Questa sorprendente testimonianza ed autobiografia di una traveller irlandese, Nan Joyce, racconta la vita di questo popolo nomade di origine irlandese, una vita sulla strada, in viaggio fra povertà e sacrifici, ma anche una vita di libertà. I travellers o pavee vivono fra la Gran Bretagna, Irlanda e Stati Uniti, ma sono spesso trattati con disprezzo ed accusati di furti e scorribande. Nan Joyce, stesso cognome del grande scrittore irlandese ma poco altro in comune con lui, racconta la sua storia alternando visioni bucoliche di aree rurali forse non scomparse per sempre agli squallori urbani, alla vita da nomade.
Conoscendo Aurora personalmente ed essendo un frequentatore del suo blog Aury's Passions sapevo già, a grandi linee, lo stile che la contraddistingue e per questo potevo intuire a cosa sarei andato incontro... un bel po' di risate e la voglia di scoprire come va a finire! Un viaggio da fare con gli occhi non è un libro con la pretesa di risolvere i grandi problemi che affilggono il pianeta né un saggio filosofico sulle massime questioni umane. E' un libro da leggere prima di addormentarsi per rilassarsi, farsi due risate e sognare il vostro prossimo viaggio, rigorosamente in Scozia!
 
Un viaggio verso Oriente, un viaggio fra le due capitali protagoniste della II guerra mondiale, un viaggio di incontri e sensazioni. Wolfgang Büscher una mattina dell'estate del 2001 chiude la porta della sua casa di Berlino ed inizia a camminare verso Levante, verso il confine della Germania con la Polonia e poi verso Bielorussia fino ad arrivare nella Piazza rossa di Mosca.
Lo storico scozzese William Dalrympe nel 1994 ha iniziato un bellissimo viaggio della durata di qualche mese attraverso le terre percorse secoli prima dai monaci Giovanni Mosco e Sofronio. Il tragitto dello scozzese inizia in Grecia sul monte Athos quando riesce a leggere parte dello scritto originale del monaco Mosco “Il prato spirituale”, il manoscritto che lo ha convinto ad affrontare l’impegnativo viaggio attraverso una Turchia di contraddizioni e contrasti dove l’esercito turco combatte quotidianamente contro la minoranza curda, una Siria dalle antiche città abbandonate nel deserto, un Libano ancora stravolto dai recenti anni di guerra (e purtroppo fino al 2005 le tensioni con la Terra Santa non accenneranno ad alleviarsi) , Israele dove palestinesi e coloni non trovano pace, Cisgiordania ed Egitto dove riscoprei antichissimi  luoghi.
"La vita e altre forature di un nomade a pedali." cita il sottotitolo di questo breve volume. Marthaler è un viaggiatore con la V maiuscola. Autore di una serie di viaggi che lo hanno portato in giro per il mondo in bicicletta, in questo volume racconta con uno stile molto particolare il suo rapporto con questo mezzo ecologico ed economico. 
Un libro un po' datato ( prima edizione in italiano del 1962, grazie alla segnalazione di Marco), è il diario di viaggio di uno dei più famosi esploratori moderni. Clark, ormai avviato alla carriera bancaria, un giorno decise di mollare tutto e partì, esplorando le zone più isolate dei cinque continenti (Filippine, Sumatra, Malesia, Cina, Ceylon, India, Messico, Nordafrica, Birmania, Mongolia, Amazzonia, Yucatan per citare alcuni viaggi), per terminare la sua "vita spericolata" ingoiato da un fiume durante una spedizione in Sudamerica.
 
Questo libro narra di una bambina che conduce i propri familiari in giro per le strade di Garbari, nello stato di Taraba, in Nigeria. Sono tutti colpiti dalla "cecità dei fiumi" che qui fa migliaia di vittime. La larva di una mosca si insinua sottopelle, cresce e finisce per aggredire il nervo ottico. Questo libro narra del territorio autonomo ebreo nell'estremo oriente russo, a Birobidjan, nato 14 anni prima di Israele, dove gli emigranti credevano di trovare la terra promessa e invece affrontarono solo ghiaccio e steppa, ma anche accoglienza e fratellanza. Questo libro narra del monastero buddhista di Wat Pharabat Nampu, in Thailandia, divenuto ricovero e ultima dimora terrena per migliaia di malati di AIDS. 
Il premio Nobel per la letteratura del 2008 (devo essere sincero, non lo conoscevo ed ho acquistato il libro per curiosità) ci racconta con gli occhi di un Mauritiano la vita sull'isola di Raga, nell'arcipelago delle Vanuatu. Nel 2005 Le Clézio approda sull'isola e la esplora parlando con chi lì vi è vissuto. Il libro è un intreccio di finzione e realtà
Il primo libro che leggo dell'autore di Puerto Escondido. In questo libricino l'autore racconta gli incontri con personaggi che hanno caratterizzato la storia del '900 ma anche con persone comuni e sconosciute. La scorrevole cronaca accoppiata alla sagace e sapiente prosa di Pino Cacucci regalano un libro veloce e piacevole da leggere.
L'ultimo librodel grande viaggiatore inglese. Questo volume raccoglie una serie di scritti dell'autore che non avevano trovato posto in precedenti pubblicazioni.
I racconti che ne escono portano Chatwin nelle più disparate parti del mondo mentre affronta le più differenti situazioni: dalla ricerca dello yeti sull'himalaya alle conversazioni con Indira Ghandi, dal viaggio in Ghana al seguito di Herzog alla storia di Salah Bougrine , un emigrante algerino a Marsiglia.
La descrizione fatta da un grande reporter del nostro tempo del crollo dell'impero sovietico. Terzani nell'agosto del 1991 ha la fortuna di trovarsi in viaggio sul fiume Amur, verso le Curili, la frontiera orientale dell'impero sovietico, quando da Mosca giunge la notizia che Gorbaciev è stato destituito. 
Il viaggio rende benissimo l'idea di cosa volesse dire attraversare il Tibet negli anni settanta. L'autore, all'epoca studente presso l'Università di Nanchino, intraprende questa avventura come rientro a casa, in India, per il periodo delle vacanze.
Credo di poter dire tranquillamente che questo libro sia una lettura d'obbligo per chi si appresta ad affrontare un viaggio in questa terra desolata e magnifica allo stesso tempo. Chatwin rappresenta, con il suo viaggiare, il perfetto vagabondo che parte per l'estremo sud con lo scopo di ritrovare le tracce di un mostro preistorico e di un parente navigatore e trova invece una terra con scarsissima prezenza umana, ma sufficiente per riempire con calore ed energia la solitudine del suo viaggio.
Un'impresa non da poco: riuscire a discendere il fiume Congo, solo in mezzo alla foresta tropicale, nel regno di Mobutu, lo spietato dittatore che ha portato la guerra civile nel suo paese a livelli spaventosi.
Un viaggio con la V maiuscola per un viaggiatore altrettanto grande! Bettinelli decide di partire con la sua amata vespa dalla propria città natale ed intraprendere un'avventura che lo porta ad attraversare mezzo mondo e raggiungere dopo oltre ventimila chilometri uno dei paesi più belli dell'Asia: il Vietnam. 
Uno dei capolavori del reporter polacco tradotti in italiano. Forse il libro che più ne evidenzia l'abilità letteraria oltre all'insaziabile necessità di viaggiare. L'autore ci racconta alcuni momenti della sua vita da inviato, alternandoli e comparandoli abilmente con le vicende narrate dal greco Erodoto nel volume "Le storie". 
Uno dei travel writers più conosciuti e dalle grandi qualità letterarie. In questo libro racconta un viaggio divenuto un classico dei grandi viaggiatori, sulle orme dei mercanti d'un tempo. Essi si avventuravano fino in estremo oriente alla ricerca di sete e merci pregiate da poter rivendere in Europa. Nei secoli essi crearono un intricata rete di percorsi che strisciavano tra deserti, montagne, pianure e foreste.
L'autore di "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" riporta in queste pagine il diario del trekking che lo ha portato ad attraversare l'Italia dal Tirreno all'Adriatico. 
Un altro capolavoro dell'autore bielorusso. Le sue avventure in giro per il mondo catturano e appassionano. La sua abilità e la ricercatezza, ma allo stesso tempo la semplicità e la chiarezza con cui racconta il suo vagare al fronte, in mezzo alle guerre dimenticate, o peggio, sconosciute, ne hanno fatto forse il più grande reporter di guerra del secolo scorso. 
Un amante dell'avventura ed uno scienziato meticoloso che visse per decenni nel cuore del Brasile, tra gli indios del Pantanal. In questo libro sono raccolte le voci dei principali abitanti della palude brasiliana: gli animali.  Dai temibili piranha che divorano le proprie prede voracemente, ai preistorici jacarè (caimani), dal re incontrastato del Pantanal, il giaguaro, al più grande roditore vivente, il capivara. Un condensato di eventi ed incontri, uno spaccato della dura vita dei fazenderos e degli indio di metà '900. L'autore, polacco partito per il Brasile ad inizio anni trenta era "una straordinaria figura di viaggiatore, esploratore, naturalista... e quel che  più contava, uno capace di inseguire gli intricati sentieri dei propri sogni"
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