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Itinerari di viaggi in bici su strade secondarie con informazioni, tracce gps e dati

La Sicilia in bicicletta può essere visitata in decine di modi differenti: percorrendone le vie costiere, stagionalmente affollate da vacanzieri e amanti del mare; inoltrandosi tra i siti archeologici che punteggiano l'isola; viaggiando da un luogo descritto in una guida turistica a un altro. Oppure puoi scegliere di farti condurre per mano da chi vive in Sicilia, da chi ne conosce gli angoli più reconditi, da chi vuole mostrarti il cuore pulsante - e sconosciuto - di questa terra troppo spesso martoriata e dimenticata.

Praticare cicloturismo in Austria è una delle attività più diffuse in questo paese tanto vicino all'outdoor e immerso nella natura. Infrastrutture dedicate, segnaletica e servizi sempre presenti, una rete ciclabile invidiabile e accessibile sia ai più esperti che a chi abbia intenzione di muovere i primi passi nel mondo del cicloturismo... se a tutto questo aggiungiamo le interminabili valli, i dolci letti dei fiumi, le ciclabili lungolago e i panorami mozzafiato dai singletrack tirolesi per MTB, possiamo dire senza ombra di dubbio che l'Austria in bici sia un paradiso che difficilmente ti deluderà.

Hai mai pensato di raggiungere il lago di Garda in bici partendo dal bacino lacustre di Iseo? E magari, perché no, seguire delle vie d'acqua che ti tengano in viaggio qualche giorno? In questo itinerario ad anello di tre giorni tra il lago di Iseo, Mantova e Garda si seguono ciclabili e sterrati, sentieri nascosti e strade secondarie, due grandi fiumi del nord Italia e i tratti boschivi di una pianura padana fatta di cascine, castelli, città d'arte e piccoli borghi da scoprire lentamente.

Sentirsi catapultati in due epoche differenti nella stessa giornata è una cosa piuttosto rara e allo stesso tempo bizzarra; eppure è ciò che capita sui colli piacentini in bici! La rocca viscontea di Castell'Arquato e i resti romani di Veleia ubicati tra le dolci colline a sud del capoluogo di provincia fanno da sfondo a questo piacevole giro ad anello in bici attraverso le valli d'Arda e Chero.

La grande sfida di un bambino con sessantanove primavere alle spalle. Il grande viaggio: il giro del Veneto in bicicletta rimanendo il più possibile vicino al confine seguendo il perimetro della regione. Io, intollerante alle salite, delineo un percorso che dalla pianura si arrampica sull'arco alpino. Cosa mi spinga in ciò che richiede un sforzo fisico e mentale esagerato, per le mie doti, è difficile da spiegare. Posso dire che l'idea si insinua, mi stimola al punto tale da mettere in atto il tutto. Dai giretti da bambino sotto casa, al primo viaggio, per ritrovarmi qui, dopo più di mezzo secolo a insistere.

Lunghe distese infinite di foresta boreale, chilometri di piste ciclabili non sempre pianeggianti, quiete e interessanti fortezze lungo il periplo del lago Saimaa: questi sono stati gli ingredienti del mio viaggio in Finlandia in bici.

Questo anello cicloturistico permette di scoprire gran parte dell'Umbria in bici in 9 tappe di viaggio. L'itinerario affrontato in bicicletta da Simona e Michele inizia da Perugia, uno dei capoluoghi di provincia della regione, per inoltrarsi nel cuore verde della regione rientrando poi in città dopo 335 km di tracciato circolare.

Preparati a scalare i rapporti agili e a premiare la fatica dell'Appennino con taglieri indimenticabili di salumi e formaggi. In questo breve tour dei castelli del Ducato di Parma e Piacenza in bicicletta accarezzerai i primi rilievi collinari dell'Appennino parmense e piacentino, tra cultura, storia, gastronomia e panorami mozzafiato.

Pensare che solamente le Alpi siano fucina di itinerari che valga la pena di affrontare in bici è la cosa più sbagliata; gli Appennini sono solamente diversi, non avranno le stesse quote e le montagne così imponenti, ma custodiscono borghi molto carini e gli ambienti si presentano a prima vista selvaggi e al contempo attraenti. Poi ci sono tante salite, tanti passi poco conosciuti e dislivelli non indifferenti! Insomma, una spinta in più per voler scoprire luoghi nuovi e, in questo caso, affrontare l'anello di 2 giorni attraverso il parco dei Cento Laghi in bici tra Val d'Enza e Val Baganza, in Emilia Romagna.

La Bulgaria in bici è un paese imprevedibile e affascinante dove la recente storia di nazione satellite dell'Unione Sovietica si intreccia con i sostanziali cambiamenti degli ultimi decenni europei. Se nei paesi dispersi tra le montagne del sud sembra di vivere ancora come due secoli fa, nelle cittadine e città, un esempio tra tutte è quello di Plovdiv capitale europea della cultura insieme a Matera nel 2019, la modernità e la globalizzazione hanno contaminato lo stile di vita degli abitanti e le tradizioni bulgare. Visitare la Bulgaria in bici, mezzo di viaggio lento e meditativo, permette di entrare a fondo nell'identità bulgara e di osservare con un occhio più attento i tesori di questo paese dell'Europa dell'est.

L'Appennino settentrionale è un territorio molto particolare: non esiste un metro di pianura! È un continuo saliscendi tra boschi, vallette e conche solitarie e incontaminate, dove la presenza degli animali selvatici forse è più forte rispetto a quella umana. Le strade secondarie sono poco o per nulla trafficate e consentono di raggiungere  borghi non visibili dai fondovalle e dalla parvenza inaccessibili. In questo contesto si inserisce molto bene l'anello in bici di 2 giorni tra Bettola e Bardi, quasi totalmente asfaltato e direi più adatto a una bici da cicloturismo che a una da strada, sia per la presenza di una parte – seppur breve – sterrata, sia perché il manto delle stradine secondarie asfaltate non è sempre ottimale.

 

Ho letto spesso, documentandomi, che il viaggio per Santiago inizia nel momento in cui si decide di farlo; o ancora che è lui a scegliere chi lo dovrà affrontare. Tesi affascinanti che ognuno è libero di condividere o meno. Una cosa va però detta: le 300mila persone del 2017, ennesima crescita rispetto all’anno precedente, la maggior parte di esse a piedi, fanno di Santiago forse qualche cosa di più che una semplice destinazione “alla moda” per un trekking o una meta cicloturistica...

L’AIDA è una ciclovia relativamente recente che parte dal Moncenisio, al confine con la Francia, e termina a Trieste, al confine con la Slovenia. Segue prevalentemente piste ciclabili già esistenti e stradine a basso traffico collegando tutte le maggiori città del Nord Italia e promuovendo la mobilità ciclistica non solo per piacere, ma intesa anche come spostamento quotidiano. Tutto, o quasi, quello che c’è da sapere sull’AIDA si trova sul sito dedicato e sull’app apposita per smartphone, ma…

Un bellissimo percorso ad anello transfrontaliero tra Italia e Svizzera alla scoperta della parte più settentrionale del Lago Maggiore in bici e di tre affascinanti vallate che si insinuano a ovest di questo grande specchio d'acqua: valle Cannobina, valle Vigezzo e la ticinese Centovalli. Un mix tra panorami sui quattromila alpini e colori autunnali nel momento della loro massima esplosione faranno da cornice ad un anello tra Cannobio e Valle Vigezzo pedalato e vissuto tra la presenza discreta della ferrovia e il silenzio dei borghi montani.

La Slovacchia in bici ci ha sorpreso davvero tanto! Il nostro viaggio attraverso l'Europa ci ha condotto ad attraversare alcuni dei paesi dell'alleanza di Visegrád. Il primo in cui abbiamo pedalato è stato proprio la Slovacchia: in bicicletta siamo giunti dall'Ucraina, nelle ultime propaggini dei Carpazi, per dirigerci decisamente a Occidente e mantenerci nel nord-est del paese fino a sfiorare i pendii settentrionali dei monti Tatra e poi gettarci in Polonia. Il percorso che abbiamo seguito è stato un insieme di strade secondarie e itinerari ciclabili inaspettati e ricchi di suggestione, in particolar modo per gli straordinari colori autunnali delle foreste di caducifoglie incontrate sulla via. 

Succede che dopo 4 mesi di "confinamiento" a Barcellona, città dove stai vivendo da quasi un anno, hai una gran voglia di tornare a casa per rivedere famiglia e amici. E allora prenoti una nave per Genova così puoi portarti dietro la bici senza stress. Ma a distanza di una settimana te la cancellano. Allora ne prendi un'altra la settimana dopo. E te la cancellano. Qualcuno inizia a suggerirti di tornare in bici. Ma tu prenoti la terza nave e ti cancellano anche questa. E allora sì, hai una gran voglia di indipendenza e libertà e sai che la tua amata bicicletta può offrirti entrambe le cose.

In pieno lockdown, durante la mia oretta di esercizio fisico giornaliera, mi sono fatto una panza di video che raccontavano di storie di viaggi in bicicletta e che subito hanno suscitato in me un’incontenibile voglia di inforcare la mia MTB alla ricerca di sprazzi di libertà e di “normalità”. Durante la visione di uno di questi video mi colpisce una frase, un detto Argentino, che recita: “ Se vuoi andare veloce va da solo, se vuoi andare lontano va in compagnia”...

Percorrere il Lunigiana Trail in bici permette di cimentarsi in alcuni dei fuoristrada più panoramici e suggestivi della storica regione geografica tra Toscana e Liguria. Da Pontremoli il tracciato attraversa un territorio resiliente, dove i piccoli borghi spopolati sono tenuti in vita dai pochi personaggi che, su queste montagne, vivono dei prodotti della terra, in perfetta sintonia con essa. In bicicletta si guadagna quota sfiorando le cime verdeggianti, ma severe, del parco nazionale dell'Appennino Tosco - Emiliano. Il nostro itinerario di tre giorni, ridotto rispetto al percorso ufficiale, dal centro parco della località Treschietto, scende lungo il fiume Magra per seguire un tratto della Via Francigena. Da Barbarasco, dopo aver preso fiato, si riprende a salire verso il vicino confine con la Liguria e il percorso dell'alta via dei monti liguri, per immergersi ancora una volta negli incontaminati e aspri ambienti in quota della Lunigiana...

Mi presento, chi scrive quest'articolo non è l'esperto e pazzo ciclista, gravelista, stradista, mountainbikista e cicloturista Marco, ma sono la sua compagna Michela che, purtroppo, se vuole uscire con lui qualche volta deve per forza seguirlo: questa è la mia prima lunga, avventurosa e sudata esperienza da cicloturista in viaggio per 2 giorni.

Tutto ha inizio dopo mie lunghe insistenze...Evviva!!! Marco mi porta al mare... però mi prepara il completino da bici...

 

Le premesse non erano le migliori per il quarto viaggio in bici di Mirko e Alberto: pioggia a dirotto nei giorni precedenti, pioggia a dirotto durante la notte e la mattina della partenza. Ma la voglia di bici, di viaggio, di libertà era troppa, soprattutto dopo il lockdown che ci ha costretto a fantasticare per lunghi giorni.

Quindi si parte. Siamo ancora in periodo di restrizioni, per cui non possiamo uscire dalle Marche; ma di necessità facciamo virtù: esploreremo la zona nord, quella dell’entroterra anconetano e pesarese, in cerca di boschi, strade isolate, piccoli borghi. Non rimarremo delusi.

               

Storie a pedali

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