni diverse ma uguali, entrambe capaci di generare la stessa fibrillazione, confusione e, a volte, nostalgia.
Un cicloturista può raccontare le proprie esperienze sui pedali, io per primo, in termini di distanze percorse, cime raggiunte, ore trascorse sui pedali..., ma non è questo ciò che posso raccontare della recente esperienza in Madagascar in bici.
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