Le escursioni in montagna attirano sempre più appassionati che amano l'aria fresca e pura dell'alta quota, la serenità e la tranquillità di boschi e prati, la maestosità dei panorami e dei paesaggi e quel senso di libertà che solo le montagne sanno imprimerti nello spirito. L'ambiente in cui si cammina però è spesso impervio e selvaggio ed è per questo che occorre sempre prestare attenzione ed avere a disposizione la giusta attrezzatura quando si organizzano un trekking o una gita in montagna. Di seguito propongo alcuni consigli, dettati dall'esperienza, per chi decida di avventurarsi tra le alte e magnifiche vallate alpine.
 
 
Ore 2:30, un trillo acuto echeggia nella notte più silenziosa. Le stelle brillano nel cielo nero, un buon presagio! Come zoombies seguiamo il corridoio verso la cucina per eseguire meccanicamente le solite azioni quotidiane appena successive al risveglio: preparare latte e caffè, riscaldare brioches e apparecchiare la tavola. I minuti scorrono veloci a dispetto della nostra routine mattutina e siamo costretti ad accelerare perchè la strada è lunga verso il Passo Rolle. Oggi intraprenderemo un trekking di due giorni sulle Dolomiti, nel gruppo delle pale di S. Martino, non prima di aver assistito ad un concerto de I suoni delle Dolomiti ai piedi del monte Castellaz.
 
 

Escursione lunga ed impegnativa quella che ci ha condotto dalla Val di Fassa attraverso la Val Duron al cospetto dell'erto massiccio dell'Antermoia e delle Torri del Vajolet. Da Trento con l'automobile seguiamo l'autostrada del Brennero verso Bolzano che non raggiungeremo perchè la nostra uscita è Egna-Neumarkt. Da qui saliamo verso Montagna e il Parco del Monte Corno seguendo la strada a tornanti. La nostra base di partenza, Campitello di Fassa, si trova nell'omonima valle e per arrivarci dovremo passare interamente la Valle di Fiemme e buona parte della stessa Val di Fassa seguendo le indicazioni per il Passo Pordoi. Oggi siamo solo in due perchè fra problemi fisici (ehm...), di stanchezza e cene già organizzate in precedenza ed impossibili da spostare, hanno tirato tutti bidone.

Un'escursione a piedi di sicura soddisfazione sui monti di Tione di Trento, in Val Rendena. La zona è piuttosto selvaggia e poco frequentata anche nei week-end estivi. Il paesaggio alpino di questo itinerario sulle montagne dell'Adamello trentino, è caratterizzato dall'alternanza tra il bosco di conifere della fascia iniziale che lascia strada, man mano che si sale, alle praterie di rododendro e ginepro della zona dei laghi. Una volta in cima al percorso sono ben visibili il ghiacciaio del Carè Alto a nord-ovest e le cime della Presenella mentre a sud si domina la val di Breguzzo.
Qui trovate tutti i trekking di Life in Travel. Cliccate sull'icona desiderata nella mappa per visualizzare i dettagli del percorso ed accedere ad una descrizione completa dell'itinerario prescelto. Per scaricare le tracce gps dei trekking, accedete all'area download.
Da Trento sud raggiungiamo Calliano passando da Mattarello e seguendo la SS12 verso Rovereto. A Calliano imbocchiamo la SS350 che prosegue verso Folgaria attraversando vari paesi fra cui Dietrobeseno, Mezzomonte di Sotto e di Sopra. A Folgaria sarà facilmente individuabile la segnaletica stradale in direzione di Serrada che sorge a circa 5 km dalla località turistica. All'inizio del paese parcheggiamo l'auto (ci sono posti auto bianchi senza necessità di utilizzare il disco orario, situazione quasi incredibile giungendo da Trento!!!) preparandoci per questa escursione facile ma divertente e panoramica sul monte Finonchio, montagna isolata tra la Val dell'Adige e le cime delle piccole Dolomiti.
Domenica calda e soleggiata, l'ideale per una gita fuoriporta al lago di Tenno e dintorni. Partendo da Trento, si percorre la valle dei laghi verso Riva del Garda passando dal lago di Toblino e continuando a seguire la SS45bis fino a Riva. Da qui si imbocca la SP37 in direzione Tenno e in breve si raggiunge il parcheggio del lago. Nelle domeniche estive è una gita improponibile per l'eccessiva affluenza di ciclisti, escursionisti e camminatori della domenica, ma in maggio (quando l'abbiamo effettuata!) si incontra un buon compromesso fra il caos e la quiete! Il lago, uno smeraldo d'acqua incastonato fra le montagne, è di un verde blu intenso e l'intero perimetro è percorribile sia a piedi che in mtb (i vostri amici cani potranno accompagnarvi solo fino a fine maggio perchè durante l'alta stagione è vietato introdurli al sito). L'itinerario descritto sale al rifugio S. Pietro dal lago di Tenno passando per uno dei borghi più belli d'Italia, Canale di Tenno.
Un itinerario ad anello che si svolge sulle pendici dei monti tra val Rendena e val Genova, nel gruppo dell'Adamello-Carè Alto. Il percorso che porta ai laghi di S.Giuliano permette di avere splendidi panorami sulle dolomiti di Brenta e sui ghiacciai del gruppo dell'Adamello. Normalmente l'anello è percorribile in qualche ora (5-6 h) ma vi consiglio di dedicare l'intera giornata a questi splendidi panorami. All'epoca della nostra escursione (maggio) la neve (ed il maltempo) ha impedito il completamento del percorso causa la presenza di piccole valanghe nella zona della bocchetta dell'Acqua Fredda, quindi è consigliabile percorrere questo itinerario da giugno a ottobre.
Oggi percorreremo l'ultimo tratto per chiudere il circuito del nostro primo trekking in Nuova Zelanda e giungere nuovamente al parcheggio dove abbiamo lasciato lo scassatissimo van con già 300000 km percorsi alle spalle, comprato qualche settimana fa a Christchurch. Il cielo è azzurro ed anche questo ultimo giorno di trekking nell'Abel Tasman national park sarà indimenticabile... ne sono certa!

Da Trento si procede lungo l'A22 autostrada del Brennero in direzione di Bolzano fino a raggiungere in circa un'ora l'uscita di Chiusa (Klausen). Facilmente individuabili sono le indicazioni per la valle di Funes dove si giungerà in circa mezzora di tempo. La Valle è interessante dal punto di vista paesaggistico in particolar modo nel tratto iniziale, dove è stretta e davvero somigliante ad un canyon, più avanti si allarga assumendo la talvolta monotona armonia delle valli alpine e finalmente si incontra la deviazione sulla sinistra per la Malga Zannes dove sarà possibile parcheggiare l'auto (a pagamento in alta stagione!) per iniziare l'escursione con le ciaspole.

La quinta tappa del trekking nell'Abel Tasman national park si snoda lungo il Coast Track portandoci da Awaroa Bay a Torrent Bay. Incredibile pensare a quanto sia irregolare la costa della Nuova Zelanda: prima rocce, poi sabbia dorata, poi ancora rocce aguzze! Un'altra mattinata con cielo terso e sole brillante ed il nostro umore vola subito alle stelle così da farci smontare la tenda in pochissimo tempo. Le notti trascorse campeggiando sono umide ma sono anche le più belle ed avventurose: con Conrad ci raccontiamo storie dei nostri paesi, sogni nel cassetto ed incontri che cambiano la vita... E' tempo di ripartire: raduniamo tutte le nostre cianfrusaglie nello zaino da giro del mondo e siamo pronti alla partenza, ma non prima di aver mostrato ad un'addetta ai controlli D.o.c. la nostra prenotazione del campeggio per la notte appena trascorsa... i controlli possono esserci a qualunque ora del giorno nel parco nazionale Abel Tasman!
Riposiamo beatamente finchè le prime luci del sole vengono a disturbare il nostro sonno all'interno della tenda; solo qualche strano fruscio durante la nottata ha incuriosito i nostri sensi, ma poi la stanchezza ha finito con il prevalere su qualunque altra prospettiva indagatoria. Oggi affronteremo la tappa più breve dell'intero trekking nell'Abel Tasman National Park percorrendo solo 13 km in 4 ore. La Nuova Zelanda ci ha davvero conquistato mostrandoci le sue caratteristiche più particolari e facendoci, allo stesso tempo, sentire come a casa!!!
Continua il trekking nell'Abel Tasman national park neozelandese ed oggi, nostra terza tappa, si lascia l'Inland Track per entrare nella parte più turistica e più conosciuta del percorso, il Coast track. Dall'Awapoto Hut, dove abbiamo trascorso la notte precedente, si entra subito nella foresta seguendo il sentiero dietro il rifugio. Si inizia a risalire un dolce pendio per poi, poco più avanti, scendere rapidamente a Pigeon Saddle (circa 3 ore per percorrere questi 5 km) dove, incontriamo la strada asfaltata e il continuo viavai dei turisti locali e stranieri.. dopotutto è ancora estate!
Take your time, don't live too fast così cantavano i Lynyrd Skynyrd e non avevano tutti i torti... dovrebbe essere il motto in ogni trekking fatto come si deve visto che la magia stà proprio nel prendersi il tempo di gustare le meraviglie naturali, le particolarità ambientali ed anche i tratti del tracciato più avvincenti e da cardiopalma. La Nuova Zelanda è il luogo ideale per gli sport outdoor e non solo quelli estremi di Queenstown ma anche per il trekking e la mountain bike: poca gente, luoghi isolati e natura ben preservata ed in certi luoghi del tutto incontaminata! Prima della partenza per questa seconda tappa vi consiglio di non perdere l'alba dal Castle Rocks View point sulla baia sottostante, perchè se sarete fortunati e la giornata si prospetterà serena, lo spettacolo sarà davvero avvincente.
La Nuova Zelanda stà sempre più consolidando la sua fama di paradiso del trekking con la natura selvaggia , con i numerosi esemplari endemici di piante ed animali, soprattutto di volatili e con i parchi naturali, fra i quali spopolano soprattutto quelli dove è possibile affrontare le famose Great walks. Uno dei più conosciuti è situato ad ovest di Nelson, nell'isola del Sud ed al suo interno è possibile affrontare un trekking naturalistico di 3/5 giorni che permetterà di percorrere ben 54 km: stiamo parlando dell'Abel Tasman National Park e del suo Coast Track. Quello che purtroppo (o per fortuna) molti turisti non sanno, è che a completare il circuito di questa great walk esiste anche un inland track della durata di 3 giorni e altri 38 km davvero interessante e poco frequentato che vi permetterà di godervi la tranquillità e la varietà della natura neozelandese prima di lanciarvi nell'impresa del Coast Track, ben più caotico ed affollato.

Da Trento si percorre l’autostrada del Brennero A22 (o in alternativa la SS12) in direzione di Bolzano fino a Chiusa (circa 90km) dove si esce dalla strada a pedaggio seguendo poi le indicazioni verso il paesino di Villandro. Una volta giunti presso l’abitato, è necessario seguire la strada che continua a salire con larghi tornanti verso l’Alpe di Villandro. Nel periodo invernale è vivamente consigliata la presenza di gomme da neve e/o catene a bordo da utilizzare in caso di emergenza. Il punto di partenza dell’escursione si trova nel parcheggio della malga Gasserhütte a circa 1744m (a pagamento), ma per chi volesse percorrere un tratto di escursione in più o per chi, come noi, non fosse dotato di gomme da neve e l'alternativa di salire motorizzati fino a 1744m risultasse improponibile, c’è la possibilità di sostare a circa 1450m nel primo parcheggio di un hotel (di cui mi sfugge il nome) in direzione proprio della malga di Gasserhütte.

Una delle aree più spettacolari del Trentino dove seguire sentieri o ferrate è la Val di Fassa. Far trekking in Val di Fassa permette di conoscere il cuore roccioso della zona ritrovandosi faccia a faccia con luoghi incredibili come le torri del Vajolet.

Da Trento si imbocca la statale verso Bolzano seguendo verso nord la valle dell’Adige e passando per Lavis, San Michele all’Adige, Salorno, Egna e Montagna dove si devia verso la Val di Fiemme che successivamente diverrà Val di Fassa. Da Castello di Fiemme , proseguiamo lungo la valle fino a Predazzo e continuiamo a percorrere la statale 48 che costeggia il corso del torrente Avisio fino a Pera di Fassa. Dalla frazione Monzon a 1511m , si inizia a risalire la carrareccia per qualche chilometro seguendo la valle di Vaiolet, anche se, quasi subito, incontrerete un cartello che vieta l’accesso se non agli autorizzati.
Trekking in Nuova Zelanda, nella zona nord-orientale del lake Wakatipu, nei pressi della cittadina di Queenstown.
Se volete trascorrere una giornata di sano trekking in Nuova Zelanda, partendo direttamente da Queenstown è possibile raggiungere la cima della collina sovrastante la città con una camminata di circa 3 ore, incluse del tempo necessario per rientrare al centro abitato. Il sentiero si trova quasi totalmente all’interno di una pineta e quindi, anche in piena estate, non si soffre il caldo. Si parte risalendo parte di Queenstown fino a Belfast Street dove si trova l’inizio del tracciato.

Una facile escursione con le ciaspole (o con gli scialpinismo), altamente panoramica. Dal passo Vezzena si sale fino alla cima del Pizzo di Levico (conosciuto anche come cima Vezzena, 1908 m) per gustare dalla vetta un panorama mozzafiato sulla Valsugana con i laghi di Levico e Caldonazzo e sullo sfondo le catene del Brenta, dell'Adamello e più distanti, delle Maddalene e dell'Ortles-Cevedale. Di fronte, il Lagorai e dalla parte opposta l'altipiano di Asiago.

Questa piacevole escursione risale la Valle d’Antrona in Piemonte, per poi deviare e salire verso il Rifugio Andolla, situato a 2061m su una terrazza panoramica da dove si possono ammirare numerose vette oltre i 3000m (se siete curiosi di scoprire di quali monti si tratti, potete dare un’occhiata alla grossa “bussola delle cime” presso l’entrata più alta del rifugio). Cheggio a circa 1450m, al termine del paese ,dove la carreggiata giunge davanti alla diga Enel sul torrente Loranco che fu costruita tra il 1922 e il 1926, formando il laghetto Alpe dei Cavalli, e dove è possibile lasciare l’auto, in un parcheggio sterrato. Qualche curiosità riguardo la diga: altezza, nel punto di maggior depressione, di 41 m e larghezza di 165m. Le acque del lago Alpe dei Cavalli vanno ad alimentare la centrale di Rovesca.
 

             

Storie a pedali

podcastUn podcast dedicato ai viaggi in bici, una narrazione per raccontare il mondo del cicloturismo anche attraverso la voce

Ascolta il Podcast

Salta in sella

Lascia la tua mail qui sotto per ricevere consigli, itinerari o suggerimenti per iniziare la tua esperienza di cicloturismo

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Unisciti ad altri 14.000 cicloviaggiatori.
Non ti invieremo mai spam!
 

Contenuti recenti

 
 
Torna su