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Itinerari per le vostre vacanze in bici di media difficoltà, con dati,tracce gps e informazioni utili

La cittadina di Portogruaro, distesa placida sul fiume Lemene, è un buon punto di partenza per un itinerario ciclabile alla scoperta della strada dei vini doc Lison Pramaggiore, nella pianura veneta. Immerso tra borghi colorati e distese di vigneti, questo percorso di cicloturismo sulla strada dei vini lambisce le sponde del fiume Livenza nato da sorgenti valchiusane...

Ai piedi delle Dolomiti di Brenta, nelle Giudicarie Interiori, si snoda un itinerario di 25 km che permette di visitare borghi, laghi, aree naturali e siti di interesse culturale in bicicletta: è la pista ciclabile della Val Rendena che dal lago artificiale di Ponte Pià sale fino a Carisolo, nel cuore della valle.
Dal bacino il percorso raggiunge Tione ad ovest seguendo il corso del fiume Sarca per poi deviare verso nord, in direzione di Madonna di Campiglio.
La ciclabile della Val di Non che unisce Sabino a Taio passando da Segno e Mollaro è una delle novità più recenti nel panorama del cicloturismo in Trentino. Bisogna dire che ogni valle o area della provincia autonoma di Trento vanta un tracciato ciclopedonale e non è poco. Da qualche tempo però la Val di Non può contarne due differenti: l'anello ciclabile dell'Alta Val di Non e la pista ciclabile della bassa valle della quale ti racconteremo in questo articolo...

Un itinerario ciclabile di medio livello che permette di vivere un'esperienza di cicloturismo in Sicilia orientale è quello che, partendo dall'aeroporto di Catania (raggiungibile con un volo lowcost da tutta Italia) si snoda tra i siti di interesse culturale e naturalistico dell'isola fino a raggiungere Portopalo di Capo Passero, nell'estremo sud. 

In una delle cornici più suggestive della Basilicata, l'area che comprende il Parco regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, si sviluppa un itinerario di cicloturismo pittoresco. La ciclovia Dolomiti Lucane attraversa due tra i borghi più belli d'Italia: Castelmezzano e Pietra Pertosa. Lambita dalla roccia, incastonata tra panettoni dolomitici dalle forme più inverosimili, la ciclovia zigzaga tra le suggestioni di questo angolo di Lucania tutta da pedalare...
Siamo in Umbria dove non si vede il mare ma le colline, le aree protette, gli splendidi borghi appollaiati sui promontori... di certo non mancano! Corre l'anno 1926 ed è un autunno pieno di novità per questa area dell'Italia centrale: la ferrovia Spoleto - Norcia, a scartamento ridotto a trazione elettrica, è pronta per iniziare la sua breve storia nel panorama delle ferrovie italiane ormai dimenticate!
Il Cammino di San Francesco è un itinerario ciclabile che ripercorre le orme di San Francesco. Il percorso si divide in Via del Nord, si parte dal santuario della Verna per raggiungere Assisi e in Via del sud, da Greccio verso la cittadina umbra del santo. Essendo un tracciato a tappe attraverso i luoghi di San Francesco è possibile affrontare questo viaggio in bicicletta in maniera più spirituale chiedendo un posto per dormire negli ostelli dei pellegrini o nelle case di ospitalità lungo il Cammino.
Prima di partire per questa avventura si può richiedere e ricevere la credenziale del Cammino di San Francesco che andrà fatta timbrare ad ogni sosta.
Un territorio ricco di percorsi ciclabili per tutti i gusti. Le piste ciclabili del Trentino sono tante e variegate ed una di quelle più divertenti per chi ha un po' di gamba è la pista ciclabile della Val di Non. L'anello principale si trova nell'alta valle: un itinerario ondulato con panorami suggestivi sulle Dolomiti di Brenta e paesaggi cangianti, dalle campagne ai bei borghi di montagna della zona.
L'Alta Rocca è una regione prettamente montuosa della Corsica. I suoi borghi più pittoreschi si trovano al cospetto delle vette che li circondano come il Bavella. Per esplorare l'area e conoscere meglio i paesi non c'è niente di meglio che percorrere un itinerario in bicicletta ad anello per questi luoghi poco abitati ma così affascinanti dell'isola.


La cittadina di Propriano, fino a qualche anno fa, era un tranquillo borgo di pescatori... oggi può ospitare un numero incredibile di turisti e non si può più definire tranquilla. Propriano è però un ottimo punto di partenza per scoprire itinerari ciclabili in Corsica e, in particolar modo, nell'area del golfo di Valinco.


La Gola di Spelunca, nella Corsica occidentale, è un canyon sormontato da picchi aguzzi e rossi come il sangue annacquato ed è percorsa da due strade che si incrociano poco oltre il paese di Ota. Visitare questa zona della Corsica in bicicletta è caldamente consigliato data la irrilevante presenza di traffico veicolare, ma l'abbondanza di mucche, capre e maiali selvatici. L'itinerario ciclabile si sviluppa dal paese di Porto, sul mare e raggiunge Evisa a 830 metri di altudine.
La luce tiepida del sole del mattino illumina L'Ilè Rousse, una delle perle della Corsica del nord. Ho deciso che stamattina esplorerò alcuni borghi della Balagne in bicicletta, la Corsica dopotutto si presta veramente bene a questa attività! Forse scoverò i più suggestivi partendo proprio da Place Pascal Paoli, intitolata all'indipendentista corso, u babbu di a patria..
Dal centro di L'Ilè Rousse, dopo essere passata a salutare Pascal, raggiungo la strada principale per Calvi per poi inerpicarni verso la torretta in rovina.
Complice le indicazioni mancanti e la convinzione di essere sulla retta via, smarrisco la strada dopo meno di un chilometro ritrovandomi a gironzolare su me stessa più e più volte...
Nell'estremo nord della Norvegia, oltre il circolo polare dove vivono alci, renne e volpi artiche, il freddo mare dei fiordi separa la terraferma dei vichinghi dalle isole Lofoten, un regno di assoluta bellezza che ispirò ed ancora oggi ammalia poeti, artisti e viaggiatori.
La dorsale montuosa si estende superba verso l'oceano con i suoi 166 km, su una superficie così ampia che le cose da fare alle isole Lofoten in viaggio sono davvero tante ma, in questa occasione, ti voglio suggerire le 7 che preferiamo, quelle che ci hanno permesso di amare subito questa regione norvegese.


Per capire la ricchezza e la varietà di un territorio e di una regione come la Puglia, non ci poteva essere mezzo migliore della bicicletta, ogni escursione diventa una sorpresa anche per i residenti come me. Pedalare strade reali o immaginarie fatte di tratturi, strade bianche, terreni lambiti da una sola linea in mezzo al verde. Non potevo non raccontare questo itinerario che scorre tra le colline ricche di macchia mediterranea della bassa “murgia” solcando i territori un tempo conquistati dai “messapi”.

Il mare è laggiù, si intravvede tra le piante del bosco che la strada taglia, seguendo le pieghe queste colline avviluppandone in mille curve la capricciosa orografia. Queste strade sono un invito irresistibile per chi ama la bicicletta, allontanandosi dalla costa il traffico veicolare è quasi nullo e il silenzio di questi boschi viene più spesso interrotto dal fruscio metallico di specialissime o dal rotolare pesante delle MTB che dal rumore di un motore. Il clima è sempre gradevole il paesaggio piacevole, calmo e rilassante. Lasciando alle spalle il mare e la bella costa degli Etruschi si arriva ai paesi accoccolati sulla cima delle colline e chiusi da porte che guardano lo spazio azzurro del Tirreno e quella terra che una volta era la “maledetta maremma”.
Di rientro da Scandibike, abbiamo pedalato ancora per rientrare in Trentino, trascorrendo una giornata in bici in Lombardia e percorrendo un centinaio di chilometri tra Bergamo ed Desenzano sul lago di Garda. In bici, con borse e tenda, dopo aver salutato nonni e cagnolino, ci siamo diretti da Cenate Sotto verso Grumello, scoprendo la ciclovia Bgclo che collega Bergamo al lago d'Iseo. Passati in provincia di Brescia costeggiando per qualche chilometro il lago, è stata una piacevole sorpresa ritrovare ancora un itinerario ciclabile fino al capoluogo ed infine ancora un ultimo tratto fin sulle coste del lago di Garda dove siamo arrivati quando ormai il sole era tramontato.
La punta del nostro stivale è una delle terre più inesplorate e selvagge dell'Italia. Seguire un percorso ciclabile in Calabria non è cosa da tutti i giorni per diverse motivi: il clima caldo ed afoso che in estate imperversa sulla regione, le strade non sempre ottimali da percorrere in bicicletta, le strutture ricettive spesso assenti... ma, dopotutto, che importa quando la Natura è così maestosa e strabiliante?
Saltate in sella con mappa alla mano e venite con me ad esplorare l'anello di Stilo in provincia di Reggio Calabria!
Sono passate diverse settimane da quando, presa dalla rabbia e dalla voglia di pedalare in una delle poche giornate primaverili di questo 2013, ho percorso il tracciato che separa Trento - Parma in bicicletta, senza pensieri e senza remore alcuna. E' proprio vero, il primo viaggio in bici in solitaria non si scorda mai. Nitido è il ricordo del movimento ritmico del pedale, del cappuccino schiumoso, del pranzo a base di gelato, dei luoghi sconosciuti ma comunque, in qualche modo, familiari!
Pasqua è già lontana eppur mi sembra ieri: sono ricordi recenti e piacevoli di un viaggio in bici lungo la via Francigena piemonte. Ti abbiamo già narrato del nostro viaggio alla scoperta dei tratti di via Francigena in bici in Piemonte ma con questo racconto vorrei dedicare un po' di attenzione in più alla val di Susa. La conoscevo solo per le vicende della T.A.V. e devo dire che la lunga pedalata da Oulx ad Avigliana mi ha regalato quella che è stata la più bella giornata dell'intero viaggio in Piemonte.
Quando si parla di città fantasma viene sempre un po' di malinconia pensando ad un passato che ormai non esiste più. Macetown è una di queste realtà: il piccolo agglomerato di case, un tempo villaggio di minatori della regione dell'Otago, in Nuova Zelanda è oggi una vera città fantasma. Il tempo dell'oro è finito ed oggi Macetown è un piacevole luogo da raggiungere in sella ad una mountain bike dopo un percorso fra mille peripezie...
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