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Cicloturismo e viaggi in bici in Trentino

Domenica, data l'impossibilità di uscire in MTB (una cura di antibiotici a causa del mal di denti mi ha messo a terra e non me la sentivo di inforcare la bici), ho deciso comunque di non "tradire" la montagna e di andare a fare una breve escursione a piedi. La località scelta è stata la Val d'Algone, nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta. Lasciata l'auto al parcheggio dell'Albergo Brenta (ticket di 2,50 € nel periodo estivo), mi sono diretto prima sulla carrozzabile per malga Movlina e quindi su sentiero verso il passo Gotro (1847m). A parte un temerario biker incontrato nei pressi di malga Nambi e una guardia forestale che mi ha raccomandato di controllare la mia compagna (Fara, un Samoiedo di 11 anni) a causa del periodo delicato per la nascita dei caprioli, ho avuto la valle "a mia disposizione" per tutta la giornata. Durante la salita, inaspettatamente sgombra da neve nei tratti più impervi, un fruscio che si allontanava nel bosco poco a valle del sentiero ha allertato Fara che per qualche minuto è rimasta vigile in attesa. Un capriolo, probabilmente. Poi null'altro fin quando sono rientrato dalla strada carrozzabile ed in un tratto all'ombra ancora coperto di neve ho notato due impronte piuttosto grandi che si dirigevano a valle. Mi è subito venuto in mente che il P.N.A.B. è il cuore del progetto Life Ursus e quindi dopo aver scattato un paio di foto alle impronte, data la mia ignoranza mi sono affidato ad un amico (tirapacchi) per avere una conferma. L'orso era passato di lì e non molto tempo prima che ci passassi io, chissà che quel fruscio...
 
Un altro dei classici percorsi di allenamento in mountain bike che mi piace seguire sulle pendici della Marzola. E' un percorso alternativo a quelli già descritti nell'itinerario I rifugi della Marzola. In questo caso oltre al versante occidentale, si percorrono strade e sentieri della zona orientale del massiccio, salendo fino in località Terre Rosse per poi scendere a Susà di Pergine e risalire al passo del Cimirlo con una impegnativa erta conclusiva. Il sentiero è stato di recente tabellato e quindi risulta di facile orientamento anche senza possedere la traccia GPS.
In primavera i percorsi in MTB in Trentino vanno valutati attentamente cercando alternative stimolanti ma che allo stesso tempo non raggiungano altitudini eccessive, dove è possibile trovare l'ostacolo della neve. Quella descritta di seguito rientra sicuramente tra le opzioni più succulente: partendo da Ora si segue il tracciato della "Vecia Ferrovia" della val di Fiemme che sale fino al passo S. Lugano. Di lì si scende a Molina di Fiemme dove si imbocca statale che conduce in val di Fiemme. Poche centinaia di metri ed un sentiero si inerpica nel parco naturale del Monte Corno fino al paese di Anterivo. Di qui si ridiscende fino al passo di S. Lugano per rientrare a Ora dalla stessa strada percorsa in salita.
Un'escursione che ripercorre in parte il percorso della Rocky Mountain marathon di Riva del Garda. Partendo da Arco imbocchiamo la salita cementata verso Tenno a Varignano, immersi tra gli uliveti. Le gambe iniziano subito a spingere sul ripido pendio fino a condurci a Ville del Monte con una splendida visuale sul lago di Garda. Il panorama incantevole ci accompagna in salita fino a S. Giovanni a Monte dove scolliniamo. Una divertente discesa ci conduce a Padaro dove ancora una volta abbiamo il lago di Garda come cornice e dove pedaliamo tra gli ulivi. Passiamo alle spalle della rocca del castello di Arco e ci dirigiamo verso Pietramurata dove giungiamo dopo aver affrontato un divertente ed impegnativo sentiero sulle marocche di Dro. Di qui rientriamo al punto di partenza dalla strada "mezza-Drena" e da strade secondarie nella campagna arcense.

Sempre in tema primaverile, un altro percorso urbano per gli amanti della mountain bike. L'ideale per una sgambata nei sobborghi di Trento che ci porterà fino agli ampi prati (ancora innevati) del monte Calisio, a nord-est della città, passando per il ristorante Campel e gustando di un'ampia panoramica sulla valle dell'Adige da un lato e sulla Valsugana con i laghi di Caldonazzo e Levico dall'altra.

Un percorso in mountain bike adatto a tutte le stagioni per chi desidera allenarsi anche in inverno e primavera, che in parte percorre le carrarecce ed i sentieri del bosco della città, parco che sorge sulla collina di Trento, da dove ampi balconi regalano ottime vedute della città e della valle dell'Adige.

Quella seguente è l'immagine risultante dalla prima prova effettuata dal sottoscritto nella realizzazione di un panorama a 360°. Le cime innevate delle Maddalene nel trentino orientale sono state il teatro di questo tentativo eseguito effettuando lo stitching di nove scatti. Cliccate sull'immagine e zoomate ulteriormente per visualizzare un formato a maggior risoluzione (non è la maggiore risoluzione disponibile ma rende un'idea!).
In queste ultime settimane di latitanza ho avuto occasione di effettuare qualche gita nei boschi del mio adorato Trentino ed ammirare gli splendidi colori autunnali. Il freddo che si sta facendo strada mi ha indotto a riporre la amata MTB in cantina e rispolverare al suo posto scarponi e macchina fotografica. Di seguito vi propongo quindi una breve serie di immagini scattate in questi giorni tra Lago di Tovel, Lago di Erdemolo e passo del Redebus. Spero che siano di vostro gradimento.
Un divertente anello ai piedi della Paganella in Trentino. Il tracciato tabellato con una mountain bike gialla, si snoda inizialmente tra i vigneti nei pressi di Terlago per poi salire da Covelo fino Monte Terlago attraverso una impegnativa salita nel bosco. Si raggiunge infine i 1000m circa su una strada in leggera ascesa per ridiscendere verso i laghi di Lamar che restano nascosti dalla fitta vegetazione. La discesa finale ai laghi di Terlago è divertente e veloce. Tutto l'anello è ben segnalato e visibile. Il percorso è l'ideale per un'uscita di inzio o fine anno con la nostra MTB.
 
La vecchia strada Ponale oggi divenuto sentiero Ponale è uno di quei percorsi MTB diventati leggendari sulle sponde settentrionali del lago di Garda. Oggi vi vogliamo proporre un itinerario MTB semplice ed altamente panoramico che da Riva del Garda porta fino a Pregasina lungo questo noto tracciato: panorami mozzafiato e passaggi spettacolari a picco sul lago tra gallerie e strapiombi. Per scaldare la gamba partenza da Arco ed anello tra Nago, Torbole e Riva del Garda.
Un percorso ideale per un'escursione MTB autunnale in Trentino nella natura del lago di Cei, relativamente a bassa quota ma comunque panoramico ed in mezzo al bosco. I trenta chilometri dell'anello sono distribuiti quasi equamente tra asfalto e sterrato. La salita tosta verso passo Bordala su strada forestale e la discesa divertente in single track da Pra de l'Albi verso Castellano sono i punti forti di questo itinerario.
 
Ottomilacinquecento ciclisti, la Cima Coppi a 2760m, una giornata spettacolare, tanta fatica e tanta soddisfazione. La Stelvio bike di sabato 30 agosto è tutto questo. Partiamo di buon'ora al mattino da Trento per essere in sella quando ancora il sole non picchia forte sulle nostre teste. La fiumana di biciclette che si accinge a salire sui tornanti del passo inizia già qualche chilometro prima di Prato allo Stelvio dove noi lasciamo l'auto.
Un dei molti percorsi MTB possibili ai bordi del parco nazionale dello Stelvio, sulle pendici del Monte Sole in Val di Rabbi, Trentino. Un itinerario da concludere in un paio d'ore, magari all'imbrunire quando marmotte, caprioli e cervi che popolano queste vallate sono più attivi e più facili da avvistare. Una salita piuttosto impegnativa che val la pena affrontare per poi essere ripagati da uno splendido panorama e da una discesa single track mozzafiato.
Un giro che ripercorre in parte i sessanta chilometri della Vigolana, un anello segnalato che si snoda sulle pendici settentrionali della montagna che sorge a sud-est di Trento. Il percorso è un pò più breve del tour completo ma comunque impegnativo e divertente. Si sale fino al valico della Fricca per poi ridiscendere su asfalto passando per Centa S.Nicolò ed una serie di masi, rientrando a Vattaro e quindi al rifugio Bindesi da dove inizia l'anello. Le varianti possibili sono innumerevoli e ben segnalate lungo il percorso.
 
Oggi vi vogliamo raccontare di un percorso in mountain bike in Val di Sole per gente con un pò di allenamento, lungo l'antica strada dell'imperatore. Partendo dal centro di Malè, in Val di Sole, si sale verso Campo Carlo Magno percorrendo una carrareccia lungo il torrente Meledrio. Dal passo si sale ancora verso il rifugio Orso Bruno a 2179 m. Di qui il panorama spazia su tutto il gruppo del Brenta e non è difficile avvistare fauna locale (con un pò di fortuna potreste ammirare anche l'orso!). Il giro termina scendendo a rompicollo verso Marilleva, deviando poco più a monte dell'abitato su un'altra strada sterrata verso Dimaro. Il percorso resta immerso nel parco naturale Adamello Brenta e ripercorre alcuni tratti del percorso Adamello Brenta bike tour.
Un sabato pomeriggio in compagnia di Ale decido finalmente di affrontare uno dei percorsi che per tanti anni mi ero ripromesso di fare: scendere a Besenello e da lì imboccare la salita Scanuppia fino alla malga Palazzo. Vi bastino due numeri: 7 e 1350. I primi sono i chilometri, i secondi i metri di dislivello. Una pendenza che non scende sotto il 23-24% per i primi 2 chilometri di cemento, il rischio di capottare ad ogni pedalata se non ci si mantiene distesi sulla MTB fin quasi a mordere il manubrio. Decisamete la salita più dura che abbia mai affrontato: per gli amanti della fatica!
 
Un giro in mountain bike non troppo impegnativo nella poco nota valle del Chiese in Trentino vi regalerà la possiblità di percorrere in completa solitudine immersi nella natura chilometri e chilometri di strade forestali e sentieri. Questa valle un pò chiusa presenta però ottimi pendii ed una fitta rete di strade forestali per il divertimento dei bikers. L'itinerario proposto parte da Lardaro verso Roncone, sale ripidamente verso l'albergo Miramonti per poi raggiungere Bondone e malga Avalina (in realtà la mappa risulta errata in quanto ho dovuto tagliare il percorso a causa di un temporale imminente). Di qui una divertente discesa porta a malga Le Pozze e quindi a malga Spinale. L'ultimo tratto è una picchiata verso Roncone e Lardaro.
Itinerario in MTB per gambe buone. Una delle zone più amate dai bikers italiani e, soprattutto, tedeschi: l'Alto Garda Trentino. Un anello che conduce da Molina di Ledro fino al rifugio Garda sul monte Tremalzo per poi scendere in picchiata dalla Val Marza verso Prè, con spettacolari panorami sul lago di Garda. Il tracciato è percorribile in entrambe le direzioni e probabilmente più spettacolare la salita dalla val Marza, nel senso opposto a come descritto e percorso da noi!
Un percorso per MTB nei pressi della città di Trento. Un itinerario tosto sulle pendici del monte Bondone. Partendo dal centro città si sale repentinamente attraverso strade in parte asfaltate ed in parte sterrate, passando prima per l'abitato di Sardagna e poi per malga Brigolina e malga Mezzavia su sterrato, raggiungendo le Viote ed il Vason a 1640m. Di qui si scende lungo la strada provinciale.
Il primo percorso per MTB inserito, ormai qualche annetto fa, nel sito. Il tracciato è un classico dei miei allenamenti e si snoda sulle pendici occidentali della Marzola, non lontano dalla città di Trento. Prima si attraversano gli abitati di Povo e Borino per poi salire fino al Passo Cimirlo e quindi al rifugio Maranza, tutto su strada asfaltata. Quindi inizia il divertimento per bikers su sentieri e mulattiere che conducono fino al rifugio P.Prati dei Bindesi per poi rientrare a Villazzano.
 

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