Itinerari di viaggi in bici su strade secondarie con informazioni, tracce gps e dati

L'Appennino settentrionale è un territorio molto particolare: non esiste un metro di pianura! È un continuo saliscendi tra boschi, vallette e conche solitarie e incontaminate, dove la presenza degli animali selvatici forse è più forte rispetto a quella umana. Le strade secondarie sono poco o per nulla trafficate e consentono di raggiungere  borghi non visibili dai fondovalle e dalla parvenza inaccessibili. In questo contesto si inserisce molto bene l'anello in bici di 2 giorni tra Bettola e Bardi, quasi totalmente asfaltato e direi più adatto a una bici da cicloturismo che a una da strada, sia per la presenza di una parte – seppur breve – sterrata, sia perché il manto delle stradine secondarie asfaltate non è sempre ottimale.

 

 
 

Ho letto spesso, documentandomi, che il viaggio per Santiago inizia nel momento in cui si decide di farlo; o ancora che è lui a scegliere chi lo dovrà affrontare. Tesi affascinanti che ognuno è libero di condividere o meno. Una cosa va però detta: le 300mila persone del 2017, ennesima crescita rispetto all’anno precedente, la maggior parte di esse a piedi, fanno di Santiago forse qualche cosa di più che una semplice destinazione “alla moda” per un trekking o una meta cicloturistica...

 
 

L’AIDA è una ciclovia relativamente recente che parte dal Moncenisio, al confine con la Francia, e termina a Trieste, al confine con la Slovenia. Segue prevalentemente piste ciclabili già esistenti e stradine a basso traffico collegando tutte le maggiori città del Nord Italia e promuovendo la mobilità ciclistica non solo per piacere, ma intesa anche come spostamento quotidiano. Tutto, o quasi, quello che c’è da sapere sull’AIDA si trova sul sito dedicato e sull’app apposita per smartphone, ma…

Un bellissimo percorso ad anello transfrontaliero tra Italia e Svizzera alla scoperta della parte più settentrionale del Lago Maggiore in bici e di tre affascinanti vallate che si insinuano a ovest di questo grande specchio d'acqua: valle Cannobina, valle Vigezzo e la ticinese Centovalli. Un mix tra panorami sui quattromila alpini e colori autunnali nel momento della loro massima esplosione faranno da cornice ad un anello tra Cannobio e Valle Vigezzo pedalato e vissuto tra la presenza discreta della ferrovia e il silenzio dei borghi montani.

Il nostro viaggio attraverso l'Europa ci ha condotto anche ad attraversare alcuni dei paesi dell'alleanza di Visegrád. Il primo in cui abbiamo pedalato è stato la Slovacchia: in bici siamo giunti dall'Ucraina, nelle ultime propaggini dei Carpazi, per dirigerci decisamente a occidente e mantenerci nel nord-est del paese fino a sfiorare i pendii settentrionali dei monti Tatra e poi gettarci in Polonia. Un percorso tra strade secondarie e itinerari ciclabili inaspettati e suggestivi. 

Succede che dopo 4 mesi di "confinamiento" a Barcellona, città dove stai vivendo da quasi un anno, hai una gran voglia di tornare a casa per rivedere famiglia e amici. E allora prenoti una nave per Genova così puoi portarti dietro la bici senza stress. Ma a distanza di una settimana te la cancellano. Allora ne prendi un'altra la settimana dopo. E te la cancellano. Qualcuno inizia a suggerirti di tornare in bici. Ma tu prenoti la terza nave e ti cancellano anche questa. E allora sì, hai una gran voglia di indipendenza e libertà e sai che la tua amata bicicletta può offrirti entrambe le cose.

In pieno lockdown, durante la mia oretta di esercizio fisico giornaliera, mi sono fatto una panza di video che raccontavano di storie di viaggi in bicicletta e che subito hanno suscitato in me un’incontenibile voglia di inforcare la mia MTB alla ricerca di sprazzi di libertà e di “normalità”. Durante la visione di uno di questi video mi colpisce una frase, un detto Argentino, che recita: “ Se vuoi andare veloce va da solo, se vuoi andare lontano va in compagnia”...

Percorrere il Lunigiana Trail in bici permette di cimentarsi in alcuni dei fuoristrada più panoramici e suggestivi della storica regione geografica tra Toscana e Liguria. Da Pontremoli il tracciato attraversa un territorio resiliente, dove i piccoli borghi spopolati sono tenuti in vita dai pochi personaggi che, su queste montagne, vivono dei prodotti della terra, in perfetta sintonia con essa. In bicicletta si guadagna quota sfiorando le cime verdeggianti, ma severe, del parco nazionale dell'Appennino Tosco - Emiliano. Il nostro itinerario di tre giorni, ridotto rispetto al percorso ufficiale, dal centro parco della località Treschietto, scende lungo il fiume Magra per seguire un tratto della Via Francigena. Da Barbarasco, dopo aver preso fiato, si riprende a salire verso il vicino confine con la Liguria e il percorso dell'alta via dei monti liguri, per immergersi ancora una volta negli incontaminati e aspri ambienti in quota della Lunigiana...

Mi presento, chi scrive quest'articolo non è l'esperto e pazzo ciclista, gravelista, stradista, mountainbikista e cicloturista Marco, ma sono la sua compagna Michela che, purtroppo, se vuole uscire con lui qualche volta deve per forza seguirlo: questa è la mia prima lunga, avventurosa e sudata esperienza da cicloturista in viaggio per 2 giorni.

Tutto ha inizio dopo mie lunghe insistenze...Evviva!!! Marco mi porta al mare... però mi prepara il completino da bici...

 

Le premesse non erano le migliori per il quarto viaggio in bici di Mirko e Alberto: pioggia a dirotto nei giorni precedenti, pioggia a dirotto durante la notte e la mattina della partenza. Ma la voglia di bici, di viaggio, di libertà era troppa, soprattutto dopo il lockdown che ci ha costretto a fantasticare per lunghi giorni.

Quindi si parte. Siamo ancora in periodo di restrizioni, per cui non possiamo uscire dalle Marche; ma di necessità facciamo virtù: esploreremo la zona nord, quella dell’entroterra anconetano e pesarese, in cerca di boschi, strade isolate, piccoli borghi. Non rimarremo delusi.

I confini nazionali e regionali sono ancora chiusi a causa del coronavirus ma la voglia di muoverci, partire e scappare è tanta. Che fare? Cartine alla mano e vecchi progetti presto prendono forma ed ecco che si materializza questo anello del Friuli Venezia Giulia che rimane rigorosamente (quasi) nei confini regionali.

Racchiuso tra l'alto Adriatico, i fiumi Tagliamento e Livenza, le prealpi Carniche e Giulie e il confine con la Slovenia, utilizzando piste ciclabili, ciclovie e stradine secondarie, questo percorso circolare permette di godere di alcune peculiarità della pianura friulana altrimenti ingiustamente trascurate. 

Itinerario selvaggio e solitario in una delle zone meno popolate d’Europa, nell’interno della Serrania Celtibérica denominata anche Lapponia Spagnola. Si attraversano le comunità autonome di Aragona e Castiglia la Mancha percorrendo prevalentemente sterrati, qualche sentiero e asfalto poco trafficato. La scarsa popolazione e i centri abitati lontani tra di loro richiedono una prudente pianificazione delle tappe, i paesi sono poco abitati ma comunque si trovano abitazioni per dormire e l’unico bar può essere anche il locale per cenare (attenzione; chiudono alle 15 e riaprono alle 19:00 -19:30)...

Scegliere 14 strade più belle d'Italia in bici tra l'immenso panorama di possibilità presenti sul territorio del Belpaese è davvero difficile. Ogni regione, con peculiarità, biodiversità, meraviglie naturalistiche e architettoniche diverse, è attraversata da centinaia di percorsi che risalgono sulle colline o sulle montagne per poi tornare verso il mare e superare laghi, fiumi quieti e torrenti tumultuosi. L'Italia in bici offre davvero tanti spunti diversi per una visita a due ruote... per semplificare le cose però, e cercare di ispirarti, abbiamo deciso di raccontarti le 14 strade più belle che abbiamo pedalato in questi anni nel nostro Stivale.

Non voglio cambiare pianeta, la nuova docu-serie disponibile in streaming su RaiPlay, racconta il cicloviaggio di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti da La Serena a Buenos Aires passando per il tostissimo deserto di Atacama e il Paso Jama. Sulla base delle immagini della serie ho volato con la fantasia nel suo viaggio giocando al toto-attrezzatura e al toto-percorso, trascrivendo la traccia del collega cicloviaggiatore Jovanotti.

Il Peloponneso in bicicletta è un'esperienza incredibile: serpeggianti strade che si inerpicano tra i monti passando per mistici santuari e siti archeologici patrimonio UNESCO, piccoli borghi di pietra nell'entroterra, strade gravel per sudarsi e guadagnarsi un buon pita gyros, spiagge dalle acque cristalline e dall'aria fresca, cultura, natura, relax... Se poi ci aggiungi la visita a Delfi, Tebe, Sparta, Micene e Olimpia, non può che uscirne un'avventura indimenticabile!

 

Scegliere 10 strade più belle del mondo in bici tra la moltitudine di sentieri e tracciati che disegnano gli itinerari non è stato affatto semplice. Ogni continente, con peculiarità, biodiversità e meraviglie naturalistiche e architettoniche, è formato da un dedalo di percorsi che tagliano montagne e fasce costiere, colline e vaste pianure delineando nuovi viaggi e incredibili avventure nella mente dei cicloviaggiatori. Per semplificare le cose, e cercare di ispirarti, quindi abbiamo deciso di raccontarti le 10 strade più belle che abbiamo pedalato in questi anni...

Viaggiare sulla Brno-Praga in bici in Repubblica Ceca è un gioco da ragazzi: itinerari segnalati, piste ciclabili, percorsi di lunga gittata completamente tabellati. Durante il nostro viaggio in Europa abbiamo vagabondato tra Moravia, Vysočina e Boemia, pedalando lungo corsi d'acqua e sui dolci rilievi centrali tra le due città principali della nazione. Questo è l'itinerario che abbiamo percorso in bici, da Brno a Praga sull'itinerario europeo Eurovelo 4. 

L'Orientale Sarda in bici permette di scoprire alcuni angoli della Sardegna poco conosciuti al turismo di massa e, con le dovute accortezze e le corrette alternative, di pedalare in sicurezza da sud a nord dell'isola (o vicevresa). L'Orientale Sarda, o strada statale 125, è la più antica via di collegamento della Sardegna dell'est e venne istituita nel 1928. Nel corso degli anni il tragitto è stato migliorato o modificato con varianti più scorrevoli per il traffico veicolare, molti tronconi della vecchia strada sono stati abbandonati dalla viabilità ordinaria e oggi si presentano come magnifiche alternative per scoprire questo versante della Sardegna in bicicletta.

L'anello Milano - Como in bici è un itinerario cicloturistico che, sfruttando strade secondarie, ciclovie, sentieri sul fiume e tratti sterrati in aree protette, collega le due città della Lombardia. Il percorso permette di evitare il traffico della Brianza portando i cicloviaggiatori a scoprire tre diverse province in bicicletta attraverso luoghi d'interesse culturale, aree verdi, vie d'acqua e siti inaspettati che lasceranno a bocca aperta anche i più diffidenti.

Praticare cicloturismo in Romania può sembrare complicato ad un primo approccio, ma ci sono zone del paese in cui viaggiare in bici è semplicemente sublime. Si possono trovare percorsi e terreni per tutti i gusti, dall'itinerario su asfalto alla mountain bike, dal tradizionale viaggio in bici con le borse laterali al bikepacking, dalla ciclovia di pianura (o quasi) alle alte e impegnative strade dei Carpazi. Girare la Romania in bici sarà una continua scoperta, una costante avventura da vivere su due ruote.

 

               

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