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Itinerari di viaggi in bici su strade secondarie con informazioni, tracce gps e dati

Un viaggio a due ruote verso nel Mustang, uno dei 75 distretti del Nepal che fu un isolato reame ai piedi dell’Himalaya: qui, dove popolazione e cultura sono tibetane e la religione è buddista, convivono tradizione e globalizzazione.
Kathamandu ci accoglie una mattina d’ottobre in una nuvola di smog. La nostra avventura inizia nel traffico caotico e assordante della capitale nepalese, una città sovraffollata che cresce a un ritmo forsennato. 
Questo itinerario ciclabile in Corsica, che scende da Bastia a Bonifacio, percorre prevalentemente la costa occidentale dell’isola dopo aver attraversato il famoso “dito” all’altezza del Col di Saint Jean, poco a nord del porto di sbarco. Percorrere la Corsica in bici è sempre una grande avventura e anche in questa occasione le sfide per chi ama i panorami mozzafiato e un po’ di sana fatica non mancano...
Nei nostri sogni di bambino, il Borneo malese era sinonimo di terre inesplorate e selvagge, patria di pirati ed animali spaventosi, come quelli narrati nei racconti di Salgari. Era una chimera lontana che esisteva solo nella fantasia creata dalla mano di Morfeo. Ora che il sogno si è avverato, come spesso accade, la visione è mutata evolvendo in un disegno più concreto e meno romantico, ma non per questo meno affascinante e coinvolgente. Questo è ciò che è divenuto dopo il nostro percorso in bicicletta nello stato di Sabah, uno dei due del Borneo malese.

Da nord a sud, l'Atlantic Coast Route serpeggia tra un'isola e l'altra seguendo la frastagliata costa orientale degli Stati Uniti: con i suoi 4200 km tra Bar Harbor nel Maine e Key West in Florida, lungo la costa atlantica, è uno dei numerosi itinerari cicloturistici di lunga percorrenza degli U.S.A. studiati dall'Adventure Cycling Association. Un percorso ricco di storia e natura, che attraversa Washington DC e Richmond ed è collegato a numerose altre città costiere attraverso itinerari ciclabili.

“Prima volta in India? Hai fatto dei buoni esercizi spirituali?”
Il distinto ma scafato signore che vola di fianco a me, oltre alle raccomandazioni di rito, così mi introduce al nuovo mondo. “Yes, first time in India!” Arrivare direttamente a Srinagar, punto di partenza del nostro viaggio in bici in Ladakh, senza aver messo il naso fuori dall'aeroporto di Delhi, si rivela subito un'esperienza per palati forti. Non bastano gli occhi per osservare il mai visto prima, non basta il naso per cogliere tutti gli odori acri e pungenti che arrivano dalle botteghe o le orecchie per recepire l'ordalia di suoni dei clacson, delle urla nelle strade, oltre alle cantilene dei muezzin che a quattro megafoni salmodiano dai minareti. Vogliamo parlare delle no rules nel traffico delle doppie corsie? Da pazzi. Non sai se ridere o rimanere scioccato. Insieme al ragazzo che col Tuc Tuc (taxi biposto su Ape Piaggio) ci accompagna a comprare beni di prima necessità, ne prendiamo con buonumore l'aspetto più leggero e allegro...
Se penso agli Stati Uniti occidentali mi saltano subito alla mente sconfinate distese di Natura selvaggia, variegata e rigogliosa, struggente e remota. Da nord a sud i paesaggi cambiano, si susseguono incessantemente, passando dalle foreste verdi e lussureggianti del Montana agli spettacolari parchi del Wyoming, dalle rosse rocce del Colorado alle distese desertiche del New Mexico. Questo sconfinato territorio è attraversato da uno degli itinerari mountain bike più lunghi al mondo: la Great Divide Mountain Bike Route
Lui ti fissa con aria di sfida, tu deglutisci preoccupato, lui è il più grande deserto salato del mondo, tu solo un cicloviaggiatore dei tanti che, dopo centinaia di chilometri, ha raggiunto la superficie candida e brillante del Salar de Uyuni. In bicicletta ti fermi sul bordo, tremi, sei incapace di controllare le emozioni... un sogno si sta avverando e non ti sembra ancora vero. Ti dai un pizzicotto, prendi tra le mani sudate una scaglia bianca, l'assaggi, è davvero sale... non è immaginazione: la distesa di Uyuni è davanti alle tue ruote, non ti resta che partire per una nuova avventura.
Alcuni la odiano, altri se ne innamorano perdutamente, altri  vi perdono la ragione... la ruta de las Joyas, conosciuta come strada delle lagune in Bolivia, è una delle più terribili e magnifiche sterrate mai percorse in bicicletta nella mia vita. In un'area desolata  della nazione sudamericana, questa lunga carretera sterrata corre tra lagune, voli di fenicotteri rosa e opere artistiche di roccia, create da Madre Natura per ammaliare i  cicloviaggiatori.  Se deciderai di affrontare questa strada ci saranno istanti nei quali maledirai te stesso e la tua intraprendenza, inveirai contro la sabbia e urlerai contro il cielo... ma alla fine scoprirai di aver vissuto una delle più indimenticabili esperienze della tua vita.

Mappa e diario
Se vuoi vedere il percorso completo del nostro viaggio in bici in Thailandia consulta la mappa mentre per avere maggiori dettagli puoi leggere il diario di viaggio dei nostri dieci mesi in bici nel sud est asiatico.

Visitare la Thailandia in bicicletta è una esperienza meravigliosa e variegata, diversa ad ogni angolo: dai parchi nazionali abitati da migliaia di animali, si pedala nella pianura centrale per poi lambire il confine con la Birmania e il Laos tra le montagne. I suoni della foresta o quelli del mare più a sud accompagnano il cicloviaggiatore alla scoperta dei contrasti e delle numerose richezze di questa nazione così suggestiva. 

La Spagna è una delle nazioni più visitate della Terra per tanti motivi: sarà per gli splendidi siti culturali e storici presenti sul territorio, sarà per l'ottima cucina e i prodotti di qualità, sarà per le lunghe coste con il clima mite e le isole visitabili tutto l'anno e sarà anche un pochino per gli itinerari ciclabili di lunga percorrenza come il Cammino di Santiago, divenuti ormai famosi in tutto il mondo...

Anche noi quest'anno, dopo tanti vagabondaggi a pedali lontani da casa, abbiamo ceduto al fascino irresistibile di questa terra così variegata da piacere a tutti:  abbiamo così deciso di visitare la Spagna in bicicletta accompagnati dalla mitica Nala, la nostra cucciolotta esploratrice.

Siamo entrati mentalmente nel Megatour due giorni prima con gli ultimi controlli alle bici e un check di tutto quello che ci sarebbe servito durante i 10 giorni lungo tutta l'Italia. Non eravamo sicuri di arrivare fino in fondo. Il giorno prima della partenza ci siamo svegliati all'alba per prendere il primo di quattro treni che ci avebbero portati ad Aosta. Ci siamo chiusi la porta di casa alle spalle sapendo che in ogni modo ci saremmo rientrati non prima di 12-15 giorni, che da quel momento in avanti tutto quello di cui avremmo avuto bisogno sarebbe stato sulla bici e che ogni cosa presa di troppo ce la saremmo dovuta portare dietro per almeno 1700km, tutti fatti sulle nostre gambe.
Per fortuna avevamo ripassato per un intero giorno la nostra attrezzatura... nonostante questo mi sono scordato a casa un portafortuna preparato appositamente, una palla da tennis con una faccia, una palla Wilson.
Da qualche giorno è iniziato il nuovo anno e, ad ogni giro dell'orologio annuale nella testa di ogni cicloviaggiatore scatta qualcosa di strano, una sorta di rito che ogni anno porta a sognare e programmare tanti nuovi viaggi in bici... dopotutto ogni stagione è buona per sognare i prossimi viaggi avventura a due ruote, quelli che ci faranno emozionare, quelli che ci faranno crescere e, inevitabilmente, cambiare... allora condividiamo con te qualcuno dei nostri sogni per quest'anno: 10 viaggi avventura in bici per il mondo esplorando luoghi affascinanti e selvaggi, incontrando nuove culture, osservando le ricchezze naturalistiche e vivendo il nuovo anno, tra le altre cose dedicato al turismo lento, all'insegna del cicloturismo!

Racchiusa tra mare e monti l'area naturalistica del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è un piccolo polmone verde della provincia di Salerno, in Campania. La Via Silente è l'itinerario ciclabile segnalato di 600 km che attraversa i luoghi più caratteristici di questa regione geografica accompagnando i viaggiatori nella scoperta della vera essenza del territorio. La nostra Via Silente in bicicletta è durata 11 giorni ed è iniziata sul colle dove sorge Castelnuovo Cilento.

La Pacific Coast Route è un itinerario ciclabile di lunga percorrenza che segue la West Coast del continente Nord americano da Vancouver, nello stato del British Columbia ad Imperial Beach, in California. Il tracciato, lungo 1857 miglia ( quasi 3000 km), attraversa diversi stati e paesaggi molto differenti tra loro: dalla sezione più a nord si scende seguendo l'Oceano Pacifico fino alle spiagge della California, meta di numerosi surfisti. Durante l'itinerario si possono visitare riserve naturalistiche, parchi nazionali e alcune tra le più belle città d'America come Seattle e San Francisco.

Piccola, ma estremamente interessante da un punto di vista cicloturistico, la provincia di Bergamo vanta lunghe vallate, picchi che superano i 3000 m (la più alta è il Pizzo Coca, 3050 m), laghi alpini e non, distese pianeggianti attraversate da fiumi del calibro di Adda, Brembo, Serio e Oglio… e qualche borgo annoverato tra i più belli d’Italia. In bicicletta si può esplorare l’area in molti modi: noi l'abbiamo fatto percorrendo le due più importanti ciclovie del territorio, quella della Valle Seriana e quella della Val Brembana.

Arrivo un po' frastornato alle 6,30 del mattino a Barcellona (sono partito il giorno prima alla 14,20 dalla stazione di La Spezia). Mi trovo al terminal nord stazione autobus, è ancora buio e appena scendo dal pullman mi rendo conto che la temperatura è decisamente più bassa di quanto pensassi ( 10°C ), ma non importa, sono già vestito per pedalare. Scarico la bici, smontata e accuratamente imballata, e comincio a tirarla fuori. Mi accerto della sua funzionalità e poi svuoto il mega zaino che contiene le borse della bici: la procedura è lunga e non voglio commettere errori...
Dici Eroica e pensi Chianti. Quindi, buona cucina e buon vino. Ma soprattutto pensi alle strade bianche su e giù per colline infinite ricoperte di vigneti ed uliveti, di faggete e campi di grano. Il primo mini-cicloviaggio di Nala, la nostra cagnolina meticcia che ci terrà compagnia per i prossimi anni di vita, non poteva avere una location più suggestiva: due giorni in bici in Toscana, tra Chianti e Val di Merse - tra Eroica e Gran Tour. In queste righe vi darò conto del primo di questi due giorni, trascorso sul tracciato dell'Eroica, nella sua sezione settentrionale, facendo base a Radda in Chianti.
 
Desiderato. Temuto. Ed è subito viaggio. Un viaggio in bicicletta in Islanda non si affronta mai a cuor leggero, anche se si tratta della seconda avventura: la natura è selvaggia sia in quello che ti offre da vedere che nel clima, sempre avverso.
Troveremo pioggia, freddo e vento. Siamo già programmati a sopportare tutto, anche le notti ghiacciate in tenda. E tanta accortezza per i materiali: un piccolo problema potrebbe rivelarsi irrisolvibile in certe zone deserte.
Il progetto del viaggio prevede il deserto dello Sprengisandur con l’Askja e i fiordi occidentali.
Alla fine della nostra avventura i chilometri totali che percorreremo in 94 ore di pedalate saranno 1342, di cui 194 su strade di montagna e 130 su sterrato. Il dislivello positivo sarà di 11407 m.
(le rilevazioni sono state effettuate con Garmin Edge 520, senza correzioni di quota. )
Se non avessi la passione per i viaggi in bici, sicuramente sceglierei di viaggiare on the road e, nell'immaginario collettivo, la strada più desiderata e sognata è la Historic Route 66. In bici però esiste un itinerario analogo facente parte del U.S. Bicycle Route System e chiamato Bicycle Route 66. Sono 4000 km (di pura avventura!) attraverso gli Stati Uniti, dall'Illinois alla California.
L’Appennino tra Piacenza e la Liguria mi piace moltissimo: per questo appena riesco scappo dalla pianura e mi dirigo verso sud. Oggi ho pensato di fare un anello in bici che passa in un territorio affascinante, in cui si possono ascoltare – a distanza di pochi chilometri – tre dialetti: il Piacentino, il Genovese e il Parmense.
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