Sono state giornate intense quelle del #minubetrip, di esplorazione del Trentino occidentale in tutte le sue multiple sfaccettature… in questa zona della provincia del Trentino si passa dalle alte vette del parco Naturale Adamello Brenta alle tiepide e rigeneranti acque del lago di Garda settentrionale. Un territorio ideale per una vacanza attiva che va dal trekking in montagna alle attività acquatiche sulla superficie del lago passando per la mountain bike, l’arrampicata e i molteplici altri sport outdoor che si possono praticare in Trentino. Una vacanza in questa zona del Trentino non vi deluderà nemmeno se siete amanti della buona tavola e della vita agreste… gli agriturismi della val Rendena non hanno nulla da invidiare a quelli toscani o umbri.
 
 
Tutti gli amanti della montagna e dell'alta quota saranno contenti di sapere che, anche quest'anno, in Trentino la stagione dei rifugi si prolunga ben oltre l'estate! 44 rifugi alpini rimarranno aperti dal 22 settembre al 7 ottobre per ospitare chi vorrà godersi l'inizio della stagione autunnale sulle vette trentine. I rifugi del gusto ritornano a far parlare di loro...
 
 
Sono passati già 90 anni da quando il Parco nazionale del Gran Paradiso in Valle d'Aosta venne dichiarato tale e divenne una delle aree protette più importanti d'Italia con la sua ricca biodiversità, le sue splendide montagne e la cultura delle genti valdostane eppure non li dimostra per nulla!!! Come ogni buon compleanno che si rispetti... bisogna festeggiare e la Valle d'Aosta ha già pensato a tutto...
Un percorso a piedi diventato un classico delle escursioni in montagna nelle cosiddette Piccole Dolomiti, tra Veneto e Trentino. La strada delle cinquantadue gallerie è un'opera di notevole ingegneria realizzata nel giro di poco meno di un anno dall'esercito italiano durante la Grande Guerra, per permettere gli approvvigionamenti in quota dei soldati che combattevano al fronte. Oggi è un suggestivo percorso naturale ma anche culturale che permette di coniugare l'amore per la montagna e l'interesse per la nostra storia recente. Centinaia sono oggi i turisti, soprattutto nei week end estivi, che salgono la strada delle cinquantadue gallerie per raggiungere il rifugio Papa e scendere dal sentiero che taglia la strada degli Scarrubi, percorrendo l'anello di seguito descritto.
Dopo il successo del primo numero del travel magazine online di Life in Travel, che ha raggiunto in un mese oltre tremila visualizzazioni (noi lo consideriamo un ottimo risultato), eccoci a proporre il secondo numero della rivista digitale.
 
Il Corno del Renon è la montagna che sovrasta Bolzano e Soprabolzano ed ha la caratteristica di offrire paesaggi incredibilmente panoramici sulle vicine Dolomiti: gruppo del Catinaccio, Latemar e Scilliar. Sulla vetta si trova il Rifugio Corno del Renon ad un'altitudine di 2259 metri sopra il livello del mare.
La montagna più conosciuta e più cara agli abitanti di Trento è quella che sovrasta la città con le sue tre cime, raggiungibili tutte in un unico trekking di qualche ora. Il Monte Bondone è frequentato in ogni stagione dell'anno: in estate ed autunno per escursioni che possono collegarlo anche allo Stivo, in inverno per ciaspolare o sciare (solitamente vengono organizzate anche divertenti ciaspolate in notturna!) ed in primavera per passeggiare e per gustarsi l'esplosione di colori dei fiori di campo e di quelli del giardino botanico del Monte Bondone a Le Viote.
L'avventura lungo i sentieri delle montagne piemontesi stà per giungere al termine dopo quasi una settimana di trekking, avvistamenti e pura poesia che senti recitare solo dalla montagna. Il Rifugio Giacoletti accoglie ogni anno centinaia di escursionisti e non rimarrà qui un ricordo di noi, ma è incredibile pensare a tutto quello che ci porteremo a casa insieme, ovviamente, alla voglia di ripartire il prima possibile!
Una notte ad alta quota la consiglierei a chiunque, ma una notte in quota ad alta quota non so'... L'esperienza della nottata sui materassi d'emergenza del rifugio Alpetto è una di quelle situazioni impreviste che, una volta superate ( e siamo sopravvissuti) ti fanno sorridere sempre a ripensarci!
Che confusione: svegliarsi con rumori frugali, scanditi da movimenti innaturali, percepire appena voci sussurrate e risatine sospette... tutto questo ti fa sentire in un film di spionaggio! La sveglia non è ancora entrata in funzione e quindi credo sia ancora molto presto, ma le persiane del rifugio Vallanta, situato sotto il versante occidentale del Monviso, lasciano filtrare già i primi raggi di sole.
In alta montagna è solitamente buona abitudine (in realtà sempre quando si sale a quote elevate) partire presto al mattino: per prima cosa perchè magari non si conosce bene il percorso e non si può rischiare di non giungere a destinazione per sera, secondariamente perchè al mattino il sole non è così forte da ustionare ed infastidire ed è più facile scorgere qualche animale nella vegetazione o sulle pietraie.
Oggi inizia la nostra seconda tappa del Giro delle valli valdesi e del Monviso, giungeremo fino al Rifugio Granero oltre la Conca del Prà, ad una quota di 2377 metri. Dopo una notte rigenerante di profondo sonno come un sasso in uno stagno, ci svegliamo pronti ad affrontare un'altra giornata di trekking. L'alba è già passata lasciando un cielo terso ed una temperatura frizzantina.
La prima tappa del Giro del Monviso e della valli valdesi si sviluppa lungo il sentiero/ strada militare che sale alle spalle del Rifugio Barbara Lowrie in direzione del colle di Barant, tappa ambita dagli amanti dei cieli stellati. Dopo il colle, dove è situato l'omonimo rifugio, si scende a capofitto fino al torrente Pellice ed al Rifugio Jervis.
Uno dei trekking di più giorni che segue sentieri incredibili fra il territorio francese e quello del Piemonte è il giro del Monviso. Impervio e superbo, il Monviso è soprannominato il Re di Roccia perchè tutta la sua struttura è composta esclusivamente da roccia e nevai perenni. Con un'altitudine di 3841 metri ed una forma curiosamente piramidale, il Monviso è la montagna più alta delle Alpi Cozie. Ai piedi di questo gigante di pietra nasce il fiume più lungo d'Italia, il Po. Con questa escursione di 6 giorni abbiamo percorso le valli che circondano i monti di questa area del Piemonte dormendo in rifugi e superando centinaia di metri di dislivello... ripercorrete questa avventura fra le Alpi con noi!
Arriva l'estate e gli scarponcini da montagna scalpitano all'idea di trascorrere qualche giorno in montagna dove non c'è inquinamento acustico (purtroppo non dappertutto!) e l'aria è più frizzante e pulita! L'idea di camminare per più giorni ci attrae davvero, ma il problema di cosa o non cosa portare con noi ci attanaglia... Zaino in spalla pronto per trascorrere qualche giorno sui monti?!?
Anche se siamo solo in aprile ed, in questi giorni, il tempo non è dei migliori, la voglia di trekking e di montagna mi pervade: è inutile descrivere quel senso di estrema, all'apparenza irraggiungibile, libertà che invade l'animo umano quando si trova a vagare fra cime rocciose e natura incontaminata. Si cammina leggeri, niente intorno a noi è in bianco e nero, tutto brilla, tutto risplende, ciò che ci circonda è il riflesso della nostra anima che sorride! Una delle manifestazioni più belle del mondo, i Suoni delle Dolomiti: musica fra i giganti di pietra, fra le montagne che tanto amiamo!!!
E' alto solo 794 metri eppure raggiungere la vetta ti dà quella sensazione di estrema libertà che si prova solo quando si è immersi nella natura. Il Mont'orfano non ha nulla da invidiare agli altri fratelli maggiori, forse solo qualche roccia e passaggio più impegnativo..., ma in quanto a panorama... beh il Montorfano (o Mont'Orfano) non è secondo a nessuno e ve lo dimostrerà offrendovi uno dei più splendidi panorami sul lago Maggiore e su quello di Mergozzo.
Chi avrebbe mai immaginato che oltre la famigerata diga del Vajont la cui costruzione, nel 1963, causò la morte di 2000 persone, ci fosse un mondo così incontaminato e selvaggio?!? Pochi paesi, tutti comuni, poche case, pochissimi residenti stabili, tanti animali, tante montagne, tanta natura, tanto wild... la nostra avventura nelle Dolomiti friulane inizia proprio da questa valle che da Erto e Casso, paese dello scultore-scrittore Mauro Corona, prosegue fino a Claut ed oltre spegnendosi nel lago di Barcis fra itinerari in mountain bike e trekking!
Il Monte Zerbion è uno dei luoghi escursionistici più conosciuti della Valle d'Aosta. Ogni anno centinaia di appassionati di roccia e panorami mozzafiato, salgono fin sulla cima della montagna anche perchè, nonostante il dislivello di circa 800 metri, è un'escursione fattibile da chiunque sia un po' allenato! Quello che non vi ho ancora detto è che, questa volta, lo abbiamo fatto in notturna...
Il Mont Glacier è una vetta delle Alpi Graie, si trova in Valle d'Aosta e raggiunge un'altitudine di 3185 metri sopra il livello del mare. Dalla sua cima, in caso di giornate terse, si hanno dei panorami davvero incredibili. Quello descritto di seguito è il trekking che conduce alla sua cima da località Dondena.
 

             

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