Cicloturismo e viaggi in bici in Piemonte

Silenziosa ed immobile, l’isola San Giulio appare e scompare fra i vapori della sera del lago d’Orta. Le acque cangianti del bacino piemontese attendono con frenesia che gli ultimi raggi del sole rischiarino la loro perla solitaria prima di sparire lasciando spazio alla notte fredda e lunga di questo gennaio. Le prime lanterne si accendono timide sull’isola e appaiono come unico segno di vita, come sospese sull’acqua nera…
Percorso facile fra boschi di faggio. In cima bel panorama sulla bassa Valsesia.
L'avventura lungo i sentieri delle montagne piemontesi stà per giungere al termine dopo quasi una settimana di trekking, avvistamenti e pura poesia che senti recitare solo dalla montagna. Il Rifugio Giacoletti accoglie ogni anno centinaia di escursionisti e non rimarrà qui un ricordo di noi, ma è incredibile pensare a tutto quello che ci porteremo a casa insieme, ovviamente, alla voglia di ripartire il prima possibile!
Torino da oggi sarà sotto i riflettori di tutto il mondo per l'inizio dell'annuale Salone Internazionale del Libro che vedrà la città animarsi di ospiti illustri, grandi scrittori e soprattutto moltissimi visitatori-mangiatori di pagine! La lettura talvolta sà trasportarti in altri mondi, ti fà vivere emozioni sconosciute, ti fà viaggiare con la fantasia ed il Salone del Libro è sicuramente un grande inno a tutto questo!
Una notte ad alta quota la consiglierei a chiunque, ma una notte in quota ad alta quota non so'... L'esperienza della nottata sui materassi d'emergenza del rifugio Alpetto è una di quelle situazioni impreviste che, una volta superate ( e siamo sopravvissuti) ti fanno sorridere sempre a ripensarci!
Che confusione: svegliarsi con rumori frugali, scanditi da movimenti innaturali, percepire appena voci sussurrate e risatine sospette... tutto questo ti fa sentire in un film di spionaggio! La sveglia non è ancora entrata in funzione e quindi credo sia ancora molto presto, ma le persiane del rifugio Vallanta, situato sotto il versante occidentale del Monviso, lasciano filtrare già i primi raggi di sole.
In alta montagna è solitamente buona abitudine (in realtà sempre quando si sale a quote elevate) partire presto al mattino: per prima cosa perchè magari non si conosce bene il percorso e non si può rischiare di non giungere a destinazione per sera, secondariamente perchè al mattino il sole non è così forte da ustionare ed infastidire ed è più facile scorgere qualche animale nella vegetazione o sulle pietraie.
Oggi inizia la nostra seconda tappa del Giro delle valli valdesi e del Monviso, giungeremo fino al Rifugio Granero oltre la Conca del Prà, ad una quota di 2377 metri. Dopo una notte rigenerante di profondo sonno come un sasso in uno stagno, ci svegliamo pronti ad affrontare un'altra giornata di trekking. L'alba è già passata lasciando un cielo terso ed una temperatura frizzantina.
La prima tappa del Giro del Monviso e della valli valdesi si sviluppa lungo il sentiero/ strada militare che sale alle spalle del Rifugio Barbara Lowrie in direzione del colle di Barant, tappa ambita dagli amanti dei cieli stellati. Dopo il colle, dove è situato l'omonimo rifugio, si scende a capofitto fino al torrente Pellice ed al Rifugio Jervis.
Uno dei trekking di più giorni che segue sentieri incredibili fra il territorio francese e quello del Piemonte è il giro del Monviso. Impervio e superbo, il Monviso è soprannominato il Re di Roccia perchè tutta la sua struttura è composta esclusivamente da roccia e nevai perenni. Con un'altitudine di 3841 metri ed una forma curiosamente piramidale, il Monviso è la montagna più alta delle Alpi Cozie. Ai piedi di questo gigante di pietra nasce il fiume più lungo d'Italia, il Po. Con questa escursione di 6 giorni abbiamo percorso le valli che circondano i monti di questa area del Piemonte dormendo in rifugi e superando centinaia di metri di dislivello... ripercorrete questa avventura fra le Alpi con noi!
L'arte è un passo che dalla natura va verso l'Infinito dice un celebre aforismo di Gibran, Kahalil e il Festival delle arti naturalistiche a Grinzane Cavour dove, tra le altre cose, si premieranno i vincitori del concorso fotografico Oasis, è nato proprio con lo scopo di coniugare l'arte (fotografia, pittura, scultura...) alla Natura.
E' alto solo 794 metri eppure raggiungere la vetta ti dà quella sensazione di estrema libertà che si prova solo quando si è immersi nella natura. Il Mont'orfano non ha nulla da invidiare agli altri fratelli maggiori, forse solo qualche roccia e passaggio più impegnativo..., ma in quanto a panorama... beh il Montorfano (o Mont'Orfano) non è secondo a nessuno e ve lo dimostrerà offrendovi uno dei più splendidi panorami sul lago Maggiore e su quello di Mergozzo.
Non avevo mai visitato la zona occidentale dell'Insubria prima di ieri... il lago Maggiore e le attrazioni dei paesini che sorgono sulle sue sponde sono stati il primo passo e sono riusciti a strapparmi la promessa di tornarci per una permanenza più lunga ed un'esplorazione più approfondita. Da Laveno-Mombello ad Arona, ecco quello che c'è da scoprire nella parte meridionale del lago Maggiore, tra Lombardia e Piemonte.
Questa piacevole escursione risale la Valle d’Antrona in Piemonte, per poi deviare e salire verso il Rifugio Andolla, situato a 2061m su una terrazza panoramica da dove si possono ammirare numerose vette oltre i 3000m (se siete curiosi di scoprire di quali monti si tratti, potete dare un’occhiata alla grossa “bussola delle cime” presso l’entrata più alta del rifugio). Cheggio a circa 1450m, al termine del paese ,dove la carreggiata giunge davanti alla diga Enel sul torrente Loranco che fu costruita tra il 1922 e il 1926, formando il laghetto Alpe dei Cavalli, e dove è possibile lasciare l’auto, in un parcheggio sterrato. Qualche curiosità riguardo la diga: altezza, nel punto di maggior depressione, di 41 m e larghezza di 165m. Le acque del lago Alpe dei Cavalli vanno ad alimentare la centrale di Rovesca.
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