Cicloturismo e viaggi in bici in Trentino

Pochi luoghi riescono ad ammaliare al primo sguardo come le verdi valli trentine sormontate dalle bianche vette delle Dolomiti. Da Molina di Fiemme al Passo Pordoi, da Canazei al Passo Sella e al Passo Fedaia, da Moena al Passo San Pellegrino e da Predazzo al Passo Rolle in discesa fino a Imer, il territorio delle Val di Fiemme, Val di Fassa e Primiero è esteso e variegato e presenta un'infinità di alternative per chi ama la mountain bike, il cicloturismo e le grandi salite. Lungo le piste ciclabili di fondovalle -tra Molina di Fiemme e Canazei o tra Fiera di Primiero e Imer- puoi pedalare con la tua famiglia sfruttando, dove presente, anche il servizio di bicibus. Se ami l'alta quota utilizza gli impianti di risalita e cimentati in divertenti tracciati immersi in paesaggi da fiaba.
 
 
Dalla Val Rendena, adagiata ai piedi degli austeri massicci dell'Adamello, inizia l'avanzata del fiume Sarca, il principale affluente del Lago di Garda. L'Alto corso del Sarca scivola tra le vallate del Trentino occidentale superando la Val Rendena, le Giudicarie centrali e la zona delle Terme di Comano e accarezzando le pareti della suggestiva forra del Limarò. Quest'area verdeggiante al confine con la Lombardia, protetta dalle candide rocce di dolomia del Brenta a nord-est, è da sempre votata al turismo attivo, in particolar modo alla mountain bike e al cicloturismo. Con una fitta rette di itinerari, tre piste ciclabili e il nuovo progetto Evvai di e-bike sharing, le Valli Giudicarie sono un territorio bike friendly dove godersi la Natura e le specialità gastronomiche locali tra una esplorazione fuoristrada alla portata di tutti e l'altra.
 
 

Tutti sappiamo del piacere che percorrere il corso sinuoso della Gardesana ci dona. Raramente ci interroghiamo sulle ragioni di questo piacere, godendo delle sensazioni di armonia e insieme di drammaticità che la strada apre davanti agli occhi, della sua bellezza e preoccupandoci se mai di certificare l’avvenuta fruizioni nel portare a casa un numero imprecisato di fotografie. In effetti nel profondo non c’avevo mai pensato sinché in biblioteca ho trovato un libro trattante la progettazione della Gardesana nei primi del '900 e la sua trasformazione di fine secolo. È stata un’autentica riscoperta; per questo ho voluto ripercorrerla in bici per l’ennesima volta, più consapevole e più critico.

Dal passo del Tonale alla valle dell'Adige, dal confine con la Lombardia alla Piana Rotaliana dove i vigneti si estendono a perdita d'occhio, si snodano senza soluzione di continuità la Val di Sole e la Val di Non. Terre di eremiti e castelli, queste due valli sono sormontate dalle vette aguzze delle Dolomiti di Brenta che si addolciscono raggiungendo l'altopiano della Paganella e le acque cangianti del lago di Molveno. E' difficile restare indifferenti davanti alle centinaia di chilometri di sentieri fuoristrada che si sviluppano da una vallata all'altra, tra scorci di vita agricola, masi nascosti, laghi e biotopi inaspettati... tutti da pedalare!
Punteggiata da laghi, sentieri panoramici e fortificazioni austro-ungariche risalenti al XVIII secolo, l'area del Trentino che dall'Alpe Cimbra si estende fino all'altopiano di Pinè e Cembra, passando per la Valsugana, è da sempre ambita meta turistica.
In un territorio così vasto si possono facilmente trovare tracciati fuoristrada adatti anche a famiglie o a chi ha voglia di conoscere la ricchezza del territorio, i suoi prodotti tipici e i monumenti che lo contraddistinguono, in bicicletta.
Terra votata alla mountain bike, alla cultura e al rispetto dell'ambiente, il Trentino non si nutre soltanto di grandi eventi come i mondiali Downhill e Trials, in calendario quest’anno a fine agosto in Val di Sole, la coppa del mondo e storiche granfondo.
I territori della Valle dell'Adige, dell'Alto Garda e della Valle dei laghi sono punteggiati da strade militari, vecchie vie di comunicazione ancora totalmente fruibili, sterrati facili da affrontare in mezza giornata con la propria famiglia o con gli amici per poi rilassarsi davanti ad un bicchiere di buon vino, a scelta tra il teroldego della Piana Rotaliana e il Marzemino, o osservando le opere dei maestri d'arte contemporanea al Mart di Rovereto.
In un fine settimana si possono scoprire i tesori storico-paesaggistici di queste aree del Trentino alternando la bicicletta a visite culturali ed esperienze gastronomiche difficili da dimenticare... come quelle che ti voglio suggerire.
Sono diversi anni che si parla della realizzazione di una pista ciclabile che percorra l'intero periplo del lago di Garda unendo la sponda trentina, a quella veronese e bresciana in un unico itinerario di 140 km dedicato al cicloturismo.
Nel corso degli anni alcuni tratti ciclabili sono già stati terminati e aperti ai cicloturisti, per esempio tra Torbole e Riva del Garda, dove si unisce alla ciclabile della Valle dei Laghi, verso Salò..., ma finalmente l'intero progetto ha avuto il favore del ministro delle infrastrutture e trasporti e l'area del Garda si avvia a diventare, oltre a quello per i bikers, anche il paradiso per il cicloturismo.
La primavera è arrivata, il sole splende ed è tempo di pedalare! Dopo due mesi sulle Ande senza nessuno ora abbiamo bisogno di rituffarci nella sana e piacevole compagnia di altri ciclisti e pedalatori ed ecco perché abbiamo deciso di organizzare una nuova giornata di ritrovo Life in Travel! Vista l'attiva partecipazione degli anni scorsi, quest'anno vorremmo essere più propositivi e avere nell'arco dell'estate più eventi ma facciamo un passo alla volta. 
Domenica 22 maggio, grazie al supporto dei ragazzi del Collettivo Pepe Cooter, andremo alla scoperta in MTB di un angolo di Trentino poco noto ai bikers con un'escursione guidata alla portata di tutti, tra natura, vigneti e borghi: vieni anche tu?
Scopri dove pedaleremo continuando a leggere qui sotto...

Il Sellaronda Bike Day è un appuntamento fisso per chi ama la bicicletta: ogni anno migliaia di pedalatori arrancano sulle grandi salite dolomitiche del Passo Pordoi, del Sella, del Campolongo e del Gardena in una giornata con le strade chiuse al traffico veicolare. L'edizione del 2016 è prevista per la data del 19 giugno, due giorni prima del vero e proprio inizio dell'estate...

In questi giorni, tornando a casa da un'uscita in mountain bike, ho riflettuto su quanto sia piacevole rirovarsi a fotografare i riflessi autunnali nei laghi alpini: i larici, i faggi, i castagni cambiano abito prima di spogliarsi in vista dell'inverno. Non tutti i laghi del Trentino Alto Adige in mountain bike danno però soddisfazioni e non tutti sono modelli ideali per la stagione autunnale...
Con l’arrivo dell’autunno le foglie iniziano a colorarsi di giallo e rosso, durante le belle giornate (ancora piuttosto lunghe) il cielo appare terso e le temperature sono ancora miti da non costringerci ad indossare la divisa invernale. In autunno l’Alto Garda è per la MTB: i boschi e i sentieri sono poco trafficati, il lago mitiga il termometro e, nonostante le prime nevicate ad alta quota, si possono intraprendere escursioni quasi ovunque.
Metti insieme uno dei panorami più spettacolari delle Dolomiti con un tracciato tecnico e divertente al tempo stesso… hai ottenuto una miscela perfetta per un percorso MTB! Trentino e Veneto sono le due regioni che ospitano questo anello di due giorni completato a fine agosto. La traversata delle Pale di San Martino in MTB è un classico che non mancherà di stupire ed entusiasmare.
La fortuna ha sorriso agli organizzatori dell'ottava edizione della Val di Fassa bike che presentava un percorso inedito sul quale si sono testati bikers giunti un po' da tutta Italia. Fortuna perché la giornata è iniziata con il sole e si è chiusa con la pioggia, giunta però soltanto verso sera, quando tutti gli atleti avevano già tagliato il traguardo. Come si dice però, la fortuna aiuta gli audaci... e così è stato! Il nuovo tracciato è davvero tecnico e impegnativo ma la soddisfazione di portare a termine un percorso del genere vale tutta la fatica ed il sudore lasciato per strada... anche da chi, come me, pedala con ritmo da "bisonte".
La mountain bike è passione, è divertimento, è condivisione, è adrenalina... ma non solo. E' anche montagna, boschi, single trail, salite impegnative, sudore e colore. Se si pensa alla mountain bike in Italia viene quasi naturale associarvi le Dolomiti e la Val di Fassa e nonostante io ami pedalare anche altrove quando c'è un'occasione per salire sulle montagne di casa, non me la lascio fuggire... ed il prossimo weekend, il 13 settembre 2015, è in programma la splendida Val di Fassa bike a cui non mancherò.
Siamo ancora nella fase delle ipotesi e delle congetture, ma a breve si avanno i primi responsi per quanto riguarda la rete di sentieri per mountain bike in Trentino. Tali percorsi sono il frutto dell'evoluzione della normativa provinciale che è stata abrogata di recente e che, fino ad Aprile, vietava tutti i sentieri con pendenze maggiori del 20% e larghezze inferiori alla dimensione della bici posta di traverso. Sono sempre stato contrario a quella legge, pur considerando i divieti "mirati" utili e necessari per preservare il territorio e la sicurezza di tutti gli utenti della montagna. La nuova normativa prevede la realizzazione della suddetta "rete" di percorsi ciclabili e la contestuale istituzione di divieti specifici su alcuni sentieri di montagna... ed è proprio su quest'ultima disposizione che si sta scatenando l'ennesima polemica.
Viaggiando in bicicletta prediligo la ricerca di luoghi lontani dalle solite rotte turistiche, terreno fertile per esplorazioni a due ruote in piena libertà. Racchiusa come una perla nascosta tra le Dolomiti di Brenta e il pedalatissimo lago di Garda, la Valle Salus, il comprensorio di Comano Terme, si estende su un territorio ancora poco conosciuto a livello cicloturistico. Tra castelli imponenti e borghi sospesi nel tempo si snodano tracciati ciclabili inaspettati, sentieri avventurosi, percorsi per i più esperti, ma anche per i neofiti della bicicletta.
Immergersi nella Natura, immergersi nella dura roccia dolomitica che ci sovrasta consapevole della sua imponenza, pedalare tra le Pale di San Martino al confine del tempo...
La Valsugana è una delle valli del Trentino più ciclabili e quindi più ambite dai cicloviaggiatori di tutte le età. La pista ciclabile della Valsugana permette di pedalare fino a Bassano (con tratti su strada secondaria) ricalcando le orme dell'antica Via Claudia Augusta, mentre il giro dei laghi di Levico e Caldonazzo in bicicletta offre un'alternativa fresca e piacevole nell'alta valle, un modo sostenibile per conoscere la zona e, perchè no, alternare la pedalata ad un tuffo lacustre...
Il giro del Monte Gazza in MTB inizia nel borgo panoramico di Ranzo che si staglia sopra il lago di Toblino, nell'Alta Valle dei laghi. L'area del massiccio della Paganella, di cui il Gazza fa parte, si trova a ridosso delle Dolomiti di Brenta e regala ai bikers scorci meravigliosi sulle vette aguzze di dolomia...
Un sentiero nel bosco tra fronde verdeggianti e muschi profumati e poi, improvvisamente, il lago di Molveno appare come un miraggio emozionando il cuore di ogni bikers!
 

             

Storie a pedali

podcastUn podcast dedicato ai viaggi in bici, una narrazione per raccontare il mondo del cicloturismo anche attraverso la voce

Ascolta il Podcast

Salta in sella

Lascia la tua mail qui sotto per ricevere consigli, itinerari o suggerimenti per iniziare la tua esperienza di cicloturismo

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Unisciti ad altri 14.000 cicloviaggiatori.
Non ti invieremo mai spam!
 

Contenuti recenti

 
 
Torna su