Il parco nazionale Kaeng Krachan in Thailandia è il più grande parco nazionale thailandese ed è stato costituito nel 1981 per preservare l'ampia zona di foresta pluviale al confine con la Birmania. Oggi, oltre all'ampia area di foresta, fa parte del parco un ampio lago artificiale sulle cui acque è possibile cimentarsi in qualche escursione in barca per pescare o per scoprire le numerose isole presenti. L'esplorazione della foresta è la più emozionate delle attività da svolgere, soprattutto se cercherete di essere presto al mattino sul posto.
 
 
Un trekking nel gruppo del Lagorai, nel Trentino orientale, per ammirare panorami che spaziano su gran parte delle Dolomiti, i monti pallidi. Giunti da Trento a Ziano di Fiemme, si sale verso rifugio Cauriol attraverso una strada sterrata aperta al traffico. Qui si lascia l’auto ed inizia la nostra gita, che ci regalerà tre insegnamenti...
 
 
Il Wawo Muda è un vulcano nato da una grossa esplosione nel 2001 poco distante dalla cittadina di Bajawa, sull'isola di Flores in Indonesia. E' stato presto identificato come il fratello minore del ben più noto Kelimutu soprattutto per la presenza, all'interno della sua caldera, di due laghi dalla colorazione giallo-marroncina. Raggiungerlo non è semplice, ma vi assicuriamo che varrà la pena fare lo sforzo di inerpicarsi sulle scoscese strade dell'isola di Flores per arrivare fin qui!
Il parco naturale Adamello Brenta è costituito dalla parte Trentina del gruppo dell'Adamello e dal gruppo delle Dolomiti di Brenta, le più occidentali tra quelle inserite nella lista dei patrimoni UNESCO. Essi sono divisi dalla val Rendena, ideale punto di accesso al parco stesso. Tra vette dolomitiche e laghi alpini, la scelta per gli amanti della montagna e dell'attività outdoor non manca: mountain bike, trekking, rafting, canyoning, arrampicata... ce n'è per tutti i gusti!
Trekking in Alto Adige, semplice ma lungo. Da Trento con l’automobile seguiamo l'autostrada del Brennero verso Bolzano, dove usciamo al casello sud. Attraversata la città, continuiamo verso nord, entrando in val Sarentino. Superato il paese di Riobianco (Weissenbach), lasciamo l’auto all’imbocco della stradina che conduce ai masi Wink da dove ha inizio l'itinerario odierno.
Il parco nazionale dei ghiacciai è un parco alla fine del mondo. Immerso nel profondo sud dell'Argentina, all'estremità meridionale della Patagonia, questa perla naturale è un gioiello che tutti coloro che si avventurano fin qui non dovrebbero perdersi: montagne, ghiacciai immensi, animali, laghi dalle acque turchesi... insomma, il parco nazionale Los Glaciares è un paradiso per gli amanti della natura.
Per iniziare questo trekking che conduce fino alla spiaggia di Teluk Kampi, passando attraverso la giungla, è necessario raggiungere il parco statale malese di Pulau Penang, sull'isola omonima, registrarsi presso il centro visitatori ed avere con sè scarpe adeguate, cibo per un picnic ed il costume da bagno.
Sette del mattino, il sole entra dalla finestra di casa come non aveva fatto da settimane, l'estate forse ha deciso di farsi avanti, e noi siamo pronti ad accoglierla con gli scarponi ai piedi e lo zaino in spalla: il nostro primo trekking della stagione si snoderà sulle vette del Lagorai occidentale, in Trentino. Nicola raduna tutti e ci avviamo decisi verso una nuova meta, la cima Fravort e la cima Gronlait.
Nessuno di noi sospettava ciò che ci sarebbe successo ...
Il parco nazionale del vulcano Bromo-Tengger-Semeru è una delle più spettacolari attrazioni naturali dell'isola di Giava in Indonesia. Dall'alto degli oltre duemila metri del cratere del Tengger è possibile ammirare panorami mozzafiato sui coni vulcanici fumanti del Bromo e del Semeru (cima più alta di Giava). Poter assistere al sorgere dell'alba dal monte Penanjakan sulle vette di questo parco è un'esperienza da non perdere assolutamente.
Con questo trekking in Alto Adige si apre la nostra stagione estiva in montagna. Da Trento con l’automobile seguiamo l'autostrada del Brennero verso Bolzano, dove usciamo al casello nord. Da qui saliamo verso l’altopiano dello Sciliar. Giunti a Fié Allo Sciliar svoltiamo verso Umes, dove lasciamo l’auto nel parcheggio (meglio arrivare presto, perché i posti auto sono davvero pochi e si rischia di girare a vuoto alla ricerca di un buco dove piazzare la macchina…).
Animali selvaggi, rumori sinistri, vegetazione abbondante... tutto questo e molto di più si trova nella riserva del basso Kinabatangan, ultimo tratto del fiume che taglia lo stato di Sabah nel Borneo Malese. Se cercate quindi il lusso e la comodità, evitate di raggiungere questo parco! Qui si respira davvero l'aria d'avventura. Poche e scarne strutture turistiche stanno iniziando la loro attività ma ancora oggi potrà capitare di essere gli unici turisti in paese... non mancate di concedervi una gita in barca lungo il fiume alla scoperta di fauna e flora locale.
Il monte Kinabalu ed il suo parco, un prezioso habitat ed una splendida montagna gestita con il solo scopo di fare business. Il classico esempio di come un bene dell'umanità venga deturpato e depauperato dall'avarizia dell'uomo. La montagna e le sue pendici sono un favoloso ecosistema per svariate specie vegetali ed animali... speriamo si riesca a conservarlo e salvarlo!
Il centro di riabilitazione degli orang utans di Sephilok non è una riserva qualunque. E' un angolo di speranza per una tra le specie più a rischio del nostro pianeta, gli orang utans. Questi animali così simili a noi hanno subito, soprattutto a causa della perdita del loro habitat, un crollo numerico nel passato ed ora si cerca di salvarli attraverso l'istituzione di queste riserve. L'accesso ai turisti permette di avere un introito che viene reinvestito nella conservazione... speriamo possa servire.
Un parco nazionale a pochi chilometri dalla città di Georgetown, la seconda città di Malesia. Il parco di Pulau Penang occupa l'estremo nord-occidentale dell'isola omonima ed è un vero polmone verde a due passi dalla città e dalle spiagge turistiche di Georgetown. Tra mare e terraferma, le spiagge del parco sono importanti soprattutto perchè sono località di deposizione delle uova di alcune rare specie di tartaruga.
Il parco statale di Perlis, al confine con la Thailandia nell'estremo nord della Malesia, è costituito in gran parte da foresta pluviale. Isolato e tranquillo, il parco è l'ideale per chi cerca un po' di avventura senza troppa gente nei paraggi. Il grande complesso attorno al centro visite sembra un po' decadente ma l'area campeggio che si trova immergendosi un po' nella foresta è suggestiva e merita un paio di notti tra scimmie e cieli stellati.
Parco nazionale di Mae Moei, nord ovest della Thailandia. Solo 11 km separano questo luogo alla fine di una strada ripida e tortuosa dal resto del mondo, 11 km di asfalto invecchiato nella foresta pluviale dove non arrivano i rumori delle città e della quotidianità umana, dove i raggi del sole non riescono a filtrare se non a chiazze sparse, dove incredibili animali possono avere sonni tranquilli, lontani dal bracconaggio e dalla caccia spietata.
In questi mesi abbiamo girato tanto per il Trentino e l'Alto Adige scoprendo luoghi incredibili e montagne selvagge e incontaminate, ma nel nostro amato peregrinare non ci siamo mai spinti fino al gruppo della Marmolada dove cime perennemente innevate, lasciano spazio anche a vette più a portata d'uomo.
Un week end in trasferta ci ha condotti sulle sponde del lago d'Idro, al confine tra Trentino e Lombardia, per gran parte in provincia di Brescia. Qui abbiamo trascorso una due giorni tra mountain bike e trekking in montagna, riposando in un accogliente quanto semplice campeggio e concedendoci al termine delle escursioni un bagno rigeneratore nelle tiepide acque del lago. Il tutto è stato condito da un sole splendente e dalla compagnia piacevole di alcuni amici.
Il trekking al lago della Vacca e al rifugio Tita Secchi è nato per caso: il programma inizialmente pattuito con il mio compagno di avventure Leo era quello di affrontare due giorni in mountain bike nei dintorni del lago d'Idro eventualmente con altri amici  che, ancora dubbiosi sul da farsi, forse ci avrebbero raggiunto. Trascorso il sabato in sella alla mia mountain bike, annaspando per erti sentieri, lanciandomi a tutta velocità lungo ripide discese  e rischiando la vita ad ogni tornante sui sentieri attorno al lago d'Idro, ho deciso, più che altro per un istinto di conservazione, di rompere il patto suggellato prima della partenza per la provincia lombarda di Brescia e di effettuare in solitaria un'escursione montana invece che trascorrere un'altra giornata pedalando a perdifiato su e giù.
Curiosando fra le numerose guide, manuali e riviste dedicate alla montagna e comprate nel corso degli anni, ho trovato un utile articolo su un vecchio inserto del quotidiano trentino L'Adige riguardante la scelta dell'abbigliamento da montagna meglio adeguato ad un'escursione d'alta quota. Credo che per un neofita dell'ambiente montano sia interessante ed importante informarsi nel migliore dei modi sull'abc del buon trekker.

 

 

             

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