Itinerari di viaggi in bici su strade secondarie con informazioni, tracce gps e dati

L'anello Milano - Como in bici è un itinerario cicloturistico che, sfruttando strade secondarie, ciclovie, sentieri sul fiume e tratti sterrati in aree protette, collega le due città della Lombardia. Il percorso permette di evitare il traffico della Brianza portando i cicloviaggiatori a scoprire tre diverse province in bicicletta attraverso luoghi d'interesse culturale, aree verdi, vie d'acqua e siti inaspettati che lasceranno a bocca aperta anche i più diffidenti.

Praticare cicloturismo in Romania può sembrare complicato ad un primo approccio, ma ci sono zone del paese in cui viaggiare in bici è semplicemente sublime. Si possono trovare percorsi e terreni per tutti i gusti, dall'itinerario su asfalto alla mountain bike, dal tradizionale viaggio in bici con le borse laterali al bikepacking, dalla ciclovia di pianura (o quasi) alle alte e impegnative strade dei Carpazi. Girare la Romania in bici sarà una continua scoperta, una costante avventura da vivere su due ruote.

Pedalare nella Natura, arrivare in un luogo incontaminato lungo un corso d’acqua, pescare… e con un po’ di fortuna grigliare per cena la trota appena pescata! Questi sono gli ingredienti per vivere una giornata di bikefishing, o perché no… un intero viaggio in bici alla ricerca del posto perfetto per campeggiare e pescare...

Il cammino da Budapest a Santiago de Compostela è in realtà l'unione di più cammini, collegati tra loro a creare un percorso di oltre 4000 km da est ad ovest. Budapest-Santiago è un sogno lungo la storia, un percorso lungo antiche vie che attraversavano l'Impero Romano.

Dal lago d'Iseo al lago di Como in bici, sulle prealpi Orobie seguendo fascinose vallate e canyon tortuosi. Un itinerario di poco meno di duecento chilometri su e giù per passi non troppo impegnativi, tra i due laghi della Lombardia in bicicletta. L'inizio del nostro viaggio attraverso l'Europa non poteva essere più entusiasmante...

La Lettonia in bici è un sogno. Immagina: una distesa infinita di boschi di conifere, una strada gravel che la taglia, il profumo dei pini e delle betulle, il sole tiepido, il mar Baltico, i sapori del nord Europa, campeggi spartani, assenza totale di traffico, quattro cicloturisti in assetto bikepacking e tanta voglia di esplorare un paese decisamente sottovalutato. Questo è il racconto del mio cicloviaggio in Lettonia in bikepacking, un anello principalmente gravel da Riga a Riga.

Attraversare la parte continentale della Grecia in bici, lasciarsi l'Adriatico alle spalle per arrivare ad affacciarsi sulla costa dell'Egeo, perdersi tra le strade di montagna del parco nazionale dello Tzoumerka, ammirare i pinnacoli delle Meteore al tramonto e addormentarsi sotto i cieli stellati della Tessaglia... questa è un'avventura per chi ama sorprendersi a guardare orizzonti montuosi mentre assapora pietanze mediterranee, per chi predilige le salite ma non disdegna la pianura, per chi pedala anche su sterrato, ma preferisce l'asfalto. Questa è un'avventura che profuma di Grecia e bicicletta...

Una delle zone più affascinanti attraversate nel nostro grande viaggio in bici in giro per l'Europa è sicuramente un'immensa regione della Romania, che porta subito alla mente storie di vampiri, orsi e montagne selvagge... sì, lo so, avrai già capito di cosa sto parlando. Abbiamo percorso le strade della Transilvania in bici, in Romania, da Brașov fino a Sighișoara concludendo un (quasi) anello di circa 900 km su e giù per i Carpazi, tosti ma assolutamente appaganti.

Viaggiare in bici in Grecia è un piacere che può essere assaporato in ogni stagione grazie al clima mite della nazione mediterranea. Dall'entroterra continentale alle numerose isole che punteggiano le acque dello Ionio e dell'Egeo, chi vuole praticare del cicloturismo in Grecia troverà pane per i propri denti e soprattutto tanti itinerari tra i quali scegliere. Lontano dalle aree più trafficate esistono vie secondarie, sterrate panoramiche, strade bianche inaspettate che sanno conquistare anche i più scettici. E poi ci sono quei percorsi che lasciano senza fiato, sia per scorci che per fatica, salendo oltre i 2000 m, attraversando parchi nazionali, sfiorando le vette più alte dell'intera nazione e regalando emozioni uniche a chi ama i viaggi in bici.

Gli Stati Uniti sono un vero paradiso per chi viaggia in bicicletta: grazie all'Adventure Cycling association, da nord a sud e da est ad ovest del paese, sono stati identificati numerosi itinerari ciclabili di lunga percorrenza come il Western Express che permette di collegare la splendida città di San Francisco, in California, con la città di Pueblo in Colorado proseguendo poi eventualmente l'avventura lungo il TransAmerica Trail.

In questa calda e soleggiata giornata di luglio abbraccerò un vasto territorio, facendo cicloturismo dalle cave di Carrara al mare di Lerici, rimbalzando dalla Toscana alla Liguria ed ancora in Toscana. Farò tappa nel parco regionale delle alpi Apuane per poi gettarmi letteralmente a mare presso il castello di Lerici.
Questo ampio giro su strade asfaltate e poco trafficate permette di comprendere la complessità di un così ricco paesaggio (siamo pur sempre in Italia, dove ogni luogo è unico). Indubbiamente in zona esistono percorsi per la mountain bike ma ora come ora mancano le indicazioni sul territorio e neppure gli enti locali mi sanno aiutare con  mappe specifiche. Per il momento sono presenti indicazioni per escursioni a piedi sui sentieri grazie al CAI, ma sono convinto che in un futuro prossimo attori privati e pubblici si attiveranno nella promozione delle ruote grasse. 
Fare cicloturismo in Lunigiana è indubbiamente un bel vivere, ed un modo sincero quanto sereno per conoscere una terra ospitale che si affaccia sulle montagne ed arriva al mare. Sotto molti aspetti è ancora un luogo genuino, ricco di prodotti della terra e tradizioni popolari. Il suo nome deriva dalla colonia romana di Luni fondata nel 177 a. C. alla foce del Magra. Da sempre è territorio di passaggio; ne sono testimonianza la via Francigena, l’antico cammino di pellegrinaggio, e lo spropositato numero di castelli, rocche e fortezze.

Ci mancava. La Calabria in bici era un led spento nella nostra mappa virtuale delle regioni italiane pedalate. Certo, non si può dire che in questo nostro #noplansjourney l’abbiamo esplorata nella sua totalità, ma ci siamo concentrati con dedizione su una delle sue aree naturalistiche più pregevoli, studiando un itinerario più vicino possibile alle nostre corde: tosto, divertente, ricco di spunti culturali ed avventuroso al punto giusto. Il risultato è stata questa traversata del Parco Nazionale del Pollino in bici da Villapiana a Rocca Imperiale, con qualche sforamento in terra lucana.

Oggi mi appresto ad unire una via di pellegrinaggio, due ciclabili in ambito fluviale ed un percorso escursionistico per ottenere l’anello cicloturistico dei monti Pisani partendo da Orentano e toccando le città di Lucca e Pisa. Tale anello svolto in senso antiorario insiste su strade asfaltate, siano esse secondarie oppure un po’ più trafficate, e sterrate, nella maggior parte in ottimo stato.

Durante la notte, e non solo, ha molto piovuto perciò la mia avventura è stata assai bagnata; ciò non mi ha scoraggiato, anzi mi ha permesso di valutare tale idea in condizioni critiche.

Prima di pedalare tra Casale Monferrato e Millesimo, avevo una visione sfuocata dei confini di queste regioni geografiche. Il Piemonte, ok… ma poi? In circa una settimana di permanenza, la messa a fuoco è decisamente migliorata. Attraversando il paesaggio patrimonio U.N.E.S.C.O. di Langhe-Roero e Monferrato in bici ci siamo riempiti i muscoli di acido lattico e gli occhi di quegli scorci che l’hanno reso famoso nel mondo.

Attraversare la Sardegna in bicicletta è un viaggio nel tempo e nell'intimo di un popolo  ospitale, è un viaggio in un territorio che ti accoglie come se fossi a casa, è un viaggio nel cuore di una terra racchiusa tra mare, cielo e le vette del massiccio del Gennargentu, aride in estate e innevate d'inverno. In questa avventura in bici invernale, tra sterrati poco conosciuti, vecchie ferrovie e nuraghi antichi, abbiamo percorso più di 1200 km di Sardegna, dall'estremo nord al cuore della Barbagia più vera, in tappe di lunghezza media - breve,  viste anche le giornate corte date dalla stagionalità.  Per questioni personali siamo stati costretti ad interrompere il nostro viaggio sardo ad Orgosolo ma per completare il giro ti suggeriamo anche le ultime due/tre tappe che avremmo dovuto pedalare per raggiungere Olbia.

Buongiorno a tutti siamo Roberto e Alessandro, veniamo da Faleria (un piccolo borgo al confine tra le province di Roma e Viterbo) e siamo i protagonisti di questo viaggio in bici: nel marzo del 2018, seduti comodamente al bar, tra una birra e l'altra esce fuori dal nulla un' idea curiosa "Andiamo a Campo Imperatore in bicicletta quest’estate?" Al primo momento sembrava una di quelle innumerevoli promesse che uno  fa tra un discorso e l'altro, invece il progetto, giorno dopo giorno, ha iniziato a prendere piede, fino alla data del 28 Luglio, il giorno in cui siamo partiti!

Finalmente mi sono ritagliato due belle giornate di fine marzo per esplorare il comune di Rimini in bici; così è nato un weekend di cicloturismo in Romagna. Il primo dei due percorsi mi ha condotto ad esplorare la Val Marecchia, San Marino e San Leo, un territorio che comprende località storicamente appartenute alla signoria dei Malatesta ed altre contese ed occupate dai Montefeltro.
Le due famiglie, vicine e rivali, fortificarono tutti i villaggi, sia quelli in valle che sui colli. Tali fortificazioni costruite in pietra locale si innestano perfettamente nel paesaggio selvaggio, come gemme spontanee, e scoprirle in bici è stato fantastico. 
Un viaggio a due ruote verso nel Mustang, uno dei 75 distretti del Nepal che fu un isolato reame ai piedi dell’Himalaya: qui, dove popolazione e cultura sono tibetane e la religione è buddista, convivono tradizione e globalizzazione.
Kathamandu ci accoglie una mattina d’ottobre in una nuvola di smog. La nostra avventura inizia nel traffico caotico e assordante della capitale nepalese, una città sovraffollata che cresce a un ritmo forsennato. 
Questo itinerario ciclabile in Corsica, che scende da Bastia a Bonifacio, percorre prevalentemente la costa occidentale dell’isola dopo aver attraversato il famoso “dito” all’altezza del Col di Saint Jean, poco a nord del porto di sbarco. Percorrere la Corsica in bici è sempre una grande avventura e anche in questa occasione le sfide per chi ama i panorami mozzafiato e un po’ di sana fatica non mancano...

L'ora di Mondo

ora di mondo simona in patagoniaDal Cilento al Cile, dalla Via Silente ai silenzi patagonici... un viaggio in bici verso la Fin del Mundo

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