Itinerario dell'Italia a piedi di Chris
La primavera è finalmente iniziata e con lei la voglia di mettersi in viaggio, in bici o a piedi che sia... il 2 aprile inizierà la lunga avventura di Chris attraverso l'Italia, un'avventura che durerà 324 giorni e quasi 4000 km, ma non sarà come tante altre... Perchè ti raccontiamo di un viaggio a piedi quando lifeintravel.it si occupa di bicicletta e cicloturismo? Te lo spieghiamo subito...
Festival della Viandanza
Settimana prossima sulla Via Francigena senese, nella roccaforte di Monteriggioni, si terrà la terza edizione del Festival della Viandanza che quest'anno sarà dedicata alla tematica del cambiamento. 3 giorni, dal 20 al 22 giugno 2014, per parlare di avventure lente, viaggi in bicicletta e a piedi, cambiamenti in Cammino e tante altre tematiche legate alla Via Francigena e a quella voglia di vivere meglio, a ritmi più umani!
 
Cammino Di qui passò Francesco
16 km e il treno alle 13.17, due numeri che per oggi devono quadrare. La media classica del Cammino è di quattro chilometri orari, sedici chilometri uguale a quattro ore di cammino. Cerchiamo però di includere nella giornata il tempo per una visita ad Assisi. Forse non sono proprio sedici, forse la cifra è più bassa di qualche centinaio di metri, ma dubito che siano 10 chilometri come indicava il cartello visto ieri. Prevediamo di partire alle sette di mattina. Iniziamo la nostra ultima giornata lungo il Cammino Di qui passò Francesco con qualche minuto di ritardo perché la colazione ci impegna molto, come la cena di ieri sera. Diamo il dovuto per la nostra permanenza: 33 Euro! Per cena, notte e colazione. Il cielo è nuvoloso, qualche scorcio di un flebile azzurro appare qua e là...
 
Girumin in Cammino
Lentamente, lo zaino carico sulle spalle, il bastone ben saldo nella mano destra... il pellegrino avanza sereno lungo la Via Francigena lombarda, lungo quel breve tratto che passa da Orio Litta. Stà camminando sulla Via Francigena da giorni ma anche questa tappa sta per terminare in un luogo caldo dove si potrà riposare fino alle prime luci dell'alba quando, dopo aver sistemato il giaciglio della notte appena trascorsa, ripartirà con il sorriso verso nuovi orizzonti. 
Da Canterbury a Roma, oggi si può percorrere l'intera distanza anche con un viaggio in bici, ma ai tempi di Sigerico non esisteva questa possibilità... e i pellegrini, nel loro lungo tragitto, incontravano tre grandi ostacoli prima di raggiungere l'agognata Roma: la Manica, le Alpi e il Po...
Cammino Di qui passò Francesco
Destra, sinistra, destra, è molto semplice riprendere il cammino Di qui passò Francesco quando si esce dall’oratorio di Madonna del Prato.
Da Gubbio inizia il sentiero francescano della Pace, convive anch’esso con i vari percorsi che conducono ad Assisi. Noi continuiamo a seguire i Tau gialli. Dopo Gubbio si può scegliere se proseguire in direzione di Biscina oppure  di Valfabbrica... noi scegliamo di andare a Valfabbrica. Prendiamo questa decisione perchè a Biscina, in questo periodo dell'anno, non ci sono posti in cui passare la notte e restare all'aperto, su una panchina non è consigliato. Avremmo comunque puntato verso Valfabbrica per ridurre al minimo la percorrenza verso Assisi l’ultimo giorno.
Fa' la cosa giusta 2014
Riflettere sul consumo critico e gli stili di vita sostenibili questa e l’idea della fiera “Fa’ la cosa giusta”. Un grande evento che si terrà a Milano, in Fieramilanocity, dal 28 al 30 Marzo. Un’occasione in cui scoprire, incontrare, confrontarsi con molte realtà che vanno dal cibo biologico, alle modalità di trasporto più ecologiche, dal mondo del volontariato a quello dell’educazione.
Cammino Di qui passò Francesco
Pietralunga, sul Cammino di San Francesco, ha una caratteristica che ne decreta anche il nome: è lunga! No, non credo che il nome del paese sia relativo alla sua lunghezza, ma è comunque un paese lungo, per uscire ci vuole un po’, ma si può fare. Prima di partire diamo un’occhiata in giro visto che ieri sera al buio non abbiamo potuto osservare molto. Scattiamo qualche foto davanti alla chiesa e al campanile in pietra.
Il percorso iniziale “Di qui passò Francesco” proposto qualche anno fa è stato poi cambiato per accorciarlo leggermente. Ora quando si esce da Pietralunga, invece di andare a destra, si tiene la sinistra e si guada un piccolo ruscello che passa sopra la strada.
Ci sono pochi centimetri d’acqua e si passa senza togliere gli scarponi.
Cammino Di qui passò Francesco
Partiamo anche oggi con l’umido grigiore, usciamo dal paese e imbocchiamo la valle che punta verso est. Vorrei passare a salutare Michela e Roberto all’ostello “Che passo” di Candeggio, però non li ho avvisati. Il tracciato passa davanti all’ostello, magari proveremo a bussare. Michela e Roberto hanno costituito un’associazione di promozione sociale per sperimentare stili di vita ispirati a permacultura, sostenibilità, "transizione" e convivialità. Nell’ostello ospitano chi si muove lungo il cammino Di qui passò Francesco...
Cammino Di qui passò Francesco
Anche oggi la giornata sul Cammino Di qui passò Francesco è uggiosa, grigia, nebbiosa e umida, non si può certo pensare che sia la migliore combinazione. (eh siete partiti in gennaio, cosa vi aspettavate???).
Camminiamo verso l’uscita dalla città, oltrepassiamo la ferrovia e la superstrada. Ci ritroviamo nuovamente sulla riva destra del Tevere, torneremo ad incrociarlo a Città di Castello, in Umbria. Il primo tratto è in pianura e su strada asfaltata. Noi avanziamo in file indiana, con lentezza nel grigiore di oggi. La strada carrabile non consente molto di camminare affiancati, almeno si potrebbero scambiare due parole! Incontriamo una signora in tuta rosa che sta facendo jogging e le chiediamo indicazioni, non ci accontentiamo e decidiamo di interrogare anche un anziano signore che passeggia con il cane...
Cammino Di qui passò Francesco
Si parte subito in salita, una recinzione di filo spinato rende difficile agganciare il sentiero. Ci muoviamo nel bosco fra salite e discese, il fango e le foglie cadute complicano un po' le cose, in qualche punto bisogna prestare attenzione e piantare bene i piedi. Ricordo che questo tratto non è mai stato facile da percorrere con il carrello, è più comodo da percorrere con lo zaino. Il carrello però si prenderebbe molte rivincite sullo zaino nel resto del percorso...
Lungo il Cammino Di qui passò Francesco molti cartelli indicano direzione e tempi di percorrenza precisi al minuto, ci lasciano un po' perplessi, a noi non interessa seguire una tabella di marcia così accurata, però cominciamo a non trovare sempre corrispondenza con i tempi di percorrenza indicati e i nostri tempi di cammino.
Cammino Di qui passò Francesco
Zaino in spalla, la giornata è uggiosa e la prima tappa del Cammino Di qui passò Francesco sarà lunga, ci mettiamo in marcia alle otto da Chiusi della Verna. La mulattiera parte dalla strada asfaltata e punta verso sinistra, è lastricata e in leggera pendenza, studiata forse per consentire di arrivare a piedi al santuario anche a chi non è abituato a un sentiero di montagna.
Dopo poco un sentiero parte sulla sinistra, lasciamo quindi la mulattiera, entrambe le direzioni portano al santuario.
In passato, camminando con il carrello, sono sempre stato sulla mulattiera...
Via francigena in bici
State già pensando al vostro prossimo viaggio in bici? Oppure forse, meditate di sperimentare il viaggio lento per antonomasia... quello a piedi?
In entrambi i casi, per quest'anno, non possiamo che suggerirvi di percorrere i sentieri italiani della Via Francigena: in bici o a piedi avrete modo di scoprire la storia, la cultura e la Natura di questo itinerario che riuscì ad ammaliare anche il vescovo Sigerico nel X secolo.
Per i viaggiatori faidate, amanti delle mappe e della cartografia, c'è anche un'interessante novità...
Cammino Di qui passò Francesco
«Nel prossimo inverno riusciamo a fare un giro come quello di febbraio?» «Sì può fare, proviamo a cercare un giretto adatto e se c’è qualcuno interessato.» Inizia così il primo cammino del 2014, in una telefonata fra me ed Alessio. Con Alessio abbiamo già camminato in Russia e nel febbraio 2013 abbiamo percorso la Via degli Abati da Bobbio a Pontremoli, con noi c’era anche Artù, il suo Golden Retriever, che si è comportato egregiamente. Proviamo a vedere se ci sono altri interessati, chiediamo in giro, ma non troppo, la proposta di un giretto invernale la si fa con discrezione. Dopo possiamo andare?
Via Micaelica di Riccardo
Perché partire per un pellegrinaggio? Perché mettersi in cammino? Beh, le risposte potrebbero essere molteplici, ovviamente individuali o, forse, non esistono risposte adeguate a interrogativi così profondi; vorrei provare lo stesso, però, a dare una risposta, la mia. Le mie.
Questo breve resoconto ne rappresenta buona parte. Anticipo solo che per me, da sempre, fin da quando ho fatto tutto il “Camino de Santiago de Compostela” (da solo, a piedi, nell’estate del 2009), e poi la “Via Francigena” seguendo le Fonti Francescane sulle orme di San Francesco d’Assisi, fino a Roma (insieme a un frate cappuccino, mio carissimo amico e fratello, frate Angelo Gatto, tutto a piedi, nell’estate del 2010), il pellegrinaggio, quindi il Cammino, rappresenta un’occasione unica e irripetibile per poter approfondire la propria Fede, il proprio abbandonarsi alla Divina Provvidenza e alla Sua Volontà, un momento importante per potersi scoprire e capire, capirsi nell’intimo, per (ri)trovare la propria, vera, essenza.
Diciamo anche per riconciliarsi con se stessi, col mondo, con l’umanità, attraverso l’incontro di luoghi e persone, sperimentandone la grande Carità e solidarietà.

Salta in sella

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