Cicloturismo e viaggi in bici in Puglia

Per capire la ricchezza e la varietà di un territorio e di una regione come la Puglia, non ci poteva essere mezzo migliore della bicicletta, ogni escursione diventa una sorpresa anche per i residenti come me. Pedalare strade reali o immaginarie fatte di tratturi, strade bianche, terreni lambiti da una sola linea in mezzo al verde. Non potevo non raccontare questo itinerario che scorre tra le colline ricche di macchia mediterranea della bassa “murgia” solcando i territori un tempo conquistati dai “messapi”.

La stagione della raccolta delle olive non è ancora terminata nella terra rossa di Puglia, le giornate si accorciano veloci ma il termometro non molla, resta sopra i 20°C. Partendo dalla Masseria Il Capitolo, nel comune di Speziale di Fasano, raggiungeremo il Parco Regionale delle Dune Costiere in bicicletta. Gli pneumatici da fuoristrada parlano chiaro: ci aspettano sterrati e strade dissestate in mezzo alla Natura... bene, non aspettavo altro!
L'estate si avvicina e con lei una marea di eventi anche dedicati al mondo del cicloturismo e della bicicletta oltre che alla mobilità sostenibile. Fra i tanti spicca Full bike day, una manifestazione che si terrà il 12 maggio 2013 a San Vito dei Normanni, un evento in onore della bicicletta in tutte le sue forme artistiche... insomma, davvero imperdibile per coloro che vivono in zona ed amano il loro velocipede!!!
Correva il mese di settembre di un anno del XXI secolo quando visitammo Vico del Gargano, un'altra delle località definite borghi più belli d'Italia dal Touring Club Italiano. L'aria settembrina del Gargano accarezzava i panni dimenticati stesi fuori dalle finestre delle vecchie case del centro storico ed il cielo nuvoloso da ore, non ci diede tregua neppure durante una passeggiata per i vicoli del paese nelle sole luci artificiali della notte...
Temperature piacevoli fino ad ottobre (e, se è l'anno giusto... anche oltre!!!), mare cristallino, spiagge deserte (a parte i picchi turistici di luglio e agosto!), foresta ricca di biodiversità, in Puglia il Gargano è proprio un luogo adatto agli amanti della natura ed ai più pigri che, come lucertole, passano le vacanze sdraiati al sole. Lo sperone della nostra penisola è la destinazione ideale per scoprire una Puglia diversa e piuttosto insolita, inaspettata dove le attrattive sono tante e dove non è poi così facile, ma neanche difficile arrivare!
Sono passati ormai più di 90 anni da quando le prime piovre di legno furono costruite lungo le coste dell'Adriatico del sud. Dall'Abruzzo alla Puglia, decine di trabucchiiniziarono a punteggiare le pescose acque del mare dando sostentamento alla gente degli insediamenti costieri.
Pali di legno per sostenere una piattaforma, una grande rete a maglie strette (conosciuta con il nome di trabocchetto) per raccogliere i pesci, lunghi bracci che si protendono verso il mare chiamati antenne ed un complesso sistema di argani per manovrare il tutto, il trabucco si potrebbe definire senza dubbi un'antica macchina da pesca in bioarchitettura.
Passeggiando per i vicoli in salita dei piccoli borghi del Gargano si sentono raccontare storie di pirati e templari, di gente venuta da est per fondare villaggi e lasciare una lingua dai suoni strani, di serpenti secolari che abitano minuscoli scogli appena oltre la costa. Lo Sperone d'Italia è una terra ricca di fascino oltre ogni aspettativa: si raggiunge questo lembo di Puglia con difficoltà perchè i trasporti ed i collegamenti con il resto della penisola sono ancora poco sviluppati e presenti ma poi, una volta sbarcati in questa landa carsica, si ringrazia Madre Natura per averla preservata ancora così verdeggiante ed ammaliatrice.
Sole, mare ed una cultura storica e gastronomica da far invidia a chiunque, stò parlando di visitare il Salento, l'area meridionale della regione Puglia. Conosciuto anche come Tacco d'Italia nel Salento si possono praticare moltissime attività outdoor legate al mare magari alternandole con degustazioni e turismo naturalistico all'interno delle riserve del territorio. Un tuffo dove l'acqua è più blu?
Il Salento, la terra de lu sule, lu mare, lu ientu. Oggi ultimo giorno nella terra salentina così ricca e piena di risorse e bellezze naturali da far invidia a qualsiasi altra zona. Raccogliamo tutte le nostre cose in una grossa borsa ed, in pochissimo tempo, abbiamo già caricato l'auto e siamo pronti alla partenza. Au revoir Salento!

 

La grotta Zinzulusa, Castro, Maglie, tutti luoghi che ricordo con nostalgia, ma quando non si è abituati all'odore di salsedine e al rumore del mare, svegliarsi al mattino e respirare un'aria nuova, che non ti appartiene, è come viaggiare verso una dimensione sconosciuta che ti concede di usufruire dei tuoi cinque sensi in un modo diverso dall'usuale. Sembrerò forse banale, soprattutto a chi è abituato ad avere l'infinità del mare a portata di mano ogni giorno, ma è veramente una sensazione particolare... dopotutto mi trovo lontano da casa, sono nel Salento!
Il tempo minaccioso di stamattina e la ricerca di una caffetteria dove far colazione ci fanno affrontare questa prima parte della giornata con calma da bradipi. Lasciata Castro Marina, sita sulla costa della Puglia, raggiungiamo Uggiano città del pane. Abbiamo notato con folle divertimento che qui i segnali stradali di Stop sembrano posizionati un po' a caso: per esempio sulla statale provinciale sono posti degli stop per dare precedenza a chi esce dai vari garage o villette poste lungo la strada. Bizzarro no? Ma dopotutto, pensandoci con attenzione, è un modo intelligente per far rallentare gli spericolati che circolano ad alte velocità non appena trovano un tratto di strada asfaltata diritta! A Melpignano ci ritroviamo in Piazza San Giorgio dove sorge l'omonima chiesa e una sorta di resti di antico colonnato. E' l'ora di una pausa caffè e ci stupiamo dell'estrema curiosità e gentilezza degli abitanti del paese, un avventore del bar addirittura, sentendomi parlare del Giro d'Italia, mi procura la Gazzetta dello Sport per permettermi di leggere l'articolo riguardante l'ultima tappa. Prima di lasciare il borgo, decidiamo di visitare l'interno della Chiesa di San Giorgio: imbiancata probabilmente di recente, questo luogo religioso conserva molti affreschi in perfetto stato ed addirittura un paio di quadri elegantemente rifiniti da cornici dorate che fanno ricordare all'attento osservatore le esuberanti icone russe.
 
Ho rinunciato a percorrere il Sentiero dei pescatori questa mattina... il sonno e la stanchezza sono riusciti a prevalere sul mio entusiasmo esplorativo, pazienza rimedio alla delusione datami dalla pigrizia con una bella briosche ripiena di crema pasticcera e nutella dal peso approssimativo di mezzo chilo! Direi niente male per iniziare bene la giornata!!! Già che ci sono ne mangio ancora una metà e sono pronta: si parte versola fine della Puglia, verso Santa Maria di Leuca, la punta meridionale dello stivale d'Italia.
 
Cena da amici nei dintorni di Arco, ci si diverte e come sempre in queste situazioni, il tempo scorre più veloce di quanto sembri ed è già ora di correre alla stazione di Rovereto per saltare sull'Espresso che in sole 13 ore mi condurrà nel settore più romantico della Puglia: visiterò il Salento. Si corre come dei disperati per arrivare in tempo, dopotutto gli orari del sito di Trenitalia sono affidabili ed invece scopriamo che il treno era partito da poco al nostro arrivo... grrrr, ci ritento domani! Il giorno successivo giungo alla stazione di Trento con mezzora di anticipo e biglietto già comprato (ben 49,90€) ed obliterato ed attendo di iniziare la ricerca del mio posto nei numerosi vagoni...
 
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