Il percorso dell'arte comprende alcuni sentieri che si sviluppano in Vallagarina, il comprensorio trentino in prossimità di Rovereto. Sono adatti a tutti: grandi e piccini, allenati e pigri, tutto dipende dal sentiero che sceglierete. Prima di iniziare il vostro tragitto, potrete visionare una delle mappe dell'arte... ce n'è davvero per tutti i gusti!
 
 
Non è detto che una facile escursione non possa riservare piacevoli panorami e scoperte... ne è la dimostrazione l'itinerario di cui vi vogliamo parlare oggi: un percorso poco impegnativo dal punto di vista fisico (anche se le rocce e la vegetazione rendono il sentiero sconnesso) ci ha condotto attraverso le Marocche di Dro, nel Trentino meridionale, per scoprire le impronte lasciate qui dai dinosauri milioni di anni fa...
 
 
Siamo al 3 di marzo ed il termometro segna 18° alle 9 di mattina, ma siamo sicuri di trovarci sulla Terra? Il cielo è limpido e non c'è traccia di quella fastidiosa foschia che caratterizza le fredde giornate a cavallo fra autunno ed inverno, sembra proprio che la primavera sia arrivata con un mese di anticipo... Approfittiamone per una gita in val Breguzzo, nel Parco naturale dell' Adamello!
Panorama roccioso a 360°, sole che spacca le pietre, neve battuta ma non troppo e qualche amico con cui condividere il tutto, mischiare ad una discreta dose di benzina e pedaggio autostradale et voilà, l'intruglio per una domenica incredibile sulle ciaspole è pronto! La Val di Tires inizia da Prato Isarco, nell'omonima valle, e continua tortuosa costeggiando l'Alpe di Siusi e puntando in direzione delle Torri del Vajolet e del Catinaccio. Dopo i 12 erti tornanti, San Cipriano, il paese da dove è cominciata la vera e propria ascesa al Passo Nigra, sarà solo un ricordo lontano offuscato dai giganti rocciosi, padroni della valle. A quota 1688 metri, in prossimità del parcheggio del valico e dell'omonimo rifugio (chiuso in questa stagione), possiamo abbandonare la nostra scatola metallica a motore, ormai completamente stremata dalle pendenze preferite da Pantani e dai più grandi scalatori su due ruote.
Giro semplice effettuabile con le ciaspole anche in caso di poca neve (anche se ovviamente più neve, più divertimento!) sulle Maddalene a cavallo fra Alto Adige e Trentino. Noi lo abbiamo percorso con le racchette da neve ma è un bel giro anche nelle altre stagioni soprattutto in autunno, quando il cielo è particolarmente terso e gli alberi sono tutti colorati.
Il Bondone, la montagna di Trento, amata da chi vive ai suoi piedi ma anche da chi capita qui per caso, magari durante le stagioni più turistiche. Saranno i suoi sentieri, sarà la possibilità di avvistare rapaci, orsi ed altri mammiferi, sarà che è facile da raggiungere, saranno i suoi panorami mozzafiato sulle Dolomiti del Brenta..., fatto sta che sul monte Bondone c'è sempre qualcuno! Il trekking più popolare e frequentato è il circuito delle tre cime che inizia dalla località Le Viote per poi ritornarvi in circa 4 ore. Con l'occasione della visita straordinaria del giramondo spagnolo e nostro caro amico David ci siamo cimentati in una suggestiva escursione alla scoperta delle tre cime del Bondone.
E' già il secondo tentativo fallito di raggiungere il lago Lares, nel gruppo dell'Adamello. Qualche anno fa io e The best...ia, in arte Nicola, ci avevamo provato sempre nel periodo autunnale. In quell'occasione la nebbia bassissima e la fuga verso la libertà di Artù (il cane della best...ia, lascio a voi stabilire chi sia il padrone e chi l'animale?!?), partito a caccia di camosci su un pendio da veri e propri arrampicatori, ci aveva fatto desistere all'incirca a quota 2200m. Quest'anno, rinforzata la squadra, eravamo convinti di portare a casa la conquista del lago e invece...
Una faticaccia! Questo è il primo pensiero che mi viene in mente se ripenso ai quei 38 km massacranti che da Brunate conducono a Bellagio sul lago di Como (che abbiamo visitato anche ad Immagimondo 2011). Certo, 38 km non sono molto in mountain bike ed in una mezza giornata di pedalata si possono percorrere tutti, senza poi cadere di sella una volta giunti al traguardo...ma invece che su una bicicletta, perchè non provate ad affrontarli a piedi tutti d'un fiato?!? Siete dei temerari? Allora ecco qualche informazione per organizzare la vostra traversata della dorsale del triangolo lariano a ruota libera!!!
Domina sulla Vallagarina trentina, ma dalla sua vetta si possono anche scrutare le alte cime dell'Adamello e del Carè Alto, la maestosa valle dei laghi con il lago di Toblino che primeggia in quanto a vanità ed il re delle acque di questa zona, l'amato lago di Garda. L'ascesa alla montagna è affrontabile da due passi: il Santa Barbara ed il Bordala, da dove anche questa volta (così come per l'anello tra il lago di Cei e passo Bordala in MTB) partiremo noi...
Lunedì 31 ottobre 2011 sarà festeggiata l'ottava giornata nazionale del trekking urbano. L'evento coinvolgerà trent'uno città ed avrà come tema il "Trekking tricolore – Le prime tracce del nostro passato italiano. Storie, luoghi e monumenti successivi alla metà dell'Ottocento". Tra le città coinvolte, oltre alla capofila Siena (dal cui ufficio del turismo è nata l'iniziativa), ci sono la nostra Trento, Bologna, Padova, Avellino, Cosenza ed altre ancora. Quest'anno la giornata sarà quindi dedicata alla scoperta di località storiche e personaggi che hanno contribuito alla nascita della nostra nazione per festeggiare ancora una volta i centocinquant'anni dall'Unione d'Italia.
 
Un settembre così, erano anni che non si vedeva: caldo, sole e cielo terso... l'ideale per qualche gita in quota!
Ed allora eccoci di nuovo tra le spettacolari Dolomiti patrimonio dell'umanità UNESCO, ed in particolare in uno tra gli scenari più fotografati ed ammirati: le tre cime di Lavaredo. Per evitare almeno in parte la ressa ed effettuare un'escursione un po' più lunga, abbiamo deciso di studiare un percorso alternativo al classico giro delle tre cime.
L'acqua scende copiosa dalle dolomiti di Brenta per costruire un'opera davvero meravigliosa.
Partiamo presto al mattino, poco dopo le 8. E' fine agosto ma la temperatura è di quelle invernali qui nella Otztal, in Austria: 4°C! Zwieselstein è un paesino austriaco di soli alberghi, case vacanza e un paio di Gasthaus, ristorantini tirolesi. Lasciamo il nostro gelido appartamento uscendo da sotto il caldo piumone che ricopre il letto in calzoncini corti e maglietta...la solita organizzazione di noi esperti escursionisti e montanari. La meta di questo trekking in Austria, nella frequentata Oetztal, è un grazioso laghetto alpino, il Nedersee, appena sotto la cima omonima. Un giro questa volta di andata e ritorno senza "loop", per poter poi assistere all'arrivo della maratona in bicicletta Otztaler radmarathon.
Ci troviamo in Alto Adige, non così distanti da Bolzano e dalla Val di Fiemme. Il passo degli Oclini è sito infatti già in ALto Adige ma una delle due comode alternative stradali per raggiungerlo dalla città di Trento, è sicuramente quella di percorrere una parte della Val di Fiemme fino a Cavalese e poi risalire la strada verso Lavazè ed il passo degli Oclini.
Questa facile escursione da effettuare in qualunque stagione dell'anno (anche in inverno è semplice raggiungere la cima con l'ausilio delle ciaspole o degli sci-alpinismo) si svolge nella piccola catena montuosa di Costalta e conduce dal Passo Redebus, a quota 1493 m, alla cima del Dosso di Costalta a 1955 m. Affrontabile da chiunque abbia un minimo di allenamento, permette di avere begli scorci sui sottostanti laghi di Pinè e su gran parte della val dei Mocheni.
Se tutto è pronto, zaino in spalle e seguiteci in questa tranquilla, ma divertente passeggiata...
Ancora una gita nel Trentino Orientale, partenza dal fondo della Valle San Nicolò nei pressi di Pozza di Fassa. Questo percorso, non facile ma altamente panoramico nel tratto più in quota, ci conduce per la prima volta nel cuore del gruppo dei Monzoni delle Dolomiti trentine. Una zona poco conosciuta e relativamente tranquilla anche nei periodi di alta stagione, quando l'affollamento rende claustrofobici (lo so, è un controsenso ma rende l'idea!) alcuni sentieri delle Dolomiti fassane.
La gita di questa settimana ha come protagoniste le Dolomiti di Brenta: decidiamo quindi di abbandonare il Trentino Orientale per una volta.L’itinerario studiato il giorno antecedente all’uscita prevedeva di partire da malga Vallesinella, raggiungibile in auto da Madonna di Campiglio prima delle 9:00 del mattino oppure tramite bus navetta dopo la chiusura della strada d’accesso. Noi, un po' pigri, giungiamo a Madonna di Campiglio alle nove passate da un po': non avendo studiato a sufficienza i dettagli del percorso, scendiamo la Val Rendena fino a S. Antonio di Mavignola, dove imbocchiamo una strada sterrata aperta al traffico fino ad un comodo parcheggio. Il nostro itinerario parte da qui, all’imbocco della Val Brenta.
Escursione al rifugio Puez e col de Puez sulle Dolomiti: una giornata splendida ci ha accompagnato in questa impegnativa escursione nella cornice splendida delle Dolomiti altoatesine. Il paesaggio magico in cui abbiamo camminato è stato quello delle alpi del parco naturale di Puez-Odle, con panorami eccellenti sul gruppo del Sella, sul Piz Boé e più distante sullo Sciliar, sulla Marmolada e sulle dolomiti bellunesi. I 2906 m del Col de Puez sono stati la classica cigliegina sulla torta di un trekking comunque appagante.
Un’altra escursione sui monti teatro di aspre battaglie durante la Grande Guerra, il Lagorai: quest’anno ci abbiamo preso gusto! Giunti da Trento a Predazzo, in val di Fiemme, si imbocca la strada che porta a Passo Rolle, all’interno del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino. In prossimità del passo, lasciamo l’auto in un pratico parcheggio allestito su uno spiazzo sterrato per iniziare il trekking odierno verso i laghi di Colbricon ed il monte Colbricon proprio sopra agli stessi. Volendo, si potrebbe allungare il giro lasciando l’auto qualche tornante più sotto, dove è possibile imboccare un sentiero che attraverso il bosco porta alla nostra destinazione. Visto che però tra noi c’è chi preferisce limitare al massimo la fatica, preferiamo assecondare questi desideri (anche se non si ripeterà!).
Che sapore ha una giornata uggiosa?
Si era detto 7:20, ma sapevamo che qualcuno avrebbe tardato all'appuntamento di almeno 10 minuti… almeno. Nell'attesa scrutiamo il cielo alla ricerca di un angolo azzurro lasciato da minacciose nubi cariche di pioggia. "Si sta aprendo!" Più di una previsione è un auspicio. In ogni caso partiamo per raggiungere l'area teatro del nostro trekking odierno, direzione: Parco Naturale Adamello Brenta nel Trentino orientale, e più precisamente la val di Genova, un angolo di paradiso ai piedi dei ghiacciai perenni teatro di furiosi scontri durante la Grande Guerra.
 

             

Storie a pedali

podcastUn podcast dedicato ai viaggi in bici, una narrazione per raccontare il mondo del cicloturismo anche attraverso la voce

Ascolta il Podcast

Salta in sella

Lascia la tua mail qui sotto per ricevere consigli, itinerari o suggerimenti per iniziare la tua esperienza di cicloturismo

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Unisciti ad altri 14.000 cicloviaggiatori.
Non ti invieremo mai spam!
 

Contenuti recenti

 
 
Torna su