Sono sempre di più i viaggiatori che scelgono la bicicletta come mezzo ideale per esplorare ed avventurarsi per il mondo così quest'anno, all'interno dell'Adventure Awards Days di Livigno si terrà anche una due giorni dedicata proprio ai cicloviaggiatori: il BAM!

Una delle montagne più gettonate dai bikers che pedalano sul lago d'Iseo è il monte Guglielmo o Golém. Non avremmo mai pensato di poterlo scalare, anche se soltanto in parte, il primo giorno dell'anno. Eppure le temperature miti e le scarse precipitazioni di quest'anno sono state propizie. Decisi a far valere il detto, riadattato, che "Chi pedala il primo dell'anno, pedala tutto l'anno", siamo partiti di buon'ora da casa per raggiungere le sponde del lago con il tepore del primo sole che lo illuminava.
Questo percorso MTB al lago d'Iseo, sponda bresciana, si snoda interamente su strade, in parte asfaltate ed in parte fuori strada, senza avere grosse difficoltà tecniche in estate per raggiungere il rifugio Croce di Marone a 1166 m. Tutt'altra cosa è stata la pedalata, suggestiva e divertente, sulla neve battuta di gennaio.
A due passi dalla stazione centrale di Milano dove traffico e confusione regnano sovrane, inizia la ciclabile Martesana che dalla città più grande del nord Italia si inoltra in campagna lungo il Naviglio Piccolo, attraversa la provincia nord-est di Milano e raggiunge il fiume Adda. Un tempo lungo il Naviglio Martesana viaggiavano le merci dirette a Milano, oggi sull'acqua vivono tartarughe non proprio autoctone che attirano la curiosità dei ciclisti. Ville fiorite, case pittoresche, ruote d'acqua e un ponte coperto arricchiscono l'itinerario ciclabile Martesana di Storia e poesia mentre si pedala in direzione di Trezzo e della ciclabile dell'Adda che prosegue fino a Lecco, sul cangiante lago di Como.
I pellegrini che viaggiano in bicicletta hanno bisogno di dormire bene perchè spostarsi da un luogo all'altro con il portapacchi carico è faticoso. A Senna Lodigiana i sogni hanno animato il mio sonno ma al risveglio già avevo scordato tutto. L'argine maestro del Po taglia le campagne della provincia di Lodi raggiungendo in fretta Corte Sant'Andrea, dove abbiamo mangiato la scorsa sera.
A Corte Sant'Andrea i pellegrini attendono il Caronte del Po che con la sua barca permette di attraversare il fiume più lungo d'Italia. Scruto l'orizzonte ma del nostro uomo neanche l'ombra... meglio rimettersi in marcia che la strada fino a Maleo è ancora lunga...
Solo 50 km di pedalate separano Lodi da Senna Lodigiana sulla Via Francigena lombarda, a due passi dal fiume Po, il più lungo d'Italia.
Tante volte ho sottovalutato questa cittadina della pianura padana e tante volte mi sono dovuta ricredere perchè Lodi in bicicletta, al contrario di quel che si possa pensare, ha sempre qualche angolo inaspettato da mostrare al viaggiatore...
La pista ciclabile della Valle Camonica collega Capo di Ponte a Pisogne seguendo il fondovalle eccezzion fatta per un paio di possibili deviazioni. Recentemente le amministrazioni locali hanno concordato di terminare il tratto di pista mancante a congiungere la ciclabile dell'alta Valle Camonica e la zona del lago di Iseo, quando questo accadrà potremo percorrere in bicicletta in tutta sicurezza la distanza che intercorre tra il Passo del Tonale (e ancora prima la Val di Sole trentina) e il fiume Po, fino all'Adriatico...
Lunga e diritta è la strada, metafora della vita. A volte si incontrano buche, altre volte spine che cercano di forare gli pneumatici, altre volte ancora tutto fila liscio come l'asfalto appena posato. Ogni uomo deve percorrere la strada al proprio ritmo, senza fretta, con lo sguardo sorridente rivolto al futuro!!! La fotografia è stata fatta sulla ciclabile della Valle Camonica.
La primavera è nel pieno del suo splendore: i prati in montagna sono punteggiati da mille fiori colorati, la neve sui picchi alpini cominciano a lasciare spazio al verde acceso della vegetazione d'alta quota, i torrenti scorrono rigogliosi verso i fiumi più grandi... a Milano tutto tace, l'arrivo della primavera si nota poco in città! Il sole è un infido tentatore e a noi non resta che organizzare una fuga dalla città, un viaggio in bicicletta da Milano verso le campagne di Lodi, verso sud...
Attraverso i territori di Lombardia e Veneto, dal conosciuto lago di Garda all'affascinante città dei Gonzaga, Mantova, la ciclabile del Mincio permette ogni anno a migliaia di cicloturisti e cicloviaggiatori di scoprire un territorio ricco di storia e cultura senza dover preoccuparsi del traffico veicolare.
Pedalando fianco a fianco al fiume Mincio si incontrano tanti luoghi non solo da attraversare, ma da conoscere e vivere... almeno per un istante!
Ogni anno lo aspettiamo con fermento ed ogni anno ritorna puntuale come un orologio svizzero. La Stelvio Bike, manifestazione non competitiva dedicata ai ciclisti, cicloviaggiatori e amanti delle due ruote non motorizzate, anche quest'anno si terrà a fine agosto quando, la lunga serpentina che conduce al passo alpino si riempirà di biciclette...
Lentamente, lo zaino carico sulle spalle, il bastone ben saldo nella mano destra... il pellegrino avanza sereno lungo la Via Francigena lombarda, lungo quel breve tratto che passa da Orio Litta. Stà camminando sulla Via Francigena da giorni ma anche questa tappa sta per terminare in un luogo caldo dove si potrà riposare fino alle prime luci dell'alba quando, dopo aver sistemato il giaciglio della notte appena trascorsa, ripartirà con il sorriso verso nuovi orizzonti. 
Da Canterbury a Roma, oggi si può percorrere l'intera distanza anche con un viaggio in bici, ma ai tempi di Sigerico non esisteva questa possibilità... e i pellegrini, nel loro lungo tragitto, incontravano tre grandi ostacoli prima di raggiungere l'agognata Roma: la Manica, le Alpi e il Po...
Sono 5 amici: Angelo, Tandala, Domenico, Matteo e Noemi e il 18 aprile 2014 inizieranno il loro viaggio in bici da Milano, da piazza Duomo sotto le guglie gotiche per raggiungere Molfetta, in Puglia.
Angelo e Tandala, in realtà, viaggeranno in tandem, ma per tutti e cinque sarà una bellissima avventura a due ruote dal nord al sud Italia...

Lecco è una delle città lombarde che preferisco: affacciata sul lago di Como, sormontata dalle Prealpi lombarde tra le quali spicca il Monte Resegone, regno dei Promessi Sposi, è la località da cui inizia la ciclabile dell'Adda che affianca il fiume nel suo viaggio verso sud. Piacevole da percorrere soprattutto in primavera e autunno, l'itinerario ciclabile raggiunge Concesa, poco oltre Trezzo, dove dalll'Adda nasce il Naviglio Martesana. Seguendo il canale fino a Cassano potrete poi scegliere se continuare il vostro viaggio in bici verso Milano o se deviare verso sud e la città di Lodi, lungo la Muzza o continuando a seguire l'Adda, ma questa è un'altra storia...

Il 2 marzo 2014 si terrà la giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, un'occasione interessante per iniziare a conoscere (o riscoprire!) i vecchi percorsi ferroviari convertiti in itinerari ciclabili e ciclopedonali. Con l'avvicinarsi della data fatidica ho iniziato ad informarmi sulla percorribilità ed il tipo di tracciato di alcuni itinerari italiani ed ho deciso di iniziare dalla mia regione di origine, la Lombardia. Oltre alle grandi città, ai centri commerciali e alle aree industriali, la Lombardia può vantare un territorio molto variegato: dalla pianura ai ghiacciai, dalle risaie ai pascoli di montagna, dalle ciclabili ai vecchi tracciati ferroviari come l'ex ferrovia Valmorea che collegava Castellanza a Mendrisio...
Itinerario in bici dal contesto più unico che raro sull'isola lacustre più grande d’Italia e della più alta d’Europa, Montisola. Le acque che la circondano sono quelle oleose del Lago d’Iseo sulla linea di confine tra le province di Bergamo e Brescia, in una impressionante corona di complessi montuosi. Le basse quote e il clima mitigato ne fanno un giro adatto a tutte le stagioni. La scelta della bici impone a chi vuole farla tutta in sella una full, oppure dovrete mettere nel conto un tratto (non lunghissimo) da fare a piedi.
Milano ancora una volta al centro dell'attenzione per il mondo delle biciclette, dal 13 al 15 dicembre 2013 sbarca infatti, nella metropoli lombarda, il Bicycle Film Festival che dopo Firenze ha fissato un'altra soata tutta italiana! Tanto cinema, tanta bicicletta, tanta poesia a due ruote... 3 giorni di eventi e proiezioni davvero interessanti...
Il giro di Cima Breda e del Forte di Cima Ora non è un percorso per tutti: se soffrite di vertigini siete i primi ad esserne esclusi, è un consiglio che vi potrebbe evitare un colpo al cuore! La distanza non è proibitiva (27 km) ma se rapportata ad un dislivello di 1300 m vien da sé una certa selezione naturale. Lo scenario è quello del Lago di Idro sulla sponda occidentale: un tipico lago nordico di origine glaciale alimentato dal fiume Chiese che ne è anche l’emissario. In questo specchio d’acqua si riflettono le montagne di due province: quella di Brescia e uno spicchio di Trentino.
Stà diventando una sana e piacevole abitudine quella di prendere la bicicletta, montare il portapacchi, caricare le borse piene e partire per raggiungere una meta prefissata poco prima, forse un giorno o due, al massimo una settimana! E se poi questo viaggio in bici si trasforma in un'esperienza indimenticabile perchè vissuta con una persona speciale, allora il lento partire si trasforma in qualcosa di indimenticabile. Tre giorni sulla strada di tre fiumi, sui sentieri, con la bicicletta infangata ed impolverata, con le borse cariche, con la pioggia e con il sole... tre giorni di pedalate in libertà!
Il tintinnio delle chiavi del 22 mi accompagna mentre pedalo lungo il canale. Mettono un minimo di allegria in una giornata che speravo andasse diversamente, ma forse no, forse va bene così. A dir la verità non sono tutte e due del 22, una è 20-22, l’altra è 21-23, sono valori che indicano i millimetri di larghezza di dadi e bulloni. Le ho messe sopra il bagaglio a portata di mano, le ho messe lì perché mi servono per la regolazione fine del carrello, per gestire quel mezzo millimetro di spessore che può determinare la riuscita o meno di questo viaggio.
No, non stiamo parlando della regolazione di una nave stellare o di una supercar, stiamo parlando delle regolazione di un carrello che ho costruito per la bicicletta. Lo so, è assurdo, è incredibile, eppure mezzo millimetro in più o in meno fanno la differenza in questo viaggio.
Fino ad ora è andata bene poi staremo a vedere per i prossimi giorni.
Il bello delle nuove esperienze è che spesso fanno tappa nella tua vita improvvisamente, come delle vere e proprie sorprese! Mai e poi mai avrei immaginato di scalare Gavia e Mortirolo in bici in due giorni... mai! Ed invece, come qualcuno spesso mi ricorda, mai dire mai!
Quest'anno Valtellina e Valcamonica con la partecipazione di Instagramers Italia, dell'Rh+ e del loro più importante testimonial, Alberto Contador, hanno organizzato un fine settimana di chiusura al traffico motorizzato dei due grandi valichi alpini... una vera manna dal cielo per gli appassionati di bicicletta!!!

L'ora di Mondo

ora di mondo simona in patagoniaDal Cilento al Cile, dalla Via Silente ai silenzi patagonici... un viaggio in bici verso la Fin del Mundo

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