Cicloturismo e viaggi in bici in Trentino

Torta rustica di porri
La torta rustica di porri viene preparata con la sfoglia ed è ideale per una cena semplice o anche come accompagnamento all'aperitivo. Questo tipo di torta salata si può preparare in moltissime varianti... dipende tutto dai vostri gusti!
Fasoi en bronzon
I fagioli ubriacati, fasoi en bronzon, del Trentino sono un piatto ricco e sostanzioso da accompagnare con un vino corposo, magari scegliendone uno proprio della regione di Trento.
Tonco de pontesel
Il tonco de pontesel è una sorta di spezzatino tipico di tutte le valli del Trentino e viene preparato con la luganega fresca. Servito bollente è ideale gustarlo con un sorso di vino rosso trentino come il Teroldego.
Smacafam
Lo smacafam è un piatto tipico della regione Trentino ed il suo nome si riferisce al fatto che, essendo un piatto ricco, tende a placare la fame.
Cunel alla trentina
Il cunel alla trentina è il coniglio cucinato con la ricetta tradizionale di questa provincia delle Alpi italiane. Secondo piatto tipico della cucina contadina trentina, è delizioso se servito con un vino rosso locale come il Lagrein.
Pinè e Laghestel in MTB
Un altro percorso in alta Valsugana, con partenza da Pergine. In autunno le foglie cadono dagli alberi e si colorano di mille sfumature: questo è, a mio parere il momento più bello per salire in sella ad una mountain bike! L'anello qui descritto ha una difficoltà tecnica limitata alla discesa che da S. Mauro conduce sotto Fornace, per il resto è semplice e piacevole. Per gran parte su strade asfaltate o sterrate, si costeggiano il biotopo di Laghestel eil biotopo del lago Pudro, passando per il santuario della Madonna della Neve da cui la vista sui laghi di Canzolino e Caldonazzo è spettacolare.
Strangolapreti
Gli strangolapreti sono un piatto molto diffuso in provincia di Trento. Questo primo piatto tipico delle montagne, utilizza ingredienti di scarto o poveri ma il risultato è nutriente e gustoso!
Passo Cimirlo in MTB
Un altro tra i percorsi MTB di allenamento sulle pendici della Marzola. Una sorta di itinerario ad otto il cui centro si trova al passo del Cimirlo valicato prima su strada asfaltata ed in seguito su carrareccia. Questo percorso per mountain bike in Trentino piuttosto breve, presenta comunque una notevole varietà di paesaggio e terreno, passando dall'asfalto al selciato, alla terra battuta, alla roccia. Un ottimo campo di allenamento a pochi chilometri dalla città di Trento.
Strada del Pasubio in MTB
Un anello tra i più classici del monte Pasubio che separa Trentino e Veneto. Si percorre la strada degli eroi che fu costruita per recuperare le salme dei caduti della prima guerra mondiale e la strada degli Scarubbi. Tra di esse la strada delle 52 gallerie (giustamente vietata alle MTB!) che fa in parte rivivere le tragiche condizioni in cui i soldati combatterono. Oltre alla storia, anche la natura ed i panorami montani accompagnano questo semplice ma piacevole sul Pasubio in mountain bike, adatto anche agli amanti del trekking.
Calisio MTB
Uno tra i molteplici percorsi MTB possibili sulle pendici del monte Calisio, nella zona nord orientale di Trento. L'itinerario segue i numerosi sentieri e strade forestali che costituiscono la rete dell'argentario, tra valle dell'Adige, val di Cembra e Valsugana. Si attraversano cave dismesse, il biotopo Le Grave e si lambisce il lago di S.Colomba prima di fare rientro a Cognola di Trento.
Calisio
Un anello breve ma divertente sulle pendici sud-occidentali del monte Calisio seguendo inizialmente il percorso della via Claudia Augusta. Questo percorso mountain bike è adatto a tutti ed è particolarmente indicato per chi volesse mantenere la gamba durante le fredde giornate invernali o per quelli che se la prendono con comodo ma amano avere panorami eccellenti e divertirsi con discese in single track.
Malghe in val di Rabbi
Un percorso mountain bike che ricalca in parte l'itinerario che conduce a malga Monte Sole. Il percorso si snoda ai margini del parco nazionale dello Stelvio, in una vallata piuttosto isolata e relativamente poco frequentata dai turisti anche in piena estate, la Val di Rabbi. Dalle terme si raggiungono i 2150 m circa per poi attraversare in quota i pendii meridionali del monte Sole, passando per numerose malghe. Le marmotte accompagnano con i loro fischi gran parte del passaggio in quota e non è difficile avvistare qualche ungulato (cervi e caprioli principalmente) sui pendii verso le malghe Cercen.
monte velo in mtb
Un percorso mountain bike divertente e tecnicamente semplice nel paradiso dell'outdoor e della MTB, tra Arco ed il monte Velo, a picco sul lago di Garda. Una delle zone più belle del trentino per fare mountain bike, con panorami splendidi sull'alto Garda. L'itinerario percorre prima parte della ciclabile della valle dei Laghi, per scaldare la gamba, e quindi sale sulle pendici occidentali del monte Stivo, prima su strada asfaltata e quindi su forestale compatta da cui si possono ammirare scorci magnifici a valle. Il dislivello contenuto e le difficoltà tecniche pressochè assenti lo rendono un percorso ideale per tutti.
Passo Cimirlo in MTB
Un breve percorso in mountain bike sulle pendici di Vigolana e Marzola, a due passi dal capoluogo trentino, che unisce parte dei percorsi segnalati con apposite frecce come Giro della Marzola e 60 km della Vigolana. Ideale come giro di inizio stagione si snoda tra strade asfaltate e forestali con brevi tratti di single track restando sempre a quote contenute. Dalla collina che domina la città di Trento si raggiunge l'altipiano della Vigolana che separa le due montagne sulle cui pendici si snoda il percorso per poi rientrare allla partenza in tranquillità su stada asfaltata.
Bivacco Mezol in MTB
Percorso per mountain bike non troppo impegnativo che si snoda in parte sul fondovalle della Val di Sole, lungo il torrente Noce, ed in parte sulle pendici settentrionali del Monte Peller, nelle propaggini settentrionali del parco naturale Adamello Brenta. Dopo aver scaldato la gamba su sentieri e forestali della destra orografica della valle, ci si inerpica per qualche centinaio di metri di dislivello verso il bivacco Mezol a quota 1500 m circa per poi ridiscendere su divertente single track. La val di Sole è una delle migliori zone del Trentino per le escursioni in MTB e regala panorami splendidi. Questo itinerario segue in parte a ritroso quello della Dolomiti di Brenta bike, un anello di 170 km attorno al  massiccio delle Dolomiti di Brenta restando quasi intermente su strade sterrate e sentieri.
Le montagne del Lagorai
Paesaggi vari e cangianti, colori che si inaspriscono al crescere dell'altitudine, rumori e suoni naturali, odori di fiori e frutti selvatici, animali poco abituati alla visione dell'uomo e per questo più confidenti. Tutto questo e molto altro è il Lagorai, la catena del Trentino orientale che divide Valsugana e val di Fiemme. Cinque giorni di cammino non sono bastati ai tre avventurosi per concluderne l'attraversata, la Translagorai, ma sono stati più che sufficienti per rimanerne catturati e conquistati oltrechè "sconfitti". Il tragitto percorso dal rifugio Panarotta alla fine ha condotto ciò che rimaneva della spedizione fino a Ziano di Fiemme, attraverso chilometri di cammino, piacevoli incontri e maestose visioni montane. Nessun rimpianto per non aver raggiunto il passo Rolle con le proprie gambe ma soltanto soddisfazione per ciò che è rimasto alle spalle, per i sentieri calpestati, per le vette domate, per le vallate attraversate, per i laghi ed i panorami ammirati. Un'esperienza unica, un'immersione completa ed assoluta nella natura e nella sua dimensione dura e faticosa ma al tempo stesso emozionante e meravigliosa.
Latemar e Lavazè in MTB
Per festeggiare l'entrata delle Dolomiti nella lista dei beni naturali patrimonio dell'UNESCO ho deciso di percorrere in sella alla mountain bike un anello ai suoi piedi e più precisamente ai piedi del gruppo del Latemar. Una salita impegnativa e si raggiunge il cuore del gruppo al Passo Feudo con vista sulla torre di Pisa (non quella cittadina, quelle naturali!), sulla catena del Lagorai e sul gruppo dei Monzoni. Da qui un divertente saliscendi prima su forestale e quindi su sentiero conduce al Passo del Lavazè da dove è possibile scendere a Tesero tramite la strada provinciale oppure proseguire verso il passo degli Oclini e scendere in offroad a Cavalese.
Monte Pelmo nelle Dolomiti bellunesi
La notizia era nell'aria da un pò ma l'ufficialità è arrivata ieri da Siviglia dove il World Heritage Committee (UNESCO) ha iscritto le Dolomiti nella propria lista quale patrimonio naturale mondiale.Il sito comprende una vasta area delle Alpi, 141.903 ettari (più altri 90.000 di aree cuscinetto) divisi tra le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone ed Udine. 18 sono le vette che si innalzano sopra i 3000m a sovrastare paesaggi sempre spettacolari, con pareti di dolomia verticali, strette vallate e canyon scolpiti nei millenni dai torrenti che scorrono verso valle provenienti dalle formazioni glaciali sempre più abbarbicate sulle cime più alte. Trekking, ferrate, alpinismo, ma nache sci, nordic walking e escursioni con le ciaspole: le Dolomiti sono il luogo ideale per praticare sport outdoor durante tutto l'anno!
Le Dolomiti si vanno ad aggiungere agli altri 43 siti italiani riconosciuti patrimonio dell'UNESCO, ma solo esse e le isole Eolie fanno parte dei beni naturali per il loro particolare valore ambientale.
Malga Lavazzè in MTB
Itinierario piuttosto impegnativo sia in salita che in discesa sul gruppo delle Maddalene a cavallo tra valle di Non e val d'Ultimo, con panorami splendidi su Brenta e Dolomiti. Chi non teme di dover spingere la bicicletta trova pane per i propri denti su questo tracciato. Partendo da Mostizzolo con la mountain bike in Val di Non, la salita presenta un elevato dislivello fino a giungere ai 2135 m della malga Binasia alta e quindi ai 2296 m del passo. Il paesaggio brullo ed aperto facilita l'avvistamento di animali, marmotte in particolare, le quali fischiano in continuazione mentre si spinge la bicicletta fino a scollinare. La discesa è pericolosa fin poco sotto la malga Masa Murada e soltanto se siete ottimi discesisti vi è concesso percorrerlo in sella (anche perchè un errore vorrebbe dire ritrovarsi 400 m più in basso in men che non si dica!). I panorami di questo itinerario compensano la fatica fatta per giungere in quota e la frustrazione per chi dovrà spingere la bici sul sentiero in discesa (io sono tra loro).
Val dei Mocheni in MTB
Questa volta le ruote grasse delle nostre mountain bike raggiungono aree poco frequentate dai bikers e per questo ancor più affascinanti. Si percorre la valle dei Mocheni per l'intera lunghezza sulle sponde del torrente Fersina per poi salire sulle pendici occidentali del Lagorai occidentale, ai piedi di Fravort, Gronlait e Panarotta. In quota si percorre prima una piacevole forestale ed in seguito il sentiero della Pace tra piante d'alto fusto miste a radure prative dove mucche e cavalli sono dediti al pascolo. Si giunge quindi ai piedi delle antenne che identificano la cima della Panarotta e di qui si scende inizialmente sulle piste da sci, quindi su strada forestale ed infine su divertente single track per giungere in picchiata al punto di partenza di Canezza.
Torna su