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Itinerari per le vostre vacanze in bici di media difficoltà, con dati,tracce gps e informazioni utili

La ciclabile della Valle Isarco, lunga quasi 100 km, collega il valico del Brennero al capoluogo di provincia. Il territorio dell'Alto Adige (Südtirol in lingua tedesca) è percorso da numerose piste ciclabili che sfruttando tratti ferroviari dismessi, forestali e strade secondarie permettono ai cicloturisti di viaggiare in totale sicurezza. Uno dei principali itinerari ciclabili è quello che dal Passo del Brennero, al confine con l'Austria, scende fino a Bolzano lungo il fiume Isarco, ma chi volesse proseguire in un viaggio più lungo potrà farlo a nord entrando in Austria, a sud valicando il confine con il Trentino, a est entrando in Val Pusteria dal paese di Fortezza e a ovest pedalando verso Merano e la Val Venosta... sempre su ciclabili!

Che le ricchezze di Taranto siano inestimabili ormai è chiaro a tutti, scoprirne sempre di nuove non è più una sorpresa. Tempo fa ho letto in rete, ma già ne avevo sentito parlare, del “fiume dei miracoli” ai piedi dell’Ilva. Mi sono incuriosito soprattutto dopo aver visto lo splendido lavoro fotografico fatto dal Collettivo DAV e Doll's Eye Reflex Laboratory, così come al solito ho subito visto un possibile itinerario. Il filo conduttore è l’acqua, quella sorgiva e quella che scorreva lungo la murgia solcando i bellissimi canyon al confine tra Puglia e Basilicata.

Foto In bici nella Wachau valley da Shutterstock
 
Il bel Danubio blu è il secondo fiume d'Europa per lunghezza. Nasce a Donaueschingen, in Germania e, prima di tuffarsi nel Mar Nero, percorre 2860 km tagliando l'Europa centrale in due. Lungo questo leggendario corso d'acqua si sviluppa la pista ciclabile del Danubio, una delle più pedalate al mondo soprattutto nel tratto austriaco Passau - Vienna. La ciclabile del Danubio, insieme alla ciclovia della Loira e ad altri tracciati ciclabili, è parte dell'itinerario europeo di lunga percorrenza Eurovelo 6, ma di questo ti parlerò più avanti...
Perché tracciare una via da Aquileia a Genova? Nella mappa che vedete qui sotto lo si capisce bene: in Italia i cammini maggiori sono tutti Romei, disposti Nord-Sud. Abbiamo pensato allora di unire l’Italia al cammino più famoso al mondo, il Cammino di Santiago, con un asse Est-Ovest come i cammini jacobei, riscoprendo l’antica via consolare utilizzata dal pellegrino di Burdigala per andare a Gerusalemme molto prima della nascita di Santiago de Compostela, sfruttando il gran lavoro fatto dagli Sloveni sul loro cammino Jakobova Pot, e i Francesi coi Gr 653° 3 sulla via Tolosana. Noi ci siamo inseriti nel mezzo unendo i punti della rete, per poter essere nel medesimo istante un cammino verso Santiago o verso Gerusalemme, ed ecco la nostra sfida.
Màngart, questa è la corretta pronuncia slovena, è una montagna che svetta tra Italia e Slovenia delineandone il confine. Selvaggio, maestoso e impegnativo da scalare in bicicletta, il Màngart è di quelle salite ambite dai ciclisti di tutte le età anche perchè, una volta raggiunta la meta in quota, si rimane estasiati dal panorama a 360° sul Parco Nazionale del Triglav, i laghetti di Fusine e la Natura dei dintorni. La quarta cima delle Alpi Giulie, il Màngart sfiora infatti i 2677 metri si può raggiungere partendo dall'ameno lago di Predil, in territorio italiano.

Tutti sappiamo del piacere che percorrere il corso sinuoso della Gardesana ci dona. Raramente ci interroghiamo sulle ragioni di questo piacere, godendo delle sensazioni di armonia e insieme di drammaticità che la strada apre davanti agli occhi, della sua bellezza e preoccupandoci se mai di certificare l’avvenuta fruizioni nel portare a casa un numero imprecisato di fotografie. In effetti nel profondo non c’avevo mai pensato sinché in biblioteca ho trovato un libro trattante la progettazione della Gardesana nei primi del '900 e la sua trasformazione di fine secolo. È stata un’autentica riscoperta; per questo ho voluto ripercorrerla in bici per l’ennesima volta, più consapevole e più critico.

Divisa tra la Liguria e la Toscana, la regione storica della Lunigiana ha un carattere forte e accogliente. Nonostante sia circondata dalle aspre vette appenniniche, la Lunigiana è da sempre una via di passaggio per viandanti, viaggiatori (oggi anche cicloviaggiatori) e pellegrini. Nella valle del fiume Magra passa infatti la Via Francigena che scende a Roma e, ancora più a sud, fino a Brindisi.
Con la bici in Lunigiana si possono scoprire tracciati interessanti dal punto di vista storico, culturale o ludico: dalla mountain bike al cicloturismo a - perchè no - un giro in ebike accompagnati da guide esperte o, se preferisci, in solitaria respirando l'aria fresca del parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano che veglia silenzioso alle spalle di chi pedala...
Foto Avenue Verte - Londra da Shutterstock
 
In pochi anni l'Avenue Verte, l'itinerario ciclabile che collega Parigi a Londra, è diventato uno dei più popolari tra i cicloturisti europei, perché? Forse perché l'Avenue Verte collega due capitali molto amate dai viaggiatori, forse perché attraversare il canale della Manica con la bicicletta è un'emozione forte o forse perché è un percorso ricco di siti da visitare e luoghi da scoprire..., a ogni modo la Parigi - Londra è molto apprezzata da chi viaggia in bicicletta e in pochissimi anni è diventata un vero must del cicloturismo in Europa adatto anche a famiglie con bambini.

Il lago di Iseo, conosciuto anche come Sebino, è uno dei bacini della Lombardia. Diviso tra la provincia di Bergamo e quella di Brescia è ancora sconosciuto al turismo di massa ed anche per questo si presta ottimamente alla pratica del cicloturismo. Il giro del lago di Iseo può iniziare da un qualunque paese sulle sue sponde, ma per comodità lo faremo partire da Riva di Solto, sulla sponda bergamasca, dove si può parcheggiare l'auto e mangiare un buon gelato al rientro per festeggiare l'impresa.

Foto castello di Chambord da Shutterstock
 
La Loire à Vélo, uno degli itinerari ciclabili più pedalati d'Europa, si sviluppa in Francia seguendo il corso di un fiume fiabesco, tra castelli e città d'arte.
La ciclovia della Valle della Loira è lunga circa 800 km e collega Cuffy a Saint-Brevin-les-Pins (o viceversa se si vuole iniziare il viaggio in bici dalla foce del fiume), sull'Oceano Atlantico. Questo percorso per biciclette fa anche parte dell'Eurovelo 6, uno dei tracciati ciclabili a lunga percorrenza europei che mette in collegamento l'Oceano Atlantico con il Mar Nero seguendo alcuni grandi corsi d'acqua del nostro continente...
Nella parte nord orientale delle Alpi esiste un itinerario ciclabile che collega una tra le più grandi città tedesche all'ammaliante città sulla laguna.
La Ciclovia dell'amicizia, da Monaco a Venezia, percorre piste ciclabili già esistenti, strade secondarie e a bassa percorrenza con il sogno di vedere l'intero tracciato trasformarsi in un'unica pista ciclabile di collegamento tra la Germania e l'Italia.

La ciclabile Val Pusteria è una delle arterie principali degli itinerari cicloturistici dell'Alto Adige. Il tracciato unisce San Candido a Fortezza in circa 70 km di percorso mediamente impegnativo. A differenza della ciclabile San Candido – Lienz che si sviluppa esclusivamente in discesa (procedendo dall'Italia all'Austria), pedalare verso Fortezza richiede comunque un minimo allenamento perchè nel complesso si devono affrontare circa 700 metri di dislivello.

La Valsugana è una delle valli del Trentino più ciclabili e quindi più ambite dai cicloviaggiatori di tutte le età. La pista ciclabile della Valsugana permette di pedalare fino a Bassano (con tratti su strada secondaria) ricalcando le orme dell'antica Via Claudia Augusta, mentre il giro dei laghi di Levico e Caldonazzo in bicicletta offre un'alternativa fresca e piacevole nell'alta valle, un modo sostenibile per conoscere la zona e, perchè no, alternare la pedalata ad un tuffo lacustre...

La valle dell'Adige è ormai da anni una rotta molto battuta dal cicloturismo nazionale ed internazionale ma spesso si limita alla percorrenza del solo tratto di fondovalle. In pochi sanno che da Trento in bici è possibile raggiungere, senza troppa fatica, meravigliosi punti panoramici sulla piana Rotaliana e magari abbinare alla pedalata una piacevole visita in cantina da concludere con una  degustazione (piccola, mi raccomando, c'è da pedalare!). Scopriamo insieme la Valle dell'Adige meno nota, percorrendo in parte la ciclabile, in parte la strada del Vino ed in parte strade a bassa percorrenza nei dintorni di Trento.

Chiudete gli occhi, pensate ad una verde distesa collinare interrotta da uno specchio d'acqua limpida. Ora pensate a voi, in sella alla vostra bici che pedalate tra le vigne cariche d'uva. Una sosta in un giardino, il sole che vi scalda ed una leggera brezza a rinfrescarvi. Un calice di buon vino da degustare con un piatto tipico locale. Un sogno, vero? No, è una semplice giornata estiva trascorsa tra le piste ciclabili e le strade secondarie della zona del vino dell'Alto Adige in bici. 

La route 17 o coastal route norvegese è una delle strade più famose della nazione: da Steinkjer si sale verso nord superando fiordi suggestivi, scorgendo isole remote e oltrepassando il circolo polare artico fino a Bodø. In bicicletta si può affrontare la route 17 dalla primavera alla fine dell'estate quando le temperature sono più miti e le giornate, soprattutto oltre il circolo polare artico, non finiscono mai...

La terra del prosecco, di colline ricoperte di vigne, di calici e bollicine, l'area di Valdobbiadene in bicicletta è un continuo saliscendi tra cantine e paesi dove rifiutare un bicchiere di buon vino è da maleducati. Il fiume Piave, poco distante, racconta storie infelici dove l'odio tra fratelli non ha risparmiato nessuno, nemmeno l'isola verde conosciuta oggi come Isola dei Morti. Un mulino, un castello abbarbicato, una villa e una tradizione tessile secolare, questo non è semplicemente un itinerario ciclabile, è un viaggio in bici nel cuore vivo della Valdobbiadene e dintorni.

La cittadina di Portogruaro, distesa placida sul fiume Lemene, è un buon punto di partenza per un itinerario ciclabile alla scoperta della strada dei vini doc Lison Pramaggiore, nella pianura veneta. Immerso tra borghi colorati e distese di vigneti, questo percorso di cicloturismo sulla strada dei vini lambisce le sponde del fiume Livenza nato da sorgenti valchiusane...

La ciclabile della Val Rendena si sviluppa ai piedi delle Dolomiti di Brenta, nelle Giudicarie Interiori, snodandosi per 25 km attraverso borghi, laghi, aree naturali e siti di interesse culturale in bicicletta. L'itinerario dal lago artificiale di Ponte Pià sale fino a Carisolo, nel cuore verde della valle mostrando ai visitatori le bellezze di questo angolo di Trentino occidentale.

Dal bacino il percorso raggiunge Tione ad ovest seguendo il corso del fiume Sarca per poi deviare verso nord, in direzione di Madonna di Campiglio.

 
 
L'itinerario ciclabile che collega la capitale della Sassonia, l'elegante Dresda a Berlino, la capitale tedesca, comincia oltre il confine con la Repubblica Ceca. Dalla città di Děčín, dove il profumo degli antichi commerci fluviali sull'Elba si confonde con quello delle conifere del Parco nazionale della Svizzera Sassone, ha inizio un viaggio in bici tra passato, presente e futuro che toccherà alcuni siti UNESCO, luoghi di interesse naturalistico e due delle più grandi città della Germania.

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