Cicloturismo e viaggi in bici in Umbria

Anche oggi la giornata sul Cammino Di qui passò Francesco è uggiosa, grigia, nebbiosa e umida, non si può certo pensare che sia la migliore combinazione. (eh siete partiti in gennaio, cosa vi aspettavate???).
Camminiamo verso l’uscita dalla città, oltrepassiamo la ferrovia e la superstrada. Ci ritroviamo nuovamente sulla riva destra del Tevere, torneremo ad incrociarlo a Città di Castello, in Umbria. Il primo tratto è in pianura e su strada asfaltata. Noi avanziamo in file indiana, con lentezza nel grigiore di oggi. La strada carrabile non consente molto di camminare affiancati, almeno si potrebbero scambiare due parole! Incontriamo una signora in tuta rosa che sta facendo jogging e le chiediamo indicazioni, non ci accontentiamo e decidiamo di interrogare anche un anziano signore che passeggia con il cane...
Si parte subito in salita, una recinzione di filo spinato rende difficile agganciare il sentiero. Ci muoviamo nel bosco fra salite e discese, il fango e le foglie cadute complicano un po' le cose, in qualche punto bisogna prestare attenzione e piantare bene i piedi. Ricordo che questo tratto non è mai stato facile da percorrere con il carrello, è più comodo da percorrere con lo zaino. Il carrello però si prenderebbe molte rivincite sullo zaino nel resto del percorso...
Lungo il Cammino Di qui passò Francesco molti cartelli indicano direzione e tempi di percorrenza precisi al minuto, ci lasciano un po' perplessi, a noi non interessa seguire una tabella di marcia così accurata, però cominciamo a non trovare sempre corrispondenza con i tempi di percorrenza indicati e i nostri tempi di cammino.
Zaino in spalla, la giornata è uggiosa e la prima tappa del Cammino Di qui passò Francesco sarà lunga, ci mettiamo in marcia alle otto da Chiusi della Verna. La mulattiera parte dalla strada asfaltata e punta verso sinistra, è lastricata e in leggera pendenza, studiata forse per consentire di arrivare a piedi al santuario anche a chi non è abituato a un sentiero di montagna.
Dopo poco un sentiero parte sulla sinistra, lasciamo quindi la mulattiera, entrambe le direzioni portano al santuario.
In passato, camminando con il carrello, sono sempre stato sulla mulattiera...
«Nel prossimo inverno riusciamo a fare un giro come quello di febbraio?» «Sì può fare, proviamo a cercare un giretto adatto e se c’è qualcuno interessato.» Inizia così il primo cammino del 2014, in una telefonata fra me ed Alessio. Con Alessio abbiamo già camminato in Russia e nel febbraio 2013 abbiamo percorso la Via degli Abati da Bobbio a Pontremoli, con noi c’era anche Artù, il suo Golden Retriever, che si è comportato egregiamente. Proviamo a vedere se ci sono altri interessati, chiediamo in giro, ma non troppo, la proposta di un giretto invernale la si fa con discrezione. Dopo possiamo andare?
Il Lago Trasimeno è lo specchio d'acqua più grande dell'Umbria, il "mare", come qui viene chiamato, di questa piccola regione italiana al centro della nostra penisola. Oltre alla ricchezza biologica, alle coltivazioni di ulivi e vigneti, alla tradizione culinaria e artigianale, il Lago Trasimeno è anche il luogo giusto per iniziare un viaggio in bici alla scoperta dell'Umbria antica, quella che qui, sulle rive del grande bacino all'altezza di Tuoro, vide scontarsi ferocemente l'esercito cartaginese di Annibale e quello romano durante le guerre puniche. La disfatta dei romani di fronte alla strategia cartaginese fu totale e tragica, ma oggi esistono reperti storici della battaglia del Trasimeno?
L'Umbria è una delle poche regioni italiane a non avere sbocchi sul mare, ma nonostante questa caratteristica decidere cosa vedere in Umbria è davvero difficile e si potrebbe girare per settimane scoprendo ogni giorno inaspettati borghi, scorci indimenticabili e leccornie della tradizione regionale. Qualche anno fa, non troppi, sono riuscita a visitare parte dell'Umbria orientale con mia sorella. Abbiamo viaggiato per cinque giorni guidando una seicento turchese tra Assisi e Spoleto. Il macinino, se doveva affrontare una salita abbastanza pendente, non mi permetteva quasi di inserire la seconda... è stata una vera avventura! In questo articolo ti parlerò di quattro destinazioni che hanno particolarmente stimolato il nostro interesse nella parte orientale della regione.
La città di Spoleto è una delle più interessanti d'Umbria e rientra nella provincia di Perugia. Oltre alle numerose Chiese ed edifici di epoche storiche diverse, sul colle Sant'Elia si trova la maestosa Rocca Albornoziana risalente al 1360 circa, che è oggi sede del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.
I ricordi, così come le fotografie, sono un pò sbiaditi dal tempo, per questo mi scuso se la descrizione della Toscana in bici, un raid da Firenze ad Assisi, non sarà molto dettagliata. Ciò che è rimasto nella mia mente poco incline all'archiviazione (la memoria ha già iniziato a tradirmi nonostante mi reputi ancora piuttosto giovane... e di ciò sono un pò preoccupato!) è sicuramente la varietà del paesaggio toscano, oltre all'ottima cucina gustata negli agriturismi di cui siamo stati ospiti. Il viaggio, anche questa volta effettuato assieme agli amici Alessandro e Nicola, è partito dal capoluogo di regione: Firenze. Dopo una breve visita alla stupenda città d'arte, siamo partiti da piazzale Michelangelo verso l'Umbria. Dopo aver toccato i paesi di Bibbiena, Monterchi, Anghiari, Gubbio, scalato il monte Pratomagno e visitato il santuario di Chiusi della Verna, abbiamo raggiunto la nostra meta: Assisi.
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