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Bike Jamming - Bici da viaggio

Itinerari di viaggi in bici su strade secondarie con informazioni, tracce gps e dati

La Spezia - Barcellona in bicicletta
Arrivo un po' frastornato alle 6,30 del mattino a Barcellona (sono partito il giorno prima alla 14,20 dalla stazione di La Spezia). Mi trovo al terminal nord stazione autobus, è ancora buio e appena scendo dal pullman mi rendo conto che la temperatura è decisamente più bassa di quanto pensassi ( 10°C ), ma non importa, sono già vestito per pedalare. Scarico la bici, smontata e accuratamente imballata, e comincio a tirarla fuori. Mi accerto della sua funzionalità e poi svuoto il mega zaino che contiene le borse della bici: la procedura è lunga e non voglio commettere errori...
Eroica in bici
Dici Eroica e pensi Chianti. Quindi, buona cucina e buon vino. Ma soprattutto pensi alle strade bianche su e giù per colline infinite ricoperte di vigneti ed uliveti, di faggete e campi di grano. Il primo mini-cicloviaggio di Nala, la nostra cagnolina meticcia che ci terrà compagnia per i prossimi anni di vita, non poteva avere una location più suggestiva: due giorni in bici in Toscana, tra Chianti e Val di Merse - tra Eroica e Gran Tour. In queste righe vi darò conto del primo di questi due giorni, trascorso sul tracciato dell'Eroica, nella sua sezione settentrionale, facendo base a Radda in Chianti.
 
Islanda in bicicletta tra deserto e fiordi
Desiderato. Temuto. Ed è subito viaggio. Un viaggio in bicicletta in Islanda non si affronta mai a cuor leggero, anche se si tratta della seconda avventura: la natura è selvaggia sia in quello che ti offre da vedere che nel clima, sempre avverso.
Troveremo pioggia, freddo e vento. Siamo già programmati a sopportare tutto, anche le notti ghiacciate in tenda. E tanta accortezza per i materiali: un piccolo problema potrebbe rivelarsi irrisolvibile in certe zone deserte.
Il progetto del viaggio prevede il deserto dello Sprengisandur con l’Askja e i fiordi occidentali.
Alla fine della nostra avventura i chilometri totali che percorreremo in 94 ore di pedalate saranno 1342, di cui 194 su strade di montagna e 130 su sterrato. Il dislivello positivo sarà di 11407 m.
(le rilevazioni sono state effettuate con Garmin Edge 520, senza correzioni di quota. )
Lunga e diritta correva la strada
Se non avessi la passione per i viaggi in bici, sicuramente sceglierei di viaggiare on the road e, nell'immaginario collettivo, la strada più desiderata e sognata è la Historic Route 66. In bici però esiste un itinerario analogo facente parte del U.S. Bicycle Route System e chiamato Bicycle Route 66. Sono 4000 km (di pura avventura!) attraverso gli Stati Uniti, dall'Illinois alla California.
Giro dei Tre dialetti
L’Appennino tra Piacenza e la Liguria mi piace moltissimo: per questo appena riesco scappo dalla pianura e mi dirigo verso sud. Oggi ho pensato di fare un anello in bici che passa in un territorio affascinante, in cui si possono ascoltare – a distanza di pochi chilometri – tre dialetti: il Piacentino, il Genovese e il Parmense.
da Fabriano a Firenze con i Treciclo
Ormai il Treciclo è una realtà. E’ passato un anno esatto dal primo viaggio in bicicletta di Mirko, Danilo e Alberto, tante cose sono cambiate, tra cui anche la nascita di un bimbetto, ma la partenza per una nuova avventura su due ruote non è stata mai in discussione. Più difficile è stato trovare il tragitto.
Dopo l’esperienza quasi coast to coast dello scorso anno, da Macerata all’Argentario, decine sono state le proposte partorite e discusse. Alla fine prevale l’idea di un viaggio quasi mistico nel cuore verde d’Italia, tra boschi, borghi e abbazie.
Lesotho in bicicletta
Durante #bikethesouth, il nostro viaggio in bici in Sudafrica, da Cape Town a Ermelo, città a meno di 200 km da Johannesburg, abbiamo trascorso quattro giorni anche in Lesotho, il Regno delle Montagne, una nazione poverissima dal punto di vista economico ma ricca di bellezze naturalistiche e paradiso per gli amanti del cicloturismo d'avventura. Strade tortuose, salite infinite, pendenze stratosferiche e persone squisite sono gli ingredienti che hanno reso il Lesotho in bici una delle più belle esperienze del nostro girovagare per il mondo.
Sudafrica in bicicletta
Quello che segue è uno specchietto riassuntivo delle varie tappe di #bikethesouth, il nostro viaggio in bici in Sudafrica, da Cape Town a Ermelo, città a meno di 200 km da Johannesburg. Abbiamo trascorso più di due mesi tra Sudafrica e Lesotho cercando di scoprire la cultura e le distanze che ancora dividono le varie classi sociali dopo la fine dell'apartheid nel 1994. Questa avventura africana è stata la seconda, dopo il viaggio nell'Alto Atlante in Marocco, e speriamo ce ne possano essere molte altre perchè quando respiri il profumo del Continente Nero finisci con l'ammalarti d'Africa e non ne puoi più fare a meno...
Islanda in bicicletta
Il tour dell'Islanda in bicicletta è stato realizzato insieme ad Emanuele Battistelli in due settimane, dal 30 giugno al 14 luglio, compresi i viaggi aerei di trasferimento. In definitiva, 12 tappe più una... "di scorta", ricavata dall'annullamento della tappa ad Husavik, per recuperare eventuali intoppi durante il percorso. 1532 i Km percorsi, 11256 i metri di guadagno di quota.
Marocco in bici
Il Marocco è un paese meraviglioso ed enorme, con itinerari cicloturistici per tutte le gambe. Le strade, fuori dalle rotte principali e lontani dalle città più grandi, sono poco trafficate e altamente panoramiche. I paesaggi mozzafiato variano notevolmente dalla costa all'entroterra: si può raggiungere passi oltre i 3000 m o pedalare in pianura lungo il mare. La gente è ospitale e accogliente nella stragrande maggioranza dei casi e a nostro giudizio il paese è uno tra i più belli per gli amanti dei viaggi in bici. 
Lago d'Idro in bicicletta
Valicare un passo alpino come il Crocedomini in bicicletta non è cosa di tutti i giorni. Bisogna dosare la fatica, misurare le distanze, spingere nei tratti più pendenti, assaporare la brezza e i profumi lungo le piste ciclabili di avvicinamento, fermarsi nel momento giusto, godere di ciò che ti circonda senza dimenticare che la strada da fare è ancora tanta e in salita. L'itinerario cicloturistico inizia in Trentino, nella Valle dell'Adige, e avanza verso ovest solcando prima le placide colline del Garda, superando la Valle di Ledro e la piana del Chiese che qui sfocia nel lago d'Idro.
Da Baitoni si attraversa il confine con la Lombardia entrando in provincia di Brescia e si inizia a far sul serio...
Nel nostro viaggio in bici tutto al femminile, oltre al passo Crocedomini, abbiamo pedalato lungo le sponde di 4 grandi laghi (Garda, Ledro, Idro e Iseo) e di due minori (Loppio e Ampola).
Màngart in bicicletta
Màngart, questa è la corretta pronuncia slovena, è una montagna che svetta tra Italia e Slovenia delineandone il confine. Selvaggio, maestoso e impegnativo da scalare in bicicletta, il Màngart è di quelle salite ambite dai ciclisti di tutte le età anche perchè, una volta raggiunta la meta in quota, si rimane estasiati dal panorama a 360° sul Parco Nazionale del Triglav, i laghetti di Fusine e la Natura dei dintorni. La quarta cima delle Alpi Giulie, il Màngart sfiora infatti i 2677 metri si può raggiungere partendo dall'ameno lago di Predil, in territorio italiano.
Ande in bicicletta
Le Ande in bici... un sogno divenuto realtà! Che sapore ha percorrere 3200 km attraverso le Ande in bici partendo da Nazca, la cittadina resa famosa dalle linee tracciate sul terreno in epoca pre-incaica, e raggiungendo a Salta, conosciuta anche con l'appellativo de "la linda"?
Ha un sapore dolce come un fumante mate di coca a 4000 metri, ha un sapore intenso come gli sterrati della Bolvia, sabbiosi e sassosi, ha un sapore duro come i tratti dei campesinos andini, senza età, con la pelle bruciata dal sole, ha un sapore che ti lascia senza fiato come le salite per raggiungere l'altiplano e i valichi che sfiorano i 5000 metri di quota.
Isola di Burano
Tutti sanno che non si può andare in bici a Venezia, ma pochi sono a conoscenza che una vacanza con l’inseparabile due ruote è assolutamente possibile anche in Laguna. Come? L’Isola del Lido di Venezia è una lunga striscia di terra che chiude l’ambiente lagunare, una lunga isola dove si può tranquillamente circolare in macchina e in bicicletta, e che vi permette di raggiungere in 10 minuti Piazza San Marco. Quello che vi proponiamo è quindi un soggiorno low-cost, a due passi dal famoso e suggestivo centro storico di Venezia e con la vostra bici appresso!
Quello che vi proponiamo è quindi un soggiorno low-cost, a due passi dal famoso e suggestivo centro storico di Venezia e con la vostra bici appresso!
Julierpass e Albulapass
Quello che mi accingo a descrivere è un anello ciclistico di grande soddisfazione da un punto di vista paesaggistico, che si sviluppa interamente in Svizzera, all'interno del Canton Grigioni. Si scavalcheranno Julierpass ed Albulapass in bici ed ogni chilometro pedalato riserverà emozioni sempre nuove, in un contesto che spazia dalle ampie vedute sull'Alta Engadina con i sui suoi laghi e ghiacciai, alle verdeggianti vallate solcate da corsi d'acqua impetuosi fino agli scenari brulli e affascinanti d'alta quota. 
Una sosta in bici
La scelta azzeccata della bicicletta per esplorare i dintorni di Venezia ci dà l'opportunità di conoscere da vicino la sua magia, i suoi paesaggi unici al mondo e l’ospitalità veneziana, con un’offerta molto ampia di percorsi, gite ed alloggi. Ecco quelle che riteniamo tra le più suggestive per un'esperienza di cicloturismo a Venezia e dintorni.
Godimundi in Uzbekistan
Ho sempre desiderato viaggiare il mondo. Nel corso del tempo, ho accumulato un immaginario di luoghi mitici che mi piacerebbe visitare prima o poi: l’Etiopia, l’India, la Polinesia, il Perù; Timbuctu, Petra, Damasco, Sana’a. Ma l’Uzbekistan? Ecco un paese che non era mai entrato nel mio orizzonte prima di sapere che l’avremmo attraversato in bicicletta lungo il nostro itinerario verso la Cina.
Anche dopo averlo saputo, a dire il vero, è rimasto un punto interrogativo stampato sulla mappa, tra l’immenso deserto turkmeno da dribblare in 5 giorni e le serrate montagne del Kyrgyzstan a est, un’appannata nebulosa con un solo punto focale: la leggendaria città di Samarcanda, l’emblema stesso del mito occidentale delle “Mille e una notte”, il cui solo nome basta a rievocare i colori screziati di sfarzose carovane, i sensuali aromi di spezie sconosciute, i profili arabeggianti di cupole dorate.
Ciclabile del Danubio
La ciclabile del Danubio è la madre di tutte le ciclabili e dopo aver pedalato alcune piste ciclabili italiane, quest'anno ci siamo decisi ad affrontare il tratto tra Vienna e Budapest in bici. Il caldo e la fatica ci hanno messo alla prova ma la gioia dell'arrivo ci ha fatto dimenticare tutto, facendoci subito pensare alla prossima ripartenza. Di seguito ecco il nostro diario di viaggio...
Godimundi in Turkmenistan
Il concetto di frontiera è un’idea superata per il viaggiatore postmoderno preso tra check-in e duty-free, che lo considera al di più una linea immaginaria e arbitraria dove si coagulano problemi legati a equilibri politici e identità nazionali. Viaggiando via terra, invece, soprattutto con un mezzo lento e penetrante come la bicicletta, la frontiera riacquista spessore e concretezza, diventa di nuovo un luogo vero e proprio, prima ancora che un’idea.
Attraversare un confine in bici non è affatto un atto immaginario, comporta sempre un’emozione, rinnova ogni volta il piacere della scoperta, schiude un senso di briosa aspettativa. Non solo perché impone l’attesa del disbrigo delle formalità burocratiche e realizza l’impatto con un’altra umanità nella forma del doganiere o del pendolare di frontiera, in cui già si intravede il nuovo tipo umano che ci aspetta aldilà della sbarra. Il confine è reale anche perché spesso segnato da una barriera geografica che bisogna attraversare a colpi di pedale, che sia un passo di montagna o un fiume.
Godimundi in Iran

Quando riuscirò a digerire questa lunga parentesi mediorientale che è stato l’Iran? Tre mesi in un solo paese! Possono sembrare un tempo interminabile in un viaggio in bicicletta intorno al mondo, ma, in fondo, sono appena bastati per imparare a rispondere ai primi saluti in farsi; per fare il callo all’implacabile ospitalità del popolo iraniano; per disabituarsi a tendere la mano a qualcuno del sesso opposto e assuefarsi invece a tenerla aperta sul cuore.

           

Storie a pedali

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