L'hotel Alpi di Foza, sull'altopiano di Asiago, è un posto caldo e accogliente, lontano dal traffico e dalla confusione, con tutti i servizi a portata di mano.


Per gli amanti della discesa tecniche questo itinerario MTB sul Baldo merita un posto d’onore nella cartella dei percorsi MTB più emozionanti. La salita si svolge ai piedi della imponente catena del Baldo con le alte quote imbiancate fino a primavera inoltrata, mentre la discesa scorre furibonda sulla Val d’Adige con sentieri a picco nella prima parte e una fitta sequenza di tornanti nella seconda. Vivamente consigliata la Full o una buona Fat, consigliate le protezioni. La salita impone gambe allenate e non manca qualche muraglione.
Anche i tempi di percorrenza non sono modesti: meglio prendersi una giornata intera e non farsi mancare pause ristoratrici.
Ho conosciuto Sergio Sanvido di Cesiomaggiore alla festa del Nonno in Bicicletta. Tutti gli anni ci si trovava e lui descriveva il suo Museo della bicicletta, consigliandomi ed invitandomi calorosamente a visitarlo.
Incontrandomi frequentemente con il cav. Elio Pontalti, personaggio del ciclismo (e non solo del ciclismo) trentino, che fu mio direttore sportivo negli anni '59-'62, gli palesai l'intenzione di accogliere l'invito di Sergio e di fare una visita al Museo. Spinti entrambi da un'appassionante curiosità per un tema che ci accomuna da sempre, si decise di andare a visitare il museo.
Dopo aver scoperto l'altopiano di Asiago ed esserci rifatti occhi e palato negli agriturismi del Veneto, proseguiamo l'avventura da Agrituristi per caso saltando in sella per percorrere la ciclabile dei colli Berici, raggiungere il lago di Fimon e fare due chiacchiere con Alberto al centro recupero rapaci. Come degna chiusura di questi giorni tra gli agriturismi veneti, non potevamo non sederci a tavola per un'ultima mangiata in compagnia!
Proseguiamo nella narrazione delle giornate trascorse alla scoperta degli agriturismi del Veneto. Dopo aver scoperto il territorio dell'altopiano d'Asiago, ci siamo spostati tra gallerie della prima guerra mondiale, imparando a preparare il formaggio e conoscendo la maresina... ma soprattutto degustando prodotti deliziosi di questa terra che adoro, il Veneto.
Adoro il Veneto, chi mi conosce lo sa; sotto certi versi è la mia terra d’adozione. La regione Veneto racchiude una mirabile varietà di paesaggi, dai pinnacoli delle Dolomiti al morbido profilo dei colli Berici, dal lago di Garda alla laguna di Venezia, dal mare all'altopiano di Asiago; ovunque, dalle città alla campagna, si respira la storia, una storia che per secoli ha visto Venezia prim’attore nell’egemonia territoriale, culturale ed economica della regione Veneto. In più occasioni, da solo o in compagnia, ho goduto delle testimonianze artistiche, ho visitato mostre, ho partecipato a concerti ed ho ballato la musica che mi emoziona. In quest'occasione siamo andati alla scoperta dell'altopiano di Asiago, terra dalla grande storia e patria degli agriturismi.
La maggior parte delle piste ciclabili sono adatte a tutti: dai più piccoli ed inesperti ai veterani della bicicletta. La Ciclabile del Mincio, che collega Peschiera e il lago di Garda alla città di Mantova  non fa proprio eccezione. Per quasi 50 chilometri costeggia il fiume Mincio correndo pianeggiante nelle lande lombarde. Ti devo dire la verità: la ciclabile del Mincio è un itinerario di cicloturismo tra i più facili che abbia mai percorso in vita mia...  ci sei mai stato?
Quando si parla di cicloturismo sulle Dolomiti mi vengono subito in mente le due giornate dedicate al Sellaronda Bike Day, evento che riesce a coinvolgere tutti gli appassionati di bicicletta, ma anche di montagna. Ma in cosa consiste questa fantastica manifestazione? Perchè ogni anno l'evento attira migliaia di persone da tutta Italia ma anche dal resto del mondo?
Con la primavera il parco del delta del po si anima e percorrere i numerosi sentieri, i lungofiume, le saline e le lagune in bicicletta diventa una delle avventure più belle del periodo. Oltre alla 15° edizione di Parco in bici nell'area di Porte Tolle, anche la Primavera Slow conta diversi eventi adatti a chi proprio la bicicletta non la riesce a lasciare mai a casa... ma quali sono i più interessanti?!?
Ecco il video dell'escursione in mountain bike sui Colli Euganei. Il percorso da Battaglia Terme a Galzignano è il primo su cui ci siamo cimentati nel parco naturale e devo dire che siamo rimasti entusiasti: la varietà di fondo, percorso, ambiente... non ci saranno i panorami delle Dolomiti ma per un'escursione in MTB in inverno e primavera sono una ottima alternativa...
Buona visione!
Per la prima volta riusciamo ad esplorare le colline del parco naturale dei Colli Euganei in MTB, non distanti da Padova. Questi colli sono il paesaggio ed il terreno ideale per un'uscita in mountain bike di inizio e fine stagione anche se nel nostro caso, le abbondanti nevicate delle scorse settimane hanno reso il percorso insidioso e più difficile del previsto... la soddisfazione di concludere un itinerario MTB sui colli euganei però non ce la poteva di certo negare un po' di neve o un po' di fango...
Una delle feste più colorate e divertenti dell'anno: il Carnevale, quando ogni scherzo vale. Uno dei più popolari e frequentati d'Italia è il Carnevale di Venezia che in più di due settimane attira ogni anno migliaia di visitatori fra spettacoli insoliti, maschere colorate e creative ed una location davvero unica.
Nonostante il caos regni sovrano fra le calle ed i campi della città, il Carnevale di Venezia è un'occasione unica per sbizzarrirsi con la fotografia, soprattutto con i ritratti e le ambientazioni di fantasia!!!
Adoro il lago di Garda: è un posto perfetto per gli amanti dell'outdoor in tutte le stagioni. Lo splendido sole dell'estate, i colori dell'autunno, il clima mite dell'inverno e i profumi della primavera. Tutte le stagioni sono perfette e quando posso, scendo volentieri ad esplorare le pendici dei monti attorno al lago. Spesso mi fermo nell'Alto Garda restando nei confini della mia regione, ma questa volta vi voglio un po' parlare della sponda veronese ed in particolare di Bardolino e dintorni. 
Sono trascorsi diversi anni dal nostro viaggio in bici sulle Dolomiti di Trentino, Veneto e Friuli, ma il ricordo del lento vagabondare sulle strade del nord est d'Italia è ancora vivido nei nostri pensieri tanto da permetterci di raccontarti più nel dettaglio le 12 giornate di fatica sui rocciosi Monti Pallidi. Sei pronto a partire con noi?!?
La ferrovia delle Dolomiti, divenuta poi ciclabile delle Dolomiti, fu aperta nel 1921 per collegare Calalzo di Cadore, Dobbiaco e Cortina d'Ampezzo. Con il passare degli anni e lo sviluppo della motorizzazione e delle tecnologie venne gradualmente abbandonata.
Ebbe il suo periodo di gloria durante il 1956 in occasione delle olimpiadi di Cortina, ma poi il declino fu inevitabile soprattutto quando, nel 1960, ci fu un grave incidente in cui persero la vita due persone. Lunga 65 chilometri la ferrovia fu dismessa nel 1964. Oggi, come già accennato prima, la ferrovia è diventata la ciclabile delle dolomiti e collega Calalzo di Cadore in Veneto a Dobbiaco in Alto Adige.
Cielo uggioso, nuvole cariche di pioggia e visibilità limitata, ma noi continuiamo a scorgere le montagne all'orizzonte: gli speroni aguzzi di dolomia, effimeri e solitari, domani potrebbero non esserci più, le vette presto si copriranno di neve e l'orso andrà in letargo. Le stagioni passano ma la montagna continua ad essere la protagonista indiscussa anche di questi mesi dal tempo instabile. Avete mai sentito parlare di Oltre le vette?
Durante il nostro viaggio in bici sulle Alpi di quest'anno abbiamo trascorso qualche giorno splendido sulle Dolomiti Venete dedicandoci al trekking: il giro del Pelmo è un itinerario classico per chi frequenta la zona tra Alleghe e Zoldo Alto. Un'escursione altamente panoramica attorno al Caregon de Dio, come viene definito il Pelmo dai locali data la sua conformazione "a sedia".
Credevate che l'estate fosse già finita? Le previsioni meteo dicono che il caldo stà per tornare quindi, non fatevi intimorire da questi giorni uggiosi, lustrate i vostri scarponcini da montagna, il vostro spirito avventuriero e partite con noi alla scoperta dei rifugi del Friuli, del Veneto e dell'Austria che fan parte del circuito di GiraRifugi 2012.
Quando si parla di Cortina d'Ampezzo, il paese veneto nativo dello sciatore Ghedina e di molti alpinisti fra i più famosi d'Italia e del mondo, si pensa subito ad un luogo di vacanza per vips, ad una cittadina off limits per molti portafogli. Non posso negare che certi alberghi, certi ristoranti, certi negozi di Cortina d'Ampezzo abbiamo prezzi elevati, ma questa è solo una faccia della medaglia del paese delle Regole d'Ampezzo. Alzando lo sguardo verso le montagne si comprende subito quale sia la vera ricchezza di questa località e perchè molti grandi nomi della montagna siano originari di qui! Noi abbiamo avuto la fortuna di scoprire l'altro lato di Cortina, quello più suggestivo ed interessante, quello che fa battere il cuore e spalancare gli occhi di meraviglia. Un viaggio è fatto di momenti, di casualità, ma soprattutto di incontri... ed anche a Cortina è stato così!
Ancora una volta le Dolomiti sono protagoniste delle nostre escursioni in montagna. Questa volta ci troviamo in Veneto, nel cuore di quella che è una delle mete forse più sottovalutate dal punto di vista del turismo attivo: Cortina d'Ampezzo è stata per anni ed è tutt'ora considerata una località da ricchi dove divertirsi in inverno nei locali della cittadina dopo aver sciato sulle piste nei dintorni. Con questa idea però spesso passa in secondo piano la bellezza delle montagne che circondano la cittadina e la possibilità di effettuare numerose escursioni e trekking sulle Dolomiti d'Ampezzo. La nostra prima esperienza in questa zona non poteva non toccare le vette più conosciute della zona: le Tofane e le Cinque Torri!
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