Cicloturismo e viaggi in bici in Trentino

Monte Stivo
Domina sulla Vallagarina trentina, ma dalla sua vetta si possono anche scrutare le alte cime dell'Adamello e del Carè Alto, la maestosa valle dei laghi con il lago di Toblino che primeggia in quanto a vanità ed il re delle acque di questa zona, l'amato lago di Garda. L'ascesa alla montagna è affrontabile da due passi: il Santa Barbara ed il Bordala, da dove anche questa volta (così come per l'anello tra il lago di Cei e passo Bordala in MTB) partiremo noi...
Associazione mountain bikers trentini
Non è ancora nata, ma i tempi sono maturi... sono ormai trascorsi due anni da quando pubblicai questo articolo sul Divieto sui sentieri del trentino in MTB, elencando ciò che a mio parere andasse bene e ciò che non andasse. Le cose da allora non sono cambiate, noi bikers spesso siamo visti come degli anticristo irrispettosi della montagna e dell'altrui libertà ma, come potrete notare anche dalla cospicua presenza di articoli di montagna nel sito, personalmente amo la Mountain bike così come amo la montagna in generale.
Verso il passo Bordala in MTB
Un altro percorso interessante alle pendici del monte Stivo, tra la Val Lagarina e la val di Gresta, nel Trentino meridionale. Di nuovo il passo Bordala diviene meta di una nostra escursione dopo il passaggio nell'itinerario tra, per l'appunto, Lago di Cei e Passo Bordala. In un'atmosfera autunnale davvero suggestiva, immersi nei boschi di latifoglie tipici di queste aree, colorati dal primo freddo dell'anno, siamo saliti da Villalagarina, non distante da Rovereto, con ampi scorci sulla valle dell'Adige per poi scendere sul versante della val di Gresta e concederci qualche panorama anche sul lago di Garda. Un percorso impegnativo per il dislivello ma non per le condizioni del terreno: buona parte su asfalto, anche se c'è qualche divertente tratto di discesa.
Mercatini di Natale a Bolzano
L'estate si è appena conclusa (con lo splendido settembre di quest'anno abbiamo avuto un piccolo extra!) e già è tempo di pensare alle festività ed agli splendidi mercatini di natale in Trentino... Manca infatti meno di un mese all'inizio dei vari eventi che fanno da contorno alla celebrazione religiosa... il nostro Trentino-Alto Adige diviene, tra Novembre e Dicembre, la Mecca di curiosi e shoppingari, catalizzando l'attenzione degli amanti del week end al fresco con i numerosi Mercatini di Natale che aumentano di numero di anno in anno. Oltre ai classici, vediamo quindi qualche chicca per i più appassionati di bancarelle e regali.
Tra Arco e Pietramurata in MTB
Un itinerario in MTB ad anello che si snoda nel fondovalle del Sarca, tra Arco di Trento e la valle dei Laghi, non distante dal lago di Garda e per questo adatto a tutte le stagioni e particolarmente suggestivo in autunno e primavera quando la gamba deve ancora rodarsi o è già stata spremuta a sufficienza in altura durante i mesi estivi: questo è il giro Garda-Sarca. Nonostante le basse quote, il percorso non deve trarre in inganno...la salitella iniziale, i continui saliscendi nervosi del tratto centrale e il rientro su ciclabile, spesso con l'ora del Garda a soffiare in faccia, rendono l'escursione mediamente impegnativa. Il divertimento sarà comunque assicurato!
Arte Sella
Dalla Valsugana, in Trentino, famosa per la farina gialla della polenta, si dirama una piccola valle conosciuta come Val di Sella. Il comune è quello di Borgo Valsugana, mentre i boschi sono a caducifoglie. Durante la primavera le fronde sono vigorose, di un verde intenso e i pollini librano leggeri nell'aria, in estate la temperatura si alza e le foglie acquistano una tonalità più intensa, come se saturassimo una fotografia primaverile, in autunno la luce del sole filtra fra le foglie che si sono ormai tinte d'oro, di porpora e di arancione e l'atmosfera è dolce e rilassante. In inverno i boschi della Val di Sella sono spesso innevati e gli alberi sono spogli e coraggiosamente affrontano senza alcuna protezione, l'insistente gelo stagionale.
In questa suggestiva cornice naturale è stato istituito il percorso ArteNatura conosciuto ai più come Arte Sella!

 

Rifugio in montagna
L'hanno chiamato I rifugi del gusto il prolungamento dell'apertura stagionale di alcuni rifugi dell'arco alpino trentino che resteranno attivi fino al 2 ottobre 2011. L'iniziativa è stata lanciata per permettere agli amanti della buona cucina montana di godere del'ospitalità dei rifugi e di una  novità: la possibilità di degustare il Piatto dei rifugi del gusto realiizzato con i più acclamati prodotti trentini e lo zampino dello chef Rinaldo Dalsasso.
I gruppi montani coinvolti nell'iniziativa sono: il Brenta, il Monte Baldo e lo Stivo, l'Adamello, la Presanella, le Piccole Dolomiti e gli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, il gruppo del Lagorai, le Pale di San Martino, il Catinaccio e Sassolungo ed infine la Marmolada.
Non rinunciate alla montagna in questo meraviglioso autunno, ma preparatevi alle specialità casereccie (i piatti del gusto costano 16€ circa) accompagnate da un buon calice di Trento DOC metodo classico. Per ulteriori informazioni sull'iniziativa, visitate il sito: http://www.visittrentino.it/i-rifugi-del-gusto.
 
ciclabile dell'Adige
Vivendo a Trento ed avendo una bici da corsa, mi è capitato molte volte, soprattutto ad inizio stagione, di allenarmi lungo la ciclabile dell'Adige che percorre il fondovalle e spesso in estate mi è capitato di incontrare moltissimi cicloturisti, soprattutto tedeschi: il tracciato è infatti l'ideale per chi vuole evitare il traffico ed è ben collegato con altri percorsi che uniti possono costituire un viaggio in bici piuttosto vario ed interessante.
La ciclabile dell'Adige è la ciclovia più lunga dell'intera provincia e prosegue nelle vicine province di Verona e di Bolzano, costituendo un tracciato perfetto per chi ama la tranquillità di una pedalata senza sforzi e con valide alternative cultural-turistiche sulla sua via.
Palio delle botti ad Avio
Pomeriggio uggioso...non promette nulla di buono, ma l'idea che sia domenica e qualche spiraglio di sole fra le nuvole insistenti ci convince. Avio è un piccolo comune arroccato su un pendio appena sotto il medievale castello di Avio e si trova a circa 40 chilometri da Trento, ben più vicina alla veneta Verona, ma trentina nell'animo! Oggi si disputerà l'annuale Palio delle Botti del borgo, una manifestazione particolare durante la quale differenti squadre provenienti da altre città del vino come Avio, si sfideranno per le strette viuzze dell'abitato spingendo pesantissime botti...Chissà se il tempo ci concederà una tregua per questo pomeriggio...
RoveretoImmagini
Dal 16 al 18 settembre si terrà a Rovereto il quinto festival trentino della fotografia internazionale Rovereto Immagini. A questo link potrete trovare tutti i dettagli... ma anche qui sul nostro sito si legge qualche anticipazione...
 
Corno Bianco
Ci troviamo in Alto Adige, non così distanti da Bolzano e dalla Val di Fiemme. Il passo degli Oclini è sito infatti già in ALto Adige ma una delle due comode alternative stradali per raggiungerlo dalla città di Trento, è sicuramente quella di percorrere una parte della Val di Fiemme fino a Cavalese e poi risalire la strada verso Lavazè ed il passo degli Oclini.
Dosso di Costalta
Questa facile escursione da effettuare in qualunque stagione dell'anno (anche in inverno è semplice raggiungere la cima con l'ausilio delle ciaspole o degli sci-alpinismo) si svolge nella piccola catena montuosa di Costalta e conduce dal Passo Redebus, a quota 1493 m, alla cima del Dosso di Costalta a 1955 m. Affrontabile da chiunque abbia un minimo di allenamento, permette di avere begli scorci sui sottostanti laghi di Pinè e su gran parte della val dei Mocheni.
Se tutto è pronto, zaino in spalle e seguiteci in questa tranquilla, ma divertente passeggiata...
Dolomiti di Brenta
La gita di questa settimana ha come protagoniste le Dolomiti di Brenta: decidiamo quindi di abbandonare il Trentino Orientale per una volta.L’itinerario studiato il giorno antecedente all’uscita prevedeva di partire da malga Vallesinella, raggiungibile in auto da Madonna di Campiglio prima delle 9:00 del mattino oppure tramite bus navetta dopo la chiusura della strada d’accesso. Noi, un po' pigri, giungiamo a Madonna di Campiglio alle nove passate da un po': non avendo studiato a sufficienza i dettagli del percorso, scendiamo la Val Rendena fino a S. Antonio di Mavignola, dove imbocchiamo una strada sterrata aperta al traffico fino ad un comodo parcheggio. Il nostro itinerario parte da qui, all’imbocco della Val Brenta.
Punta Vallaccia
Ancora una gita nel Trentino Orientale, partenza dal fondo della Valle San Nicolò nei pressi di Pozza di Fassa. Questo percorso, non facile ma altamente panoramico nel tratto più in quota, ci conduce per la prima volta nel cuore del gruppo dei Monzoni delle Dolomiti trentine. Una zona poco conosciuta e relativamente tranquilla anche nei periodi di alta stagione, quando l'affollamento rende claustrofobici (lo so, è un controsenso ma rende l'idea!) alcuni sentieri delle Dolomiti fassane.
Colbricon
Un’altra escursione sui monti teatro di aspre battaglie durante la Grande Guerra, il Lagorai: quest’anno ci abbiamo preso gusto! Giunti da Trento a Predazzo, in val di Fiemme, si imbocca la strada che porta a Passo Rolle, all’interno del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino. In prossimità del passo, lasciamo l’auto in un pratico parcheggio allestito su uno spiazzo sterrato per iniziare il trekking odierno verso i laghi di Colbricon ed il monte Colbricon proprio sopra agli stessi. Volendo, si potrebbe allungare il giro lasciando l’auto qualche tornante più sotto, dove è possibile imboccare un sentiero che attraverso il bosco porta alla nostra destinazione. Visto che però tra noi c’è chi preferisce limitare al massimo la fatica, preferiamo assecondare questi desideri (anche se non si ripeterà!).
Val di Genova
Che sapore ha una giornata uggiosa?
Si era detto 7:20, ma sapevamo che qualcuno avrebbe tardato all'appuntamento di almeno 10 minuti… almeno. Nell'attesa scrutiamo il cielo alla ricerca di un angolo azzurro lasciato da minacciose nubi cariche di pioggia. "Si sta aprendo!" Più di una previsione è un auspicio. In ogni caso partiamo per raggiungere l'area teatro del nostro trekking odierno, direzione: Parco Naturale Adamello Brenta nel Trentino orientale, e più precisamente la val di Genova, un angolo di paradiso ai piedi dei ghiacciai perenni teatro di furiosi scontri durante la Grande Guerra.
Monte Cauriol
Un trekking nel gruppo del Lagorai, nel Trentino orientale, per ammirare panorami che spaziano su gran parte delle Dolomiti, i monti pallidi. Giunti da Trento a Ziano di Fiemme, si sale verso rifugio Cauriol attraverso una strada sterrata aperta al traffico. Qui si lascia l’auto ed inizia la nostra gita, che ci regalerà tre insegnamenti...
Parco Naturale Adamello Brenta
Il parco naturale Adamello Brenta è costituito dalla parte Trentina del gruppo dell'Adamello e dal gruppo delle Dolomiti di Brenta, le più occidentali tra quelle inserite nella lista dei patrimoni UNESCO. Essi sono divisi dalla val Rendena, ideale punto di accesso al parco stesso. Tra vette dolomitiche e laghi alpini, la scelta per gli amanti della montagna e dell'attività outdoor non manca: mountain bike, trekking, rafting, canyoning, arrampicata... ce n'è per tutti i gusti!
Fravort e Gronlait
Sette del mattino, il sole entra dalla finestra di casa come non aveva fatto da settimane, l'estate forse ha deciso di farsi avanti, e noi siamo pronti ad accoglierla con gli scarponi ai piedi e lo zaino in spalla: il nostro primo trekking della stagione si snoderà sulle vette del Lagorai occidentale, in Trentino. Nicola raduna tutti e ci avviamo decisi verso una nuova meta, la cima Fravort e la cima Gronlait.
Nessuno di noi sospettava ciò che ci sarebbe successo ...
Orso bruno
Non so bene perché, ma c’è qualcosa nell’orso che induce ad amarlo
James Oliver Curwood
L’ultimo grande predatore che vive sulle Alpi è l’orso bruno. Mentre lupo e lince stanno lentamente tornando ad abitare le nostre montagne in seguito alla naturale espansione delle popolazioni appenniniche e dell’est Europa, l’orso – seppur ridotto ad un piccolo nucleo vivente attorno al gruppo del Brenta gruppo del Brenta – non è mai scomparso del tutto.
L’orso bruno, ursus arctos, è la specie di orso a più grande diffusione geografica. Il suo areale si estende dall’Europa e dall’Asia (regioni d’origine) all’America Settentrionale (il grizzly, u. a. horribilis, è in realtà una sottospecie di orso bruno).
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