Per noi viaggiatori questo è, fino ad ora, un anno un po' statico eppure non abbiamo certo il tempo di annoiarci! Alla passione per i viaggi abbiamo da sempre affiancato quella per la montagna e per il web. In questo fine settimana le tre nostre grandi passioni avranno l'occasione di fondersi nel Cortina Hiking blog trip, alla scoperta delle Dolomiti d'Ampezzo che erano rimaste fino a questo momento fuori dalle nostre rotte escursionistiche! Saremo a Cortina d'Ampezzo per scoprire un territorio splendido immerso tra montagne mitiche sia per l'attività estiva che per quella invernale.
Una giornata splendida grazie ad una cornice naturale idilliaca e a quattro valici alpini. Le Dolomiti non finiranno mai di stupirmi e di incantarmi, sia che mi ci affacci a piedi, sia che le scavalchi in sella alla bicicletta. Questa volta è toccato alle due ruote regalare emozioni forti in occasione del Sella Ronda bike day tenutosi domenica 24 giugno. Cos'è il SellaRonda bike day? E' una festa della bici e della montagna: sette ore di strade rigorosamente chiuse al traffico, senz'auto ne moto, su e giù per i passi dolomitici immersi tra le guglie appuntite di queste montagne incantevoli. Anche quest'anno erano in tanti a sfruttare quest'occasione...
Un percorso a piedi diventato un classico delle escursioni in montagna nelle cosiddette Piccole Dolomiti, tra Veneto e Trentino. La strada delle cinquantadue gallerie è un'opera di notevole ingegneria realizzata nel giro di poco meno di un anno dall'esercito italiano durante la Grande Guerra, per permettere gli approvvigionamenti in quota dei soldati che combattevano al fronte. Oggi è un suggestivo percorso naturale ma anche culturale che permette di coniugare l'amore per la montagna e l'interesse per la nostra storia recente. Centinaia sono oggi i turisti, soprattutto nei week end estivi, che salgono la strada delle cinquantadue gallerie per raggiungere il rifugio Papa e scendere dal sentiero che taglia la strada degli Scarrubi, percorrendo l'anello di seguito descritto.
Un percorso in mountain bike tra Trentino e Veneto, partendo dalla valle dell'Adige ad Ala e percorrendo la zigzagante salita Sega di Ala che, come si intuisce dal nome, sale con continui tornati. Giunti in Veneto si entra nel parco naturale dei Monti Lessini con splendidi panorami sul gruppo del Baldo e sulle piccole Dolomiti. Una salita piuttosto impegnativa sebbene in gran parte asfaltata ed una discesa molto tecnica sono gli ingredienti principali di questo itinerario in MTB in Lessinia.
Avete mai visitato il delta del Po in Veneto? Sapete che in questo periodo ci sono le migrazioni dei volatili che passano proprio in quest'area umida? Avete mai praticato birdwatching in sella ad una bicicletta?!? Domenica 22 aprile si pedala sul Delta del Po...
L'Italia, il Belpaese per eccellenza, con le sue incredibili bellezze naturalistiche, storiche e culturali, ogni anno vede milioni di persone ammaliate dalle sue perle: Roma, il parco nazionale del Gran Paradiso, le Dolomiti... e come dimenticare di visitare Venezia, la splendida città che galleggia.
Un percorso MTB che si snoda sulle colline che separano il lago di Garda dalla valle dell'Adige, principalmente nel comune di Caprino Veronese. L'itinerario, in gran parte ben segnalato da frecce di legno con la punta rossa, è ideale per un'uscita tardo autunnale, invernale (noi siamo stati qui il 6 gennaio) o primaverile: le dolci ascese e le discese divertenti e non troppo impegnative sono perfette per fare gamba senza dimenticarsi il piacere di una pedalata nei boschi!
Un settembre così, erano anni che non si vedeva: caldo, sole e cielo terso... l'ideale per qualche gita in quota!
Ed allora eccoci di nuovo tra le spettacolari Dolomiti patrimonio dell'umanità UNESCO, ed in particolare in uno tra gli scenari più fotografati ed ammirati: le tre cime di Lavaredo. Per evitare almeno in parte la ressa ed effettuare un'escursione un po' più lunga, abbiamo deciso di studiare un percorso alternativo al classico giro delle tre cime.
Vivendo a Trento ed avendo una bici da corsa, mi è capitato molte volte, soprattutto ad inizio stagione, di allenarmi lungo la ciclabile dell'Adige che percorre il fondovalle e spesso in estate mi è capitato di incontrare moltissimi cicloturisti, soprattutto tedeschi: il tracciato è infatti l'ideale per chi vuole evitare il traffico ed è ben collegato con altri percorsi che uniti possono costituire un viaggio in bici piuttosto vario ed interessante.
La ciclabile dell'Adige è la ciclovia più lunga dell'intera provincia e prosegue nelle vicine province di Verona e di Bolzano, costituendo un tracciato perfetto per chi ama la tranquillità di una pedalata senza sforzi e con valide alternative cultural-turistiche sulla sua via.
Un suggestivo percorso in MTB è quello che conduce al Rifugio Lancia, attorno al col Santo, sulle pendici del monte Pasubio, dove la Grande Guerra ha lasciato segni indelebili. La quota non eccessiva e la posizione strategica del massiccio fanno di questo impegnativo percorso (è possibile in realtà limitarsi all'anello in quota, riducendo notevolmente la difficoltà) l'ideale per chi ama salire in sella anche in autunno, quando i boschi si colorano e l'aria si fa più fresca.

Calda domenica estiva nella città di Trento, il termometro della stazione di servizio segna 33° e l'umidità è alle stelle, urge una fuga al lago di Braies e sugli alti monti vicini dell'Alto Adige per evadere da una giornata che si preannuncia davvero bollente! Il nostro trekking ci porterà a salire dal lago di Braies fino al Rifugio Biella, in territorio Veneto. Imbocchiamo l'A22 del Brennero verso Bolzano che oltrapasseremo per raggiungere Bressanone ed entrare in Val Pusteria. In questa valle sudtirolese a maggioranza linguistica tedesca si trovano delle bellezze naturali senza confronto.

Un'escursione in mountain bike sul lago di Garda è sempre un'ottima scusa per assaporare un pò il clima vacanziero. Il clima mediterraneo in un ambiente alpino regalano panorami e relax per tutto l'anno. Quello presentato è un itinerario affascinante su sentieri e sterrati a picco sul lago di Garda, pedalando immersi tra colline di ulivi e prati fioriti. Ideale percorso primaverile con salite impegnative ma brevi e discese divertenti su single track veloci e tecnici. Il panorama sul lago e la temperatura mite anche in inverno fanno da cornice ideale alla pedalata che riserva la vista di paesaggi idilliaci.
Un anello tra i più classici del monte Pasubio che separa Trentino e Veneto. Si percorre la strada degli eroi che fu costruita per recuperare le salme dei caduti della prima guerra mondiale e la strada degli Scarubbi. Tra di esse la strada delle 52 gallerie (giustamente vietata alle MTB!) che fa in parte rivivere le tragiche condizioni in cui i soldati combatterono. Oltre alla storia, anche la natura ed i panorami montani accompagnano questo semplice ma piacevole sul Pasubio in mountain bike, adatto anche agli amanti del trekking.
La notizia era nell'aria da un pò ma l'ufficialità è arrivata ieri da Siviglia dove il World Heritage Committee (UNESCO) ha iscritto le Dolomiti nella propria lista quale patrimonio naturale mondiale.
Il sito comprende una vasta area delle Alpi, 141.903 ettari (più altri 90.000 di aree cuscinetto) divisi tra le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone ed Udine. 18 sono le vette che si innalzano sopra i 3000m a sovrastare paesaggi sempre spettacolari, con pareti di dolomia verticali, strette vallate e canyon scolpiti nei millenni dai torrenti che scorrono verso valle provenienti dalle formazioni glaciali sempre più abbarbicate sulle cime più alte. Trekking, ferrate, alpinismo, ma nache sci, nordic walking e escursioni con le ciaspole: le Dolomiti sono il luogo ideale per praticare sport outdoor durante tutto l'anno!
Le Dolomiti si vanno ad aggiungere agli altri 43 siti italiani riconosciuti patrimonio dell'UNESCO, ma solo esse e le isole Eolie fanno parte dei beni naturali per il loro particolare valore ambientale.
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